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lunedì 11 gennaio 2021

Italia - Boldrini chiede i danni a Salvini: "Io vittima di una campagna d'odio"

Secondo alcune fonti del Carroccio, l'ex presidente della Camera avrebbe chiesto al leader della Lega 150 mila euro di danni per diffamazione. La risposta di Salvini

domenica 30 settembre 2012

Alassio - La risposta di Marco Melgrati al comunicato del sindaco Roberto Avogadro: Ho denunciato alla Magistratura il sindaco Avogadro per il comunicato stampa di oggi e per il presunto reato di “voto di Scambio”…la “macchina del FANGO” l’ha messa in moto lui ! Per Avogadro i “media” al soldo della minoranza!





Marco Melgrati ex sindaco di Alassio e consigliere regionale, 
critica aspramente le sciocche ragioni addotte dall'attuale sindaco della città 
Roberto Avogadro
che cerca disperatamente di giustificare la lunga quanto imbarazzante serie di fallimenti amministrativi che il suo gruppo " A come Alassio " ha inanellato 
da quando è a Palazzo Civico     



Altro che “ RITORNO DEL RISPETTO DELLE REGOLE ”  e  RITORNO  ALLA  LEGALITA’ “…qui ad Alassio le uniche che devono tornare sono le “Forze dell’Ordine” in Comune…

Dopo il delirante comunicato stampa di Avogadro, che dimostra ancora una volta di essere alle corde, travolto dal malaffare imperante della sua amministrazione e da una parentopoli dilagante, assediato da inchieste giornalistiche (che secondo lui non sarebbero autonome, nel pieno rispetto del diritto di cronaca e di indagine giornalistica, ma ispirate da me, dal consigliere Lucchini, da Franco Boggiano e dagli altri esponenti di minoranza) lunedì mattina presenterò alla Procura della Repubblica una denuncia per DIFFAMAZIONE e presunto VOTO DI SCAMBIO.

E’ noto a tutti come la scientifica campagna diffamatoria e la “macchina del FANGO” la abbia messa in moto proprio Avogadro, per tutta la campagna elettorale, arrivando a diffondere una lettera nottetempo dopo le ore 24 dell’ultimo venerdì antecedente le votazioni, fuori quindi dagli spazi temporali ammessi, contenente falsità e calunnie, impedendomi ogni difesa. Prima dell’infamante comunicato stampa di Avogadro già nel passato, anche la Procura di Savona, oltre alle minoranze di sinistra in Consiglio Comunale, aveva messo in discussione la mia facoltà in quanto Sindaco, di fare il mio lavoro, cioè il progettista, aprendo un fascicolo; bisogna premettere che all’indomani della elezione a Sindaco, il Segretario Comunale, su mio input, aveva posto il quesito sia al Ministero dell’interno che all’Anci, e la risposta era stata che se la titolarità delle deleghe tecniche (urbanistica, Lavori Pubblici e Edilizia Privata) fosse stata assegnata ad altri, ed in effetti è quello che è stato fatto subito con le deleghe al Vicesindaco Aicardi, non ci sarebbe stata incompatibilità.

Inoltre più indagini della Procura hanno sottolineato, scagionandomi già in istruttoria, quindi senza il rinvio a giudizio, che questo doppio ruolo era compatibile e che non ho mai approfittato della mia carica per fare pressioni agli uffici o alla Commissione Edilizia. Mai ho usato la mia influenza per ingerenze, mai un mio progetto ha avuto corsia preferenziale!!! E questo lo ha certificato la Procura di Savona, che come lo ha aperto ha chiuso il fascicolo a mio carico!!!!

Peraltro i Permessi a Costruire sono a firma e responsabilità del Dirigente dell’Ufficio Tecnico, senza possibilità di ingerenze dei politici. Certo che io non sono un disoccupato in cerca di una poltrona ben remunerata, pare anche oltre i limiti consentiti…Quindi, non mi rimane che la Denuncia per DIFFAMAZIONE per difendere la mia onorabilità!

Senza contare che “lo scandalo che un consigliere/progettista avrebbe voluto perpetrare a Madonna delle Grazie” lo aveva approvato Avogadro da Sindaco con il Piano Regolatore nel 1998, ed è legittimato dall’approvazione Regionale!

Inoltre, dal fascicolo delle intercettazioni telefoniche sulla vicenda delle spiagge comunali, sono venuto a conoscenza di una intercettazione dell’ottobre 2010 tra un gestore di uno stabilimento balneare e lo stesso Avogadro, che prometteva (ovviamente in cambio dell’appoggio alle elezioni di Marzo) “UN OCCHIO DI RIGUARDO” nei confronti dei gestori degli stabilimenti balneari comunali. Casualmente, questi gestori “intercettati” dalle Forze dell’Ordine, esclusi dall’appalto,  sono stati assunti nelle cooperative che hanno gestito le spiagge libere organizzate Comunali…per molto meno a un mio collega in Consiglio Regionale è arrivato un “avviso di garanzia”, senza realizzare quanto promesso…per questo chiedo di verificare se siano individuabili gli estremi per il reato di VOTO DI SCAMBIO.

