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giovedì 27 aprile 2023
lunedì 17 aprile 2023
Italia - Ventimiglia, Elezioni comunali 2023, ricusate le liste dell'ex sindaco Gaetano Scullino
Il candidato: "Riteniamo che la ricusazione della lista sia ingiusta, illegittima e lesiva di diritti tutelati anche a livello costituzionale"
lunedì 8 ottobre 2012
Imperia - Giovani PDL rispondono ad Eugenio Minasso: "Dichiarazioni rabbiose e un pò sconnesse"
Imperia - "Ciò detto, stupisce ancor più il fatto che si dichiari
così dedito al suo territorio asserendo che invece qualcun altro si
occupi di fare cene “carbonare”: ci dica, di grazia, per che cosa
dovremmo ricordarlo qui sul territorio imperiese"
A rispondere alle accuse di Eugenio Minasso sono i giovani del
coordinamento provinciale di 'Giovane Italia' (giovani del PDL).
Siamo stupiti (forse nemmeno troppo), dalle dichiarazioni rabbiose e un po' sconnesse di Eugenio Minasso che, tra l’altro, ci paiono una serie di autogol su tutti i punti grossolanamente trattati.
Ci chiediamo come sia possibile che un parlamentare non sia a conoscenza del fatto che la scorta non si chiede nè si rifiuta; essa viene infatti assegnata per motivi di sicurezza dall’Autorità Nazionale e non può quindi essere utilizzata o meno a seconda di dove si decida di trascorrere la serata. Ci è parsa un’affermazione piuttosto populista che arriva da chi la scorta non la ha, probabilmente non l’avrà mai, anche se forse la vorrebbe
Ciò detto, stupisce ancor più il fatto che si dichiari così dedito al suo territorio asserendo che invece qualcun altro si occupi di fare cene “carbonare”: ci dica, di grazia, per che cosa dovremmo ricordarlo qui sul territorio imperiese, un provvedimento che ha migliorato il nostro territorio o anche solo una sua idea che non ricordi un tentativo di scalata di potere...
Ci pare ridondante invece elencare che cosa l’On. Scajola abbia fatto per la sua terra nella sua carriera politica, crediamo che nemmeno il più acerrimo tra gli avversari possa dire diversamente.
Siamo stupiti (forse nemmeno troppo), dalle dichiarazioni rabbiose e un po' sconnesse di Eugenio Minasso che, tra l’altro, ci paiono una serie di autogol su tutti i punti grossolanamente trattati.
Ci chiediamo come sia possibile che un parlamentare non sia a conoscenza del fatto che la scorta non si chiede nè si rifiuta; essa viene infatti assegnata per motivi di sicurezza dall’Autorità Nazionale e non può quindi essere utilizzata o meno a seconda di dove si decida di trascorrere la serata. Ci è parsa un’affermazione piuttosto populista che arriva da chi la scorta non la ha, probabilmente non l’avrà mai, anche se forse la vorrebbe
Ciò detto, stupisce ancor più il fatto che si dichiari così dedito al suo territorio asserendo che invece qualcun altro si occupi di fare cene “carbonare”: ci dica, di grazia, per che cosa dovremmo ricordarlo qui sul territorio imperiese, un provvedimento che ha migliorato il nostro territorio o anche solo una sua idea che non ricordi un tentativo di scalata di potere...
Ci pare ridondante invece elencare che cosa l’On. Scajola abbia fatto per la sua terra nella sua carriera politica, crediamo che nemmeno il più acerrimo tra gli avversari possa dire diversamente.
Con chi era a cena..?
Quanto alle considerazioni relative a Gaetano Scullino e Giovanni Bosio (egli confonde lo scioglimento delle Amministrazioni Comunali con la responsabilità dei Sindaci!) ci pare che siano davvero fuori luogo: ricordiamo tutti benissimo le fotografie che ritraevano Minasso, in occasione dell’inimmaginabile (e ancora oggi inspiegabile) exploit alle elezioni regionali del 2006 con Alleanza Nazionale, mentre abbracciava trionfante i membri di una famiglia definita “chiacchierata”.
Per questa sua inadeguatezza, il coordinamento regionale giovanile del PDL -che è uno solo- all'unanimità, ha sfiduciato Minasso (vice coordinatore regionale) e Michele Scandroglio (coordinatore regionale). I motivi non risiedono certo nella provenienza politica dei due personaggi, appartenenti in passato ad AN il primo e a Forza Italia il secondo...
Capiamo che possa sentirsi un po’ ai margini, ma gli suggeriamo di ponderare meglio le sue accuse al fine di evitare altre figuracce.
