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domenica 25 marzo 2012

Alassio - Fabio Lucchini: intervento per “fatto personale” nel Consiglio Comunale del 21 Marzo 2012, in merito alla revoca delle deleghe politico-amministrative


Fabio Lucchini consigliere comunale


Grazie sig. Presidente per la possibilità d’intervento per fatto personale in relazione alle notifiche n. 492 e 494 dello scorso 23 Febbraio 2012 relative alla revoca delle mie deleghe politico-amministrative.
Con nota datata 23 febbraio u.s. del sig. Sindaco mi veniva comunicato che la posizione da me assunta durante l'ultimo Consiglio Comunale, rispetto ad alcuni punti all'Ordine del Giorno, in particolare quello relativo allo spostamento del mercato, era una posizione in contrasto con quella ufficialmente adottata dal gruppo di “A come Alassio", che mi ha posto, come deciso ed affermato dal primo cittadino,  insanabilmente al di fuori del Gruppo stesso.
E’ vero che si trattava di una scelta, estrinsecata fino dalla campagna elettorale e che quindi secondo Lei non ammetteva distinguo, ma sulla tempistica forse si !
Mi permetto infatti di evidenziarLe non tanto la contrarietà della pressoché totalità dei cittadini dell’area individuata ma il posticipo o meglio il rinvio di ogni decisione assunto nei giorni scorsi dalla Sua Amministrazione comunale e pertanto la mia astensione, e sia ben chiaro non la contrarietà, voleva solo e solamente approfondire l’argomento, in considerazione dell’impatto che avrà sul tessuto residenziale, turistico e commerciale della città ed in particolare del quartiere interessato.
Mi si accusa in genere della mia posizione, relativamente ad altri punti all'Ordine del Giorno, la quale è stata tale da essere da lei definita incompatibile ad un corretto gioco di squadra.
A tal proposito mi corre l’obbligo, per lo meno per onestà nei confronti della mia persona, evidenziarLe che, pur essendo un argomento sportivo ahimè ricorrente che caratterizza la cronaca di questi ultimi mesi, non siamo nel calcio-scommesse dove ognuno gioca o meglio bara all’insaputa degli altri.
Mi permetto di sottoporLe un quesito: se c’era da fare un gioco di squadra perché non è stata fatta, almeno che non si fosse già deciso il mio allontanamento, la riunione di maggioranza o di pre-Consiglio come si dovrebbe fare in una squadra compatta e ben capitanata?
Dovevamo solo alzare la mano come degli automi, comprare a scatola chiusa come con le confetture Arrigoni o al massimo obbedire senza far valere le proprie opinioni? 
Non vorrei che le decisioni, assunte da pochi amici, magari suggerite più che imposte da altri, dovessero essere tacitamente approvate da tutti, senza analisi o discussione.
Tralascio ogni considerazione in merito alla diffusione della nota, che mi viene notificata come riservata, che dopo solo 15 minuti dal mio ritiro è già divulgata, per riservatezza e delicatezza, ai mass-media con tanto d’immediata pubblicazione e che assomiglia proprio allo stesso metodo dei lavori consiliari preparatori alla seduta del 21 Febbraio 2012, che non solo non si sono tenuti ma dei cui argomenti  è stata data ampia diffusione ai giornali nei giorni precedenti, lasciando all’oscuro chi ancora faceva parte della Maggioranza.
Se questo è il senso che Lei dà alla squadra ed alla democrazia allora mi sarei tirato fuori da solo dal Gruppo perché la mia idea di amministrare, oltre che di rapportarsi tra membri di uno stesso insieme politico o con i cittadini, è parecchio differente dalla Sua, non vorrei dire… “Vostra”.
Le evidenzio che, siccome non mi sembra abbia compreso appieno lo spirito del mio precedente intervento per fatto personale, desidero rassicurarLa che non era mia intenzione propormi a censore dei comportamenti di colleghi di Amministrazione ma ribadisco che era, e resta, mia volontà il porre in atto un nuovo modello operativo con l’obiettivo di costituire nuovi processi ed attuare un significativo recupero di efficienza, efficacia e qualità sancendo, prima di tutto, il principio della correttezza degli atti e dell’azione amministrativa oltre che quello dell’economicità delle scelte, con la riduzione altresì degli sprechi; comportamento che obbligatoriamente deve essere posto in atto da tutti, o forse quasi tutti, i componenti della Sua Amministrazione Comunale.
Infatti i processi di cambiamento e di riforma interessano tuttora la pubblica amministrazione allo scopo di effettuare un sensibile recupero di efficienza e managerialità nella gestione della res pubblica e dei pubblici servizi, con particolare riferimento alla parte economica, nell'interesse della collettività e quindi nell'interesse pubblico di cui Ella ha sempre detto di voler operare.
Anche questa è un’esigenza rappresentata dai cittadini e non sono sofismi come Lei erroneamente sostiene che io abbia fatto sull'operato di membri della Maggioranza o di alcuni dipendenti dell’Ente.
In quanto a platealità dei comportamenti di componenti di questo Consiglio mi riservo successivi atti amministrativi che lascio al giudizio della gente ed eventualmente agli organi preposti.
Vorrei mi si indicasse con chiarezza, perché anche a me sono sfuggiti come d’altronde afferma è avvenuto anche per Lei in merito ai miei obiettivi, quali sono state le argomentazioni capziose e fallaci, poste in essere con il mio operare o il mio atteggiamento eristico o epistolare.
Forse il sostantivo sofisma si addice più a Lei soprattutto se si analizza l'origine del termine che come ben sa, caro professore,  deriva dal greco sóphisma, cioè: artifizio, abilità nel manipolare la verità costruendola su presupposti e teorie fallaci. Visto soprattutto il suo agire abilmente, scaltramente, in modo astuto come nel caso della decisione urbanistica nelle cosiddette zone verdi o sportive, argomentazione apparente con la quale si vuole difendere ciò che è falso .
I Sofisti tengono un comportamento così detestabile nelle aule, simile a quello degli imbroglioni nei tribunali. Fra gli antichi saggi essi erano considerati dei furfanti; “Studium hoc vilissimum est, et qui in eo versantur, ridicoli come afferma Platone, quindi non accetto che mi s’imputino modi ed azioni esplicate con “sofismi” perché altamente vili e ridicole per chi le esercita.
Il “sofismasi oppone direttamente all’intento della disputa e lo scopo della disputa è di chiarire la verità mentre quello del sofisma è di oscurarla e quindi l’opposto della mia azione politica.
La ringrazio per gli auguri di poter vedere realizzati i miei obiettivi, che evidentemente fino ad ora Le sono sfuggiti, come Lei stesso affermava, così come al sottoscritto era sfuggito il Suo modo di fare politica al momento della scelta di far parte della Sua lista elettorale.
Ella mi assegna, d’ufficio e spero non di potere, un nuovo ruolo di Consigliere di opposizione, che espleterò con rigorosa intelligenza politica ed amministrativa, ma auspico non si opponga nè Lei nè gli onorevoli colleghi, nelle carenze normative del Regolamento del Consiglio Comunale, alla costituzione del Gruppo Misto, per non vedere lesi i miei diritti d’indipendenza rispetto alle altre formazioni presenti in questo consesso con le quali magari non ravviso nessuna o insufficienti identità di vedute o d’azione politica.
Ultimo ma non ultimo, mi corre il gradito dovere di ringraziare in particolare gli Uffici dal sottoscritto seguiti per delega politico-amministrativa e il personale ivi operante la cui preziosa e professionale collaborazione, corroborata da una grande disponibilità, ho veramente apprezzato.
Fabio Lucchini  -  consigliere comunale

