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domenica 29 agosto 2021

Italia - Letta si candida, ma senza il simbolo Pd. "Si vergogna"

Enrico Letta in corsa a Siena senza il simbolo del suo partito: tra plausi e critiche, tra i motivi potrebbe esserci la cattiva reputazione per il caso Mps. Salvini: "Si vergogna del Pd"

venerdì 4 gennaio 2013

Alassio - New York - Vignetta del noto disegnatore umoristico JPM sulla candidatura di Avogadro al Senato per l'U.d.c. ...

Il noto vignettista JPM, che in questo momento si trova a New York, 
per l'inizio d'anno, innamorato di Alassio e della Baia del Sole, 
segue gli eventi cittadini e politici anche da lontano, tramite il nostro blog
così ci ha inviato questa umoristica vignetta sulla candidatura 
del sindaco Roberto Avogadro
alle elezioni politiche 2013


Politiche, l'Udc scioglie le riserve su Avogadro
Direttivo provinciale per i candidati


Savona - Roberto Avogadro, Roberto Pizzorno, Rosavio Bellasio, Marco Giancarlo. E' la rosa di nomi dei candidati per la Camera e per il Senato che sarà vagliata oggi dal direttivo provinciale dell'Udc. A presiedere la riunione sarà proprio il segretario provinciale Pizzorno che nei giorni di Natale aveva contattato il sindaco di Alassio proponendogli una sua candidatura a Montecitorio per il partito di Pierferdinando Casini. Il primo cittadino si è reso disponibile, ora la sua posizione come quella degli altri tre candidati passerà al vaglio del direttivo odierno.

mercoledì 5 dicembre 2012

Alassio - Melgrati: lettera aperta a Silvio Berlusconi relativamente alle primarie del PdL

 

 Il Presidente del Gruppo del PdL in Regione Liguria Marco Melgrati, 
scrive un lettera aperta al presidente del PdL Silvio Berlusconi, 
in merito alle primarie del partito



«Dopo il successo mediatico e di partecipazione delle elezioni primarie del centro-sinistra (più che altro del P.D), credo sia necessario per il centrodestra utilizzare lo stesso strumento per individuare il Candidato Premier per le prossime elezioni politiche. Ma le primarie ipotizzate dal P.d.L., in assenza del Leader, ispiratore, presidente del partito, Silvio Berlusconi, non avrebbero senso, o meglio, sarebbero non legittimate fino in fondo».
Così la pensa il Presidente Gruppo Consiliare P.d.L. Regione Liguria Marco Melgrati, il quale ha indirizzato a Silvio Berlusconi una lettera aperta (**) per chiedere «la sua discesa in campo con un confronto con altri candidati, con il segretario Angelino Alfano, nelle primarie di centro-destra». «Sarebbe un bel segnale, che porterebbe sicuramente ad una discussione intensa come se non di più di quella che c’è stata nel centro-sinistra. Un vero rinnovamento – conclude Melgrati – da aggiungere a un ricambio della classe dirigente, alla scomparsa dalla scena politica di personaggi improvvisati, senza esperienza amministrativa, senza contatti con il territorio».
(**) – Carissimo Presidente Silvio Berlusconi, in un momento di grave incertezza della politica in generale e del nostro Partito in particolare, sono stato colto dalla necessità e dalla urgenza di scriverLe una lettera aperta, interpretando i sentimenti di molti dei nostri elettori, con i quali mi confronto ogni giorno sul territorio, nei miei triplici ruoli di Consigliere Regionale Capogruppo del P.d.L. in Liguria, di consigliere Provinciale di Savona e di consigliere comunale di ad Alassio, dopo esserne stato Sindaco per nove lunghi e entusiasmanti anni.

Premesso che in questi 20 anni che hanno caratterizzato la Sua discesa in campo, con una intuizione clamorosa, Lei ha rappresentato per molti di noi un sogno, un ideale e una speranza. Credo che non sia difficile affermare che non Le hanno permesso di Governare, quando ha vinto le elezioni, ed ha subito un accanimento giudiziario che non conosce paragoni.

Ora il P.d.L. si dibatte nel dilemma primarie sì – primarie no. Dopo l’esperienza maturata con la vicenda delle elezioni primarie del P.D., le prime elezioni primarie di sinistra non taroccate, che hanno dato grande visibilità al Partito Democratico e soprattutto ai due contendenti principali, Renzi e Bersani, sono convinto che la formula sia corretta. Soprattutto per il risvolto e la ribalta mediatica che queste primarie hanno ottenuto.

E allora forse converrebbe far tesoro di questa esperienza, e applicare al nostro partito questa formula. È necessario però che non siano primarie tra figure di secondo piano.

Credo sia necessario che anche Lei, sig. Presidente, si metta in gioco di persona, dimostrando che questo partito non è di plastica, e che non siamo un partito azienda, e che il Suo carisma e le Sue indubbie capacità sono l’unico motivo della Sua Leadership. Senza la Sua presenza come candidato le primarie non avrebbero senso.

