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martedì 29 marzo 2022

Italia - Alassio, i Carabinieri della Compagnia di Alassio in cattedra per parlare di bullismo e baby gang ai ragazzi delle scuole Ollandini

Carabinieri in cattedra nella mattinata di martedì 29 marzo, con le classi terze dell'Ollandini in un incontro dedicato al tema della cultura e della legalità. Tante le domande e le curiosità tra i giovani studenti che, insieme ai Carabinieri, hanno affrontato temi legati all'educazione civica e ad argomenti legati ai fatti di cronaca recente. La caserma della Compagnia Carabinieri di Alassio si trova vicina al Don Bosco, lo stabile che ospita l'istituto dove hanno partecipato all'incontro le classi terze della sezione C e D.

lunedì 7 maggio 2012

Alassio - Inchiesta in Comune, gli indagati sono più di sei. Avviso di garanzia al vice-sindaco Luigi Sibelli e ad altri 5

Il vice-sindaco Luigi Sibelli al centro delle indagini della Procura della Repubblica 

di Savona coadiuvata dalla Compagnia Carabinieri di Alassio

Nei guai non solo il vice sindaco Sibelli

Alassio - Il vice sindaco Luigi Sibelli, la moglie Nadia Pelle, il geometra Luigi Tezel (questi due dipendenti comunali), un imprenditore, Igor Boscione, un fotografo Francesco Pelle e il geometra Fausto Faustelli.
A questi sei indagati da parte della Procura  devono essere aggiunti altri nomi ancora top secret

Ma il pm Danilo Ceccarelli ha lasciato intendere che la bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di Alassio sarebbe solo agli inizi.

L'indagine dei carabinieri di Alassio si sarebbe concentrata sui "piani casa". Ma sarebbero emersi altri casi oltre a quelli finora descritti dagli inquirenti. Commissioni urbanistiche "spiazzate" da documentazioni irregolari che ora sono al vaglio dei carabinieri che appunto questa mattina sono entrati in Municipio per effettuare perquisizioni e sequestri
L'inchiesta non si sarebbe quindi fermata ai soli sei indagati, persone che ad Alassio tutti conoscono
Devono rispondere, a vario titolo, di corruzione aggravata, turbativa d'asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico; falsità in atti amministrativi; abuso edilizio, violazione vincoli paesistici ambientali

Ad Alassio, insomma, sarebbe stata allestita una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava al computer le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi
Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali
Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio, ma ora nel mirino degli inquirenti ci sarebbero anche altri abusi.

Leggi qui la prima notizia pubblicata da Rsvn.it

Da www.Rsvn.it  del 07 Maggio 2012

 

domenica 17 ottobre 2010

ALASSIO - Polizia in Comune per la Puerta del Sol e l’Holiday



 Interessi economici dietro gli incendi
La Procura non crede al fatto accidentale e 
apre un’indagine sui roghi negli alberghi dismessi

