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domenica 20 settembre 2026

Medioriente - Usa, Trump, avverte: "Deciderò se e quando far esplodere l'Iran, si comportino bene". LIVE

Il presidente americano ha dichiarato all'inviato speciale per gli esteri di Fox News di trovarsi in una "fase decisionale" e che nel prossimo futuro accadranno "cose molto importanti" riguardo alla guerra tra Usa e Iran. "È meglio che si comportino bene", ha aggiunto.  L'ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un'allerta ai cittadini americani in Israele, in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. “Non siamo in guerra con l'Italia", ha detto Muhammad Mansur, funzionario del governo Houthi 

martedì 23 dicembre 2025

Medioriente - Gersalemme, Katz avverte: "Israele non si ritirerà mai del tutto da Gaza". LIVE

Quando arriverà il momento, istituiremo avamposti Nahal (di fanteria) nel nord di Gaza al posto degli insediamenti che sono stati smantellati", ha dichiarato il ministro, secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Ynet. Le nuove misure introdotte da Israele per la registrazione delle organizzazioni non governative internazionali rischiano di privare centinaia di migliaia di persone a Gaza di cure mediche salvavita. Lo denuncia Medici Senza Frontiere

domenica 23 marzo 2025

Israele - Medio Oriente, il premier Netanyahu: "Parlato con Rubio di ostaggi e guerra a Gaza". LIVE

Tafferugli tra poliziotti e manifestanti anti-governativi che tentavano di sfondare le transenne vicino alla residenza privata del primo ministro israeliano a Gerusalemme. Ucciso in un raid aereo Salah al-Bardawil, capo politico di Hamas: era in compagnia della moglie nella città di Khan Younis. Altri capi di Hamas sarebbero tra le vittime degli attacchi israeliani su Gaza ripresi da martedì

venerdì 13 dicembre 2024

Palestina - La guerra Israele Medio Oriente, bilancio del raid su campo Nuseirat salito a 33 morti. LIVE

E' salito ad almeno 33 morti il bilancio dell'attacco israeliano di ieri sul campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza: lo riporta il media libanese Al Mayadeen. Il Papa e Abu Mazen: "Nel ribadire la condanna ad ogni forma di terrorismo, si è sottolineata l'importanza di raggiungere la soluzione per i due Stati solo attraverso dialogo e diplomazia, assicurando che Gerusalemme, protetta da uno statuto speciale, possa essere un luogo d'incontro e amicizia tra le tre grandi religioni monoteiste"

lunedì 24 aprile 2023

martedì 12 aprile 2022

Russia e Vaticano - Papa Francesco e patriarca Kirill, possibile incontro a Gerusalemme a giugno

Papa Francesco potrebbe recarsi a Gerusalemme a giugno per incontrare il patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie.

Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica. Il pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.

lunedì 25 ottobre 2021

Italia - Variante Delta Plus, "3 miliardi di dollari": dramma in Israele, una mossa disperata. Dopo tocca a noi?

La variante Delta e la sottovariante Delta plus stanno facendo aumentare i contagi in tutto il mondo. E ora i governi cercano di correre ai ripari. Per fronteggiare le prossime ondate di Covid in Israele, il premier Naftali Bennett ha annunciato che il governo ha stanziato 3 miliardi di dollari: "Stiamo predisponendo una rete di sicurezza economica e sanitaria di 3 miliardi di dollari in caso di future ondate della pandemia. Stiamo uscendo da quella causata dalla variante Delta in questi giorni", ha detto nella riunione di gabinetto a Gerusalemme.

giovedì 4 febbraio 2010

Politca Internazionale: LA MISSIONE DEL GOVERNO - Berlusconi “L’attacco a Gaza giusta reazione”

 
Alla Knesset Berlusconi seduto accanto al presidente del parlamento 
israeliano Reuven Rivlin ascolta il discorso di benvenuto 
del primo ministro Benjamin Netanyahu

 Il presidente del Consiglio interviene alla Knesset
Da AbuMazen: vittime uguali a quelle della Shoah

