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lunedì 30 aprile 2012

Alassio - Sprechi: Platani in piazza Partigiani ... spesi 110.000 euro per piantare 4 alberelli e poi ci dicono che non ci sono soldi per la promozione turistica ... dopo lo spreco per rimozione e ricollocazione della statua di Totò



Marco Melgrati, consigliere regionale, contro gli sprechi della 
Amministrazione Avogadro ad Alassio


SPRECHI AD ALASSIO: 

Platani in piazza Partigiani… spesi 110.000 euro per piantare 

4 alberelli 




Fabio Lucchini, consigliere comunale;  riducono i fondi a bilancio per il Turismo, attività primaria della nostra città, e poi buttano via 110.000 euro  per mettere a dimora 4 alberelli di platano


Dopo l’episodio vergognoso e farsesco  della rimozione prima e della ricollocazione in altro sito poi della statua di Totò, oggi spesi 110.000 euro per 4 alberelli di platano in piazza Partigiani.

Prima si sono spesi soldi per eliminare dai giardini di piazza Stalla la statua del principe della risata, poi, a furor di popolo, ma di tutto il popolo italiano, perché ci sono stati gli interventi dalla figlia di Totò, la Principessa Liliana De Curtis, del Sindaco di Napoli, ma anche di fior di intellettuali, di Renzo Arbore .. che hanno minacciato il Sindaco Avogadro di uno sputtanamento mediatico ancora più grande di quello che c’è stato, sulle prime pagine e sui Tg di tutti i media nazionali e poi è ricomparsa questa statua con la spesa di 10 mila euro con un basamento di colore giallo che è veramente vergognoso e brutto…
Oggi la cosa grave è la spesa di 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati dall’ex Sindaco-reggente Gianni Aicardi per ragioni di sicurezza strutturale, in quanto esisteva una perizia di un dottore in scienze forestali che ne attestava la pericolosità imminente e il rischio di crollo…e ricordiamoci che Alassio ha perso la vita un ragazzo di 18 anni sotto un albero che non era pericolante o, per lo meno, non appariva tale, per la quale morte l’ex Vicesindaco e il Dirigente Lagasio sono a processo, e vedremo poi cosa dirà la sentenza definitiva.
Però c’era questa pericolosità conclamata per questi alberi che sono stati tagliati e oggi sono stati sostituiti con questa spesa esorbitante, 110mila euro per togliere le radici di questi 6 alberelli e reimpiantare 4 platani adulti, di altezza 2/3 metri.
Questo è buttare via i soldi dei contribuenti, e mi sembra davvero eccessivo; si poteva fare questo stesso intervento con al massimo 15mila euro; avrei chiamato, a trattativa privata, una ditta con una ruspa per eliminare le radici, avrei comprato direttamente gli alberelli e avrei fatto reimpiantare, non da una ditta specializzata, ma dai giardinieri che il Comune di Alassio ha in organico questi quattro platani.
Ma cosa dobbiamo aspettarci da un Sindaco che ha chiuso il vivaio cittadino, che consentiva di dotare la città di fiori e piante con una spesa di 2.000 euro l’anno di sementi…quanto costerà la chiusura del vivaio alla città??? 
E continuano a ripetere che i soldi non ci sono, non ci sono per il turismo, non ci sono per le iniziative culturali, non ci sono per fare i lavori, ma ci sono per fare delle stupidaggini, per spostare la statua di Totò, o per chiudere le isole ecologiche e sostituirle con gli antiestetici cassonetti (vedremo lo schifo questa estate!), buttando via i costosi meccanismi…i soldi ci sono per sprecarli in questa maniera con i quattro alberelli di Piazza Partigiani costati più di 25.000 euro l’uno. VERGOGNA!!!

                                                                        Marco Melgrati  Consigliere Regionale
                                                                            Fabio Lucchini  Consigliere Comunale

giovedì 5 gennaio 2012

Alassio - Statua di Totò, Melgrati su Facebook: “Passo indietro del Comune, tardivo, la brutta figura è fatta”

 

La ormai celebre statua di Totò


Alassio -Se Avogadro voleva trovare il modo di finire sui Tg nazionali, come la volta dei bikini, questa volta ha fatto centro… ma c’è andato con una immagine negativa, da leghista antimeridionalista di retroguardia…”. 