Per non parlare della “Promessa elettorale” poi mantenuta ai “vicini” dell’Asilo Nido Comunale che ha portato ad una Delibera di Consiglio Comunale che prevede l’abbattimento di un piano dell’ampliamento dell’Asilo Nido, peraltro già realizzato a due piani al grezzo, senza attendere il pronunciamento definitivo del T.a.r., peraltro da me già segnalata alla Procura della Repubblica, oppure del parcheggio privato in zona Fenarina (in zona V di P.u.C.), incredibilmente non toccato dalla variante che esclude invece la possibilità di realizzare i box in zona V, variante che ha invece ricompreso la zona V del Tennis Club. Forse perché il parcheggio sotto il Tennis è troppo vicino a quello da realizzare in Vico della Chiusetta, che TANTO sta a cuore a questa amministrazione??? Allora chi è il rappresentante del “partito degli Affari”??? 

Oppure la promessa di tagliare i volumi fatta ad alcuni abitanti di Madonna delle Grazie, compiendo atti illegittimi, acclarati anche dalla Dirigente Comunale…o come i consigli di autorevoli membri dell’amministrazione Avogadro a cambiare il progettista quando lo stesso è l’arch. Melgrati (già segnalati alla Procura!) ??? E poi chi sono i personaggi al “limite della squilibratezza”???

Il bene della città si persegue in un solo modo…con la liberazione da questa amministrazione di “nepotisti”clientelari, improvvisati, negligenti, inadeguati, incapaci  e “maneggioni” che tanto disastro ha provocato, in così poco tempo, alla comunità alassina

Stia tranquillo Avogadro che gli Alassini hanno già da tempo, fortunatamente, aperto gli occhi e sanno riconoscere chi vuole veramente il bene della Città, non certo Avogadro e la sua “Banda”!

Alassio, 29.09.2012
                                                     Marco Melgrati  Consigliere Regionale

giovedì 5 aprile 2012

Alassio - Fabio Lucchini risponde brevemente a Gian Luigi Canavese, nel merito di ciò che rappresenta il rispetto dell' essere umano, la dignità personale e la critica, quella vera, sagace, che sa colpire l'obiettivo in maniera costruttiva

Fabio Lucchini, consigliere comunale d'opposizione ad Alassio

Mi vedo costretto a rispondere per l'ennesima volta all' Ing. Gian Luigi CANAVESE e questa volta lo DEVO fare dal mio blog poichè egli ha pubblicato un commento nell'articolo qui sotto riprodotto in cui mi chiama in causa ma, "sembra", rifiutarsi di pubblicare la mia nuova e "dovuta" replica; non comprendo se questo sia dovuto a motivi che si possono addebitare a questioni tecniche (visto che ho nuovamente postato sul suo blog la mia replica, a distanza di parecchie ore, ma non se ne vede l'ombra) o a questioni di "disputa" per cui egli vuole ritagliarsi, pubblicamente, l'immagine della "vittima" (?).  

 

" Caro Ing. Gian Luigi CANAVESE,

forse Lei lo immagina o forse no, ma non Le sto a dire quanti commenti strampalati, offensivi ho ricevuto nell'aspettativa sbagliata di qualcuno che sperava fossero pubblicati sul mio Blog www.Alassiofutura.it quando Lei come altri autorevoli personaggi del Pd locale e, come ovvio, di altri schieramenti eravate all'Opposizione con la precedente Ammnistrazione.
E pure con la nuova, quella del Sindaco Avogadro.

Non li ho mai pubblicati per i seguenti motivi:

1°) parecchi erano Anonimi e si esprimevano in maniera dileggiatoria, diffamatoria nei confronti Suoi come di altri senza ragione ma soprattutto senza il coraggio di firmarsi a sostegno delle loro denigratorie affermazioni.

Alcuni credono che l'anonimato li protegga dal pagare un prezzo per le loro malefatte: NON sanno che l'Autorità Giudiziaria può tracciare tutto e giungere a conoscere chiunque si renda responsabile di atti illegittimi. Questi sono i famosi "pasquini".

2°) Usando il nome Anonimo o nomi di fantasia non esprimevano critiche concrete e fondate creando una logica di confronto aperto, magari aspro ma coerente e corretto; miravano solo ed unicamente a disprezzare Lei come altri per il puro gusto di strapazzare qualcuno, come Lei o altri, per cui io provo stima ma ancor prima, in qualunque caso, rispetto perchè è / siete esseri umani e non palle da prendere a calci.