Quanto alle considerazioni relative a Gaetano Scullino e Giovanni Bosio (egli confonde lo scioglimento delle Amministrazioni Comunali con la responsabilità dei Sindaci!) ci pare che siano davvero fuori luogo: ricordiamo tutti benissimo le fotografie che ritraevano Minasso, in occasione dell’inimmaginabile (e ancora oggi inspiegabile) exploit alle elezioni regionali del 2006 con Alleanza Nazionale, mentre abbracciava trionfante i membri di una famiglia definita “chiacchierata”.
Per questa sua inadeguatezza, il coordinamento regionale giovanile del PDL -che è uno solo- all'unanimità, ha sfiduciato Minasso (vice coordinatore regionale) e Michele Scandroglio (coordinatore regionale). I motivi non risiedono certo nella provenienza politica dei due personaggi, appartenenti in passato ad AN il primo e a Forza Italia il secondo...
Capiamo che possa sentirsi un po’ ai margini, ma gli suggeriamo di ponderare meglio le sue accuse al fine di evitare altre figuracce.
Da www.Riviera.it del 08 Ottobre 2012
domenica 12 dicembre 2010
Cento voci per dire «sì» al governo e «no» ai traditori
Sandro Biasotti durante l'intervento a sostegno del Governo Berlusconi
A dare il «la» e accendere l’entusiasmo ci pensano subito loro, le «quote rosa»:
Lilli Lauro, consigliere comunale e grazia da vendere con un temperamento da mastino napoletano in tacco dodici.
E poi Renata Oliveri, già candidata alla presidenza della Provincia e riconosciuta manager di vaglia.
Le due apripista sono seguite a ruota da Roberta Gasco, consigliere regionale in attesa di bebé, orgogliosamente presente in prima fila e in ottima forma: «Sono qui a rappresentare le donne, le mamme, i giovani»;
infine Raffaella Della Bianca, anche lei consigliere regionale in grande spolvero, particolarmente risoluta nell’opposizione alla squadra e alla maggioranza di Burlando: «Il governo e il Pdl hanno difeso i valori della famiglia e della vita. Oltre c’è il buio».
Tutte e quattro prendono fra i primi la parola ieri mattina alla manifestazione del Pdl al Ducale e accomunano nelle lodi Berlusconi e Claudio Scajola, trascinando il pubblico alla prima delle standing ovation per l’ex ministro che torna in campo.
Ma è solo l’inizio: mentre l’onorevole Michele Scandroglio, in veste di coordinatore-regolatore degli interventi al microfono, irride «chi dubitava del successo della nostra iniziativa» e si compiace di vedere fra il pubblico l’«arancione» Massimo Pernigotti - «questa è la sua casa» -,
Paolo Strescino, sindaco di Imperia, e l’omologo di Ventimiglia Gaetano Scullino rivendicano l’appartenenza a «una provincia mai occupata» dalla sinistra.
Raccoglie la sfida Angelo Vaccarezza, al vertice dell’amministrazione provinciale di Savona, che parla a sua volta di «provincia liberata». Ma aggiunge: «Senza avere sulla scheda, col mio nome, il simbolo che richiamava Berlusconi non sarei diventato presidente, ma senza Scajola non sarei diventato nemmeno sindaco».
Si accende Marco Melgrati, robusto consigliere regionale, riferendosi al Fli: «Chi ha tradito è un infame».
Intervengono anche i colleghi Luigi Morgillo e Roberto Bagnasco, che espone un manifesto con le effigi di Bersani, Vendola, Di Pietro e Granata: «L’arrampicata sugli specchi».
Si associa un campionario di voci. A cominciare da quelle dei parlamentari.
Roberto Cassinelli: «Martedì si deciderà il cammino delle riforme», e rivolto a Scajola: «Io con te verrei anche all’inferno, ma intanto mandiamoci i traditori all’inferno!».
Luigi Grillo: «Siamo a un tornante della Storia, come sostiene Giulio Tremonti. Guardiamo avanti e, se dovessimo superare il Pdl, affidiamoci a Claudio e riconosciamoci nel Partito popolare europeo».
Giorgio Bornacin, durissimo contro il presidente della Camera dopo «40 anni di percorso politico e di vicinanza» condivisi anche con Gianni Plinio che è seduto in sala: «Ho la morte nel cuore. Come fa - sbotta Bornacin - uno come Fini a venire qui, oggi, a parlare di etica, dopo la vicenda della casa di Montecarlo? Ha dato un calcio ai valori, si vergogni!».
