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domenica 12 dicembre 2010

Cento voci per dire «sì» al governo e «no» ai traditori


Sandro Biasotti durante l'intervento a sostegno del Governo Berlusconi

A dare il «la» e accendere l’entusiasmo ci pensano subito loro, le «quote rosa»:  
Lilli Lauro, consigliere comunale e grazia da vendere con un temperamento da mastino napoletano in tacco dodici.
E poi Renata Oliveri, già candidata alla presidenza della Provincia e riconosciuta manager di vaglia.
Le due apripista sono seguite a ruota da Roberta Gasco, consigliere regionale in attesa di bebé, orgogliosamente presente in prima fila e in ottima forma: «Sono qui a rappresentare le donne, le mamme, i giovani»; 
infine Raffaella Della Bianca, anche lei consigliere regionale in grande spolvero, particolarmente risoluta nell’opposizione alla squadra e alla maggioranza di Burlando: «Il governo e il Pdl hanno difeso i valori della famiglia e della vita. Oltre c’è il buio». 
Tutte e quattro prendono fra i primi la parola ieri mattina alla manifestazione del Pdl al Ducale e accomunano nelle lodi Berlusconi e Claudio Scajola, trascinando il pubblico alla prima delle standing ovation per l’ex ministro che torna in campo. 
Ma è solo l’inizio: mentre l’onorevole Michele Scandroglio, in veste di coordinatore-regolatore degli interventi al microfono, irride «chi dubitava del successo della nostra iniziativa» e si compiace di vedere fra il pubblico l’«arancione» Massimo Pernigotti - «questa è la sua casa» -,
Paolo Strescino, sindaco di Imperia, e l’omologo di Ventimiglia Gaetano Scullino rivendicano l’appartenenza a «una provincia mai occupata» dalla sinistra. 
Raccoglie la sfida Angelo Vaccarezza, al vertice dell’amministrazione provinciale di Savona, che parla a sua volta di «provincia liberata». Ma aggiunge: «Senza avere sulla scheda, col mio nome, il simbolo che richiamava Berlusconi non sarei diventato presidente, ma senza Scajola non sarei diventato nemmeno sindaco». 
Si accende Marco Melgrati, robusto consigliere regionale, riferendosi al Fli: «Chi ha tradito è un infame». 
Intervengono anche i colleghi Luigi Morgillo e Roberto Bagnasco, che espone un manifesto con le effigi di Bersani, Vendola, Di Pietro e Granata: «L’arrampicata sugli specchi». 
Si associa un campionario di voci. A cominciare da quelle dei parlamentari. 
Roberto Cassinelli: «Martedì si deciderà il cammino delle riforme», e rivolto a Scajola: «Io con te verrei anche all’inferno, ma intanto mandiamoci i traditori all’inferno!». 
Luigi Grillo: «Siamo a un tornante della Storia, come sostiene Giulio Tremonti. Guardiamo avanti e, se dovessimo superare il Pdl, affidiamoci a Claudio e riconosciamoci nel Partito popolare europeo».
Giorgio Bornacin, durissimo contro il presidente della Camera dopo «40 anni di percorso politico e di vicinanza» condivisi anche con Gianni Plinio che è seduto in sala: «Ho la morte nel cuore. Come fa - sbotta Bornacin - uno come Fini a venire qui, oggi, a parlare di etica, dopo la vicenda della casa di Montecarlo? Ha dato un calcio ai valori, si vergogni!». 
Gabriele Boscetto: «Fini è incompatibile con le linee guida storiche del centrodestra». 
Franco Orsi: «Questa Italia non vuole tornare indietro». 
Rincara la dose Sandro Biasotti: «Sto con Silvio Berlusconi come presidente del Consiglio, ma anche come persona. Io che non l’avevo votato, nel 2000 ho capito che è un uomo straordinario, un extraterrestre, un vincente. Ha inventato il tifo in politica. Ma ve le ricordate le trasmissioni televisive ai tempi della Dc?». C’è anche spazio per un piccolo infortunio verbale, accolto dal pubblico con mormorii di simpatia, quando l’ex governatore della Liguria dichiara: «Io, da presidente della Repubblica, ho avuto modo di apprezzare Berlusconi, uno che fa cucù, ma è un cucù che porta soldi al Paese». 
L’apoteosi è ancora una volta per Scajola: «Se ci fossi stato tu, Claudio, questo casino di Fini non sarebbe successo». Alla fine i giovani del partito, guidati da Alessandra Luti, si stringono intorno al leader ritrovato. 
E Scajola si fa coinvolgere volentieri anche davanti a fotografi e telecamere. 
Era il giorno del sostegno al governo, ma è diventato anche un po’ il «suo» giorno e di chi non l’ha mai voluto abbandonare. 