3°) la dignità di ognuno va rispettata, nessuno va deriso, tutti possono anzi devono dire la loro, come poco più sopra e ciascuno deve poter replicare, con educazione amore della verità, senso di rispetto per l'interlocutore, volontà di confronto, come sono solito fare io con tanto di nome e cognome.

A volte utilizzo il titolo di consigliere comunale solo se rispondo su questioni inerenti l'Amministrazione Comunale, perchè faccio delle affermazioni di cui mi assumo la piena responsabilità in quanto, umilmente, amministratore pubblico in carica.

4°) Non sono un codardo e come sempre, da sempre, ci metto la faccia e mi assumo le mie responsabilità.

5°) Da una persona della Sua cultura, della Sua estrazione sociale e politica come storia personale mi attendo, anzi mi permetta, pretendo un alto senso di rispetto della persona, dell'interlocutore, della Verità e uno scambio di opinioni sul suo blog che possa contribuire a far crescere la nostra città, che sia un'officina di idee, di sollecitazioni, perchè basato sulla qualità dei contenuti e non su "bufale" che coinvolgono magari un ignaro individuo, mettendolo pure in imbarazzo o nel ridicolo, ricoprendo questi un incarico pure prestigioso.

Questa in breve è la mia opinione nel merito.

Può star certo di una cosa: non troverà mai commenti diffamatori o dileggiatori al Suo riguardo o riguardo altri, pubblicati sul mio blog.

Lo scherzo, la battuta, sono altra cosa, e sono benvenuti nel giusto contesto e nell'occasione propizia e poi, diciamolo, se "bufala" deve essere, allora meglio la mozzarella, senza diossina, certo.

Il tutto si riassume in una sola parola:  DIGNITA' DELLA PERSONA


Buonasera

Fabio lucchini "

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Dal Blog Alassio2011.blogspot.it / . com

Martedì 3 Aprile 2012

Cimitero Inglese di Alassio (The English cemetery of Alassio). L’Amministrazione ha in progetto qualcosa per rimediare a questa situazione di indecoroso "abbandono" ?


Cimitero Inglese di Alassio 

Un prezioso Patrimonio Storico-Culturale da valorizzare!

60 anni di Storia della Comunita' Inglese ad Alassio hanno lasciato un' eredita' importante

un po' ovunque nella nostra Citta', anche nel Cimitero Inglese

che pero' giace da anni in uno stato di semi-abbandono.












7 commenti:

  1. Il consiglier Lucchini ha avuto la delega alle aree cimiteriali dall'aprile dell'anno scorso fino a poche settimane fa, quando gli sono state tolte d'imperio dal "ducetto di montalcino".
    Questi in foto sono i risultati.
    Se avesse voluto veramente bene alla comunità alassina il Lucchini avrebbe potuto fare qualcosa per questo degrado pazzesco, comunqe continuazione dell'amministrazione passata.
    Sarebbe stato meglio che avesse pensato di più alla sua delega e meno ai manganelli per i vigili urbani o al suo forsennato presenzialismo in ogni tipo di manifestazione pubblica...
    Rispondi
  2. Fabio LucchiniApr 4, 2012 02:15 AM
    Preciso che il mio mandato è iniziato dopo il 17 Maggio 2011 e non ad Aprile 2011, mi spiace per la sua imprecisione, dopo l'attribuzione delle deleghe ovviamente.

    Se avesse avuto occasione di visitare tale luogo prima della mia entrata in ruolo, avrebbe trovato sterpaglie e erbacce come in mezzo alla campagna, quindi con le limitate risorse a disposizione, per i tagli operati dal Sindaco Avogadro, con l'intento di rientrare al più presto nel "Patto di Stabilità", si è fatto ciò che era possibile per mantere un decoro minimamente accettabile.
    Devo precisare che con l'ex assessore Bottiroli, che incontrai tempo addietro nel budello, avevo preso impegni per svolgere un'attività di "riesumazione storica" dei nomi delle salme delle famiglie inglesi che hanno frequentato la città e qui vissuto a lungo oltre ad aver positivamente influito sulla cultura e la storia nonchè sullo sviluppo anche all'estero dell'immagine della città.
    Purtroppo non ho potuto portare avanti questo interessante progetto a causa del ritiro delle deleghe da parte del Sindaco Avogadro e la mia conseguente coatta collocazione all'Opposizione consigliare .
    Sono peraltro certo che qualcun altro nell'attuale maggioranza si potrà interessare fattivamente di questo argomento.

