Visualizzazione post con etichetta Alassino d'Oro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alassino d'Oro. Mostra tutti i post

lunedì 7 dicembre 2020

domenica 8 dicembre 2019

Alassio, gli "Alassini d’Oro" dell'edizione 2019 sono: Ennio Pogliano presidente dello storico Cnam il "Circolo Nautico Al Mare", improvvisamente venuto a mancare quasi due mesi fa, Cesare Caviglia, Luminosa Bogliolo, Luca Pellegrino

Sabato 7 dicembre 2019 il riconoscimento istituzionale più importante che la Città di Alassio conia espressamente “per chi nella propria vita, con il proprio impegno e valore ha portato e porta in alto il nome di Alassio”

domenica 9 gennaio 2011

Alassio: al Capitano CC Lugibello l'Alassino d'Oro, onoreficenza della città

 

 Il Sindaco Gianni Aicardi mentre consegna l' "Alassino d'Oro" al capitano dei Carabinieri Geremia Lugibello

La cerimonia di premiazione si è svolta a sorpresa in occasione del suo matrimonio, celebrato con rito civile 

dall'Assessore Monica Zioni

Grande soddisfazione, ad Alassio, alla consegna dell'Alassino d'Oro a Geremia Lugibello, Capitano dei Carabinieri di Alassio dal 2003 al 2008.
La cerimonia di premiazione si è svolta a sorpresa in occasione del suo matrimonio, celebrato con rito civile dall'Assessore Monica Zioni nell'Ex Chiesa Anglicana di Alassio. 
A consegnare il prestigioso riconoscimento è stato il Sindaco Gianni Aicardi.


Da www.Savonanews.it  del 09 Gennaio 2011

sabato 8 gennaio 2011

Alassio: mondo del volontariato in lutto per la morte di Elena Dogliotti in Dotti, past President dello Zonta Club

 


Il mondo del volontariato è in lutto per la morte di Elena Dogliotti vedova Dotti, 86 anni, ex presidente cittadino dello Zonta Club e attiva da decenni nell’ambito dell’associazionismo locale.  

La sua attività aveva raggiunto l’apice nel 2006, quando l’anziana aveva ricevuto il riconoscimento dell’Alassino d’oro dall’associazione Vecchia Alassio. 

Lascia i figli Giampiero ed Ernesto con le nuore Lia e Veronica, i nipoti Sara, Carlo, Beatrice e Carlotta. 

I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria immacolata dei cappuccini.


Da www.Savonanews.it  del 08 Gennaio 2011

Alassio - Il Tenore Andrea Elena in partenza per gli Stati Uniti, così risponde in un comunicato stampa al professor Quaglieni


Il tenore Andrea Elena sul palco durante una rappresentazione


COMUNICATO STAMPA - MILANO - MALPENSA - 06-01-2011 ore 21.25


"Egregio Direttore,

chiedo spazio per rispondere a un attacco subdolo fatto nei miei confronti. 
Leggo di un non meglio identificato professore Quaglieni. 
Non capisco da dove spunti, ma si definisce “Alassino d’oro”. Mi farebbe piacere sapere perché e per cosa. 
Senza conoscermi il sapientone si permette di definirmi e
Egregio signore o professore che dir si voglia non conosco il suo nome, il suo volto e neppure il suo curriculum. 
Lei si erge a difensore di qualcuno e accusatore di qualcun’altro? 
Io non faccio polemica e, se permette, da Alassino, mi pacerebbe tanto sapere perché vuole farla lei. 
Mi dispiace doverle scrivere, intervenire in seguito a un suo scritto che, eufemisticamente, definisco inopportuno e poco ortodosso. 
Torino è una città che amo e che mi ha permesso più di una volta di calcare il suo fantastico “Regio”. 
Ho molti amici nel capoluogo piemontese. Ho fatto alcune telefonate, ma per tutti lei è un Carneade di manzoniana memoria. 
Mi auguro di poterla “scoprire” al mio ritorno dagli Stati Uniti visto che, informato da amici, scrivo dall’aeroporto di Malpensa. 
Mi farebbe piacere incontrarla per imparare da lei le nozioni di bon ton e per essere meno di lei.
Tanto, per il momento, le dovevo"
Andrea Elena

.

