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giovedì 16 febbraio 2012
venerdì 10 febbraio 2012
Albenga - Telefonata di fuoco tra Ciangherotti e Sasso : inizia la conta dei fedelissimi in vista del Congresso Pdl a "Loano 2"
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martedì 1 novembre 2011
Albenga - Sasso è il grande favorito per ricoprire l'incarico di vice-sindaco lasciato scoperto da Roberto Schneck dopo le dimissioni
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lunedì 31 ottobre 2011
Albenga - Il nuovo vice-Sindaco uscirà probabilmente dal prossimo congressino del Pdl ingauno -
giovedì 7 gennaio 2010
Firme false, indagato presidente della Provincia
Il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza
«Da qui al 14 gennaio - ha aggiunto -, essendo necessario affrontare questioni e problematiche quotidiane, sono certo che le mie giornate trascorreranno, come sempre, all’insegna del lavoro».
«La mia giornata si è svolta come al solito, all’insegna del lavoro e dell’impegno che ho sempre profuso in Provincia da quando sono stato eletto presidente - ha aggiunto Vaccarezza -. Anzi, con ancora maggior dedizione e fatica visto che al giovedì la mia presenza è richiesta non solo in Provincia ma anche al Comune di Loano, città di cui sono sindaco. Confermo la mia tranquillità tanto è vero che, non avendo nulla da nascondere, ho provveduto io stesso a informare i miei collaboratori, sostenitori e organi di stampa in merito a quanto accaduto». «Io stesso vorrei sapere davvero quello che è successo - ha detto ancora il presidente -. Vado dai magistrati, sento e poi decideremo che cosa fare». LA VICENDA NELL’ARTICOLO DI GIOVANNI CIOLINA
Dieci. Tanti sono gli indagati nell’inchiesta sulle firme false aperta all’indomani della presentazione della lista del Popolo della Libertà alla tornata amministrativa del giugno scorso. Il colpo a sorpresa della procura arriva però alla vigilia della Befana, con l’iscrizione per falso in concorso con gli altri componenti il comitato elettorale, del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza. Un provvedimento del procuratore Granero e del sostituto Paolucci che era nell’aria, ma che gli inquirenti volevano tenere “blindato” fino al 12 gennaio, giorno dell’udienza davanti al tar per l’ammissione della lista del partito Comunista dei lavoratori esclusa dalla battaglia elettorale.
È stato invece lo stesso Vaccarezza, ieri sera, ad uscire allo scoperto con una lettera inviata alla Giunta provinciale, ai consiglieri di maggioranza di palazzo Nervi, oltre ai coordinatori regionali e provinciali dei partiti della coalizione, con la quale ha dato notizia della convocazione a palazzo di giustizia per l'interrogatorio in veste di indagato nell’inchiesta della procura.
In un primo momento la magistratura aveva contestato ad Angelo Barbero di aver autenticato personalmente le firme, mentre così non sarebbe stato, ma la perizia calligrafica sulle firme e gli interrogatori dei sostenitori aveva portato alla luce una seconda tranche d’inchiesta. Oltre 300 firme erano false ed apposte da almeno 5 mani rimaste ancora sconosciute.Ma ormai il bubbone era scoppiato. Dopo la sua segretaria (Fiammetta Cogliolo) sentita prima come persona sui fatti e poi indagata, è stata la volta del pezzo da novanta a finire al centro di un’inchiesta che sembra destinata a riservare ulteriori sorprese. Prima di Vaccarezza era toccato all’ex coordinatore Bruno Robello De Filippis e il vice presidente del consiglio provinciale Gianfranco Sasso ricevere l’avviso di garanzia, oltre ad Angelo Barbero, Alessandra Barberis, Guido Lugani, Roberto Schneck, Cosetta La Mantia e Marco Paniccia.
In sostanza, sono finiti nei guai finora tutti coloro che erano presenti alla riunione del comitato elettorale Pdl svoltasi a Vadino e dove sarebbe stata presa la decisione di ricopiare oltre 300 firme apposte sui moduli per sopperire ad un errore formale nell'indicazione del nome del candidato.
L’ipotesi che contesta la procura è di falso e di violazione alla legge elettorale per aver usato della documentazione falsa, pur essendo a conoscenza del fatto. L’interrogatorio è stato fissato per giovedì prossimo e quella sarà l’occasione forse per capire qualcosa di più.
Da www.ilSecoloxix.it del 07 Gennaio 2010
martedì 29 dicembre 2009
Albenga, scoppia la pace tra Sasso e Robello De Filippis
Da sin.: l'Avv. Bruno Robello De Filippis, il Rag. Silvano Montaldo potente referente del Ministro Claudio Scajola ed a destra Gianfranco Sasso.
Sarà stata l’atmosfera delle festività natalizie, la quale, notoriamente, rende tutti più buoni. Sarà anche l’avvicinarsi di una nuova, frenetica, stagione di campagna elettorale, la quale, notoriamente, richiede ai partiti e alle coalizioni di serrare i ranghi, mettere da parte le incomprensioni e le antipatie e andare avanti a muso duro, perché una compagine divisa, si sa, è anche perdente. Sta di fatto che, in quel di Albenga, tra un addobbo natalizio e l’altro, è scoppiata la pace tra l’avvocato Bruno Robello De Filippis, già coordinatore cittadino di Forza Italia e oggi in vista di una ormai sicura candidatura alle prossime elezioni comunali, e Gianfranco Sasso, consigliere provinciale di maggioranza. Entrambi figure di spicco del centrodestra ingauno, i due avevano più volte ricevuto l’onore delle cronache locali, nei mesi scorsi, a causa delle differenti vedute riguardo al modo in cui è gestita la compagine cittadina del Popolo della Libertà. Divergenze in breve tempo trasformatesi in scontro, con annesso scambio di reciproche accuse, cui è seguita una vera e propria guerra fredda.
A distanza di qualche settimana, dopo che i due sono stati visti più volte passeggiare a braccetto per le vie di Albenga, cosa prontamente segnalata dal bravo Luca Rebagliati sulle pagine rivierasche del quotidiano Il Secolo XIX, sembrano aver messo definitivamente da parte l’alterco che li ha visti come protagonisti. E, in esclusiva per Acta Diurna, certificano il cessate il fuoco, come dimostrato dalla foto che li ritrae, scattata durante le festività natalizie presso un noto locale notturno albenganese. Assieme a loro, il commissario del PdL per Albenga, il commercialista e assessore provinciale Silvano Montaldo, il quale pare aver svolto la delicata e fondamentale funzione del paciere tra i due.
“Il nostro non è stato null’altro che uno scambio di opinioni”, hanno dichiarato all’unisono Robello De Filippis e Sasso, “un confronto schietto, ma al tempo stesso costruttivo”. “Come dimostra quanto sta accadendo sulla scena nazionale, nel nostro grande partito c’è spazio per il confronto, ed è giusto che ognuno venga ascoltato, da chi è in maggioranza a chi è in minoranza”, ha aggiunto l’avvocato Robello De Filippis, il quale pare essere già al lavoro per organizzare la campagna elettorale, “ed è normale che due persone possano pensarla diversamente su alcune questioni. Ciò nonostante, siamo legati da una reciproca stima, e la nostra coalizione è unita più che mai, decisa a vincere le elezioni comunali e regionali”.
Cristiano Bosco
Da www.Actadiurna.it del 29 Dicembre 2009
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