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lunedì 15 novembre 2010

Elezioni Provinciali Savonesi : «Le firme del Pdl raccolte in modo corretto»


 

Barbero agì nella legge: sui fogli mancava  “Albenga”
ma era ininfluente

L’assenza dell’indicazione geografica della città (Albenga) in cui venivano raccolte le firme della lista del Popolo della Libertà-Per Vaccarezza presidente non era un motivo sufficiente per ritenere “illegittima la partecipazione della lista stessa alle Provinciali 2009.
Anche perché l’autenticatore - Angelo Barbero - si era affrettato a depositare in tribunale un’autocertificazione in cui chiariva di averle raccolte a Albenga.
È questo che hanno sentenziato i giudici del Tar accogliendo il ricorso presentato mesi fa dal Pdl (da Luigi Bussalai, Bruno Robello De Filippis, Valeria Calcagno, con i legali Piergiorgio Alberti e Andrea Mozzati) e mettendo quindi la parola fine al tormentone sulla validità della vittoria di Angelo Vaccarezza e del centrodestra nelle ultime provinciali.
Le attesissime motivazioni della sentenza sono state rese note venerdì e chiariscono per l’appunto che l’errore del consigliere autenticatore Barbero, dimenticatosi di scrivere sui fogli il nome di Albenga dove stava raccogliendo le firme, non era, in punto di diritto, una dimenticanza tale da giustificare l’esclusione della lista PdL che in un primo momento era stata decisa dall’ufficio elettorale centrale (salvo poi farla partecipare ma con “riserva”).  
Certo, è un’interpretazione che farà discutere alla luce soprattutto dell’inchiesta penale pendente in Procura che vede indagato lo stesso Barbero più altri 10 esponenti del Pdl con l’accusa di aver commesso una serie di falsi e irregolarità nella composizione delle stesse liste rispetto a cui la semplice dimenticanza della parola “Albenga” fa quasi sorridere. Il vero dubbio, quindi, è questo: che influenza avrà - se ce l’avrà - l’esito del procedimento penale sull’iter amministrativo che ha sentenziato la vittoria del centrodestra? E soprattutto: se le carte dell’inchiesta penale fossero state contenute nel fascicolo giudiziario analizzato dal Tar ci sarebbe stata la stessa sentenza di “assoluzione” per il PdL nonostante le pesanti accuse che la Procura ritiene di muovere agli 11 indagati?
Domande cui, per ora, è difficile rispondere. Ci vuole poco a capire però che l’evoluzione del procedimento penale nei prossimi mesi provocherà certamente un riacutizzarsi di polemiche e scenari politici e amministrativi incerti. Per ora ecco le motivazioni dei giudici del Tar per accogliere il ricorso del PdL. 
Hanno osservato: «La presentazione della lista “PdL” è stata accompagnata dal deposito della documentazione prevista dalla normativa, tra cui le firme degli elettori presentatori che hanno sottoscritto l’apposto modello predisposto dal Ministero; a sua volta, detto modello è stato autenticato da un pubblico ufficiale (consigliere comunale di Albenga, Angelo Barbero) nelle forme e con le modalità previste. Se nonchè l’ufficio elettorale centrale, con decreto del 09/05/2009, ha ricusato la lista ritenendo che l’autenticazione in calce alle liste fosse irrituale, in quanto priva del luogo in cui l’autenticazione stessa è avvenuta. Gli odierni ricorrenti hanno proposto reclamo avverso questo decreto, depositando articolate memorie. 
Questo collegio giudicante ritiene che detta ricusazione è stata illegittima in quanto nessuna disposizione stabilisce che l’autenticazione debba avvenire contestualmente – e in corrispondenza – all’apposizione della firma dei presentatori della lista. La norma, infatti, si limita a richiedere l’indicazione del luogo di autenticazione – e non di quello di sottoscrizione – senza disporre che l’autenticazione debba avvenire nell’immediatezza della sottoscrizione. Parimenti erronea, poi, è la tesi dell’ufficio elettorale secondo cui l’indicazione del luogo dell’autenticazione si configurerebbe come un requisito ad substantiam (la cui mancanza determinerebbe la nullità dell’autenticazione) atteso che la stessa non risulta oggettivamente comprovata. E poi sempre l’ufficio elettorale ha omesso di considerare alcuni elementi a cominciare dalla dichiarazione resa (il 09/05/2009) dal pubblico ufficiale autenticatore con la quale attestava che tutte le firme da me autenticate per la lista PdL sono state da me raccolte e autenticate nel territorio del Comune di Albenga.  
L’ufficio elettorale ha inoltre trascurato che il luogo era, comunque, desumibile dal timbro Comune di Albenga apposto sotto la data. In effetti tale timbro costituiva – e costituisce – elemento idoneo a fornire certezza circa il luogo. Il comportamento tenuto dall’ufficio elettorale – e gli impugnati decreti di ricusazione – si rivela quindi in palese contrasto con il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui le operazioni elettorali – e, in particolare, la verifica circa l’ammissibilità delle liste – vanno svolte dando ampia applicazione diprincipio della strumentalità delle forme proprio in considerazione della rilevanza costituzionale degli interessi in gioco. 
In ogni caso, nell’ipotesi di dubbi o perplessità circa il luogo dell’autenticazione, l’ufficio elettorale era tenuto a richiedere integrazioni o ulteriori documenti, cosa non avvenuta. 
Per le ragioni esposte il ricorso è fondato e và accolto»
Da www.ilsecoloxix.it  del 15 Novembre 2010