Gabriele Boscetto: «Fini è incompatibile con le linee guida storiche del centrodestra».
Franco Orsi: «Questa Italia non vuole tornare indietro».
Rincara la dose Sandro Biasotti: «Sto con Silvio Berlusconi come presidente del Consiglio, ma anche come persona. Io che non l’avevo votato, nel 2000 ho capito che è un uomo straordinario, un extraterrestre, un vincente. Ha inventato il tifo in politica. Ma ve le ricordate le trasmissioni televisive ai tempi della Dc?». C’è anche spazio per un piccolo infortunio verbale, accolto dal pubblico con mormorii di simpatia, quando l’ex governatore della Liguria dichiara: «Io, da presidente della Repubblica, ho avuto modo di apprezzare Berlusconi, uno che fa cucù, ma è un cucù che porta soldi al Paese».
L’apoteosi è ancora una volta per Scajola: «Se ci fossi stato tu, Claudio, questo casino di Fini non sarebbe successo». Alla fine i giovani del partito, guidati da Alessandra Luti, si stringono intorno al leader ritrovato.
E Scajola si fa coinvolgere volentieri anche davanti a fotografi e telecamere.
Era il giorno del sostegno al governo, ma è diventato anche un po’ il «suo» giorno e di chi non l’ha mai voluto abbandonare.
Ferruccio Repetti
Da www.ilGiornale.it del 11 Dicembre 2010
venerdì 10 dicembre 2010
GOVERNO - Domani Scajola a Genova per manifestazione a sostegno esecutivo
L'on. Claudio Scajola
Genova, 10 dic. - (Adnkronos) - Sara' Claudio Scajola, ex ministro dello Sviluppo Economico, a concludere la manifestazione ''Difendi il tuo voto difendi il tuo governo'', organizzata dal Pdl per domani mattina al Palazzo Ducale di Genova a sostegno del governo Berlusconi.
A partire dalle 10 si alterneranno sul palco della Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale gli esponenti del Pdl ligure:
Matteo Campora, Luigi Sappa, Fiammetta Maggio, Angelo Vaccarezza, Maurizio Zoccarato, MariaGrazia Frijia, Giuseppe Rotunno, Gaetano Scullino, Renata Oliveri, Sauro Mannucci, Mentore Campodonico, Paolo Strescino, Oreste Micacchi, Lilli Lauro,
i consiglieri regionali Roberto Bagnasco, Raffaella Della Bianca, Gino Garibaldi, Roberta Gasco, Marco Melgrati, Luigi Morgillo, Franco Rocca, Alessio Saso, Marco Scajola, Matteo Rosso e a seguire tutti
i parlamentari liguri, Giorgio Bornacin, Gabriele Boscetto, Luigi Grillo, Franco Orsi, Sandro Biasotti, Roberto Cassinelli, Eugenio Minasso, Michele Scandroglio e Claudio Scajola.
Gli interventi evidenzieranno le iniziative e le strategie del governo.
Da www.libero-news.it del 10-12-2010
lunedì 25 gennaio 2010
Scajola lancia Sappa e affronta il caso-Casinò
L'ex Sindaco di Imperia Luigi Sappa,
oggi candidato ufficiale alla Presidenza della Provincia di Imperia
Intensa giornata in Riviera per il ministro, che a Sanremo è intervenuto sull’ennesima bufera politico-giudiziaria: «Al Casinò ci vuole ancora più trasparenza, chi sbaglia paghi». In serata a Imperia ha decretato la candidatura di Luigi Sappa, ex sindaco della città, per la presidenza della Provincia.
Alla mattina, a Sanremo, ha lanciato un paio di duri messaggi sul Casinò; alla sera, a Imperia, ha presieduto la riunione del partito che ha sciolto l’enigma: il candidato del Pdl alla presidenza della Provincia (si voterà il 28 e 29 marzo prossimi, assieme alle regionali) sarà Luigi Sappa, ex sindaco del capoluogo.
Quella di ieri in Riviera è stata una giornata intensa per il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola.
Conclusasi appunto con l’investitura di Sappa, che ha chiuso il balletto di nomi durato per qualche settimana: tra i “papabili” erano stati inseriti infatti il consigliere regionale uscente Gabriele Saldo, il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, il presidente della Casinò Spa Donato Di Ponziano.
La candidatura di Sappa, che sarà sostenuto da almeno due liste targate Pdl (più quella della Lega), verrà ufficializzata oggi.