Questo il post del consigliere regionale Marco Melgrati pubblicato su Facebook, dopo la notizia pubblicata da IVG.it sul futuro “alassino” della statua di Totò.

La furia iconoclasta da ex repubblica socialista con la quale è stato dato l’ordine di “abbattere” la statua del Principe della Risata Antonio De Curtis, in arte Totò, è stata veramente incredibile, fuori luogo e contro la decenza, al limite della pazzia… Abbiamo avuto la prima pagina del “Mattino” di Napoli, lettere della figlia di Totò, la Principessa Liliana De Curtis, del Sindaco di Napoli De Magistris, prese di posizione di autorevoli personaggi come Renzo Arbore, tutte negative”.

E oggi si torna indietro… a furore di popolo, soprattutto della numerosa colonia napoletana di Alassio… sintomo di intelligenza, ancorché tardiva, perché errare è umano, ma perseverare è diabolico, ma sicuramente il sindaco e la giunta non fanno una bella figura
Non vorrei mai che il prossimo anno, dopo tutto il parlare del sindaco sulla inopportunità dei botti di capodanno, sulle turbe finto-animaliste, si tornasse il primo dell’anno del 2013 anche a fare i fuochi d’artificio… conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 05 Gennaio 2012

Alassio - La statua di Totò torna alla luce del sole: sul lungomare fra due pizzerie






  
Alassio - E’ stato il tormentone polemico dell’agosto rivierasco, rimbalzando su tutti i media: lo sfratto della statua di Totò dai giardini di piazza Stalla, su disposizione del sindaco alassino Roberto Avogadro
Ora si apre un nuovo destino per il busto dello scultore albenganese Flavio Furlani che ritrae il principe della risata così come appariva nel film “L’oro di Napoli”, mazziere d’onore della banda con il cappello di foggia napoleonica. L’opera sarà infatti posizionata sul lungomare, tra le pizzerie “Italia” e “Tonino”.
La statua di Totò in questi mesi è diventata un oggetto cult, con un’ottima operazione di marketing del sindaco” sottolinea l’assessore comunale Alessandro Scarpati. “Il Comune di Alassio non può più rinunciare a questa statua – aggiunge – che verrà posta sulla passeggiata a mare, molto più visibile di quanto non fosse prima nei giardini. Per la nuova collocazione stiamo organizzando una manifestazione di rilievo”.
La vicenda ha dato alla città un’eco di livello nazionale, con una pubblicità gratuita che sicuramente dobbiamo sfruttare anche dal punto di vista turisticorimarca Scarpati
Lo stesso primo cittadino aveva cavalcato la polemica, crogiolandosi nell’effetto mediatico che ha accompagnato il nome di Alassio.
La giunta aveva deciso di dedicare i giardini al conte Luigi Morteo, figura storica della Baia del Sole, e aveva decretato la rimozione della statua di Antonio De Curtis, traslata subito, con atto eclatante, nel magazzini comunali
Ne era scattato un polverone, con un incrocio di critiche e la corsa, da parte di Comuni di mezza Italia, ad accaparrarsi la scultura per accoglierla magnanimamente
Ora, invece, è in preparazione la cerimonia per celebrare il ricollocamento del busto sul lungomare di Alassio.

Da www.Ivg.it  del 05 Gennaio 2012

domenica 16 ottobre 2011

Cuneo - Gli uomini di mondo: tutti i militari di leva addestrati a Cuneo si ritrovano oggi in compagnia di una statua di Totò sfrattata da Alassio. Un originale 150° dell'unità d'Italia