venerdì 24 febbraio 2012

Alassio - Cartellino rosso per Lucchini: il sindaco ritira le deleghe al consigliere


 Fabio Lucchini - consigliere comunale


Ndr AlassioFutura

Apprezzo la riservatezza dell'Amministrazione Avogadro che rilascia alla stampa la lettera "privata", giacchè inviatami dal Sindaco in busta sigillata controfirmata sul retro a giustificazione e supporto della sua scelta di revocarmi le deleghe: questa lettera è stata ricevuta dal sottoscritto solo questa mattina dopo le ore 10:00 a mezzo regolare notifica presso l'Ufficio Messi del Comune di Alassio.

E' evidente che qualcuno nella "maggioranza" o nel personale comunale, è più attento a queste pratiche da gossip che non a seguire quelle del proprio Ufficio o relative al proprio impegno politico, e non mancherebbe letteratura da esprimere nel merito.  
Voglio credere che la diffusione del documento in questione non sia ascrivibile al Sindaco Roberto Avogadro per i motivi di cui sopra. 

Ciò comunque non provoca nel sottoscritto alcun dispiacere nè imbarazzo, rappresentando questa, in parte, una lode e ringraziamento per l'opera svolta, mentre rimarca con efficacia le indiscutibili pesanti differenze di vedute e soprattutto di approccio nella gestione della "macchina" comunale, totalmente assoggettate a diktat da parte della componente del Pd (Partito Democratico), che influenza in maniera incessante e talvolta persino imbarazzante ogni e qualunque scelta amministrativa di questa LISTA "CIVICA" che, purtroppo devo riconoscere, si è ormai trasformata in maniera inconfutabile e manifesta in una lista del PD. 

Le mie astensioni dal voto su alcuni punti dell'ultimo Consiglio Comunale erano doverose ed i cittadini intellettualmente onesti ed amanti dell' etica che sempre deve animare una nuova maniera di far politica nel pieno ed unico rispetto ed interesse dei cittadini, non avranno difficoltà a documentarsi e a comprendere il perchè della mia presa di posizione, comunque leale, moderata (astensione) e chiara, ma mai suddita di atteggiamenti prevaricatori e vendicativi, dannosi per gli interessi della nostra comunità ed anti democratici.  