Nella città dei fiori, il ministro ha partecipato (in qualità di aggregato alll’Ordine religioso) alla messa al Monastero della Visitazione per celebrare la ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e non si è sottratto alle domande sulla situazione politico-amministrativa a Sanremo e in provincia e soprattutto sull’ennesima bufera giudiziaria che coinvolge il Casinò e adombra scenari inquietanti che vanno ben oltre i “semplici” furti ai tavoli.
«Mi pare che questo sindaco abbia voglia di aggredire tutti i problemi, e di vedere le gestioni. Anche il presidente Di Ponziano mi pare gestisca bene, ma credo sia necessario rendere ancora più trasparente il Casinò».
Quel passaggio sul sindaco che «aggredisce i problemi e vuole vedere le gestioni» suona come un sostegno alle iniziative di Zoccarato, come la costituzione della commissione amministrativa di inchiesta su spese, assunzioni e promozioni al Casinò, peraltro già sollecitata dall’opposizione, e in particolare dal consigliere Daniela Cassini di “Uniti per Sanremo”, che si augura che non sia «solo un’operazione mediatica, di immagine».
Significativo anche l’elogio al lavoro di Di Ponziano, a cui ha voluto però aggiungere il richiamo a un ulteriore sforzo di trasparenza nella gestione del Casinò. «Oggi che è ulteriormente cambiato questo gioco – sottolinea Scajola – è diventato ancor più che nel passato fonte di inquinamento e di caduta dei valori». E ancora: «Chi sbaglia paga e ci deve essere molta attenzione nella gestione di questa casa da gioco».
Aspetto ancora più illuminante, fuori dalle dichiarazioni ufficiali il ministro pare non abbia lesinato con i suoi interlocutori locali alcune severe valutazioni e domande su quanto sta accadendo a Sanremo e sull’immagine che ne deriva sui giornali. Non tanto sulle inchieste, su cui ha precisato: «Non ho seguito particolarmente, tranne leggendo qualche cronaca e acquisendo qualche informazione dalle autorità governative locali»; ma quanto appunto su un certo contorno politico.
Quella di ieri in Riviera è stata una giornata intensa per il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola.
Conclusasi appunto con l’investitura di Sappa, che ha chiuso il balletto di nomi durato per qualche settimana: tra i “papabili” erano stati inseriti infatti il consigliere regionale uscente Gabriele Saldo, il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, il presidente della Casinò Spa Donato Di Ponziano.
La candidatura di Sappa, che sarà sostenuto da almeno due liste targate Pdl (più quella della Lega), verrà ufficializzata oggi.
Nella città dei fiori, il ministro ha partecipato (in qualità di aggregato alll’Ordine religioso) alla messa al Monastero della Visitazione per celebrare la ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e non si è sottratto alle domande sulla situazione politico-amministrativa a Sanremo e in provincia e soprattutto sull’ennesima bufera giudiziaria che coinvolge il Casinò e adombra scenari inquietanti che vanno ben oltre i “semplici” furti ai tavoli.
Soprattutto, Scajola non lesìna giudizi sferzanti sul ruolo della casa da gioco («Ha dato a Sanremo più danno che beneficio, perché ha distorto l’economia di questa città») e lancia un messaggio chiaro ai suoi: bisogna lavorare per cambiare il Casinò, legarlo sempre più alla cultura e al turismo e a un gioco di qualità, perché «se diventa una bisca, e per di più di quarta fila, non interessa nessuno».
Con le sue dichiarazioni, il ministro lascia intendere un pieno appoggio all’azione del sindaco Maurizio Zoccarato. Quel passaggio sul sindaco che «aggredisce i problemi e vuole vedere le gestioni» suona come un sostegno alle iniziative di Zoccarato, come la costituzione della commissione amministrativa di inchiesta su spese, assunzioni e promozioni al Casinò, peraltro già sollecitata dall’opposizione, e in particolare dal consigliere Daniela Cassini di “Uniti per Sanremo”, che si augura che non sia «solo un’operazione mediatica, di immagine».
Significativo anche l’elogio al lavoro di Di Ponziano, a cui ha voluto però aggiungere il richiamo a un ulteriore sforzo di trasparenza nella gestione del Casinò. «Oggi che è ulteriormente cambiato questo gioco – sottolinea Scajola – è diventato ancor più che nel passato fonte di inquinamento e di caduta dei valori». E ancora: «Chi sbaglia paga e ci deve essere molta attenzione nella gestione di questa casa da gioco».