sabato 18 settembre 2010

Andora: Spettacolari Frecce Tricolori



 Le Frecce Tricolori, in formazione, nel pieno dello spettacolo offerto ai tantissimi
spettatori rapiti dalle mirabili acrobazie


di Fabrizio Pinna - Il tempo incerto non ha guastato oggi la festa alle migliaia di appassionati arrivati nel ponente ligure: grande spettacolo, infatti, ad Andora con la pattuglia nazionale delle Frecce Tricolori che certo non ha deluso le attese degli spettatori.  

Gli undici piloti (Pony 0: Marco Lant; Pony 1: Jan Slangen; Pony 2: Mirco Caffelli; Pony 3: FabioMartin; Pony 4: Fabio Capodanno; Pony 5: Piercarlo Ciacchi; Pony 6: Marco Zoppitelli; Pony 7: Gaetano Farina; Pony 8: Stefano Centioni; Pony 9: Filippo Barbero; Pony 10: Simone Cavelli) hanno sfrecciato nel cielo andorese a bordo dei loro Aermacchi MB-339-A/PAN – velivoli a due posti studiati per il combattimento, capaci di raggiungere una velocità di 898 km/h al livello del mare – mostrando ancora una volta tutta la loro affiatata abilità, compiendo figure e tricolori acrobazie ai limiti del possibile.

Nel “magnifico 11″, presente anche un ligure doc, Filippo Barbero, figlio del medico di Albenga ed ex consigliere regionale Angelo Barbero. Lo spettacolo delle Frecce tricolori proseguirà nel Ponente ligure anche domani, con lo show previsto a Sanremo a partire dalle ore 15.


Da www.Albengacorsara.it  del 18 Settembre 2010

domenica 21 marzo 2010

Il Tar riboccia il prof amico di Travaglio Barbero (Pdl): «Gelmini mandi gli ispettori»

Il dott. Angelo Barbero ri-candidato alla Regione Liguria per le Elezioni 2010


«Chiediamo al ministro Gelmini di inviare 
gli ispettori al Campus universitario di Savona»:

