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mercoledì 3 maggio 2023

Italia - Imperia, tangenti: nelle carte dell’inchiesta le tensioni interne al settore finanze del Comune. “Ho preferito andarmene, non avrei avallato spese prive di copertura”

Emergono nuovi particolari dalle carte dell’inchiesta sul presunto giro di tangenti a Imperia. A chiusura delle indagini, infatti, emerge che due dipendenti del settore finanze del Comune di Imperia, il funzionario Fabrizio Acquarone e il dirigente Alessandro Natta, hanno lasciato il Comune per contrasti con il Sindaco Claudio Scajola sulla gestione del bilancio del Comune di Imperia. Entrambi in servizio presso il Comune dal 1996, hanno chiesto e ottenuto il trasferimento, accedendo alla mobilità, tramite concorso (vinto), tra il 2019 e il 2020.

sabato 22 aprile 2023

Italia - Imperia, tangenti: Edilcantieri, nelle carte dell’inchiesta spunta la "bretella" di Caramagna. “Portati cinque ditte, il Sindaco ha detto che la devi fare tu”

Nelle carte dell’inchiesta per corruzione emergono anche i rapporti stretti tra Vincenzo Speranza, titolare della Edilcantieri, e il Comune di Imperia. In particolare, in alcune intercettazioni, emerge la volontà,  a detta dell’imprenditore, del Sindaco Claudio Scajola di affidargli l’appalto per la realizzazione della bretella di Caramagna (gli inquirenti ipotizzano che sia un favore di Dellerba ai fratelli Speranza per l’assunzione della nipote presso la casa di riposo di Borgomaro).

A indagine chiusa, va detto, non risulta che la Procura abbia ritenuto di elevare alcuna formale contestazione per la vicenda in oggetto. 

lunedì 2 gennaio 2023

Belgio - Bruxelles, Mazzette in Ue, procedura d’urgenza del Parlamento per revocare l’immunità a due eurodeputati: “Sono Cozzolino e Tarabella”

La decisione dei vertici della Plenaria è arrivata dopo la richiesta avanzata dall'Autorità giudiziaria belghe nell’ambito dell’inchiesta sulle mazzette pagate da Qatar e Marocco. L'ufficialità sui nomi ci sarà solo dopo la comunicazione della presidente Metsola nel corso della Plenaria del 16 gennaio, ma fonti di Bruxelles assicurano che si tratta dei due membri più volte tirati in ballo dai protagonisti dello scandalo

lunedì 19 dicembre 2022

Italia - Pd, De Luca: “Partito per 15 anni nelle mani di un gruppo dirigente di miserabili sul piano politico. Bruxelles? Cose vergognose”

Dall’inchiesta a Bruxelles sulle tangenti emergono “cose che indignano, vergognose”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca che coglie l’occasione anche per parlare del Pd. “Al di là dell’indignazione per la corruzione, quello che mi colpisce di più rispetto al Pd è la verifica che questo partito per 15 anni è stato nelle mani di un gruppo dirigente di miserabili, al di là di questa vicenda da sola, che è una vicenda singola su cui interverranno i giudici”, ha spiegato il governatore, sottolineando che si tratta di “miserabili sul piano politico”.

martedì 28 giugno 2022

Italia - Imperia, tangenti: nove ore di interrogatorio per Vincenzo Speranza, titolare della Edilcantieri

E’ durato nove ore l’interrogatorio di Vincenzo Speranza, arrestato insieme all’ex sindaco di Aurigo ed ex consigliere provinciale Luigino Dellerba, entrambi rinchiusi nel carcere di Imperia dallo scorso 30 maggio, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti per appalti per lavori pubblici per il Comune di Aurigo e la Provincia di Imperia. La stessa inchiesta ha portato anche, il 10 giugno scorso, all’arresto ai domiciliari del fratello di Vincenzo Speranza, Gaetano.

martedì 7 giugno 2022

Italia - Imperia, Tangenti: dopo l’arresto Prefetto sospende Sindaco di Aurigo, Luigino Dellerba. La guida del Comune al vice Gandolfo. “Ne avrei fatto a meno, ma andiamo avanti per il bene del paese”