    Spero l'ing. Canavese, che solo pochi giorni fa ha minacciato di non pubblicare più i miei post su questo sito, disturbato dal fatto che il sottoscritto lo abbia "serenamente ma convintamente" coadiuvato a smontare un commento "bufala" pesantemente imbarazzante per la credibilità dello suo stesso blog, vorrà riconoscermi il diritto ad una replica garbata e "fondata" come sempre su presupposti di verità.

    Buona giornata
    Fabio Lucchini
    Consigliere comunale
    Rispondi

    Risposte










    1. Il Consigliere Fabio Lucchini dichiara sul suo blog: “ Commento “ bufala “ pubblicato dal Blog “ alassio2011.blogspot.com! “

      Mandato … all’opposizione dal Sindaco Roberto Avogadro, ha più tempo per smascherare i commentatori anonimi dai quali anche lui è spesso preso di mira.

      Forze dell’Ordine, Polizia postale, Magistratura ed avvocati ringrazieranno!?

      Intransigente fustigatore di costumi dopo Alleanza Nazionale, clandestini, Pdl, Pd, “ A come Alassio “ e Sindaco Avogadro, ora ha preso di mira un suo collega “ blogger “; stiano attenti gli altri.

      Comunque noi, impressionati dalle sue capacità investigative, nonostante il disturbo non gli vogliamo male e prima che spenda una fortuna in indagini, anche all’estero, ci autodenunciamo.

      Ebbene sì non solo abbiamo pubblicato il commento “ bufala “ smascherato dopo brevi indagini dal solerte Consigliere Comunale, ma volendo liberarci la coscienza confessiamo tutto quello che abbiamo da confessare.

      Blog “Alassio2011 “ ha pubblicato numerosi commenti di vera “ bufala “.

      Per citare solo i più recenti:
      i commenti firmati o quelli nei quali ci citano le opinioni di Barack Obama, Sostiene Pereira, Diego Armando Maradona, Fidel Castro, Hugo Chavez, Sergio Ortega, Siim Kallas, Vitangelo Moscarda, Sbirulino, Remo Labarca, Adelasia di Alassio, sottotenente Alberto Innocenzi, ed altri meno noti.

      Se potessimo, senza far contento qualcuno e se non ci fossero amici che ci sollecitano a continuare, ci saremmo definitivamente ritirati a vita privata.

      Vorrà dire che se sarà il caso ci appelleremo alla clemenza della Corte e comunque alcuni commenti erano molto divertenti.
  3. Fabio LucchiniApr 4, 2012 03:54 AM
    Scusate,

    dimenticavo che l'Ufficio Tecnico del Comune durante il periodo in cui ero responsabile per delega politico-amministrativa delle Aree Ciniteriali, ha provveduto a richiedere preventivi per quantificare la spesa di ripristino / sostituzione dei marmi delle varie tombe con lo scopo di renderle più decorose e presentabili anche e soprattutto nel rispetto dei defunti colà sepolti.

    Rammento che si prospettava una spesa attorno ai 10.000,00 euro salvo ulteriori affinamenti dell'attività prevista.

    Ovviamente, ora, dopo che la competenza non è più del sottoscritto, non sono in grado di chiarire quali sviluppi siano scaturiti e a che punto eventualmente sia il progetto.

    Tanto dovevo per completezza d'informazione, augurandomi che l'Ing. Canavese voglia pubblicare il precedente messaggio e questa breve integrazione.

    Grazie

    Fabio Lucchini
    Consigliere Comunale
    Rispondi
  4. Mi ripeto per la terza volta, Avogadro ha cacciato il cervello più lucido ed ordinato che aveva intorno. Se ne pentirà.
    Rispondi

    Risposte










    1. "...il cervello più lucido ed ordinato che aveva intorno."

      da cosa lo hai dedotto, forse dalla fronte alta e spaziosa contigua ad una incipiente calvizie?

      Senza offesa per nessuno, ma noi non abbiamo intravisto nessuna "beautiful mind" nelle file di Avoladro.

      Magari ci fosse, avrebbe dovuto ricordare al "ducetto" che quando si vince con il 36% del votanti (25% degli aventi diritto) si dovrebbe essere meno arroganti e più aperti ad accogliere le idee altrui (e cioè del 64% degli alassini che non lo ha votato), non ad imporre insensati diktat antipopolari (vedi Mercato, via Dante, spiagge alle cooperative rosse, parcheggi futuri idem alle coop rosse, ecc.)
  5. Anonimo delle 12,31