ad alzare la voce è il consigliere regionale e candidato del Popolo della libertà Angelo Barbero sulla vicenda, nota ai lettori del Giornale, della facoltà di scienza della Comunicazione che ha sede a Savona dove il corso di «Organizzazione del lavoro e comunicazione aziendale» è stato sospeso per due semestri per i ricorsi al Tar della Liguria presentati dal professor Rinaldo Marinoni per due volte candidato alla cattedra e per due volte battuto da Pierfranco Pellizzetti che pare vantare come requisito supplettivo a quello di Marinoni, l’aver scritto un libro edito da il Manifesto intitolato «La fenomenologia di Silvio».
Il Tar della Liguria ha bocciato per due volte su due l’esito del bando dopo le valutazioni della commissione tanto da far slittare il corso al prossimo anno accademico. «Avevo già denunciato nelle scorse settimane la preoccupante politicizzazione dell’università di Savona - racconta Barbero -. Purtroppo, alla luce di quanto emerso recentemente, non posso che constatare di essere stato un facile profeta. Mi auguro che intervenga il ministro Maria Stella Gelmini, affinché siano inviati ispettori a verificare con quali criteri, per ben due volte, sia stato preferito dalla Facoltà di Scienze della Formazione un insegnate il cui merito, secondo il curriculum vitae presentato, sarebbe quello di aver scritto un libro contro il presidente del Consiglio».
La scelta della commissione che ha giudicato sui requisiti, secondo Barbero, è quanto meno dubbia e allo stesso tempo preoccupante. A dare la cattedra a Pellizzetti sono stati il preside Guido Amoretti e il presidente del corso di laurea Alessandro Dal Lago, bocciati però dal Tribunale amministrativo regionale: «Sono preoccupato che l’Università di Genova possa abbandonare il Campus di Savona, lasciandolo diventare terra dio conquista di personaggi veterocomunisti come il professor Dal Lago, diventato famoso ai tempi del G8 per aver scritto sui giornali italiani ed internazionali l’articolo “Le mutande del premier”, che già allora insultava il presidente del Consiglio». 
Barbero accusa la facoltà di Scienze della Formazione di «fumus persecutionis» verso Rinaldo Marinoni «che per tre anni ha insegnato con grandi risultati». Barbero conclude la sua accusa spiegando che «è necessario intervenire quanto prima, per far sì che la politica resti fuori dal mondo universitario ligure e savonese». 

Da www.ilGiornale.it  del 21 Marzo 2010

venerdì 19 marzo 2010

Albenga: la giornata di Angelo Barbero

Intensa giornata per Angelo Barbero, Capogruppo 
“Per la Ligura nel Popolo della Libertà” 
in Consiglio Regionale e 
Capogruppo “Popolo della Libertà” 
in Consiglio Comunale ad Albenga.

Alle ore 19.00, l'esponente del centrodestra farà tappa a Garlenda, presso il locale Tennis Club, per un aperitivo elettorale con amici, simpatizzanti e sostenitori, ai quali illustrerà il proprio programma, con un occhio di riguardo alle questioni legate all'entroterra ingauno, territorio da sempre oggetto delle sue attenzioni.

Più tardi, il consigliere regionale, candidato alla Regione per il PdL,si recherà a Borghetto Santo Spirito, per una cena con i suoi sostenitori locali. Quindi, una volta terminata la pizza con gli amici di Borghetto e Loano, appuntamento ad Albenga, città di origine del dott. Barbero, per l'atteso evento “PapyDance” dell'Essaouira, serata per famiglie organizzata dal Centro Aiuto Vita ingauno”.

c.s.

Da www.Savonanews.it  del 19 Marzo 2010

giovedì 11 marzo 2010

ANDORA - LA REGIONE HA DATO IL VIA LIBERA AI LAVORI

Il porto di Andora prende il largo
Grande albergo di lusso, 
centro congressi da 600 posti, 
nuova piazza e passeggiata

ANDORA. Il porto cambia volto, e la città dà una svolta alla sua economia turistica con un grande albergo eun centro congressi. Martedì mattina la Regione ha dato il via libera definitivo alla prima parte dei lavori di ristrutturazione del porto di Andora, cioè alla realizzazione della nuova passeggiata, della nuova piazza e delgrande complesso turistico. Insomma, presto potranno partire i lavori per quelle che vengono chiamate “opere a terra” previste dal progetto di ampliamento del porto turistico andorese.  
Un progetto nato nel 2004, fortemente voluto dal sindaco Franco Floris, con l’intento tra l’altro di incrementare la finora ridottissima offerta alberghiera in quella che è la capitale delle seconde case. Al termine dei lavori, infatti, Andora avrà un albergo di lusso con una sessantina di stanze, un residence dotato di 13 appartamenti e una sala congressi capace di ospitare 600 persone, oltre alla piazza a gradoni che servirà anche da teatro all’aperto, una passeggiata interna ed il prolungamento di quella esistente, che unirà il porto a capo Mele. 
Un’operazione da 20milioni, che però sarà realizzata a stralci e con il concorso dei privati per quanto riguarda le strutture turistiche, attraverso un appalto di costruzione e gestione. «Se non ci fosse il patto di stabilità e si rispettassero i diritti dei comuni – attacca il sindaco Franco Floris saremmo in grado di fare tutto da soli, subito e pagando in contanti, visto che abbiamo non solo una capacità di fare mutui praticamente illimitata, ma anche gran parte di quella cifra in cassa.Solo che non possiamo spenderla per colpa di queste regole indegne di uno stato democratico». Così si comincerà con le passeggiate, che costeranno circa 600mila euro, quindi partirà la gara per la costruzione e gestione dell’albergo e del residence, infine si realizzeranno la piazza e i nuovi negozi.
«Sappiamo di affrontare un progetto impegnativo in un momento di grande crisi economica –
prosegue Floris, ma speriamo che ci sia qualche imprenditore che sappia investire per guadagnare nel tempo.
Un albergo sul mare, nel porto, in una zona dove la richiesta è maggiore dell’offerta è un investimento sicuro. Se potessi lo farei con i soldi del Comune e poi lo affitterei, perché credo che sarebbe molto redditizio». 
Ma se nessuno si facesse avanti ci sarebbe già pronta una carta di riserva, visto che c’è da ampliare il porto vero e proprio, che dagli attuali 850 posti barca dovrebbe arrivare a circa 1.100. «Se non riusciremo a far partire la costruzione dell’albergo attraverso la gara d’appalto lo inseriremo nel progetto di ampliamento a mare. Chi vorrà realizzare e magari anche gestire i 250 posti barca dovrà realizzare anche il complesso turistico».

