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venerdì 7 ottobre 2011

Alassio - Fonti delle Allegrezze: Melgrati e Vinai chiedono spiegazioni ad Avogadro

 
 Una vista del Municipio alassino dalla via Aurelia


Alassio. La guerra dell’acqua. E’ questo il nuovo attacco che Marco Melgrati sferra all’attuale sindaco alassino Avogadro. Insieme all’altro consigliere comunale Pdl, Angelo Vinai, Melgrati ha infatti presentato un’interrogazione in relazione alle intenzioni dell’amministrazione del Comune di Alassio circa la concessione presso il Comune di Caprauna delle Fonti delle Allegrezze.
Nell’ultimo Consiglio Comunale svolto, veniva data comunicazione della deliberazione n. 90 del 19.04.2011 con la quale veniva deliberato il prelevamento dal fondo di riserva Intervento 1010811 Capitolo PEG 1900010, per euro 45.000, per integrare il capitolo 1090404, all’oggetto Canone di indennizzo mancati eventuali introiti derivazione acqua Sorgenti Allegrezze e Serre. Con un grave atto antidemocratico, al momento della comunicazione in Consiglio Comunale del Prelievo dal Fondo di Riserva, su richiesta di spiegazioni per questa operazione contabile, in relazione alla precedente decisione, il Sindaco, per bocca del Presidente del Consiglio, rispondeva che non era la sede per dare una risposta (e ci chiediamo quale sia la sede più opportuna per conoscere queste risposte)” osserva Melgrati.
Visto che non abbiamo avuto delle risposte precise e circostanziate in quella sede, le pretendiamo con una interrogazione in Consiglio comunale, così il Sindaco è obbligato a risponderci. Dopo l’immenso lavoro svolto dal Consigliere Aldo Giardini per recuperare la concessione delle sorgenti di Caprauna in capo al Comune di Alassio, costato, a spese di Giardini, infiniti viaggi a Cuneo presso i funzionari della Provincia e a Caprauna presso il Comune; dopo che eravamo riusciti ad ottenere, cosa difficilissima perchè si tratta di una concessione idrica in capo ad un Comune in un’altra provincia, Cuneo appunto, la concessione a titolo definitivo;
Visto il lavoro preparatorio, che aveva comportato la messa a catasto dei terreni in capo al comune di Alassio, che ne ha la proprietà, e serrate trattative con i funzionari della Provincia a Cuneo, dove più volte il sindaco Melgrati era intervenuto anche personalmenteaggiunge Vinai.
Siamo preoccupati, perché già nel passato Avogadro, nel Suo secondo mandato, aveva provato a regalare le fonti al comune di Caprauna con Delibera di Giunta, e Melgrati, da Sindaco, come uno dei primi atti, aveva revocato la delibera
Come avevamo già detto ci viene da pensare… visto che gli appetiti su queste sorgenti possono essere tanti, e il commercio delle acque minerali è floridoAspettiamo sempre un segnale dall’associazione Vecchia Alassio, che è stata sempre attenta a questo problema, ed ora brilla con un sommesso silenzio” concludono Melgrati e Vinai.

Da www.Ivg.it  del 07 Ottobre 2011

sabato 17 settembre 2011

Alassio - Sorgenti Capruana ed Allegrezze: Melgrati attacca l’amministrazione Avogadro

 

Alassio - L'ex sindaco Arch. Marco Melgrati


Alassio.Ogni giorno ne scopriamo una nuova. Questa amministrazione è una fabbrica di brutte figure e di atti contro la città. Dopo l’immenso lavoro svolto dal Consigliere Aldo Giardini per recuperare la concessione delle sorgenti di Caprauna in capo al Comune di Alassio, costato, a spese di Giardini, infiniti viaggi a Cuneo presso i funzionari della Provincia e a Caprauna presso il Comune, eravamo riusciti ad ottenere la concessione a titolo definitivo; questo dopo un lavoro preparatorio, che aveva comportato la messa a catasto dei terreni in capo al comune di Alassio, che ne ha la proprietà, e serrate trattative con i funzionari della Provincia a Cuneo, dove più volte il sindaco Melgrati era intervenuto anche personalmente”. Così in una nota Marco Melgrati, esponente del Pdl e consigliere di minoranza alassino.
Anche se l’acqua di Caprauna non è la soluzione di tutti i problemi idrici di Alassio, è sicuramente una risorsa, anche e soprattutto per il futuro; è così vero che era stato previsto un Projet Financing che prevedeva il collegamento delle fonti delle Allegrezze con Alassio, con tre stazioni idroelettriche per la creazione di energia, per caduta.
Oggi scopriamo che, con lettera datata 15 giugno 2011, il sindaco Avogadro chiede al Dirigente del I settore, dott. Demetrio Valdiserra, di predisporre la proposta di deliberazione consiliare relativa alla revoca dello stanziamento di bilancio dei fondi di euro 45.000, stanziati sul capitolo all’oggetto “Canone Concessione Comune di Caprauna utilizzo Sorgenti delle Allegrezze”, in quanto è intendimento dell’amministrazione di stornare i fondi” aggiunge Melgrati.
Già nel passato Avogadro ci aveva provato a regalare le fonti al comune di Caprauna, e Melgrati, da Sindaco, come uno dei primi atti, aveva revocato la delibera. Speriamo che su questa partita la città insorga, e anche l’associazione Vecchia Alassio, che di queste fonti, nel passato ne ha fatto una bandiera, prenda una posizione inequivocabile, nonostante la vicinanza con questa amministrazione” conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it del 17 Settembre 2011

