Un impianto di depurazione
Sentenza del Tar che condanna il Comune di Alassio al pagamento di 223.000 euro…Scarpati esulta, e lo possiamo anche capire…lui non è membro della Giunta Comunale, e quindi non sarà chiamato, pro quota, dalla Corte dei Conti, a pagare i 223.000 euro che il Comune dovrà rifondere alla Severn Trent…sono 37.170 euro per ognuno dei membri di giunta presenti alla Deliberazione che annullava il progetto del depuratore di Sant’Anna.
E non è finita qui…infatti mancano all’appello i 450.000
euro spesi dalla soc. Acqua Azzurra per realizzare il progetto presentato
all’atto di impulso del Project Financing; avrebbero dovuto essere pagati
dalla Soc. Severn Trent alla aggiudicazione del bando; ora saranno a carico del
Comune. E sono altri 75.000 euro per ogni Assessore e per il
Sindaco!!!
Anche perché, appena in possesso della
sentenza del T.a.r., sarà nostra premura trasmettere tutto alla Corte dei
Conti,
per appurare la responsabilità della Giunta in questa scelta, dettata non già
dall’amore per la Città ma da meri motivi politici di adesione al progetto
di Villanova, targato PD.
E’ inutile ricordare che la scelta del Depuratore a
Sant’Anna era stata fatta dall’allora Sindaco Avogadro, oggi “pentito”,
perché il Piano Regionale della depurazione prevedeva un impianto per i Comuni
di Alassio e Laigueglia, situato in
Alassio nella zona di S. Anna; tanto è vero che venne redatto un
progetto per un impianto di pretrattamento, finanziato a bilancio e mai
realizzato perché l’amministrazione Provinciale di Sinistra in allora ci
avvertì con toni minacciosi circa
l’impossibilità di dare il nulla
osta allo scarico a mare del pretrattamento, di competenza Provinciale, se
non esisteva il trattamento completo con la depurazione. L’impianto prevedeva
la grigliatura, con insacchettamento automatico dei rifiuti solidi oltre i 3
millimetri con l’invio alla discarica, la disoleatura e la dissabbiatura del
liquame e, secondo me, per un Comune che non ha impianti industriali, era più
che sufficiente a risolvere al 90% i problemi di Alassio.
Impianto da 2.000.000 di euro, che oggi si pensa di
sostituire con un “impiantino” da 200.000 euro, con i problemi annessi e
connessi di odore (puzza), trasporto alla discarica speciale dei rifiuti
derivati ecc…
Quanto previsto dal Piano Regionale della Depurazione era
stato traslato nell’Ambito Territoriale Ottimale provinciale, che prevedeva 3
depuratori nella zona di ponente: uno ad Alassio, uno ad Albenga,
con opzione di conferire a Borghetto S.S. e uno ad Andora insieme a Testico
e Stellanello.
In seguito a
quanto disposto del Piano Regionale e a quanto previsto dall’ATO provinciale il Comune di Alassio aveva deciso di avviare una gara in project
financing per realizzare il depuratore.
Ora i nodi vengono al pettine, ma chi pagherà
per questa decisione? i Cittadini di Alassio? Non credo proprio, a
pagare sarà la giunta di Alassio che sarà chiamata dalla Corte dei Conti
a rispondere di questa decisione dettata dalla politica e non dal buon senso… E
intanto il depuratore di Villanova ha perso i finanziamenti Fas Regionali
(almeno per ora), e il progetto è in alto mare, se non da rifare come il
bando….
E intanto la M…a va a bagno, con i
risultati che tutti, in estate, possono apprezzare negativamente.
Marco Melgrati Consigliere Regionale

Nessun commento:
Posta un commento