Luca Rebagliati

Da www.ilSecoloxix.it  del 11 Marzo 2010

giovedì 4 febbraio 2010

Albenga, Barbero (PdL): “Dichiarazioni di Burlando “affette” da tempismo elettorale”


Angelo Barbero, medico, candidato del savonese alla Regione Liguria 2010

Albenga. Angelo Barbero, Capogruppo “Per la Liguria nel Popolo della Libertà” in Consiglio Regionale e Capogruppo “Popolo della Libertà” in Consiglio comunale ad Albenga, commenta il recente annuncio di Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, relativo all’estensione dei servizi del reparto di rianimazione dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.
“Con tutto il lavoro che ho fatto in Consiglio Regionale – dichiara Barbero – per il raggiungimento di questo obiettivo, non posso che registrare con soddisfazione le dichiarazioni rilasciate dal presidente Burlando, che ha finalmente annunciato che il reparto di rianimazione dell’Ospedale di Albenga sarà presto operativo sette giorni su sette”.
“Non sorprende – prosegue il consigliere regionale del PdL – lo strano tempismo di questo annuncio. Sono almeno tre le interrogazioni che ho presentato in Consiglio Regionale affinché il servizio offerto dal reparto di rianimazione venisse esteso a tutto l’arco della settimana, e più volte ho portato la questione all’attenzione delle istituzioni, come puntualmente riportato dagli organi di stampa”.
“Ora, a due mesi dal voto, Burlando mi dà finalmente retta: è quasi un peccato che non si voti più spesso. E non mi stupirei affatto se, nei prossimi giorni, dovesse annunciare anche l’apertura del reparto di ostetricia ad Albengaconclude Barbero.

Da www.Ivg.it  del 04 Febbraio 2010

mercoledì 3 febbraio 2010

Barbero: "Niente turni aggiuntivi di infermieri fatto grave"

Il dott. Angelo Barbero, medico, candidato alle 
elezioni regionali liguri 2010 per il PDL
"Mi risulta che l'ASL 2 Savonese abbia dato disposizione al personale infermieristico di non effettuare più il cosiddetto 'turno aggiuntivo'", dichiara Angelo Barbero, capogruppo "Per la Liguria nel Popolo della Libertà" in Consiglio Regionale e Capogruppo "Popolo della Libertà" in Consiglio Comunale ad Albenga, da sempre attento alle questioni riguardanti la sanità ligure e provinciale.

Prosegue il consigliere regionale del PdL: "Le ore lavorative supplementari, che venivano retribuite al di fuori del regolare stipendio, dovrebbero ora rientrare nel lavoro straordinario, il quale però è pagato meno del turno aggiuntivo e prevede un monte ore annuale che non si può superare". "Se tale notizia corrisponde a realtà", nota, "si tratterebbe di un provvedimento dalla gravità non trascurabile: buona parte del personale infermieristico non sarebbe infatti disposta a effettuare lavoro straordinario e, di conseguenza, si verificherebbe un netto incremento delle liste di attesa".