Aspetto ancora più illuminante, fuori dalle dichiarazioni ufficiali il ministro pare non abbia lesinato con i suoi interlocutori locali alcune severe valutazioni e domande su quanto sta accadendo a Sanremo e sull’immagine che ne deriva sui giornali. Non tanto sulle inchieste, su cui ha precisato: «Non ho seguito particolarmente, tranne leggendo qualche cronaca e acquisendo qualche informazione dalle autorità governative locali»; ma quanto appunto su un certo contorno politico.
Marco Simeon
Così si è rivolto in modo piuttosto brusco all’assessore ai servizi sociali Gianni Berrino, che è un esponente della “Leonardo da Vinci” di Marco Simeon e Antonio Bissolotti, per chiedergli in sostanza cosa sta succedendo dentro e attorno a un’associazione che ha recitato un ruolo di rilievo, anche dal punto di vista elettorale, e che adesso viene ogni giorno tirata in ballo non solo sui mezzi di informazione per la posizione e l’attività di alcuni suoi uomini al Casinò (come il vicedirettore dei giochi Roberto Mento finito in carcere), ma anche citata in alcuni atti giudiziari, ad esempio in riferimento alle presunte frasi minacciose che un cassiere della casa da gioco iscritto alla “da Vinci” avrebbe rivolto a uno dei funzionari più impegnati nell’opera di pulizia interna.
L'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sanremo, Gianni Berrino
Paradossalmente, anche Marco Simeon quando nei mesi scorsi stava montando lo scontro sotterraneo con il sindaco Zoccarato aveva tenuto a precisare di «riconoscere come unico interlocutore il ministro Scajola, sempre presente alle nostre iniziative, fisicamente o con telegrammi e altri messaggi di sostegno e apprezzamento».
venerdì 8 gennaio 2010
Ventimiglia - Nuovo porto, poggiata la prima pietra
Il Sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino attorniato da tante Autorità per la posa
della prima pietra del costruendo porto turistico degli "Scoglietti"
Dopo il benestare della Regione avvenuto nella metà di dicembre, si è svolta il 23 dicembre a Ventimiglia la cerimonia di posa della prima pietra del porto turistico degli scoglietti, alla presenza delle massime autorità locali. Di seguito l'intervento del sindaco della città di confine, Gaetano Scullino. Presenti all'incontro: i consiglieri regionali Luigi Patrone e Alessio Saso; il presidente della Provincia di Imperia Gianni Giuliano; il vicesindaco di Imperia, Marco Scajola; la professoressa Maria Teresa Verda, moglie del ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola; il presidente di Confindustria Sandro Cepollina; il costruttore del porto di Imperia, Francesco Calatagirone e l'imprenditrice Beatrice Parodi, amministratrice della 'Cale del Forte srl', la societa' concessionaria delle aree portuali. In pratica erano presenti tutti i futuri candidati per la provincia di Imperia alle regionali del 2010. Il Vescovo della dioscesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Alberto Maria Careggio ha impartito la benedizione.
"Oggi per noi ventimigliesi è una giornata storica, il coronamento di un sogno atteso da quasi vent’anni e che ad un certo punto era sembrato quasi svanire. Invece in neppure due anni di amministrazione, nonostante ostacoli e difficoltà, lo abbiamo fatto diventare, finalmente, una realtà. Voglio ringraziare pubblicamente anzitutto la signora Beatrice Parodi che, con una tenacia incredibile, non ha mai ceduto alla tentazione di lasciar perdere, ma ha sempre dialogato e rilanciato per arrivare al tanto auspicato traguardo di quello che personalmente ritengo il “nostro” progetto di Porto per la Città di Ventimiglia. Abbiamo appena celebrato, nell’area degli Scoglietti, la posa simbolica della prima pietra del porto turistico di Cala del Forte che rappresenterà, insieme alla zona franca urbana, e qui colgo l’occasione per ringraziare il Ministro per lo Sviluppo Economico, onorevole Claudio Scajola, e al recupero dello splendido centro storico, la svolta per il futuro di Ventimiglia. Una svolta di riqualificazione di tutta la città, che rilancerà il turismo, l’economia locale e quindi l’occupazione, e che è già parte della nostra programmazione per la piena ripresa del territorio della Città di Ventimiglia, obiettivo primario della “nostra” Amministrazione Comunale".
