Il Questore Vittorino Grillo durante la conferenza stampa che ha illustrato l'operazione
finalizzata a colpire il riciclaggio di denaro ed altri reati
Ponente - Nomi eccellenti del savonese sono finiti
nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore Antonio
Fameli, accusato di associazione per delinquere finalizzata al
riciclaggio di denaro, falso, trasferimento fraudolento di valori e
reati in materia tributaria.
Tra questi il notaio Elpidio Valentino, di Alassio, che aveva curato
il bando per la privatizzazione dell’aeroporto C. Panero di Villanova
d’Albenga, o ancora l’avvocato Claudia Marsala, di Varazze, moglie di un
carabiniere, che aveva difeso con successo un savonese vittima dei bond
argentini.
Per entrambi il quadro accusatorio sembra profilare un
sostegno alle attività illecite e alle relative coperture utilizzate dal
faccendiere nelle manovre di riciclaggio del denaro.
Tra le persone
indagate da parte della Squadra Mobile della Questura di Savona anche il
direttore dell’ufficio postale di Ceriale, che da tre mesi svolge altre
mansioni ed è attualmente in malattia dal suo incarico.
Intanto trapelano altri particolari dell’articolata indagine della
Squadra Mobile savonese, come la conferma dell’attività di riciclaggio
da parte di Fameli tramite alcune coperture e prestanome quando durante
la perquisizione della sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto 56 mila
euro in contante, rinvenuti all’interno di una cassaforte metallica
rinchiusa a sua volta in un’altra cassaforte murata in una delle pareti
del bagno.
Un elemento probatorio considerato decisivo ai fini
dell’indagine sulla ricostruzione della filiera illecita messa in atto
da Fameli.
“Tutto il giro di denaro era rigorosamente in contanti per non avere
tracciabilità, per questo quel ritrovamento di denaro, così ingente,
privo di origine lecita, ha dato la conferma alle nostre indagini”
spiega il Capo della Squadra Mobile Rosalba Garello.
Federico De Rossi
Da www.Ivg.it del 07 Marzo 2012

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