ALASSIO.  
C’è una mano misteriosa dietro gli incendi negli hotel abbandonati ?   
L’ipotesi è al vaglio della Procura della Repubblica di Savona, che non sembra del tutto convinta che i roghi che si verificano ultimamente con una certa frequenza nelle strutture turistiche dismesse siano sempre dovute a falò accesi da barboni e clandestini ospiti abusivi degli stabili.
Così nei giorni scorsi alcuni agenti del commissariato di polizia di Alassio hanno fatto visita all’ufficio tecnico comunale per prelevare materiale e documentazione riguardante gli stabili colpiti nelle ultime settimane da questo strano fenomeno.
In particolare gli agenti hanno concentrato la loro attenzione sui due episodi più recenti, cioè gli incendi che sono divampati nell’hotel residence Puerta del Sol (famoso per avere ospitato nel 1982 il ritiro della Nazionale di calcio che conquisterà il titolo mondiale) nella zona collinare ed il centralissimo Holyday, in abbandono ormai da un decennio.
In entrambi i casi gli inquirenti ritengono che la collocazione degli alberghi e la loro visibilità non li ritengano particolarmente adatti come dormitori abusivi, perché la presenza di clochard o di stranieri non potrebbe passare inosservata, soprattutto per quanto riguarda l’Holiday, che si affaccia sull’Aurelia ed è attorniato da locali e strade frequentatissimi.
La Procura avrebbe quindi chiesto alla polizia di verificare che non ci siano elementi che possano far pensare ad un’azione mirata da parte di qualcuno, spinto magari da qualche grosso interesse economico, forse per far calare la quotazione degli stabili in vista di un’eventuale vendita, o forse per “spingere” qualche soluzione per il recupero degli edifici.
In realtà la situazione non è facile da sbrogliare, anche per la complessa storia delle due strutture, ed è difficilecapire se gli inquirenti abbiano trovato qualche elemento interessante per le indagini nella mole di documenti raccolti durante la visita a palazzo comunale.
In realtà le similitudini tra i due incendi non trovano corrispondenza nella storia delle due strutture, che pur accomunate dal lungo disuso presentano differenze notevoli. 
Se per la Puerta del Sol, infatti, esistono progetti di recupero e addirittura una richiesta di incremento volumetrico del 100% presentata dai proprietari  storici della struttura, per l’Holiday le ultime notizie in termini di progetti di recupero risalgono ad oltre due anni fa, quando però il tentativo non andò a buon fine perché gli uffici comunali dissero chiaro e tondo che l’albergo non poteva essere trasformato in appartamenti.
Quando poi è stato varato il nuovo piano alberghiero, dai proprietari (la maggioranza delle quote apparterrebbe ad una società con sede legale a Montecarlo) non arrivò nessuna richiesta né per un ampliamento né per una riconversione, casoraro (anzi, quasi unico) nel panorama alassino dove quasi tutti gli albergatori hanno approfittato del piano per presentare progetti.
Difficile capire quali siano le piste seguite dagli inquirenti, ma colpisce il fatto che gli incendi scoppiati recentemente ad Alassio abbiamo nuovamente suscitato un grosso interesse investigativo, dopo la visita estiva degli uomini della Dia, anche in quel caso insospettiti da incendi di auto e di fabbricati e dalla molotov ritrovata all’interno di un cantiere.

Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it  del 17 Ottobre 2010

lunedì 11 ottobre 2010

Alassio: due arresti nella notte per cittadini stranieri

 

Un cittadino egiziano ed uno brasiliano al centro 

delle indagini dell'Arma

I Carabinieri di Alassio hanno notificato all’alba l’ordine di carcerazione (e relativo decreto di sospensione della pena) emesso dal Tribunale di Savona nei confronti di A.M.E.K., cittadino egiziano titolare di un’attività di gastronomia ad Alassio, per concorso nella detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.    
Nella notte, invece, i Carabinieri di Andora hanno invece arrestato il cittadino brasiliano M.T.V., poiché non aveva ottemperato all’ordine di espulsione del Prefetto e Questore di Savona.
Da www.Savonanews.it  del 11 Ottobre 2010

sabato 25 settembre 2010

Alassio: indagini dei carabinieri sull'incendio all'ex Hotel Holiday

La facciata dell'ex Hotel Holiday che insiste su via Diaz

Pare che comunque l’ipotesi dell’incendio doloso sia la più attendibile. 

Difficile parlare di un corto circuito visto che l’albergo

ormai è chiuso da tempo

 