E poi
"Con il nuovo porto turistico Cala del Forte, bello, moderno, inserito magnificamente nell’area degli Scoglietti, Ventimiglia vuole tornare ad essere protagonista nella nostra provincia, non più come città di confine, ma come porta d’Italia affacciata sulla Costa Azzurra e sul Mediterraneo, oltre che polo trainante per l'economia regionale, nazionale e internazionale. La città potrà giocarsi le sue nuove chances turistiche e imprenditoriali, che passeranno anche dal recupero del centro storico, idealmente collegato al nuovo Porto. Porto che, tra l’altro, non offrirà esclusivamente posti barca, ma anche ristoranti, negozi, servizi, parcheggi, verde, spiagge, la rinnovata passeggiata a mare. E la nuova immagine della “nostra” Marina San Giuseppe. Sono sicuro che la nostra scommessa sarà vincente, grazie al Gruppo Cozzi Parodi, leader italiano nella nautica da diporto per l’offerta quantitativa e qualitativa dei posti barca e di tutti i servizi collegati".
"Ora desidero ringraziare la mia Giunta e la mia maggioranza, gli uffici comunali che hanno lavorato a questo importantissimo progetto, ma anche tutto il consiglio comunale che, pur tra differenze, ha compreso l’importanza strategica dell’opera e l’ha sostenuta in modo convinto. Che dire, infine, dei ventimigliesi. Molti non ci credono ancora. Invece la realtà è proprio questa. Nell’arco di pochi mesi, il cantiere entrerà in azione. Tra quattro – cinque anni, avremo un porto completato in tutte le sue opere: dai posti barca agli esercizi commerciali ai parcheggi e alle aree pubbliche. In quel momento Ventimiglia dovrà essere pronta anche con altre iniziative che stiamo mettendo in campo per giocarsi a pieno titolo la sua nuova scommessa con un ruolo da protagonista nella nostra fantastica Riviera dei Fiori e di leale concorrenza con la Costa Azzurra. Ringrazio quindi tutti coloro che mi sono stati vicino e mi hanno aiutato in questa ardua ma affascinante impresa. L’importante è essere riusciti a fare insieme il nostro dovere di amministratori pubblici finalizzato al bene esclusivo e al rilancio della nostra amata città: Ventimiglia".
TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUL NUOVO PORTO
Sarà il porto turistico più ecologico d’Europa. Si chiama Cala del Forte e diventerà un “gioiello” - per designer, soluzioni progettuali e novità tecnico-ambientali - incastonato nella baia degli Scoglietti a Ventimiglia, dominato dall’alto dall’antico e splendido Forte dell’Annunziata, praticamente affacciato sulla Costa Azzurra. L'iter per l'approvazione del progetto è stato lungo e ha richiesto diverse revisioni proprio per armonizzare al meglio il progetto della struttura con l'ambiente circostante.
E il risultato è stato eccezionale
"Ora desidero ringraziare la mia Giunta e la mia maggioranza, gli uffici comunali che hanno lavorato a questo importantissimo progetto, ma anche tutto il consiglio comunale che, pur tra differenze, ha compreso l’importanza strategica dell’opera e l’ha sostenuta in modo convinto. Che dire, infine, dei ventimigliesi. Molti non ci credono ancora. Invece la realtà è proprio questa. Nell’arco di pochi mesi, il cantiere entrerà in azione. Tra quattro – cinque anni, avremo un porto completato in tutte le sue opere: dai posti barca agli esercizi commerciali ai parcheggi e alle aree pubbliche. In quel momento Ventimiglia dovrà essere pronta anche con altre iniziative che stiamo mettendo in campo per giocarsi a pieno titolo la sua nuova scommessa con un ruolo da protagonista nella nostra fantastica Riviera dei Fiori e di leale concorrenza con la Costa Azzurra. Ringrazio quindi tutti coloro che mi sono stati vicino e mi hanno aiutato in questa ardua ma affascinante impresa. L’importante è essere riusciti a fare insieme il nostro dovere di amministratori pubblici finalizzato al bene esclusivo e al rilancio della nostra amata città: Ventimiglia".
TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SUL NUOVO PORTO
Sarà il porto turistico più ecologico d’Europa. Si chiama Cala del Forte e diventerà un “gioiello” - per designer, soluzioni progettuali e novità tecnico-ambientali - incastonato nella baia degli Scoglietti a Ventimiglia, dominato dall’alto dall’antico e splendido Forte dell’Annunziata, praticamente affacciato sulla Costa Azzurra. L'iter per l'approvazione del progetto è stato lungo e ha richiesto diverse revisioni proprio per armonizzare al meglio il progetto della struttura con l'ambiente circostante.