Quale tesserato e militante del Popolo della Libertà altrimenti detto PdL, non sono certo disposto ad accettare imposizioni e vessazioni da chicchessia nelle mie funzioni di Consigliere Comunale, rispettando le scelte del Sindaco Avogadro, ma non sempre disposto a condividerle supinamente come altri,  mentre permane la mia massima disponibilità al confronto con qualsiasi controparte politica, in un ambito di dialogo democratico e rispetto reciproco.   

Non ho mai ricevuto compensi economici o chiesto / ottenuto agevolazioni di alcun tipo nel corso della mia attività politica sino ad oggi, ed anche il modestissimo gettone di presenza percepito per ogni seduta del Consiglio Comunale è stato dal sottoscritto devoluto in beneficenza.    
                
Seguirà, come ovvio e doveroso, adeguato comunicato stampa in merito alla scelta operata dal Sig. Sindaco Roberto Avogadro nei miei confronti ed alle motivazioni portate a supporto.

Distinti saluti
Fabio Lucchini
Consigliere Comunale



Pubblicato da www.Albengacorsara.it del 24 Febbraio 2012

“A seguito del comportamento tenuto dal consigliere Fabio Lucchini durante il Consiglio Comunale del 21 Febbraio si è ritenuto di dover revocare le deleghe allo stesso consigliere per il venire meno del rapporto di fiducia che necessariamente deve contraddistinguere i rapporti tra Sindaco e Consigliere Delegato e all’interno del gruppo consigliare stesso”. Così dichiara il sindaco di Alassio Roberto Avogadro, entrato già nei mesi scorsi più in rotta di collisione con il consigliere eletto nella sua stessa lista. Le deleghe di Lucchini sono passate al Vice-Sindaco Luigi Sibelli per quel che riguarda il cimitero e all’Assessore Giacomo Nattero per ciò che riguarda sicurezza ed informatica.
Il Corsara riceve e pubblica integralmente copia della lettera inviata dal sindaco Roberto Avogadro al consigliere Lucchini per comunicargli le ragioni della sua decisione.

«Gentile Consigliere Fabio Lucchini,
la posizione da Lei assunta durante l’ultimo Consiglio Comunale, rispetto ad alcuni punti all’Ordine del Giorno, in particolare quella relativa allo spostamento del mercato, posizione in contrasto con quella ufficialmente assunta dal gruppo “A come Alassio”, La pone di fatto insanabilmente al di fuori del gruppo stesso. Si trattava di una scelta, quella dello spostamento del mercato, ampiamente estrinsecata fino dalla campagna elettorale e che quindi non ammetteva e non ammette distinguo.
Anche la Sua posizione relativamente ad alcuni altri punti all’Ordine del Giorno è stata tale da essere incompatibile ad un corretto gioco di squadra, così come la Sua affermazione poi di considerarsi “la minoranza della maggioranza” , non esiste una minoranza nel nostro ambito ma solo un gruppo.
Evidentemente la nostra idea di amministrare e di rapportarsi tra membri di uno stesso gruppo è totalmente differente dalla Sua, ed è basata sulla totale fiducia degli uni rispetto agli altri , e pertanto mal si concilia con la Sua continua volontà di volersi proporre a censore dei comportamenti dei suoi colleghi di amministrazione. La nostra azione ed il nostro impegno è rivolto a rispondere alle esigenze dei cittadini e non già a fare sofismi sull’operato dei membri della nostra maggioranza o dei dipendenti stessi.
Già in precedenza, durante questi primi mesi di amministrazione, non erano mancati da parte Sua atteggiamenti disgreganti che tuttavia abbiamo sempre tollerato attribuendoli ad una mancanza di esperienza amministrativa, ma con il passare del tempo, anziché ridursi, questi atteggiamenti sono andati crescendo fino ad arrivare agli episodi, già citati, dell’ultimo Consiglio Comunale.
Vista la platealità del Suo comportamento questa volta non è possibile fare finta di nulla e quindi, fermo restando il mio pieno riconoscimento di quanto da Lei fatto per il nostro gruppo nel corso della campagna elettorale e di cui La ringrazio, mi vedo costretto, con grande rammarico, ad informarLa che le deleghe a Lei attribuite sono revocate a far data dal 23 Febbraio 2012.
Voglio precisare che questa decisione, che è espressione di tutta la maggioranza, non sottende alcuna motivazione politica ma è semplicemente dettata dalla sopraggiunta totale incompatibilità del Suo modo di operare con quello della maggioranza stessa. Le auguro di poter vedere realizzati i Suoi obiettivi, che evidentemente fino ad ora mi sono sfuggiti, nel Suo nuovo ruolo di Consigliere di opposizione.»