I carabinieri indagano sull'incendio che l'altra notte ha interessato l’hotel Holiday di vico Granaro ormai in disuso. 
Le fiamme sono state velocemente spente dai pompieri del distaccamento di Albenga. 
Per fortuna avevano intaccato solo una piccola parte degli interni, alcune porte accatastate in una stanza, visto che sono in corso alcuni lavori di smantellamento. 
Nessun pericolo quindi per gli abitanti degli stabili vicini, messi in subbuglio dall’odore di bruciato.  
I carabinieri, che indagano sulla vicenda, non si sbilanciano sulle cause dell’incendio almeno finchè non arriverà la relazione dei vigili del fuoco.
Pare che comunque l’ipotesi dell’incendio doloso sia la più attendibile. Difficile parlare di un corto circuito visto che l’albergo ormai è chiuso da tempo.  
Più plausibile la dolosità del gesto. 
L’ipotesi più accreditata resta quella di qualche senzatetto in cerca di ricovero (nonostante questo albergo non sia tra i rifugi abituali di extracomunitari e barboni, anche per la sua collocazione troppo in vista), anche se non si esclude il semplice atto di vandalismo.

Da www.Savonanews.it  del  25 Settembre 2010

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lunedì 19 luglio 2010

Alassio, tenta rapina ai danni di un prete: arrestato 32enne, denunciata la moglie



Alassio - I carabinieri dell’Aliquota Radiomobile 
di Alassio hanno arrestato D.G., di 32 anni, 
ed hanno denunciato la moglie G.R.A., 
di 26 anni,

per tentata rapina in concorso ai danni di un sacerdote alassino.  
L’episodio risale a sabato sera quando i militari stavano percorrendo una via del centro di Alassio notando un giovane scappare da una seconda persona che lo stava inseguendo. 
Il ragazzo è riuscito a raggiungere il fuggitivo proprio davanti alla pattuglia dei carabinieri e i due hanno iniziato una breve colluttazione. 
I militari sono intervenuti per separare i giovani pensando ad una scazzottata dovuta all’interesse per una ragazza che era giunta poco dopo sul posto.
Una volta calmati gli animi i carabinieri hanno chiesto spiegazioni sull’accaduto e l’inseguitore ha riferito di aver assistito ad un furto commesso ai danni del malcapitato prelato.  
Infatti poco prima il malvivente si era introdotto, insieme alla moglie, presso l’abitazione del sacerdote dove aveva tentato di rubare alcuni oggetti ma, sorpreso dalla vittima, aveva tentato la fuga spintonando il prelato, facendolo cadere e correndo via verso l’uscita. 
Il ragazzo, che si trovava nelle vicinanza della casa, ha sentito il prete che richiedeva aiuto e si è messo subito all’inseguimento del rapinatore che gli era appena passato davanti. 
Appena l’abile giovane ha raggiunto il malvivente ha cercato di bloccarlo ma questo ha cominciato a divincolarsi procurandogli anche alcune lesioni. 
Il pronto intervento dei militari ha permesso di arrestare il malvivente e denunciare la moglie che è giunta subito dopo ammettendo di essere stata presente al tentato furto del marito e che, per permettergli la fuga, si è trovata costretta a bloccare il prete.

lunedì 1 marzo 2010

Alassio: sgominata banda di studenti spacciatori

 Stupefacenti e attrezzature sequestrate durante l'intervento 
dei Carabinieri

Alassio - Studenti e anche spacciatori

Dopo diversi giorni di pedinamenti e appostamenti i carabinieri della stazione di Alassio sono riusciti ad individuare una banda di quattro ragazzi (3 tutt’ora frequentanti e un ex studente) dediti allo spaccio di sostanza stupefacente (principalmente hashish e marijuana) all’interno ed esterno dell’ Istituto Alberghiero di Alassio. 
I quattro sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di droga. Secondo quanto accertato dai militari gli scambi avvenivano durante gli intervalli, prima dell’ingresso a scuola ed all’uscita. 
Le perquisizioni disposte dalla Procura di Savona hanno consentito di sequestrare oltre 20 dosi gia' suddivise di hashish, marijuana, bilancini di precisione, strumenti per il taglio e confezionamento dello stupefacente. 
Le perquisizioni sono state effettuate ad Alassio, Albenga, Borghetto Santo Spirito e Ceriale. 
Ora le indagini proseguono per identificare i numerosi giovani consumatori, tutti studenti e studentesse minorenni dell'istituto.

c.s.

Da www.Savonanews.it  del 01 Marzo 2010