La tanto discussa statua di Totò ora è stata prestata alla città di Cuneo 


Totò fa visita a Cuneo. Questa volta è proprio il caso di dirlo. Domenica ritorna con la Fiera del Marrone, che sta animando la città di Cuneo in questi giorni dedicati al profumo e ai gusti dei prodotti tipici e ai colori del territorio delle Alpi del Mare, anche l’adunata nazionale degli Uomini di Mondo. Si ritrovano a Cuneo intorno a Totò tutti coloro che hanno fatto il militare a Cuneo, città tradizionalmente ricca di caserme per la “naja“ che hanno visto passare decine di migliaia di giovani da tutta Italia. Così qualche anno fa un gruppo di cuneesi hanno deciso di dare vita a una sorta di albo, gli Uomini di Mondo appunto, a cui tutti coloro che hanno fatto il militare (ma anche il servizio civile) a Cuneo possono volontariamente iscriversi, per ritrovarsi in una festa una volta all’anno, una bella occasione per incontrarsi e per condividere tanti ricordi. E a dare il nome dell’associazione è stata la celeberrima frase del Principe De Curtis che dice in uno dei suoi filmSono un uomo di mondo io, ho fatto tre anni il militare a Cuneo“.
L’adunata è una grande festa spensierata e quest’anno ci sarà anche un altro Totò. È infatti arrivata ieri da Alassio il mezzobusto di Totò realizzato dallo scultore albenganese Flavio Furlani. La statua nell’estate ligure è stata al centro di una lunga polemica che ha interessato la stampa nazionale: precedentemente sistemata nei giardini di piazza Stalla della celebre cittadina della riviera ligure, è stata rimossa dalla nuova giunta comunale di Alassio che ha deciso, nel mese di agosto, di intitolare i giardini al conte Luigi Morteo e, di conseguenza, rimuovere l’opera dedicata al comico napoletano. La scelta dell’Amministrazione ha fatto scoppiare polemiche prima in città e poi in tutto il paese da parte degli estimatori del grande comico, una delle icone di cinema e teatro italiano. Così la proposta degli Uomini di Mondo di Cuneo, che hanno chiesto al sindaco di intercedere con il suo collega di Alassio per trovare una nuova sistemazione, anche se provvisoria, alla statua nel cortile del Municipio di Cuneo. È andata la stessa auto del sindaco a prelevare il prezioso bronzo ad Alassio che ora è a Cuneo e che si aggiunge alla piazzetta del teatro cittadino dedicata al principe della risata.
L’adunata vede protagonista ovviamente il tricolore, con i 150 anni dell’Italia unita. Già lo scorso anno Garibaldini e i suoi furono al centro della kermesse, e quest’anno storia e attualità si uniscono nel 150° del nostro Paese ma anche nei riferimenti alla “ghigliottina” della finanziaria che pende sui piccoli Comuni. Dopo il ritrovo domenica mattina si tiene lo spettacolo “Statue di mondo” (alcuni monumenti cittadini prendono la parola, con la voce degli attori Mario Brusa, Oliviero Corbetta, Stefano Brusa, Andrea Beltramo, Carola Iossetti e gli allievi della scuola di teatro “Sergio Tofano” di Torino); “il volo di Artù”, barbagianni di mondo; l’omaggio ai sindaci dei “Comuni di mondo” condannati all’estinzione; “Chi l’ha visto?” per chi cerca commilitoni mai più incontrati, con ricordi e testimonianze; e si conclude con la “Marcia dell’Uomo di Mondo” cantata da tutti i presenti e accompagnata dalla fanfara, momento dedicato agli Uomini di Mondo che parteciparono alla costruzione dell’unità d’Italia, nel ricordo di carbonari, mazziniani, garibaldini, soldati dell’esercito sabaudo che hanno militato a Cuneo e dintorni nei decenni decisivi dell’Ottocento.

Da www.Cittanuova.it  del 16 Ottobre 2011

giovedì 13 ottobre 2011

Savoan - La statua di Totò da Alassio va, per ora in "prestito", a Cuneo

 

Un momento della consegna, per ora in prestito, della statua di Totò all'assessore 
alla cultura di Cuneo Alessandro Spedale

Savona - Da Alassio a Cuneo per l’adunata nazionale degli «uomini di mondo»: dopo lo “sfratto” dalla cittadina ligure, che tante polemiche ha suscitato la scorsa estate, la statua di Totò ha trovato sistemazione, anche se provvisoria.
Questa mattina, il busto di bronzo che ritrae il celeberrimo attore napoletano è stato consegnato all’assessore alla Cultura del Comune di Cuneo, Alessandro Spedale, e a Mario Merlino, dell’associazione Uomini di Mondo, che si ispirano alla celebre battuta dell’attore: «Sono un uomo di mondo... ho fatto tre anni di militare a Cuneo».
«Per noi è un grande onore ospitare la statua di De Curtis, che nei suoi film citò la città di Cuneo - ha detto l’assessore Spedale - Insieme con il sindaco, Alberto Valmaggia, stiamo studiando l’opportunità di avere la statua in modo definitivo».