    La breve parabola di Lucchini ci ha dimostrato una grande imperizia nell'amministrazione delle aree cimiteriali (vedi foto: ad ordinare ad un necroforo di tirar su quella croce non ci voleva molto...). La sua fantasiosa visione di un budello con i vicoli blindati da cancelli e inferriate, pattugliato da vigili urbani armati fino ai denti su bicicli segway, ci ha ricordato la serie cinematografica futuristica di "Mad Max" più che l'atmosfera di un paese turistico. Stendiamo un velo pietoso sulla gestione della lotta al commercio abusivo: ieri sotto la pioggia erano decine i vu cumprà che proponevano ai passanti ombrelli e impermeabili... senza licenza e senza scontrino, alla faccia dei commercianti che in Alassio pagano le tasse tutto l'anno e magari avevano votato proprio la lista del Lucchini sperando in un cambiamento.
    Rispondi

lunedì 12 marzo 2012

Alassio - Melgrati VS Casa della Legalità: ci vedremo in tribunale !!! Christian Abbondanza continua a reiterare la diffamazione… deciderà il tribunale di Genova !!!




Il consigliere regionale Marco Melgrati risponde per le rime a Christian Abbondanza 
della Casa della Legalità



Leggo sui media telematici che il sig. Abbondanza non solo non vuole chiedere scusa, come aveva fatto il giornale “La Repubblica”, pubblicando a titolo risarcitorio una mia precisazione, ma ribatte ancora, addirittura chiedendo a me di scusarmi…inaudito!!!
 
I molteplici procedimenti a suo carico, per le vicende edilizie ad Alassio, quando da un lato era sindaco e dall’altro progettista ed architetto, sono una costante presso il Palazzo di Giustizia di Savona, scrive Abbondanza…omettendo però che da tutti i procedimenti in corso sono stato assolto con formula piena o perché il fatto non sussiste, o perché il fatto non costituisce reato, o archiviato in istruttoria.
Ed ancora: è colpa nostra se il nucleo interforze, coordinato dalla Prefettura, negli accessi antimafia, ha riscontrato problematiche nell’ambito dei lavori di costruzione dello stadio di Alassio? Scrive Abbondanzaè vero che la D.i.a. ha fatto delle verifiche nel cantiere dello stadio, più di un anno fa, ma non mi risulta che ci siano stati riscontri positivi, e il cantiere si avvia alla conclusione… .

Così come mai abbiamo detto o scritto che sia un iscritto alla massoneria”…pur rispettando la Massoneria come istituzione, non ne ho mai fatto parte, come invece si paventa nei video, chiamandomi “maestro venerabile”…certo non maestro di scuola elementare…piuttosto, immodestamente, sono da anni docente di Storia dell’Architettura, ovviamente a titolo onorifico e gratuito, presso Unitre di Alassio, l’università della terza età, che da anni è stata istituita per svolgere corsi annuali su diversi temi a servizio dei “giovani” over 50, e tengo lezioni che riscuotono sempre un discreto successo, di pubblico e di critica… .

O, ancora, è colpa nostra, se alla segreteria generale del Comune di Alassio è stato chiamato ad operare, dalla sua amministrazione, l’ex segretario e direttore generale del Comune di Gioia Tauro (sciolto perché piegato a garantire gli interessi dei Piromalli), ovvero quel Giuseppe “Pino” Strangi l’avv.to Strangi, peraltro a me segnalato da un Funzionario della Polizia di Stato, e continua la Sua opera presso l’amministrazione del Sindaco Avogadro, fin dalla campagna elettorale si è dichiarato strenuo difensore (dice Lui) del “rispetto delle regole e della legalità”… .

Per quanto attiene poi a quello che ho detto sul palco a Imperia, per averci dato pubblicamente (dal palco della manifestazione “pro” Scajola-Caltagirone del 23 ottobre 2010 ad Imperia) degli ‘squallidi’ ed ‘infami’” infame è chi gode di dubbia fama, e il sig. Abbondanza e la sua “casa della Legalità” sono già stati più volte condannati per diffamazione con sentenze definitive, proprio per il Suo modo approssimativo, urlato e fazioso di rappresentare i fatti, e non è mia intenzione chiedere scusae non mi risulta di essere stato rinviato a giudizio per questo, diversamente dal sig. Abbondanza…che applica una tecnica di difesa che implica l’attaccoe nel rispetto della democrazia e della libertà di pensiero, al sig. Abbondanza fu permesso, durante la manifestazione di Imperia, di diffondere volantini con il  pensiero proprio che coincide con quello della “Casa della Legalità.
Inoltre voglio specificare che non ho mai avuto il piacere di essere stato invitato presso la villa del notaio Valentino, né in forma privata né a feste da questi organizzate. 

Ci vedremo in tribunale, e siccome ho piene fiducia nella Giustizia, prova ne è che non sono mai stato condannato, sono certo che giustizia sarà fatta!!!
Marco Melgrati Consigliere Regionale
Si allega qui sotto copia della lettera pubblicata da “La Repubblica” a titolo risarcitorio.