Alassio - Il Professor Quaglieni entra nella nella polemica tra l' Assessore Monica Zioni e il Tenore Andrea Elena per la restituzione dell' "Alassino d'Oro"


Da  www.laStampa.it  del 08 Gennaio 2011

domenica 5 dicembre 2010

Alassio - Conferito ad Antonio Boscione l' "Alassino d'Oro", massimo riconoscimento del Comune ai suoi figli benemeriti - Cerimonia in Sant'Ambrogio, Auditorium Parrocchiale, martedì 7 Dicembre 2010, alle ore 18

 
 Antonio Boscione, ritratto quest'estate, a passeggio per le vie di Alassio 

(ndr Alassio Futura: Ci complimentiamo per il meritato riconoscimento 
                                  conseguito dall'amico Antonio Boscione)

 La città di Alassio nella persona del Sindaco Reggente Rag. Giovanni Aicardi, come da tradizione, conferisce ogni anno l'onorificenza "Alassino d'Oro" ai suoi figli più meritevoli.
Ad Antonio Boscione, nota figura intellettuale del panorama culturale alassino, poeta e artista pittorico, che molto ha lavorato negli ultimi trent'anni per la salvaguardia della tradizione dialettale ligure ed alassina in particolare, la Pubblica Amministrazione di Alassio ha deciso di conferire questo ambito riconoscimento.

 

Tra le ultime iniziative culturali di Antonio Boscione un corso sulle radici dialettali della poesia presso le scuole del Comune di Alassio e la stampa di alcuni volumi di raccolta delle sue opere.

Più volte questo artista ha esposto le sue opere pittoriche che vedono il sorgere di questa passione nei lontani anni '60 e '70 con un'apprezzabile cura del dettaglio figurativo e dei paesaggi tipici delle nostre località.    

 

.

venerdì 3 dicembre 2010

Alassio - "L'Alassino d'Oro" conferito a Aldo Giardini - cerimonia il 7 Dicembre 2010 ore 18, nella Parrocchia Collegiata di S. Ambrogio


Aldo Giardini

(ndr Alassio Futura: Sinceri complimenti per il bel riconoscimento all'amico
                                  Aldo Giadini)

La Giunta comunale di Alassio ha deciso di conferire la massima onorificenza "Alassino d'Oro" ad Aldo Giardini nota figura del panorama politico alassino, insegnante di musica, persona colta e riservata, che molto si è speso nell'ultimo decennio alla soluzione dei problemi che assillano Alassio: tra i suoi più recenti obiettivi il successo per la riacquisizione delle Fonti delle Allegrezze nel Comune di Caprauna, che concorreranno a consolidare il flusso di acqua di ottima qualità che alimenta l' Acquedotto alassino.






.

domenica 11 luglio 2010

ALASSIO / BAGARRE PER MANIFESTI SUL GRAND HOTEL

Francesco Guido detto "Gibba"

“Gibba” si vergogna « Restituisco l’Alassino d’oro »
Il gesto polemico dopo non essere riuscito 
a parlare con il Sindaco 

ALASSIO. “Gibba” come John Lennon. Se l’ex Beatles restituì una quarantina d’anni fa il titolo di Baronettoalla regina Elisabetta per protesta contro l’appoggio britannico alla guerra in Vietnam, il padre del cartone animato italiano rispedisce al mittente l’Alassino d’Oro ricevuto più di vent’anni fa.
Un riconoscimento sicuramente meritato quello che Alassio ha attribuito a un suo figlio illustre, capace discrivere il suo nome nella storia del cinema e della televisione, con cartoni e sigle d’animazione, lavorando con autori del calibro di Garinei e Giovannini e stringendo amicizia con Federico Fellini e con Antonio.
Ora che è tornato da diversi anni a vivere ad Alassio, Francesco Guido in arte Gibba, non ha perso la vena pungente e quando qualcosa non gli piace non lo manda certo a dire. E ultimamente di cose che non gli piacciono deve averne viste diverse. La goccia che ha fatto traboccare il vaso pare essere stato il botta e risposta tra Pd e maggioranza sul Grand Hotel, con i democratici all’attacco e il centrodestra al contrattacco con un manifesto dal testo inequivocabile “vergognatevi”. A quel punto Gibba ha deciso di andare a bussare alla porta del sindaco Gianni Aicardi, con cui peraltro sarebbe stato già arrabbiato per una questione di parcheggi.
Dopo quattro tentativi di incontrare il primo cittadino andati a vuoto, Gibba ha scritto una raccomandata al sindaco ed ha allegato la celebre monetina riconoscimento.
«Questa mia per rimettere in sue mani l’ambito riconoscimento nominato Alassino d’Oro –  si legge nellamissiva, in quanto io indegno di tanta nomina. 
Incautamente ho sonnecchiato dal lontano 1989 non rendendomi stoltamente conto del danno soprattutto morale che la mia presenza in qualità di bugiardo e ingrato avrei in seguito procurato a lei e all’intera amministrazione del suo comune.
E qui faccio ammenda! Con il suo recente Manifesto apparso sui muri del paese invece di orgoglio per le sue dichiarazioni, mi sono coperto, come da lei intuito, di vergogna».
Poi la tirata d’orecchie per il mancato incontro.
«Avrei voluto consegnare la monetina personalmente in sue mani, ma sapendo lei costantemente impegnato per gli onerosi e assillanti compiti del suo mandato, impossibilitato io a trovare acconcio parcheggio nelle vicinanze del comune, lei impossibilitato non una ma tre o quattro volte a ricevermi, sono costretto a  presentarmi a lei attraverso questa banale ma pratica raccomandata».