"Un danno che, oltre a penalizzare gli addetti ai lavori, colpirebbe gli stessi pazienti, già oggi costretti ad affrontare lunghi tempi di attesa, punto critico della sanità nazionale e regionale", conclude Barbero.

c.s.

Da www.Savonanews.it  del 02 Febbraio 2010

sabato 30 gennaio 2010

L’UDC si schiera con Burlando. Barbero: una mossa politica che non penalizza il PdL

 
Il dott. Angelo Barbero, capogruppo "Per la Liguria nel Popolo della libertà"

“Un accordo che non giova alla salute”

Così Angelo Barbero, capogruppo “Per la Liguria nel Popolo della Libertà” in Consiglio Regionale e capogruppo “Popolo della Libertà” in Consiglio Comunale ad Albenga (SV), commenta il recente patto siglato tra il Presidente della Regione Claudio Burlando e i vertici regionali dell’Unione di Centro.
“La parte di UDC che ha in questi giorni formalizzato l’alleanza con Claudio Burlando non ha nulla a che vedere con la rappresentanza nazionale dell’UDC e con il suo elettorato”, afferma il consigliere regionale, “ma si tratta della stessa componente di sinistra del partito che già precedentemente si era schierata con Burlando e che non ha mai fatto alcunché per celare la sua natura prettamente clientelare, che consiste nella richiesta di posti di potere ad ogni schieramento”.
Una mossa politica che non modifica gli equilibri tra le forze in campo.
“Quanto avvenuto, a dispetto dei toni trionfalistici del centrosinistra, non penalizza in alcun modo il PdL”, prosegue Barbero, “perché si tratta di voti di cui i nostri avversari già disponevano, che hanno pagato cari e che pagheranno ancora in termini di poltrone: in sostanza, Burlando si è ricomprato quello che aveva già”.
Affermazioni confermate dai risultati delle indagini: “I dati resi noti dall’ultimo sondaggio indipendente IPR Marketing parlano chiaro: nonostante il sostegno dell’UDC a Burlando, il nostro schieramento si trova in vantaggio. È un segno che gli elettori liguri diffidano dei vertici regionali di un partito che, come definito dal quotidiano Avvenire,ha compiuto scelte contraddittorie’ e nel quale ‘il gioco prevale sulla fisionomia valoriale”, conclude Barbero.

Comunicato Stampa del 30 Gennaio 2010

Angelo Barbero (Pdl) "Accordo tra Burlando e Udc non giova alla salute"

Il dott. Angelo Barbero, candidato PDL alla Elezioni Regionali Liguri 2010
 
“La parte di UDC che ha in questi giorni formalizzato l'alleanza 
con Claudio Burlando non ha nulla a che vedere con la 
rappresentanza nazionale dell'UDC e con il suo elettorato”, 
afferma il consigliere regionale
 
Un accordo che non giova alla salute”. Così Angelo Barbero, capogruppo “Per la Liguria nel Popolo della Libertà” in Consiglio Regionale commenta il recente patto siglato tra il Presidente della Regione Claudio Burlando e i vertici regionali dell'Unione di Centro.



“La parte di UDC che ha in questi giorni formalizzato l'alleanza con Claudio Burlando non ha nulla a che vedere con la rappresentanza nazionale dell'UDC e con il suo elettorato”, afferma il consigliere regionale, “ma si tratta della stessa componente di sinistra del partito che già precedentemente si era schierata con Burlando e che non ha mai fatto alcunché per celare la sua natura prettamente clientelare, che consiste nella richiesta di posti di potere ad ogni schieramento”.

di Ma. Gu.

Da www.Riviera24.it  del 30 Gennaio 2010
 

sabato 9 gennaio 2010

Elezioni Regionali e i rischi del PDL. Marino Filippo scrive ai vertici del PDL.