 
Preg.mo Direttore de “la Repubblica”
Dott. Ezio Mauro

E p.c.
Preg.mo Dott. Carmelo Lopapa

Oggetto: articolo apparso su La Repubblica in data 13.10.2010 a firma del dott. Lopapa al titolo: oltre cento i sospettati e l’Antimafia accusa “Maroni non ci aiuta”.

Pregiatissimo Direttore,
                        nell’articolo apparso oggi su La Repubblica a firma del dott. Carmelo Lopapa dal titolo: oltre cento i sospettati e l’Antimafia accusa “Maroni non ci aiuta”, oltre a inserire la mia fotografia al posto di quella del sig. Roberto Conte, condannato per concorso esterno, cosa già di per sé grave, nel testo dell’articolo vengono scritte imprecisioni e falsità gravemente lesive della mia dignità e onorabilità.
Premesso che, in 18 anni di carriera amministrativa, di cui 9 da Assessore, 9 da Sindaco del Comune di Alassio, eletto con il 70% dei consensi, 15 da Consigliere Provinciale, rieletto quatto volte consecutivamente, e oggi da Consigliere Regionale, primo tra gli eletti del P.d.L. in provincia di Savona, pur avendo avuto svariati avvisi di garanzia, 18 per la precisione, non sono mai stato rinviato a giudizio o condannato per reati connessi con i miei incarichi pubblici.

Infatti l’articolo recita: Marco Melgrati è consigliere Pdl in Liguria, è stato condannato il 29 novembre 2009 a 9 mesi di reclusione per lottizzazione abusiva in zona sottoposta a vincolo paesistico-ambientale, in quanto ex sindaco di Alassio ( peraltro assolto in Appello; n.d.r. successiva alla lettera di Repubblica )
Occorre specificare che, essendo un professionista imprestato alla politica, e non un politico di professione, esercito l’attività di Architetto con studio in Alassio.

Già nel passato, anche la Procura di Savona, oltre alle minoranze di sinistra in Consiglio Comunale avevano messo in discussione la mia facoltà in quanto Sindaco, di fare il mio lavoro, cioè il progettista; premesso che all’indomani della elezione a Sindaco il Segretario Comunale, su mio imput, aveva posto il quesito sia al Ministero dell’interno che all’Anci, e la risposta era stata che se la titolarità delle deleghe tecniche (urbanistica, Lavori Pubblici e Edilizia Privata) fosse stata assegnata ad altri, ed in effetti è quello che è stato fatto subito con le deleghe al Vicesindaco Ai cardi, non ci sarebbe stata incompatibilità. Inoltre più indagini della procura hanno sottolineato, scagionandomi già in istruttoria, quindi senza il rinvio a giudizio, che questo doppio ruolo è compatibile e che non ho mai approfittato della mia carica per fare pressioni agli uffici o alla commissione edilizia. E questo lo dice la Procura di Savona, il chè è tutto dire!!!! Peraltro le Concessioni Edilizie e i Permessi a Costruire sono a firma e responsabilità del Dirigente dell’Ufficio Tecnico, senza possibilità di ingerenze dei politici.

Sono stato condannato, è vero, in primo grado, per Concorso in Lottizzazione Abusiva, ma non come Sindaco ma come architetto. Voglio specificare che ho già dato mandato al mio avvocato di fare appello alla sentenza di primo grado. Nel dettaglio, ero il direttore dei lavori di opere interne di un Residence di n. 48 alloggi di Residenza Turistico Ricettiva, in zona di vincolo ambientale, ma con opere esclusivamente interne. Intorno ai primi giorni del dicembre 2003 il mio cliente mi comunica di voler aderire ad una legge dello stato, il CONDONO EDILIZIO, legge 326/2003, per chiedere il cambio di destinazione d’uso dell’immobile, senza opere, da Residence Alberghiero a Alloggi di civile abitazione. Dopo aver espresso la mia contrarietà ho comunicato al cliente che il giorno dopo avrei rassegnato le dimissioni da direttore dei lavori e comunicato al Comune che il mio cliente intendeva autodenunciarsi con il Condono Edilizio, venendo meno il rapporto di fiducia tra cliente e professionista. Questo è quello che prevede la legge: denuncia all’autorità competente e dimissioni, in caso di irregolarità edilizie (peraltro ideologiche e non formali nel caso). Per me il caso era chiuso.
Invece sono stato prima rinviato a giudizio e poi condannato, in primo grado, come Direttore dei Lavori e quindi Professionista, e non già come Sindaco, per un reato che non ho commesso, e dimostrerò in appello la mia estraneità ai fatti e la insussistenza del reato. Peraltro, già in sede di sentenza di primo grado, non avevo invocato la prescrizione (5 anni), che era già scattata (dicembre 2003-dicembre 2008, sentenza a dicembre 2009), e neppure l’indulto, proprio perché mi aspettavo una assoluzione con formula piena. (assolto perché il reato è prescritto mi sono appellato in Cassazione per vedere riconosciuta la mia assoluta innocenza e la mia estraneità ai fatti; n.d.r. successiva alla lettera  a Repubblica)
Peraltro appare quantomeno bizzarra la teoria della lottizzazione abusiva portata avanti dalla Procura; avrebbero dovuto dimostrare la non accoglibilità del Condono e quindi “condannare” l’imprenditore a fare l’albergatore “forzatamente”, e sarebbe già stata una bella vittoria, invece che insistere su un reato di lottizzazione abusiva che, a mio sommesso parere, non sta in piedi; infatti il palazzo è lì da 40 anni, con tutte le urbanizzazioni, in pieno centro abitato.

