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martedì 4 maggio 2021

Italia - Si paga solo il notaio: come funziona il nuovo mutuo

Un aiuto concreto per questa fascia d’età. Per acquistare un immobile si pagherebbero solamente gli onorari del pubblico ufficiale e gli eventuali costi riguardanti l’agenzia di intermediazione

sabato 2 giugno 2012

Loano - Rinviati a giudizio gli ex titolari dell’agenzia “Roma”: le precisazioni del notaio Elpidio Valentino


Elpidio Valentino, notaio in Alassio



Alassio - Giovanni Maglione legale del notaio alassino Elpidio Valentino ha precisato la posizione del suo assistito in merito alla vicenda deidue ex titolari dell’agenzia “Roma” di Loano, i coniugi Brunetto Rossetti, 68 anni, e Daniela Vacca, di 61 (ex presidente del Lions Club Loano Doria e già consigliere comunale), e la figlia Elena Rossetti, di 38, sono stati rinviati a giudizio  con l’accusa di “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico” per una questione legata ad una società per al gestione di immobili (“la Elda srl”).
“In merito alle indagini della magistratura sui verbali assembleari di una società albenganese, che ha visto coinvolto – suo malgrado – il notaio Elpidio Valentino, la cui notizia è apparsa sugli organi di stampa, ritengo doveroso puntualizzare la posizione del mio assistito così come chiarita davanti al PM che svolge le indagini.”
“Innanzitutto, il notaio Valentino ha dimostrato alla Dr.ssa Paolucci, documenti alla mano, che dei quattro verbali di assemblea straordinaria per i quali si contesta al notaio la falsa attestazione della presenza di un consigliere di amministrazione invece assente e sostituito da un estraneo, in uno di questi verbali il consigliere interessato è stato dichiarato assente, mentre negli altri tre è stato indicato come presente, perché così era.”
Secondo l’accusa, gli imputati (Rossetti in qualità di presidente del cda della società e dell’assemblea dei soci, le due donne in qualità di consiglieri) avrebbero coinvolto, a sua insaputa, Filomena S., 59 anni, rispettivamente ex suocera e consuocera di Elena e dei coniugi Rossetti, nel consiglio d’amministrazione della Elda Srl.
“Per mero scrupolo, il notaio ha pure evidenziato l’irrilevanza, ai fini della decisione assembleare, della presenza o meno dei consiglieri di amministrazione della società. ” conclude Maglione.
“Anno bisesto, anno funesto. – commenta il notaio Valentino – Come già sono andato alla ribalta della cronaca, qualche mese fa, per un’inchiesta giudiziaria dalla quale – a quanto ho appreso dagli organi di stampa – il Pubblico Ministero avrebbe stralciato la mia posizione, chiedendone l’archiviazione in fase di indagini preliminari, così cercherò di sopravvivere anche in questa occasione, sostenuto dalla totale fiducia nell’operato della magistratura. Pure in questa inchiesta la Procura non potrà che constatare la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati. 
Il mio nome e la mia professionalità – ecco ciò che mi rammarica fortemente – sono stati ingiustamente screditati da una vicenda a me totalmente aliena, che – a quanto so – attiene esclusivamente a liti e rivalse familiari. 
Da buon casertano, di fronte all’ampio risalto dato sugli organi di stampa, sorrido, convinto che evidentemente il mio nome fa notizia”.


Da www.Ivg.it  del 02 Giugno 2012

mercoledì 7 marzo 2012

Ponente - Loano - Alassio - Nomi eccellenti nell’inchiesta antiriciclaggio: nel bagno di Fameli trovata cassaforte con 56 mila euro in contanti


Il Questore Vittorino Grillo durante la conferenza stampa che ha illustrato l'operazione 
finalizzata a colpire il riciclaggio di denaro ed altri reati


Ponente - Nomi eccellenti del savonese sono finiti nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’imprenditore Antonio Fameli, accusato di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, falso, trasferimento fraudolento di valori e reati in materia tributaria. 

Tra questi il notaio Elpidio Valentino, di Alassio, che aveva curato il bando per la privatizzazione dell’aeroporto C. Panero di Villanova d’Albenga, o ancora l’avvocato Claudia Marsala, di Varazze, moglie di un carabiniere, che aveva difeso con successo un savonese vittima dei bond argentini. 

Per entrambi il quadro accusatorio sembra profilare un sostegno alle attività illecite e alle relative coperture utilizzate dal faccendiere nelle manovre di riciclaggio del denaro. 

Tra le persone indagate da parte della Squadra Mobile della Questura di Savona anche il direttore dell’ufficio postale di Ceriale, che da tre mesi svolge altre mansioni ed è attualmente in malattia dal suo incarico.

Intanto trapelano altri particolari dell’articolata indagine della Squadra Mobile savonese, come la conferma dell’attività di riciclaggio da parte di Fameli tramite alcune coperture e prestanome quando durante la perquisizione della sua abitazione gli agenti hanno rinvenuto 56 mila euro in contante, rinvenuti all’interno di una cassaforte metallica rinchiusa a sua volta in un’altra cassaforte murata in una delle pareti del bagno. 

Un elemento probatorio considerato decisivo ai fini dell’indagine sulla ricostruzione della filiera illecita messa in atto da Fameli.

“Tutto il giro di denaro era rigorosamente in contanti per non avere tracciabilità, per questo quel ritrovamento di denaro, così ingente, privo di origine lecita, ha dato la conferma alle nostre indagini” spiega il Capo della Squadra Mobile Rosalba Garello.

Federico De Rossi

Da www.Ivg.it del 07 Marzo 2012