E il risultato è stato eccezionale
I lavori dovrebbero cominciare tra marzo e aprile ed essere ultimati in 4/5 anni. L’approdo sarà realizzato dalla società Cala del Forte Srl di Beatrice Parodi con un investimento pari a circa 80 milioni di euro. La superficie totale della concessione è di 140 mila metri quadrati; sono previsti 348 posti barca, da 6,5 a 45 metri di lunghezza; tra le opere a terra 44 appartamenti, 13 mila metri quadri di posteggi, 15 mila di verde pubblico, negozi, bar, cantiere nautico, tre ristoranti e i locali comunali.
Il valore ecologico dell’opera
Il valore ecologico dell’opera
Il Gruppo Cozzi Parodi sta puntando sempre più con convinzione e concretezza alla tutela dell’ambiente, in particolare all’ecosistema marino, per fornire all’utenza il miglior livello di qualità e vivibilità. Nel progettare il porto si è così voluto salvaguardare innanzitutto lo storico “scoglio” della Margunaira (simbolo ventimigliese) a levante e, con attenti studi sulle variazioni delle correnti, le grotte del Corsaro Nero e le celebri spiagge delle Calandre a ponente. Nella realizzazione dell’approdo sono previsti inoltre tutti gli interventi per ottenere la certificazione ambientale Iso 14001 (che prevede di dimostrare il concreto impegno nel minimizzare l’impatto ambientale delle attività, l’affidabilità del sistema di gestione ambientale applicato e la prevenzione dell’inquinamento) già assegnata ai porti del Gruppo guidato dalla dottoressa Parodi di Portosole e Marina degli Aregai, gli unici in Liguria oltre a Porto Antico di Genova a vantare l’importante riconoscimento.
Così come si punterà alla Bandiera Blu, già assegnata annualmente sempre ai due approdi, e alla prestigiosa certificazione Emas, un sistema comunitario di eco-gestione, a cui possono aderire volontariamente le organizzazioni per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali. Le pratiche per questa certificazione, già ottenuta da Marina degli Aregai, sono state avviate pure per Portosole e anche per il neonato porto di Marina di San Lorenzo.
Il nuovo approdo turistico di Ventimiglia sarà inoltre dotato di un importante impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica attraverso i pannelli solari di ultima generazione, per sostenere uno sviluppo il più ecocompatibile possibile. E all’interno del porto saranno utilizzate auto ibride (Honda Insight e Toyota Prius) con motore benzina-elettrico e un sistema di guida ecologica che permette comunque di risparmiare carburante ogni giorno.
Da ricordare, infine, che grazie al nuovo porto Cala del Forte sarà migliorata la viabilità dell’area ventimigliese, create e riqualificate le aree verdi attrezzate, eseguito il ripascimento delle spiagge. Sarà inoltre ripavimentata tutta la passeggiata soprastante all’approdo.
La sfida economica
Così come si punterà alla Bandiera Blu, già assegnata annualmente sempre ai due approdi, e alla prestigiosa certificazione Emas, un sistema comunitario di eco-gestione, a cui possono aderire volontariamente le organizzazioni per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali. Le pratiche per questa certificazione, già ottenuta da Marina degli Aregai, sono state avviate pure per Portosole e anche per il neonato porto di Marina di San Lorenzo.
Il nuovo approdo turistico di Ventimiglia sarà inoltre dotato di un importante impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica attraverso i pannelli solari di ultima generazione, per sostenere uno sviluppo il più ecocompatibile possibile. E all’interno del porto saranno utilizzate auto ibride (Honda Insight e Toyota Prius) con motore benzina-elettrico e un sistema di guida ecologica che permette comunque di risparmiare carburante ogni giorno.
Da ricordare, infine, che grazie al nuovo porto Cala del Forte sarà migliorata la viabilità dell’area ventimigliese, create e riqualificate le aree verdi attrezzate, eseguito il ripascimento delle spiagge. Sarà inoltre ripavimentata tutta la passeggiata soprastante all’approdo.
La sfida economica
Cala del Forte ha due mission da perseguire: rispondere proprio al confine, con la sua modernità e i suoi valori turistico-ambientali, alla concorrenza della portualità forte ma datata della Costa Azzurra, e nello stesso tempo diventare motore di sviluppo per la città di Ventimiglia, che attende questa opera da oltre quindici anni e che nel frattempo ha già intrapreso altre ed importanti sfide.