Amedeo La Mattina - Inviato Speciale a Gerusalemme

Parlando alla Knesset, Berlusconi ha entusiasmato Netanyahu, Peres e tutti i parlamentari sia di maggioranza che di opposizione. Ha però deluso il presidente dell’Anp Abu Mazen. Scambio di parole affettusose, 12 applausi e standing ovation finale degli israeliani per il discorso del premier italiano.
L’applauso che più lo ha commosso è stato quando Netanyahu ha raccontato che la madre dell’ospite, mamma Rosa, salvò la vita ad una donna ebrea durante l’occupazione nazista. Freddezza invece da parte palestinese. Non poteva finire diversamente visto che Berlusconi si è fatto il primo paladino mondiale delle ragioni di Gerusalemme, al punto che ieri ha definito la seconda Intifada «un’ondata terroristica » e l’operazione «Piombo fuso» su Gaza una «giusta reazione» di Israele ai razzi di Hamas. Nemer Hammad, uno dei più stretti consiglieri politici di Abu Mazen, ha commentato infastidito che «le parole di Berlusconi non cambiano la realtà: quella degli israeliani a Gaza fu un aggressione. C’è un rapporto in tal senso che si chiama Goldstone». In serata però la precisazione ufficiale di Nabil Abu Rudeina, portavoce del presidente dell’Anp, che ha espresso gratitudine per il sostegno italiano al processo di pace e per gli aiuti che da sempre l’Italia garantisce all’Autorità palestinese.
In questo clima, e con Teheran che ha protestato per le sue parole di sostegno all’opposizione iraniana, il premier italiano è arrivato a Betlemme per incontrare Abu Mazen. E qui in parte ha corretto il tiro rispondendo alla domanda di un giornalista palestinese. «Come è stato giusto piangere le vittime della Shoah così è giusto manifestare dolore per quanto che è successo a Gaza. Sempre, quando alla pace si sostituisce la guerra, alla ragionevolezza si sostituisce la violenza, viene meno l’umanità ed il rapporto tra gli uomini». Poi però ha commesso una gaffe. Gli è stato chiesto da un corrispondente italiano cosa aveva provato, arrivando a Betlemme, nel vedere il muro costruito da Israele in Cisgiordania.
«Non me ne sono accorto in quanto stavo prendendo appunti sulle cose che avrei dovuto dire al presidente Abu Mazen». Il premier italiano ha un po’ riequilibrato il suo afflato verso Israele ribadendo la necessità di fermare l’espansione degli insediamenti coloniali (senza però mai citare quelli di Gerusalemme Est).
Al presidente dell’Anp che aveva accanto durante una conferenza stampa molto formale e frettolosa ha chiesto di ritornare presto al tavolo delle trattative. Ma l’Italia ritiene giusta la creazione di un Stato palestinese entro i confini del ’67? 
Per Berlusconi «è un’ipotesi positiva e concretamente accettabile». Di tutt’altro tenore il clima e il discorso solenne alla Knesset, il primo di un presidente del Consiglio italiano davanti ai deputati israeliani. Berlusconi è tornato a invocare per Teheran «sanzioni efficaci». «Non è accettabile l’armamento atomico a disposizione di uno Stato i cui leader hanno proclamato apertamente la volontà di distruggere Israele ed hanno negato insieme la Shoah e la legittimità dello Stato ebraico». Il premier italiano considera il popolo ebraico come «un fratello maggiore» e Israele «unico esempio di democrazia in Medio Oriente». E’ necessaria però la creazione di uno Stato palestinese che viva accanto a quello israeliano «in pace e in sicurezza».
Grande entusiasmo dei parlamentari per la rievocazione dell’ «infamia delle leggi razziali» di cui l’Italia si macchiò nel ‘38, ma da cui trovò la forza di riscattarsi attraverso «la lotta di liberazione dal nazifascismo». «Mi sento davvero uno di voi. Mi sono sentito davvero uno di voi il giorno in cui ho visitato Auschwitz. 
Quel giorno ha cambiato la mia vita».

Da www.laStampa.it  del 04 Febbraio 2010