A volte in politica accade che il delirio faccia perdere di vista la realta’ e si perda quell’equilibrio che necessita per tenere salda e correttamente la barra del timone.
Ecco, questo è proprio il rischio verso il quale potrebbe schiantarsi il PDL nella Provincia di Savona. Un Movimento che ha vinto le ultime elezioni Provinciali cogliendo il favore di un commissariamento dell’ente Provinciale che aveva messo in ginocchio il centro sinistra.
Tra qualche giorno il T.A.R. dovra’ decidere sul destino futuro della Provincia di Savona. Sarebbe pero’ riduttivo limitare la questione ad un mero caso amministrativo. Certo, la Giustizia vive sui rinvii e potrebbe anche accadere che la decisione sia quella di non decidere. Ma la questione non sembra essere di facile soluzione interna poiché, comunque, in politica tutti i nodi vengono al pettine. Lo scenario del centro destra appare infatti indebolito e confuso. Sul piano politico interno la gestione Gasco non è riuscita ad unire il Movimento ed ha partorito dei coordinatori cittadini fatti calare dall’alto che non rappresentano l’espressione democratica della base e non coinvolgono una parte del PDL. Vaccarezza risulta indagato per la vicenda della raccolta delle firme a seguito di una approfondita indagine della Procura della Repubblica di Savona. Lo scenario politico appare confuso se si considera che molti militanti ed elettori della prima ora che sono stati esclusi dalla gestione del PDL non comprendono come sia possibile che oggi il Movimento abbia puntato su alcuni soggetti che,addirittura,erano avversari di Forza Italia. Uno dei casi piu’ eclatanti,che sta sollevando non pochi malumori, è quello dell’ex Presidente della Provincia Bertolotto che, pare, partecipera’ alla prossima campagna elettorale per sostenere la candidatura di Biasotti. Anche la fusione tra Sar e ACTS nominando a maggioranza in prevalenza dei Savonesi, ha confermato un indebolimento del ponente della Provincia di Savona che oggi non ha piu’ un Parlamentare e che,nel passato,è sempre stata la rocca forte dei voti del centro destra.
In tutto questo scenario emerge evidente il ruolo di una classe dirigente Provinciale debole che sopporta silenziosamente le decisioni verticistiche che piovono da Genova e da Imperia.
E le candidature regionali?tutto tace,salvo indiscrezioni giornalistiche. Due possibili candidati potrebbero esser Melgrati e Barbero anch’essi coinvolti in vicende giudiziarie.
Nel frattempo la maggioranza interna al PDL, che ha svolto una manifestazione a Savona con una partecipazione di circa 300 persone, si muove con una richiesta formale affidata a Filippo Marino che scrive ai responsabili Provinciali, Regionali e Nazionali del PDL chiedendo un incontro al fine di poter esprimere una candidatura e per contribuire ad una campagna elettorale che si presenta difficile anche in considerazione della probabile decisione dell’UDC di sostenere Burlando.
Appare pertanto evidente come il quadro politico sia farraginoso ed il futuro pieno di incertezze. Spettera’ all’intelligenza di chi gestisce il PDL muoversi decidendo se non tenere in considerazione il “Mugugno”e forzare la mano rischiando i contraccolpi inevitabilmente conditi di forti polemiche oppure cercare di ricucire gli strappi che si sono verificati soprattutto dopo l’elezione di Vaccarezza.

ACTA POLITICA

venerdì 8 gennaio 2010

I tre giorni che decideranno il futuro politico di Vaccarezza


 
UN INTRECCIO DI DATE CHE A MARZO POTREBBE PORTARE AL VOTO PER REGIONE, PROVINCIA E COMUNE DI LOANO
Martedì il Tar, giovedì la Procura e venerdì la scelta se restare sindaco

SAVONA

La prossima settimana sarà decisiva per conoscere il fututo dell’amministrazione provinciale, della giunta di Loano e forse anche il destino politico di Angelo Vaccarezza. L’inchiesta della Procura sulle firme raccolte nell’ultima campagna elettorale infatti s’intreccia con il pronunciamento del Tar sul ricorso presentato da Pd e Ps per far ripetere le elezioni e con le scelte di Vaccarezza che ancora non ha deciso se lasciare o meno la poltrona di sindaco di Loano. C’è il rischio che il prossimo 28 marzo non si debba votare solo per le Regione ma anche per la Provincia e per il Comune di Loano.
La prima scadenza sarà l’udienza al Tar di martedì 12 gennaio in cui i giudici amministrativi dovranno pronunciarsi sul ricorso presentato da Pd e Ps che chiedono la riammissione al voto del Pcl o l’esclusione del Pdl. In caso di accoglimento, bisognerebbe ripetere le elezioni provinciali. Due giorni dopo, il 14 gennaio, Vaccarezza verrà interrogato in Procura in merito alla vicenda delle firme raccolte dal Pdl alle ultime elezioni provinciali. Venerdì, infine, sarà l’ultimo giorno utile per la convocazione del Consiglio comunale di Loano in cui Angelo Vaccarezza nella sua veste di sindaco dovrà annunciare se intende portare a termine il mandato fino al 2011 oppure dimettersi e portare il Comune a nuove elezioni.
 