Luca Rebagliati

Da www.ilSecoloxix.it  del 11 Luglio 2010



LA REPLICA DI AICARDI

« SI È TRATTATO DI UN EQUIVOCO SONO A SUA DISPOZIONE »

ALASSIO. «Forse Gibba è venuto quando non c’ero, ma non mi sono mai rifiutato di incontrarlo, anzi lo ncontro volentieri». Il sindaco Gianni Aicardi è sorpreso e dispiaciuto per la decisione del padre del cartone animato di restituire l’Alassino d’Oro.
«Non mi sono mai negato a nessuno, figuriamoci se rifiuto di incontrare lui – afferma il primo cittadino. Si è trattato certamente di un equivoco.
So che aveva presentato una richiesta per un parcheggio e che gli è stata respinta, ma questo dipende dagli uffici, per il resto non ho idea di cosa volesse dirmi o su cosa volesse lamentarsi.
Venga quando vuole, magari sincerandosi telefonicamente che ci sia, e discutiamo di tutto».
Se Gibba fosse riuscito a incontrarla, tra l’altro, avrebbe avuto qualcosa di ridire su quei manifesti con scritto “vergognatevi” indirizzati all’opposizione sulla vicenda del Grand Hotel. 
Probabilmente le avrebbe detto che a vergognarsi deve essere chi le brutture le fa e non chi se ne lamenta.
«Quali sarebbero le brutture? Quelle fatte da chi ha lasciato per decenni il Grand Hotel in abbandono, non certo noi che lo abbiamo ristrutturato.
Ci sono stati dei problemi, è vero, ma sono stati in gran parte dovuti proprio all’opposizione che ha fatto continuamente esposti e denunce ».
Ben diverse naturalmente le opinioni sul fronte opposto. «Il fatto che un personaggio come Gibba restituisca l’Alassino d’Oro mette molta tristezza – afferma il segretario Pd, Franco Bogliolo .
Questa è una delle tante stranezze di Alassio: un personaggio del genere meriterebbe ben altro rispetto. Certoche se un personaggio come lui si infastidisce per quello che sta succedendo ad Alassio, significa che forse c’è una speranza, che qualcosa si sta smuovendo nelle coscienze dei cittadini.
Quanto alla vicenda dei manifesti, credo che la nostra sia stata una critica politica pienamente legittima, in cui non abbiamo insultato nessuno ed abbiamo sottolineato cose che sono sotto gli occhi di tutti.
Quanto ai loro manifesti, credo si commentino da soli». Sulla stessa lunghezza d’onda l’ex consigliere comunale Giovanni Ragazzini.
«Purtroppo ad Alassio chi non si inchina davanti ai potenti , chi ragiona con la sua testa e sa far valere le sueragioni non è mai gradito – commenta Ragazzini .
Quanto successo a Gibba ne è la dimostrazione, così come lo è la smodata reazione alle nostre critiche. Per fortuna c’è chi non si mette in fila ma continua a ragionare con la sua testa e a indignarsi».

L.REB.

Da www.ilSecoloxix.it  del 11 Luglio 2010