lunedì 1 ottobre 2012

Roma - Addio a Shlomo Venezia, sopravvissuto alla Shoah e testimone dei lager nazisti

 

 Shlomo Venezia, un grande testimone della Shoah, è morto quest'oggi



Roma, 1 ott. (Adnkronos/Ign) - E' morto nella notte a Roma lo scrittore ebreo Shlomo Venezia, 89 anni, uno dei sopravvissuti alla Shoah e protagonista dei 'Viaggi della Memoria'. Shlomo Venezia è stato un deportato sopravvissuto all'internamento nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau.
Durante la prigionia fu obbligato a lavorare nei Sonderkommando, squadre composte da internati e destinate alle operazioni di smaltimento e cremazione dei corpi dei deportati uccisi mediante gas. La sua esperienza ha spinto Roberto Benigni a chiamarlo come consulente, insieme a Marcello Pezzetti, per il film 'La vita è bella'. Venezia ha raccolto le sue memorie in un libro pubblicato nell'ottobre 2007 dal titolo 'Sonderkommando Auschwitz'.
''Voglio esprimere il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Shlomo Venezia, uno dei pochissimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz" si legge nel messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla signora Marica Venezia. "Ha saputo vivere con sobria dignità - si legge - la notorietà che gli portava l'essere divenuto uno dei simboli della tragedia ebraica, nata da secolari persecuzioni, che negli anni del nazismo e del fascismo raggiunsero inimmaginabili dimensioni''.
"La sua coraggiosa e infaticabile opera - è scritto nel messaggio inviato dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, al presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna - continuerà ad ispirare la nostra società affinché non diminuisca mai l'impegno volto a rafforzare i valori della libertà e della democrazia, attraverso un'opera diretta a preservare la società dai rischi derivanti dal riaffacciarsi del razzismo, dell'odio etnico e religioso, del fanatismo''.
In un messaggio a Gattegna il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi, si è detto ''profondamente colpito dalla scomparsa di Shlomo Venezia. Dobbiamo prendere tutti un impegno solenne, quello di preservare la memoria dello sterminio e tramandarlo alle giovani generazioni anche quando non ci saranno più testimoni diretti delle atrocità commesse dalla follia nazista".
"Era un uomo straordinario, che aveva vissuto la più terribile delle esperienze'' è il ricordo di Walter Veltroni . "Ho avuto la fortuna di conoscerlo bene, di diventare suo amico. Sono tornato con lui ad Auschwitz, assieme ai ragazzi delle scuole romane: mi impressionava la fermezza e la precisione con cui raccontava quell'inferno che aveva visto e toccato. Ecco Shlomo era davvero un testimone che sapeva restituire l'orrore dei campi e della Shoah. Era forse l'unico testimone che avesse vissuto lo sterminio come vittima e ingranaggio della macchina di morte. La condizione più disperata: per questo la sua morte provoca tanto dolore. Il suo racconto, questo possiamo promettere a Shlomo, non andrà perduto. E' il mio impegno, l'impegno di tutti quelli che ti hanno conosciuto'', conclude Veltroni.


 


''Lascia un vuoto e un grande dolore'' le parole del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''Shlomo è stato uno dei pochissimi sopravvissuti nel mondo ai terrificanti Sonderkommando: un'esperienza tremenda, annichilente per l'essere umano. Di questa tragedia, Venezia ci ha lasciato una testimonianza preziosa, il suo libro 'Sonderkommando Auschwitz', un pugno nello stomaco - sottolinea - in grado di porre a nudo le vette di crudeltà cui può giungere l'uomo quando abbraccia l'ideologia del male''. Per Alemanno occorre ''accelerare ancora di più sulla costruzione del Museo della Shoah proprio perché ci sia la possibilità di continuare quell'opera di formazione e trasmissione della memoria che Shlomo Venezia ha portato avanti in modo impareggiabile e con una grandissima umanità".
''Con Shlomo Venezia muore un grande testimone della tragedia della Shoah - afferma il leader Idv Antonio Di Pietro - I suoi racconti da sopravvissuto alla prigionia, nel campo di concentramento di Auschwitz, sono stati un importante contributo alla memoria storica e alla consapevolezza di quanto accadde durante l'Olocausto". "Sarà sempre - aggiunge - nei nostri cuori e la sua testimonianza continuerà a essere un monito alla politica e alle future generazioni, affinché non si dimentichi e non si ripeta una delle pagine più drammatiche di tutti i tempi''.
Per il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, è grazie a Shlomo Venezia, ''al suo infaticabile impegno per tenere accesa la fiammella della memoria, che tante generazioni hanno potuto conoscere l'orrore dei campi di sterminio". "Le sue parole e la sua spaventosa testimonianza personale - dice Cesa - resteranno scolpite in maniera indelebile nella mente di tutti noi e continueranno a essere un inestimabile insegnamento per i più giovani, perché capiscano a che punto possa arrivare la follia umana''.



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