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mercoledì 5 giugno 2024

Italia - Genova, secondo Corte Ue: "La Bce non deve risarcire i Malacalza su Carige"

La Banca centrale europea non deve un risarcimento da 880 milioni di euro agli ex azionisti di riferimento di Banca Carige, la famiglia Malacalza. Lo ha deciso la Corte Ue pronunciandosi sull'azione giudiziaria presentata da Malacalza Investimenti e Vittorio Malacalza. Il ricorso era incentrato sulle azioni o omissioni della vigilanza Bce su Carige a partire dal 2014 e sull'amministrazione straordinaria a inizio 2019 della banca (oggi in Bper). Dopo un investimento cumulato per ben oltre mezzo miliardo i Malacalza avevano il 27,5% della banca a fine 2018.

sabato 4 giugno 2022

Italia - Banca Carige, firmato il closing per la cessione a BPER Banca

Carige: "E' stata perfezionata la cessione della partecipazione di controllo (pari a circa l’80% del capitale di Banca Carige) detenuta dal FITD e dallo SVI, a favore di BPER Banca"

venerdì 26 novembre 2021

Italia - Genova, Banca Carige: respinta la richiesta danni da 482 milioni presentata da Malacalza

Il gruppo e il suo fondatore Vittorio avevano impugnato la delibera dell'assemblea che nel 2019 aveva varato l'aumento di capitale da 700 milioni

mercoledì 3 novembre 2021

Italia - Banca Carige, in arrivo la sentenza; Cassa Centrale Banca delle Rurali rischia la stangata milionaria

La famiglia Malacalza e altri azionisti chiedono 482 milioni di euro di risarcimento al Fondo Interbancario e alla holding delle Casse Rurali trentine: il Tribunale prende tempo, ma deve decidere entro il 4 novembre  

mercoledì 24 febbraio 2021

Italia - Carige: l'inchiesta interessò Genova e Milano. Al processo Berneschi, trovato l’accordo: pene più che dimezzate, allo Stato i beni sequestrati

Verso l’epilogo l’inchiesta bis a Milano. Tutti gli imputati avranno pene inferiori a 4 anni ed eviteranno il carcere. A pagare in termini economici sarà soprattutto l’ex capo "supremo" di Banca Carige

venerdì 25 marzo 2011

Imperia - Autostrada dei Fiori, ufficializzato oggi il nuovo Cda: tutti i nomi

Imperia - Ad aprile, nel prossimo consiglio d’amministrazione, saranno designati i vice presidenti, l’amministratore delegato ed il segretario del consiglio d’amministrazione.
 
 Gianni Giuliano, da oggi ufficialmente presidente dell'Autofiori  S.p.A.

Da questa mattina è ufficiale: Gianni Giuliano, ex presidente della Provincia di Imperia, è il nuovo presidente della Autostrada dei fiori.

Prende il posto dell’imprenditore Gianfranco Carli. La nomina è stata ufficializzata  oggi durante l’assemblea dei soci. Ad aprile, nel prossimo consiglio d’amministrazione, saranno designati i vice presidenti, l’amministratore delegato ed il segretario del consiglio d’amministrazione.

I vicepresidenti sono: Alessandro Scajola per la Carige, Giorgio D’Alessandro per la parte privata, Angelo Vaccarezza attuale presidente della provincia di Savona, per quella pubblica. 
Confermati i quattro 4 consiglieri di nomina pubblica. Per la provincia di Imperia sono il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato e Giulio Viale.

Gli altri consiglieri sono: Enrico Arona; Maria Teresa Bocchetti; Alfredo Borchi; Giorgio D’Alessandro;Luigino Dellerba; Daniela Gavio; Federico Lenti; Mario Mangia; Luciano Pasquale; Carlo Ruggeri; Alberto Sacchi; Walter Torazza; Giorgio Valfrè.
di Luca Simoncelli
Da www.Riviera24.it  del 25 Marzo 2011

martedì 21 settembre 2010

Genova - CARIGE: oggi il rinnovo del Consiglio di Ammnistrazione

La sede della Banca Carige e della Fondazione carige a Genova
 
Carige: Simeon alla Banca e Isnardi alla Fondazione
Scambio di ruoli tra i due esponenti dell’Imperiese

All’apparenza, è un semplice scambio di casacca: il sanremese Marco Simeon lascia il Consiglio d’Amministrazione  della Fondazione Carige e passa a quello della Banca Carige mentre l’imperiese Pietro Isnardi compie il percorso inverso e dal Cda della Banca va in quello della Fondazione.    

