Visualizzazione post con etichetta Abu Mazen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Abu Mazen. Mostra tutti i post
mercoledì 23 aprile 2025
Medio Oriente - Guerra, Abu Mazen ad Hamas: “Consegnate tutti gli ostaggi a Israele”. LIVE
venerdì 13 dicembre 2024
Palestina - La guerra Israele Medio Oriente, bilancio del raid su campo Nuseirat salito a 33 morti. LIVE
E' salito ad almeno 33 morti il bilancio dell'attacco israeliano di ieri sul campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza: lo riporta il media libanese Al Mayadeen. Il Papa e Abu Mazen: "Nel ribadire la condanna ad ogni forma di terrorismo, si è sottolineata l'importanza di raggiungere la soluzione per i due Stati solo attraverso dialogo e diplomazia, assicurando che Gerusalemme, protetta da uno statuto speciale, possa essere un luogo d'incontro e amicizia tra le tre grandi religioni monoteiste"
giovedì 29 febbraio 2024
Palestina - Fuoco israeliano su civili in attesa di aiuti - Hamas: strage - Casa Bianca: grave incidente - Meloni: "Profondo sgomento"
Abu Mazen: "Spregevole massacro". Egitto: "Attacco disumano". Casa Bianca: "Incidente grave". Media: Usa preoccupati dall'ipotesi che Israele lanci operazioni di terra in Libano
Etichette:
Abu Mazen,
Egitto,
fuoco israeliano su civili,
Hamas,
Israele,
Libano,
Meloni,
Palestina,
White House
domenica 24 dicembre 2023
Palestina - MO, Abu Mazen: "Sta arrivando il sole della libertà"
Il fiume di sangue, gli enormi sacrifici, la sofferenza e l'eroica fermezza del nostro popolo sulla sua terra è - ha aggiunto - la via verso la libertà e la dignità"
Etichette:
Abu Mazen,
fiume di sangue,
grandi sacrifici,
Medio Oriente,
Palestina,
sofferenza
domenica 26 novembre 2023
Medio Oriente - Palestina, i "media": "I 17 ostaggi rilasciati sono in Israele" - La bimba liberata senza la madre: "Hamas ci ha separate" - Tel Aviv: "Liberati 39 detenuti palestinesi"
Terzo giorno di tregua. Biden: "Il mio obiettivo è estenderla oltre lunedì". Abu Mazen: "Gaza sia restituita all'Anp".
domenica 5 novembre 2023
Palestina - Esercito Israele: "Circondata Gaza City" - Il ministro degli Esteri Tajani: "Troppe vittime civili, serve una tregua umanitaria" - Iran: Khamenei incontra Haniyeh e il presidente Raisi telefona al Papa
Abu Mazen a Blinken: stop alla guerra. Il segretario Usa: "I palestinesi non devono essere sfollati con la forza"
sabato 21 ottobre 2023
Palestina - Israele, la guerra Israele-Hamas, l'esercito: "Da stasera più attacchi su Gaza" - Salta la dichiarazione finale al vertice de Il Cairo
Abu Mazen: "Palestinesi non abbandoneranno la loro terra". Meloni: "Non diventi scontro tra civiltà". Blinken: "Mantenere aperto il valico di Rafah"
venerdì 5 agosto 2022
Palestina - Gaza, raid di Israele nella Striscia: “Ucciso comandante della Jihad islamica”
L'escalation è iniziata dopo la cattura di Bassam a-Saadi, capo jihadista in Cisgiordania. L’aviazione ha colpito un edificio a Gaza City, e obiettivi a Khan Yunes e Beit Kahya. Salve di razzi sono state lanciate da Gaza verso il sud e il centro di Israele. Il premier Lapid: “Operazione per rimuovere una minaccia concreta”. "Tel Aviv e tutte le altre città sono nel nostro mirino'', ha detto il leader politico della Jihad islamica Ziad Nahaleh. Abu Mazen: "Comunità internazionale intervenga per fermare aggressione"
giovedì 4 febbraio 2010
Politca Internazionale: LA MISSIONE DEL GOVERNO - Berlusconi “L’attacco a Gaza giusta reazione”
Alla Knesset Berlusconi seduto accanto al presidente del parlamento
israeliano Reuven Rivlin ascolta il discorso di benvenuto
del primo ministro Benjamin Netanyahu
Il presidente del Consiglio interviene alla Knesset
Da AbuMazen: vittime uguali a quelle della Shoah
Da AbuMazen: vittime uguali a quelle della Shoah
Amedeo La Mattina - Inviato Speciale a Gerusalemme
Parlando alla Knesset, Berlusconi ha entusiasmato Netanyahu, Peres e tutti i parlamentari sia di maggioranza che di opposizione. Ha però deluso il presidente dell’Anp Abu Mazen. Scambio di parole affettusose, 12 applausi e standing ovation finale degli israeliani per il discorso del premier italiano.