Con un dualismo Berlusconi-Alfano, con la presentazione di programmi anche contrapposti, di diversa filosofia politica, con la partecipazione di altri contendenti, si riproporrebbe il dibattito e la partecipazione messa in campo dal centrosinistra con le loro primarie, e sicuramente il risalto mediatico e il convolgimento del “popolo” dei moderati darebbe sale alla discussione e sicuramente scalderebbe gli animi e le coscienze.

Inutile dire che personalmente sarò con Lei, sig. Presidente, ma una legittimazione della base dei simpatizzanti ed elettori di centro destra, popolare e democratica gioverebbe alla Sua immagine, al partito, alla democrazia.
Con l’ affetto, la riconoscenza e l’ ammirazione di sempre.

* Marco Melgrati Presidente Gruppo Consiliare P.d.L. Regione Liguria

martedì 20 marzo 2012

Alassio - Dopo Monica Zioni, Paolo Fracchia nuovo Coordinatore del PDL alassino? FANTAPOLITICA… non ci resta che sorridere…



Marco Melgrati, consigliere regionale del Pdl, commenta divertito la notizia apparsa 
sul Blog www.uominiliberi.eu relativa alla quantomai improbabile candidatura 
di G.P. Fracchia a coordinatore del PdL alassino  


Leggo ancora una volta su Uomini Liberi e sorrido…dopo il mio, sempre ipotetico, appoggio alla candidatura di Monica Zioni a coordinatore (niente di più falso) ecco ora che si parla di un ipotetico quanto altrettanto fantomatico e extraterrestre accordo che sarebbe stato trovato a Savona nell'incontro che avrebbero avuto Andrea Valle e Marco Melgrati. Peccato che questo incontro non ha mai avuto luogo, che io non vedo Andrea Valle dall’ultimo direttivo del coordinamento cittadino, e che mai potrei o vorrei scavalcare un sano dibattito politico all’interno del P.d.L. alassino, che dovrà portare alla elezione del coordinatore cittadino, con un direttivo unitario se ci saranno le condizioni, maggioritario se queste condizioni, come sembra, non ci saranno….una cosa è certa: il nuovo direttivo –coordinamento cittadino dovrà rappresentare un elemento di rottura e di novità rispetto al passato, facendo tesoro degli errori che hanno portato a perdere le elezioni, consegnando la città a questa giunta raffazzonata, pressappochista e appoggiata e dominata dal Pd che annuncia qualunque decisione per poi rimangiarsela immediatamente (pista ciclabile, eliminazione dei dehors, spostamento del mercato, molo chiuso in stagione fino al termine dell’estate ecc..), senza realizzare in un anno la benché minima opera pubblica (si, lo so, eravate fuori del patto di stabilità, ma con 7 milioni e mezzo di avanzo di amministrazione lasciati dalla giunta precedente, almeno un marciapiede…)… E le divisioni interne, che ci sono come in tutte le grandi famiglie e in tutti i partiti, dovranno diventare motivo di forza e non già di debolezza, nel rispetto democratico delle opinioni e delle idee di tutti.
E sicuramente né io, né la Zioni, ne tantomeno Fracchia rispondiamo a questa immagine di novità e di rottura rispetto al passato!!!

Alassio 20 marzo 2012



                                                         Marco Melgrati Consigliere Regionale

domenica 18 settembre 2011

Molise - Candidato il figlio di Di Pietro. E un circolo dell' Idv lascia il partito

Gli iscritti contro Tonino:

«Ha la stessa concezione familistica della politica di Bossi e Berlusconi»

 «Di Pietro come Bossi e Berlusconi, accomunati dalla stessa concezione familistica e privatistica della politica». 

I componenti del circolo Idv di Termoli (Cb) abbandonano il partito per la candidatura alle regionali del Molise di Cristiano Di Pietro. In una nota si esprime «risentito dissenso a tale candidatura, figlia della stessa concezione familistica e/o privatistica che presumibilmente ha mosso il capo della Lega Nord, Umberto Bossi, a candidare e a far eleggere il figlio al consiglio regionale della Lombardia o il presidente del Pdl, Silvio Berlusconi a candidare e a far eleggere Nicole Minetti nello stesso consiglio».
«Per questa ragione - si legge nel comunicato - l’intero circolo decide, seduta stante, di interrompere la propria esperienza politica con l’Italia dei valori, riconfermando la loro appartenenza al centro Sinistra e con l’auspicio che le prossime elezioni regionali possano essere occasione di un reale cambiamento della politica nel Molise». 
A far esplodere la protesta tra i dirigenti e gli iscritti termolesi non è tanto la scesa in campo di Di Pietro junior, ma la composizione della lista con candidati ritenuti «deboli» proprio per favorire l’elezione del figlio del leader.

«Avevano chiesto - dicono gli ex iscritti - di inserire personalità che avrebbero portato voti e qualità; ad esempio Vincenzo Greco, stimato notaio ed ex sindaco della città. Nessuno ci ha mai dato una risposta. Poi vediamo che si accolgono esponenti di altri partiti, come uno dei candidati alle primarie del Pd. Se il fosso lo saltano gli altri verso l’Idv per Di Pietro va bene, diversamente il partito mette veti e pregiudiziali. Questa visione strabica della politica non ci piace».
 
 
Da www.laStampa.it del 18 Settembre 2011