Un’inversione di ruoli di cui si parla da giorni e che, secondo le previsioni, dovrebbe essere ufficializzata oggi a Genova, nella riunione del Consiglio di indirizzo della Fondazione, convocata per procedere al rinnovo del Cda, scaduto da nove mesi.
Ma, in realtà, quella che sembra soltanto una staffetta, ha ragioni più profonde e che giungono da lontano. Secondo gli ambienti economici genovesi (e romani) Simeon, 32 anni, giovane avvocato di folgorante carriera, dallo scorso novembre direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai, potrebbe essere il rappresentante «non ufficiale» dello Ior, la banca della Santa Sede, all’interno della Carige. 
Vicino al segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone, Simeon ricopre in Vaticano l’incarico di segretario della Fondazione per i beni e le attività artistiche della Chiesa. A lui, insomma, sarebbe affidato il ruolo di «garante» dell’investimento, compiuto recentemente dallo Ior, cioè il prestito obbligazionario di 100 milioni di euro, convertibile alla scadenza del 2015 in un pacchetto di azioni, pari al 2,4 per cento del capitale, di Banca Carige.  
Un’operazione per nulla scontata, secondo quanto fonti vaticane avevano rivelato lo scorso febbraio, ma che adesso potrebbe essere portata a termine, grazie alla presenza di Simeon, il quale, tra l’altro, viene accreditato come «soprannumerario», cioè membro dell’Opus Dei: proprio come Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior.
Del Consiglio di indirizzo della Fondazione Carige (che ha il 44% di azioni di Banca Carige) fanno parte anche diversi componenti della provincia di Imperia: Teodoro Enzo Amabile, Bernardo Garibbo, Riccardo Guatelli, Alessandro Mager, Fernando Magrassi, Guido Maria Mesturini, Gian Luigi Maccario. Nel Cda vi sono inoltre il vicepresidente Ivo De Michelis, di Imperia, e l’ex sindaco di Sanremo, Giovenale (Lino) Bottini. Per quanto paia poco probabile, non si esclude che oggi il presidente, l’industriale Flavio Repetto, decida di rinviare le nomine al prossimo gennaio, in concomitanza con quelle del Consiglio di indirizzo.
Se così non fosse, via libera a Pietro Isnardi, 62 anni, il presidente dell’omonima azienda alimentare, che  produce olio d’oliva ed è amico fraterno dell’ex ministro Claudio Scajola.


 
Il fratello di quest’ultimo, Alessandro, è il vicepresidente della Banca Carige. Suo figlio Marco, ora consigliere del Pdl in Regione, ha sposato Alessandra Isnardi, figlia di Pietro. E, sempre a stare ai soliti «bene informati», la contemporanea presenza di due consuoceri nel Cda dell’istituto bancario qualche imbarazzo lo avrebbe sollevato. 
Lo spostamente alla Fondazione «sanerebbe», per così dire, la situazione.
Il Cda, comunque, verrebbe praticamente confermato quasi per intero. A parte l’avvicendamento Simeon-Isnardi, è ipotizzato un solo altro cambiamento ed è quello di Angela Testi, docente alla Facoltà di Economia, nominata su indicazione di Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova, al posto di Sergio Rossetti, che si era dimesso per diventare assessore regionale alle Risorse finanziarie.
Da www.laStampa.it  del 21 Settembre 2010 

domenica 16 maggio 2010

Finanza e mercati


Su Affari e Finanza, supplemento del lunedì di Repubblica

un’intera pagina è stata dedicata ieri alla figura di suor Giuliana Galli, “sorella banca”, intima di Cesare Romiti, indicata dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino (PD) per far parte del consiglio di amministrazione della Compagnia di San Paolo.
La Chiesa cattolica ha aumentato il suo attivismo nel mondo della finanza anche attraverso investimenti diretti. A febbraio lo IOR ha effettuato un investimento nel bond convertible emesso da Banca Carige (il cui vicepresidente è Alessandro Scajola, ex deputato e fratello dell’ex ministro PDL): i mercati hanno interpretato la decisione come un primo passo in direzione dell’entrata nel capitale azionario dell’istituto di credito. In tal senso si è espresso anche il presidente della provincia di Genova, Alessandro Repetto (PD, già direttore centrale della stessa Banca Carige): “è una chance per Genova”.
Nei giorni scorsi è stato infine lanciato lo Stoxx Europe Christian Index, un indice di borsa basato sui valori del cristianesimo. Un apposito comitato, di cui hanno fatto parte anche esperti del Vaticano, ha scelto 553 società quotate tra quelle ritenute esenti dal praticare attività incompatibili con i principi cristiani (contraccezione, pornografia, armamenti, gioco d’azzardo, ecc). Tra le aziende prescelte, anche Vodafone, GlaxoSmithKline, HSBC, Nestlé e British Petroleum.

Da www.Repubblica.it   10 maggio 2010   pagina 9   sezione: AFFARI FINANZA