Trovare il mio nome in un articolo che parla di collusioni con la mafia è per me motivo di sorpresa prima, di indignazione poi, e motivo per chiedere a Lei una rettifica pari per ridondanza a quella avuta con l’articolo e la fotografia sbagliata.
In caso contrario ho già avviato contatti con i miei legali per denunciarVi, Lei come Direttore e il giornalista Lopapa, per diffamazione aggravata a mezzo stampa, per proteggere la mia onorabilità e la mia reputazione cristallina, mantenuta tale nonostante 18 anni di amministrazione “sul campo”. La mia famiglia mi ha insegnato 4 valori fondamentali, che per me sono imprescindibili: la Fede,  la Famiglia, il Lavoro e soprattutto l’Onestà.

Per questi motivi credo che si arriverà ad una composizione benevola della nostra vertenza, nata da un equivoco di fondo, e cioè dalle mie responsabilità come Politico, per ora immacolate, e dalle questioni giudiziarie legate alla mia professione di Architetto.

Con i miei Saluti


                                                                                                Arch. Marco Melgrati

venerdì 9 marzo 2012

Genova - Prima udienza nella causa che vede imputato Christian Abbondanza e La Casa delle Legalità, rinviato a giudizio per diffamazione per un video in rete ingiurioso nei confronti dell’ex Sindaco di Alassio e Consigliere Regionale Marco Melgrati.





Il consigliere regionale Marco Melgrati



Ieri prima udienza presso il Tribunale di Genova della causa per diffamazione intentata da Melgrati contro Christian Abbondanza e la Casa delle Legalità; presente Melgrati, che si è costituito parte civile, assistito dall’avv. Franco Vazio; brillava per la Sua assenza Christian Abbondanza.

I fatti sono noti… all’inizio del 2010 era stato pubblicato, sul sito internet www.casadellalegalita.org ripreso con enfasi da altri siti, tra i quali Alassio 2009 e Trucioli Savonesi, un video dal titolo “Alassio il regno di Melgrati, dove il cemento cola”, dove veniva ripetutamente offesa la reputazione del Consigliere Regionale Marco Melgrati, ai tempi Sindaco di Alassio. Era scattata le denuncia per diffamazione, presso la Procura di Genova, competente territorialmente, per i contenuti del filmato e delle scritte in sovrimpressione, che accostavano il Melgrati a comportamenti e appartenenze mafiose, a intrecci e appartenenze massoniche e alla presunta incompatibilità del doppio ruolo di progettista e di amministratore pubblico di Melgrati.

In data 20 luglio del 2011 era stato firmato il “Decreto di citazione in giudizio” per Christian Abbondanza, e ieri la prima udienza in Tribunale a Genova per il reato di cui all’art. 595 commi 1,2 e 3 c.p., Pubblico Ministero il dott. Pier Carlo Di Gennaro.

Invitato dal Giudice a trovare un accomodamento, Melgrati ha dichiarato che, se da domani scompare dai vari siti internet e da You Tube il filmato incriminato, gravemente lesivo della Sua reputazione, e il sig. Christian Abbondanza, tramite il suo sito e con un comunicato stampa, rende pubbliche scuse al Melgrati, stabilendo un risarcimento oneroso congruo, che il Melgrati ha già dichiarato che devolverà in beneficenza al reparto di pediatria infantile dell’ospedale di Savona del Prof. Cohen, e solo al manifestarsi di queste 3 condizioni, il Consigliere Regionale Marco Melgrati è disposto a ritirare la denuncia. 
Diversamente, si procederà con la successiva udienza già fissata dal Giudice a giugno di quest’anno. Con una certa ironia Melgrati ha inoltre affermato che non basta avere una moglie siciliana, ancorché facente parte della Polizia di Stato, per essere accusato di mafiosità.