 
Ieri il presidente è tornato sull’avviso di garanzia ricevuto dalla Procura commentando: «In merito alla notifica ricevuta da parte della Procura non posso che ribadire la mia completa serenità e fiducia nella positiva risoluzione di questa vicenda. La mia giornata si è svolta come al solito, all’insegna del lavoro e dell’impegno che ho sempre profuso in Provincia da quando sono stato eletto presidente. Anzi, con ancora maggior dedizione e fatica, visto che al giovedì la mia presenza è richiesta non solo in Provincia ma anche al Comune di Loano, città di cui sono sindaco. Confermo la mia tranquillità tanto è vero che, non avendo nulla da nascondere, ho provveduto io stesso a informare i miei collaboratori, sostenitori e organi di stampa in merito a quanto accaduto. Verrò ascoltato il 14 gennaio p.v. e da qui ad allora, essendo necessario affrontare questioni e problematiche quotidiane, sono certo che le mie giornate trascorreranno - come sempre- all’insegna del lavoro». 
 
Da www.LaStampa.it  del 08 Gennaio 2010

giovedì 7 gennaio 2010

Firme false, indagato presidente della Provincia

Il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza 

«In merito alla notifica ricevuta da parte della Procura della Repubblica di Savona non posso che ribadire la mia completa serenità e fiducia nella positiva risoluzione di questa vicenda». Lo ha detto il presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza, indagato per falso ideologico e violazione della legge elettorale nella `formazione di false liste´ alle ultime elezioni provinciali. Vaccarezza, che sarà ascoltato il 14 gennaio, non pensa alle dimissioni: «dimettermi? Perché dovrei?» ha risposto oggi il presidente ai cronisti.
«Da qui al 14 gennaio - ha aggiunto -, essendo necessario affrontare questioni e problematiche quotidiane, sono certo che le mie giornate trascorreranno, come sempre, all’insegna del lavoro».
«La mia giornata si è svolta come al solito, all’insegna del lavoro e dell’impegno che ho sempre profuso in Provincia da quando sono stato eletto presidente - ha aggiunto Vaccarezza -. Anzi, con ancora maggior dedizione e fatica visto che al giovedì la mia presenza è richiesta non solo in Provincia ma anche al Comune di Loano, città di cui sono sindaco. Confermo la mia tranquillità tanto è vero che, non avendo nulla da nascondere, ho provveduto io stesso a informare i miei collaboratori, sostenitori e organi di stampa in merito a quanto accaduto». «Io stesso vorrei sapere davvero quello che è successo - ha detto ancora il presidente -. Vado dai magistrati, sento e poi decideremo che cosa fare». 