La Prefettura di Imperia, dopo l’arresto del sindaco di Aurigo Luigino Dellerba, accusato di aver preso delle tangenti dal costruttore edile, titolare della Edilcantieri, Vincenzo Speranza, anch’egli in carcere, ha predisposto, come da prassi in questi casi, venerdì scorso il provvedimento di sospensione del primo cittadino. Il provvedimento è stato notificato ieri al Comune di Aurigo ed immediatamente è scattato il subentro nel ruolo di vertice amministrativo da parte del vicesindaco Piercarlo Gandolfo.

domenica 25 aprile 2021

domenica 30 dicembre 2018

Italia - Alassio, indagata la consigliera comunale Paola Cassarino: avrebbe chiesto a Rocco Invernizzi, prima che si dovesse dimettere da assessore alla Nettezza urbana, un favore per sua figlia, la qual cosa potrebbe configurare il reato di " tentato abuso d'ufficio". Il nuovo colpo di scena nelle indagini sulle tangenti nel settore nettezza urbana che hanno visto perquisizioni e succesisvamente l'arresto del noto imprenditore del settore "Ambiente" Pier Paolo Pizzimbone, indagini a carico dell'ormai ex assessore alla Raccolta rifiuti Rocco Invernizzi, per ora a piede libero.



Da www.ilSecoloXIX.it del 30 Dicembre 2018



Da www.LaStampa.it del 30 Dicembre 2018

Italia - Alassio, dai Pm l'ok alla scarcerazione: probabile Capodanno a casa per Pierpaolo Pizzimbone. Parere favorevole dei Pm per arresti domiciliari a Pizzimbone. Dopo 5 ore di interrogatorio ha ammesso che il denaro pagato da Giuseppe Busso era per lui ma nega minacce e accuse di estorsione


venerdì 29 ottobre 2010

Alassio - Spiagge: l’assessore Invernizzi non risponde al procuratore

 Il Comune di Alassio

Delegato al Demanio non avrebbe avuto un ruolo attivo nella trattativa Gescomare
 
E' durato una manciata di minuti l’interrogatorio, ieri pomeriggio in Procura, dell’assessore alassino al Demanio Rocco Invernizzi, ascoltato nel quadro dell’inchiesta sulle concessioni demaniali delle spiagge libere attrezzate. 
Accompagnato dal suo difensore Franco Vazio, Invernizzi si è avvalso della facoltà di non rispondere, annunciando comunque per i prossimi giorni il deposito di una memoria scritta sulla vicenda che lo vede indagato insieme ad altri amministratori (l’assessore al Bilancio e alle Partecipate Fabrizio Calò), funzionari comunali (il vicesegretario generale Demetrio Valdisserra, ascoltato mercoledì) e ad alcuni concessionari.
Invernizzi potrebbe sostenere di non avrebbe avuto un ruolo attivo nella complessa procedura che ha portato le concessioni delle spiagge libere dalla Gescomare (società mista pubblico-privata) al Comune, quindi alla neonata Società Bagni di Mare (interamente pubblica) e da questa agli attuali concessionari, in gran parte ex soci della Gescomare 
Una trafila che secondo la Procura non sarebbe corretta sotto il profilo giuridico: l’articolo 45 bis del Codice della navigazione, che regola la materia, prevede che il concessionario, «in casi eccezionali e per periodi determinati previa autorizzazione dell'autorità competente, possa affidare ad altri soggetti la gestione delle attività oggetto della concessione». 
Ma non sarebbe prevista una subconcessione totale, com’è avvenuto ad Alassio.  
In più, sempre secondo la Procura, il gettito previsto per il Comune (180 mila euro all’anno per nove spiagge) quando nella cassaforte di uno dei concessionari sono stati trovati, e subito sequestrati, 30 mila euro in contanti più una somma imprecisata in assegni. Prova, secondo la Procura, di quanto in realtà possa «rendere» anche una sola delle concessioni.
Da www.laStampa.it  del  29 Ottobre 2010