“Nel confermare la mia assoluta estraneità a comportamenti men che leciti” commenta Melgrati “avendo anche scritto una lettera al Presidente della Commissione Antimafia, e assolutamente estraneo a contiguità mafiose, paventate nel video, e estraneo anche al mondo della Massoneria, essendo stato legittimato nel passato a esercitare il doppio ruolo di progettista e di Sindaco, come numerose indagini della Magistratura hanno ormai acclarato, anche in relazione alle mai avvenute pressioni a uffici, dirigenti o commissione edilizia, ribadisco la mia assoluta fiducia nella Magistratura, fiducia ben riposta, nonostante qualche intemperanza nel passato dovuta al mio carattere “guascone”, sfociata nelle continue assoluzioni per i procedimenti a mio carico, che hanno dimostrato la mia onestà, rettitudine e buona fede, anche in presenza di errori effettivamente commessi, soprattutto nell’espletamento di una professione difficile quale quella dell’Architetto; auspicando una pena esemplare per chi non ha rispetto di niente e di nessuno come dimostrato in mille occasioni dal sig. Abbondanza, usando la diffamazione e il sospetto come strumento.”


Alassio 9/3/2012

lunedì 13 dicembre 2010

Alassio - Querela Iebole - Melgrati: pace fatta


 Angelo Iebole


 Marco Melgrati

E' stata rimessa questa mattina presso il Tribunale di Albenga la querela che Angelo Iebole, ex Consigliere Comunale della lista civica “Alassio più tua”, aveva sporto nei confronti del sindaco di Alassio, Marco Melgrati, che pare lo avesse definito "portaborse prezzolato”. 
I due si sono scambiati reciproce scuse, e Iebole per primo ha ritirato la sua definizione del sindaco:  "palazzinaro affarista".

Da www.primocanale.it  del 13 Dicembre 2010

domenica 24 gennaio 2010

LA VICENDA DEL GRAND-HOTEL : Diffamazione al pm, Melgrati farà beneficenza


Il palazzo sede del Tribunale di Savona e della Procura della Repubblica

Il sindaco, per risarcire il danno, devolverà una somma alla Fondazione Pediatria del SanPaolo.
Le scuse suFacebook


SAVONA. Una bella sommetta (si parla di oltre 5mila euro) da devolvere alla fondazione di pediatria infantile dell’ospedale San Paolo per rimediare ad alcune parole troppo pesanti pronunciate nei confronti del sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro che due anni fa aveva disposto il sequestro del cantiere del Grand Hotel. L’accordo è arrivato a conclusione di un processo per diffamazione a mezzo stampa a carico del sindaco di Alassio Marco Melgrati, svoltosi a Torino.
Melgrati ha consegnato alla sua bacheca di Facebook la lettera di scuse: «A freddo risulta ovvio che l’operato del magistrato era legittimo, ispirato alla necessità dichiarire le fasi della costruzione e gli abusi che si erano palesati.
Ma nella concitazione del momento, per me, che avevo seguito questa opera epocale per la città di Alassio, mi sono sicuramente lasciato andare a commenti “pesanti” sull’operato del magistrato inquirente, anche se mai è stato fatto il Suo nome».


Il sindaco di Alassio Arch. Marco Melgrati

Somma da devolvere e lettera di scuse hanno rappresentato i due aspetti dell’accordo che il sindaco ha rispettato alla virgola «premesso che io sono orgoglioso di poter portare a termine un’opera come il Grand Hotel, che quando sarà aperto, estate 2010, dopo quaranta anni di abbandono, che ha costituito la vergogna di questa città e degli amministratori che si sono succeduti dal 1968 al 1993, sarà il vanto della nostra città, unica struttura a 5 stelle del Ponente, e traino per tutta l’economia cittadina, con un centro termale che sarà il più grande d’Europa per la cura con la talassoterapia.
Ho seguito personalmente la nascita di questo progetto, le difficoltà che lo hanno accompagnato, i problemi tecnici ed economici». Opera di ristrutturazione che è costata cara al sindaco che oltre alla diffamazione è alle prese con un procedimento penale per abuso d’ufficio, in compagnia di altri assessori. «Faccio le mie scuse al pm Ferro, a cui peraltro riconosco grandi capacità ed equilibrio, che spero accetterà, attraverso queste righe pubbliche» ha aggiunto Melgrati che poi puntualizza di «aver accettato di buon grado, e anche se non è più Natale credo che questo gesto sia il più bel regalo che io ma soprattutto il dottor Ferro potevamo fare, per alleviare le sofferenze di qualche bambino».

G.CIO.

Da www.ilSecoloxix.it  del 24 Gennaio 2010