LA VICENDA NELL’ARTICOLO DI GIOVANNI CIOLINA
Dieci. Tanti sono gli indagati nell’inchiesta sulle firme false aperta all’indomani della presentazione della lista del Popolo della Libertà alla tornata amministrativa del giugno scorso.
Il colpo a sorpresa della procura arriva però alla vigilia della Befana, con l’iscrizione per falso in concorso con gli altri componenti il comitato elettorale, del presidente della Provincia Angelo Vaccarezza. Un provvedimento del procuratore Granero e del sostituto Paolucci che era nell’aria, ma che gli inquirenti volevano tenere “blindato” fino al 12 gennaio, giorno dell’udienza davanti al tar per l’ammissione della lista del partito Comunista dei lavoratori esclusa dalla battaglia elettorale.
È stato invece lo stesso Vaccarezza, ieri sera, ad uscire allo scoperto con una lettera inviata alla Giunta provinciale, ai consiglieri di maggioranza di palazzo Nervi, oltre ai coordinatori regionali e provinciali dei partiti della coalizione, con la quale ha dato notizia della convocazione a palazzo di giustizia per l'interrogatorio in veste di indagato nell’inchiesta della procura.
In un primo momento la magistratura aveva contestato ad Angelo Barbero di aver autenticato personalmente le firme, mentre così non sarebbe stato, ma la perizia calligrafica sulle firme e gli interrogatori dei sostenitori aveva portato alla luce una seconda tranche d’inchiesta. Oltre 300 firme erano false ed apposte da almeno 5 mani rimaste ancora sconosciute.
Ma ormai il bubbone era scoppiato. Dopo la sua segretaria (Fiammetta Cogliolo) sentita prima come persona sui fatti e poi indagata, è stata la volta del pezzo da novanta a finire al centro di un’inchiesta che sembra destinata a riservare ulteriori sorprese. Prima di Vaccarezza era toccato all’ex coordinatore Bruno Robello De Filippis e il vice presidente del consiglio provinciale Gianfranco Sasso ricevere l’avviso di garanzia, oltre ad Angelo Barbero, Alessandra Barberis, Guido Lugani, Roberto Schneck, Cosetta La Mantia e Marco Paniccia.
In sostanza, sono finiti nei guai finora tutti coloro che erano presenti alla riunione del comitato elettorale Pdl svoltasi a Vadino e dove sarebbe stata presa la decisione di ricopiare oltre 300 firme apposte sui moduli per sopperire ad un errore formale nell'indicazione del nome del candidato.
L’ipotesi che contesta la procura è di falso e di violazione alla legge elettorale per aver usato della documentazione falsa, pur essendo a conoscenza del fatto. L’interrogatorio è stato fissato per giovedì prossimo e quella sarà l’occasione forse per capire qualcosa di più.

Da www.ilSecoloxix.it  del 07 Gennaio 2010

sabato 26 dicembre 2009

Albenga: Barbero (Pdl) "Albenga/Predosa opera di pregio"



Liguria e Piemonte hanno da poco sancito ufficialmente la fattiva collaborazione per sviluppare i necessari approfondimenti tecnici e di compatibilità e di condivisione per l’asse autostradale Albenga-Valbormida-Predosa. Angelo Barbero, Consigliere Regionale e Consigliere Comunale ad Albenga, così commenta il recente accordo tra le due regioni: “Quando l’Assessore Regionale Carlo Ruggeri ha presentato in Consiglio la Legge Regionale riguardante le Autostrade di Interesse Regionale, io ho subito dichiarato che avrei votato favorevolmente soltanto se fosse stato approvato un Ordine del Giorno che stabilisse di destinare alla realizzazione dell’Albenga-Predosa le prime risorse stanziate da questa legge.
I fondi, oggi come oggi, non sono molti e probabilmente permetteranno soltanto uno Studio di Fattibilità.
Era comunque importante ‘bloccarli’ per evitare che venissero destinati ad altri progetti, come un tunnel a Fontanabuona. Per una volta, insomma, il Consiglio Regionale ha dato indicazioni alla Giunta”.
Il progetto di un asse verticale che colleghi l’entroterra alla costa non è cosa nuova: “Già nel 2005 avevamo proposto un altro O.d.G. riguardante la realizzazione dell’Albenga-Garessio-Ceva, ma poi non se n’era fatto nulla. Questo nuovo progetto, invece, ha maggiori speranze di venire realizzato, perché la sua importanza è enorme: permetterebbe di creare un asse verticale che bypassi volta Santhià e la Genova-Serravalle. I
n pratica l’Albenga-Predosa si comporterebbe come una ‘mini Gronda’, permettendo a chi, per esempio, arriva dalla Spagna, di raggiungere direttamente la Pianura Padana. Anche il turismo della Riviera di Ponente ne trarrebbe grande giovamento, perché porterebbe via il traffico su Genova”.
Una volta realizzato, il nuovo asse non avrebbe importanza unicamente a livello locale, ma addirittura europeo: “Pare che gli amministratori francesi abbiano messo allo studio un progetto di traforo del Mercantour. Nell’ottica d’oltralpe, questo permetterebbe di valorizzare ancora di più il turismo della Costa Azzurra, che, come la Liguria, patisce la mancanza di infrastrutture di grandi dimensioni. Se il traforo dovesse effettivamente essere relizzato, la Liguria verrebbe tagliata fuori, perché ci sarebbe un diretto collegamento con la provincia di Cuneo. Con l’Albenga-Predosa è il valore del progetto francese sarebbe molto ridimensionato".

l.b.

Da www.Savonanews.it  del 26 Dicembre 2009