La leadership portuale
La leadership portuale
Con la realizzazione di Cala del Forte a Ventimiglia il Gruppo Cozzi Parodi consolida ulteriormente la propria leadership italiana nel campo della nautica da diporto con riferimento agli approdi turistici. Con Ventimiglia saranno, infatti, oltre 2.500 i posti barca che il gruppo metterà a disposizione nei suoi approdi della Riviera dei Fiori. Per fare un confronto, basti dire che i due porti turistici del vicino Principato di Monaco hanno una capienza di 975 posti-barca, seppur con disponibilità per imbarcazioni anche di 110 metri di lunghezza. La stella del gruppo è Portosole, a Sanremo, con 804 posti anche per grandi imbarcazioni della lunghezza massima di 90 metri; fondale da 3 a 9 metri; cantiere nautico, bar e ristoranti, servizi, Grand hotel in costruzione; ospita inoltre il Centro Tethys per lo studio dei cetacei nel Mediterraneo e un titolato centro meteo. Marina degli Aregai, a Santo Stefano al Mare, conta invece 990 posti barca per scafi della lunghezza massima di 40 metri; fondali da 3 a 7 metri; cantiere nautico, servizi, residence, cabine marittime, bar e ristoranti, galleria commerciale, due stabilimenti balneari. Marina di San Lorenzo, a San Lorenzo al Mare, l’ultimo nato, ha 365 posti barca per scafi fino ai 20 metri; l'approdo verrà completato da una costruzione su tre livelli che ospiterà locali commerciali e 60 cabine marittime; albergo, ristorante, servizi, stabilimento balneare. Ma il Gruppo non si ferma e ha già elaborato anche il progetto del nuovo porto di Bordighera, partecipa alla realizzazione del maxi-porto turistico di Imperia (1300 posti barca) e ha in cantiere, al di fuori della provincia, la realizzazione del grande “Porto del Tirreno” a Civitavecchia.
Non solo porti
Il Gruppo Cozzi Parodi è anche molto attivo nel settore alberghiero. Sono già avviati e apprezzati il Castellaro Golf Resort nel Comune di Castellaro alle spalle di Riva Ligure, dove sorge un Golf a otto buche sempre di proprietà del Gruppo; il residence-centro di talassoterapia Aregai Marina nel porto turistico di Santo Stefano al Mare e le Antiche Terme di Pigna in Val Nervia nell’entroterra di Ventimiglia. Di prossima apertura sarà il suggestivo Hotel Riviera dei Fiori a San Lorenzo al Mare e in costruzione ci sono, inoltre, il Grand Hotel di Portosole a Sanremo, la ristrutturazione e prossima apertura dello storico Hotel Parigi sempre nel centro della città dei fiori, di fronte al Casinò, e un nuovo albergo nel centro del Comune di Cipressa.
Da www.Riviera24.it del 24 Dicembre 2009
Da www.Riviera24.it del 24 Dicembre 2009
lunedì 28 dicembre 2009
Regionali 2010, il Pdl candida Marco Scajola, Gianni Giuliano, Alessio Saso e Cristina Barabino
Cristina Barabino candidata PDL alle regionali 2010, per il collegio di Imperia
La presenza della Barabino, consigliere provinciale salita di recente alla ribalta per la proposta del test antidroga lanciata ai colleghi amministratori, è la maggior sorpresa al pari dell’esclusione di Scullino o Bosio
Marco Scajola, Gianni Giuliano, Alessio Saso e Cristina Barabino. Questi i candidati del PdL per il collegio di Imperia alle elezioni Regionali del marzo 2010. Nomi che avrebbero già ricevuto l’imprimatur dei vertici del partito ma soprattutto del ministro Claudio Scajola. La presenza della Barabino, consigliere provinciale salita di recente alla ribalta per la proposta del test antidroga lanciata ai colleghi amministratori, è la maggior sorpresa al pari dell’esclusione di Scullino o Bosio. Nel listino, ballottaggio serrato tra Saldo e Biasi. Con il primo, in caso di forzata rinuncia alla corsa per la Regione, destinato a candidarsi come presidente della Provincia di Imperia.
di Ma. Gu. Da www. Riviera24.it del 28 Dicembre 2009
lunedì 7 dicembre 2009
Elezioni Regionali - La squadra della provincia di Imperia : Claudia Lolli al posto di Scullino per le elezioni regionali
Dopo la conferma del no di Gaetano Scullino, alle prossime elezioni regionali, dal Pdl esce il nome di Claudia Lolli per le consultazioni di marzo. Insieme all’attuale Presidente della Provincia Gianni Giuliano, del vice Sindaco di Imperia, Marco Scajola e del Consigliere uscente, Alessio Saso, sarebbe proprio lei candidata numero quattro del partito di Berlusconi. Ora si attendono le conferme.
Carlo Alessi
Da www.Sanremonews.it del 07 Dicembre 2009
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