L’applauso che più lo ha commosso è stato quando Netanyahu ha raccontato che la madre dell’ospite, mamma Rosa, salvò la vita ad una donna ebrea durante l’occupazione nazista. Freddezza invece da parte palestinese. Non poteva finire diversamente visto che Berlusconi si è fatto il primo paladino mondiale delle ragioni di Gerusalemme, al punto che ieri ha definito la seconda Intifada «un’ondata terroristica » e l’operazione «Piombo fuso» su Gaza una «giusta reazione» di Israele ai razzi di Hamas. Nemer Hammad, uno dei più stretti consiglieri politici di Abu Mazen, ha commentato infastidito che «le parole di Berlusconi non cambiano la realtà: quella degli israeliani a Gaza fu un aggressione. C’è un rapporto in tal senso che si chiama Goldstone». In serata però la precisazione ufficiale di Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente dell’Anp, che ha espresso gratitudine per il sostegno italiano al processo di pace e per gli aiuti che da sempre l’Italia garantisce all’Autorità palestinese.
L’applauso che più lo ha commosso è stato quando Netanyahu ha raccontato che la madre dell’ospite, mamma Rosa, salvò la vita ad una donna ebrea durante l’occupazione nazista. Freddezza invece da parte palestinese. Non poteva finire diversamente visto che Berlusconi si è fatto il primo paladino mondiale delle ragioni di Gerusalemme, al punto che ieri ha definito la seconda Intifada «un’ondata terroristica » e l’operazione «Piombo fuso» su Gaza una «giusta reazione» di Israele ai razzi di Hamas. Nemer Hammad, uno dei più stretti consiglieri politici di Abu Mazen, ha commentato infastidito che «le parole di Berlusconi non cambiano la realtà: quella degli israeliani a Gaza fu un aggressione. C’è un rapporto in tal senso che si chiama Goldstone». In serata però la precisazione ufficiale di Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente dell’Anp, che ha espresso gratitudine per il sostegno italiano al processo di pace e per gli aiuti che da sempre l’Italia garantisce all’Autorità palestinese.
In questo clima, e con Teheran che ha protestato per le sue parole di sostegno all’opposizione iraniana, il premier italiano è arrivato a Betlemme per incontrare Abu Mazen. E qui in parte ha corretto il tiro rispondendo alla domanda di un giornalista palestinese. «Come è stato giusto piangere le vittime della Shoah così è giusto manifestare dolore per quanto che è successo a Gaza. Sempre, quando alla pace si sostituisce la guerra, alla ragionevolezza si sostituisce la violenza, viene meno l’umanità ed il rapporto tra gli uomini». Poi però ha commesso una gaffe. Gli è stato chiesto da un corrispondente italiano cosa aveva provato, arrivando a Betlemme, nel vedere il muro costruito da Israele in Cisgiordania.
«Non me ne sono accorto in quanto stavo prendendo appunti sulle cose che avrei dovuto dire al presidente Abu Mazen». Il premier italiano ha un po’ riequilibrato il suo afflato verso Israele ribadendo la necessità di fermare l’espansione degli insediamenti coloniali (senza però mai citare quelli di Gerusalemme Est).