Da www.ilSecoloxix.it  del 13 Ottobre 2011

lunedì 26 settembre 2011

Alassio - Il consigliere regionale Melgrati scrive una lettera alla rubrica Specchio dei tempi, dopo la missiva pubblicata sulla Stampa ....

 
 Marco Melgrati consigliere regionale del Pdl


.... sulla pagina nazionale del Sig. Carlo Sanna circa lo scadimento culturale di Alassio questa estate.
Dopo la lettura della lettera pubblicata oggi sulla Stampa del Sig. Carlo Sanna, che lamenta la pressoché continua chiusura questa estate della Biblioteca sul Mare di Alassio, e quindi la carenza di eventi legati alla cultura e alla letteratura, ho ritenuto doveroso scrivere una lettera alla rubrica della Stampa sulla pagina nazionale Specchio dei Tempi, per rispondere al sig. Carlo Sanna, e indirettamente a tutti i turisti che frequentano Alassio, magari anche per l’offerta culturale, che oggi non c’è più.
Questo il testo della lettera:
Caro Specchi dei Tempi 
Leggo oggi una lettera del sig. Carlo Sanna, che da venti anni trascorre le Sue vacanze ad Alassio, che chiede come mai ad Alassio questa estate la Biblioteca sul Mare, che negli anni scorsi si era distinta per il fermento culturale e la ripetuta presentazione di libri ed eventi culturali, questa estate è stata desolatamente chiusa.
La risposta è solo una… è cambiata l’amministrazione, e questa in carica non ritiene la cultura un motivo e un volano di Turismo, diversamente da quella che io mi onoravo di presiedere come Sindaco di Alassio.
Addirittura stanno pensando, per i prossimi anni,  di cancellare i premi letterari “Un editore e Un Autore per l’Europa”, di grande prestigio, che si distinguono dagli altri premi letterari Italiani pefchè la giuria è composta da Italianisti, professori di università europee, che selezionano il vincitore dopo che una giuria tecnica, costituita da alcuni dei più bei nomi della cultura e del mondo accademico italiano ha selezionato i finalisti.
Pensate che nella nuova giunta comunale non c’è nemmeno l’assessore alla Cultura… infatti la delega è stata assegnata ad un consigliere incaricato, che peraltro millanta in pubblico una laurea che non ha.
Credo che l’unico motivo sia rappresentato dalla voglia di fare l’esatto contrario di quello che faceva l’amministrazione precedente, come ben evidenziato dalla ignobile decisione di rimuovere la statua di una icona della Italianità, solamente perché la scelta di posizionarla nei giardini era stata fatta dalla precedente amministrazione, rimediando una figura da cioccolatai nazionale.
Il fatto poi che non ci sia più ad occuparsi della cultura un Assessore attento e appassionato come la Dott.ssa Monica Zioni, unitamente alla recente scomparsa del Direttore della biblioteca, Roberto Baldassare, persona squisita, grande amante della cultura e della letteratura, che pur in pensione svolgeva l’incarico a titolo gratuito, hanno permesso questo decadimento dell’attenzione verso la cultura in generale e la letteratura in particolare ad Alassio
E’ vero che la Cultura rappresenta una nicchia di turismo, ma è altrettanto vero che, come il sig. Carlo Sanna, molti sceglievano Alassio anche per questa ricchezza di offerta culturale. E la mancanza di questa attenzione e programmazione non farà che portare nocumento al turismo della mia città.
                                                                         
Marco Melgrati
Già Sindaco e Consigliere Regionale della Liguria