Ferruccio Repetti
Da www.ilGiornale.it  del 11 Dicembre 2010

sabato 11 dicembre 2010

PDL - Genova - Manifestazione a Palazzo Ducale - Applauditissimo intervento del Consigliere Regionale Alessio Saso




PDL - Il consigliere regionale Dott. Alessio Saso durante il suo intervento
dal palco degli Stati Generali del Popolo della Libertà a Genova
(visiona più sotto la registrazione )

Particolarmente apprezzato l'intervento del Consigliere Regionale Alessio Saso che ha esordito con un "Bentornato all'Onorevole Claudio Scajola" e nell'affermare il suo sostegno al Governo Berlusconi, ha parlato dei valori della destra da cui proviene: "Fini, quel Fini che noi che proveniamo da AN conosciamo molto bene, quel Fini, che nel 2008 volle confluire nel Pdl solo per mere ragioni elettorali, e per paura di una sconfitta, ora abbandona Berlusconi".

"Egli ha detto in questi anni tutto ed il contrario di tutto, facendo trasparire la sua inaffidabilità. Se allora non eravamo convinti per ragioni sentimentali di abbandonare AN, siamo invece ora, super convinti che questo partito debba e deve ancora crescere e che sento mio, quanto vostro. 
Al di là di ogni tradimento morale e politico, l'aspetto più grave per l'Italia è che in un momento rischioso per l'Europa, per l'Euro e per il nostro Paese, un momento in cui tutti i governi si attrezzano al meglio per fronteggiare l'attacco finanziario in atto, noi siamo paralizzati da balletti, dichiarazioni, smentite, proposte e controproposte degne della peggiore Prima Repubblica. 
Ogni giorno un'esternazione nuova e paralizzante per chi deve governare... manca solo il governo balneare! Solo la continuità, la serietà e la credibilità sono la base di ogni intervento efficace e decisivo. O preferiscono costoro giocherellare nella palude in spregio al popolo Italiano?

E' inevitabile, parlare di tradimento della volontà degli elettori che hanno chiaramente indicato un governo di centro-destra presieduto da Berlusconi, quindi mi dico e Vi dico - ha concluso Saso tra gli applausi scroscianti - che questo Governo deve andare avanti!!!". 


Un intervento dai toni vibranti quello tenuto dal Consigliere Regionale Alessio Saso, durante la manifestazione del Popolo della Libertà di Genova a Palazzo Ducale.
I contenuti del discorso di Alessio Saso sono estremamente attuali, coerenti come nello stile del personaggio politico ma soprattutto proiettati verso il futuro del Pdl e meritano un'attento ascolto, per chi fosse interessato.  


(qualora il TG in diretta di Sky dovesse disturbare l'ascolto del video, si prega voler interrompere 
                 Sky sulla colonna di destra, premendo il bottoncino nero sotto il riquadro TV)




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lunedì 22 marzo 2010

Popolo della Libertà Imperiese alla manifestazione di Roma

Anche una delegazione della Provincia di Imperia
ha partecipato alla manifestazione nazionale 
di sabato 20 a Roma indetta dal 
premier Silvio Berlusconi. 
Tutta la provincia di Imperia con i suoi coordinamenti ha voluto far sentire la sua voce e vicinanza al Governo Berlusconi, al nostro Ministro Claudio Scajola e al candidato alla presidenza della Regione Liguria.



La provincia era rappresentata egregiamente anche da vari politici che hanno deciso di lasciare per un giorno la campagna elettorale Regionale e provinciale per unirsi alla manifestazione romana: 
Gabriele Boscetto, Eugenio Minasso, il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, l'Assessore Dolzan, Giorgio Giuffra, Gabriele Saldo, Silvia Scaramozzino, Alessandro Gianmoena, Laurie Panizzi per Badalucco e tutta la Valle Argentina, i coordinatori cittadini di Imperia Alessandro Gazzano, di Diano Marina Gramondo, di Bordighera Sferrazza e di Ventimiglia Bistolfi.

d.d.

Da www.Sanremonews.it  del 22 Marzo 2010