Al presidente dell’Anp che aveva accanto durante una conferenza stampa molto formale e frettolosa ha chiesto di ritornare presto al tavolo delle trattative. Ma l’Italia ritiene giusta la creazione di un Stato palestinese entro i confini del ’67?
Al presidente dell’Anp che aveva accanto durante una conferenza stampa molto formale e frettolosa ha chiesto di ritornare presto al tavolo delle trattative. Ma l’Italia ritiene giusta la creazione di un Stato palestinese entro i confini del ’67?
Per Berlusconi «è un’ipotesi positiva e concretamente accettabile». Di tutt’altro tenore il clima e il discorso solenne alla Knesset, il primo di un presidente del Consiglio italiano davanti ai deputati israeliani. Berlusconi è tornato a invocare per Teheran «sanzioni efficaci». «Non è accettabile l’armamento atomico a disposizione di uno Stato i cui leader hanno proclamato apertamente la volontà di distruggere Israele ed hanno negato insieme la Shoah e la legittimità dello Stato ebraico». Il premier italiano considera il popolo ebraico come «un fratello maggiore» e Israele «unico esempio di democrazia in Medio Oriente». E’ necessaria però la creazione di uno Stato palestinese che viva accanto a quello israeliano «in pace e in sicurezza».
Grande entusiasmo dei parlamentari per la rievocazione dell’ «infamia delle leggi razziali» di cui l’Italia si macchiò nel ‘38, ma da cui trovò la forza di riscattarsi attraverso «la lotta di liberazione dal nazifascismo». «Mi sento davvero uno di voi. Mi sono sentito davvero uno di voi il giorno in cui ho visitato Auschwitz.
Quel giorno ha cambiato la mia vita».
Da www.laStampa.it del 04 Febbraio 2010
Etichette:
Abu Mazen,
Anp,
Auschwitz,
Bejamin Netanyahu,
Gaza,
Gerusalemme,
Hamas,
Israele,
israeliani,
Italia,
Knesset,
Nemer Hammad,
palestinesi,
Rosa Berlusconi,
Shoah,
Silvio Berlusconi,
Teheran
martedì 2 febbraio 2010
«Sogno Israele in Europa» - Ma Bruxelles non apprezza
Il premier italiano Silvio Berlusconi in visita nello stato di Israele
Il “sogno”di Silvio Berlusconi gratificato dal collega Benjamin Netanyahu come «il migliore amico di Israele» è quello di portare lo Stato ebraico nell’Unione europea.
Messaggi di grande intesa hanno aperto la missione, che durerà tre giorni, del presidente del Consiglio in Israele.
«Abbiamo l’orgoglio di essere noi, con la cultura giudaico cristiana, alla base della civiltà europea», ha detto Berlusconi nella cerimonia di benvenuto al palazzo del governo. Peraltro, fonti dell’Unione Europea hanno già fatto sapere che la questione di Israele si proporrà soltanto «quando sarà risolta la questione palestinese».
Oggi entra nel vivo il mega-vertice bilaterale italo-israeliano: mentre il premier sta ancora limando il discorso che terrà domani alla Knesset, il parlamento israeliano, oggi le due delegazioni entreranno nel cuore dei problemi con una girandola di incontri bilaterali che i diversi ministri presenti a Gerusalemme avranno con i loro omologhi.
Parallelamente lo staff del premier sta preparando anche l’incontro che domani chiuderà questa complessa visita in Medio Oriente: il colloquio con il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Abu Mazen che è in programma a Betlemme.
Come è ovvio, il rilancio del processo di pace israelo-palestinese e siro-israeliano rimane al centro di tutti i colloqui politici in corso in queste ore a Gerusalemme.
Da www.ilSecoloxix.it del 02 Febbraio 2010
Iscriviti a:
Post (Atom)