sabato 18 dicembre 2010

In attivo la Marina di Alassio


 
Il presidente della Marina di Alassio, Rag. Vincenzo Zarrillo

BILANCIO IL PRESIDENTE ZARRILLO FA IL PUNTO 
DOPO 3 ANNI DI AMMINISTRAZIONE

«La società che presiedo, pur essendo in ambito portuale, non fa acqua», ci scherza su Vincenzo Zarrillo, presidente della Marina di Alassio, presentando l’attività della società che gestisce il porto «Luca Ferrari». 
Ma la società che gestisce è veramente sana, tanto che chiuderà in attivo di 400 mila euro per il 2010, a cui dovranno essere tolte però le tasse. 
«Il nostro capitale sociale è di 150 mila euro, ma questo non ci limita, anzi, abbiamo fatto molte cose nello scalo in questi quasi tre anni di amministrazione sotto la mia guida», dice ancora Zarrillo.
Tra le attività della società l’acquisto dal Comune di Villa Fernanda, per 1 milione e 800 mila euro, un immobile sulla via Aurelia nei pressi del bivio per lo scalo turistico.
«Per primi in Liguria abbiamo accatastato tutto il porto», dice ancora con orgoglio Zarrillo.
«Abbiamo ricevuto le congratulazioni della Regione, e diventeremo presto modello per tutti gli altri approdi che si apprestano a procedere con l’accatastamento, una procedura non certo facile», continua a spiegare il presidente.
Sempre in questi quasi tre anni di guida, Vincenzo Zarrillo, il direttore del porto Marino Agnese, e gli altri membri del consiglio oltre al personale, hanno lavorato all’ampliamento dello scalo. 
Nel giro di pochi mesi saranno concluse le nuove cale, realizzate sul molo di sottoflutto. Saranno 33 nuove casette in legno, ognuna di colore differente, destinate ai pescatori. 
Al posto delle vecchie costruzioni, invece, sorgerà una nuova area verde. «Sono convinto che le società partecipate possano essere valide solo se c’è l’equilibrio economico e patrimoniale, altrimenti mi sembrerebbe giusto ridare il tutto ai comuni», prosegue Zarrillo. 
«Vorrei ringraziare tutti coloro che lavorano per la Marina di Alassio, grazie ai quali diamo sempre un servizio di qualità, pur mantenendo le tariffe più basse rispetto ai porti vicini. E vorrei ringraziare il tenente Elisabetta Pierami, comandante della capitaneria di porto, persona molto capace e disponibile», dice ancora.
E dopo aver ottenuto nuovamente la Bandiera Blu, grazie alla presenza, nel porto, del depuratore, con l’anno nuovo arriva il progetto di realizzare un porto a secco per le piccole imbarcazioni dei pescatori, nell’area verso la fine dello scalo, con il servizio di messa in acqua curata dalla società di gestione.
I posti barca che si libereranno potranno essere affittati ad altri natanti.

Barbara Testa
Da www.laStampa.it  del 18 Dicembre 2010

venerdì 3 dicembre 2010

Alassio - "L'Alassino d'Oro" conferito a Aldo Giardini - cerimonia il 7 Dicembre 2010 ore 18, nella Parrocchia Collegiata di S. Ambrogio


Aldo Giardini

(ndr Alassio Futura: Sinceri complimenti per il bel riconoscimento all'amico
                                  Aldo Giadini)

La Giunta comunale di Alassio ha deciso di conferire la massima onorificenza "Alassino d'Oro" ad Aldo Giardini nota figura del panorama politico alassino, insegnante di musica, persona colta e riservata, che molto si è speso nell'ultimo decennio alla soluzione dei problemi che assillano Alassio: tra i suoi più recenti obiettivi il successo per la riacquisizione delle Fonti delle Allegrezze nel Comune di Caprauna, che concorreranno a consolidare il flusso di acqua di ottima qualità che alimenta l' Acquedotto alassino.






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domenica 28 novembre 2010

Alassio tornerà ad attingere l’acqua alle “Allegrezze”


 Aldo Giardini ex consigliere comunale, a cui si deve il successo della lunga 
trattativa per la riacquisizione della Fonte 
delle Allegrezze di Caprauna

IMPORTANTE ACCORDO CON CAPRAUNA E PROVINCIA DI CUNEO

La condotta fu dismessa nel 1980
Ora l’intesa al termine di una trattativa durata nove anni

ALASSIO. Secondo i primi calcoli la città del Muretto potrà contare su cento litri al secondo in più di acqua. 
La storica sorgente delle “Allegrezze” di proprietà del Comune di Alassio ma in territorio cuneese, tornerà ad alimentare i rubinetti della cittadina rivierasca. 
Dopo anni di trattative è stato trovato un accordo con l’amministrazione civica di Caprauna, territorio su cui sgorga l’acqua, e la Provincia di Cuneo.
Un protocollo d’ intesa è stato firmato nei giorni scorsi da Aldo Giardini, ex consigliere comunale, attuale amministratore della “Marina di Alassio Spa”, delegato alla trattativa con i piemontesi. 
«I particolari devono ancora essere concordati. Mancano ancora alcune postille, e poi la sorgente potrà essere di totale utilizzo di Alassio». 
Aldo Giardini, di ritorno dal capoluogo della “Granda” ha dato notizia, con soddisfazione, del fatto che le “Allegrezze” siano tornate in possesso della collettività alassina. 
Un iter lunghissimo iniziato nel 2001 quando il sindaco, Marco Melgrati, decise di recuperare la sorgente che nel 1990 era stata “abbandonata” a causa di condotte ormai troppo vecchie e inadeguate al servizio.
«Un passo avanti di grande importanza. L’abbandono dell’approvvigionamento dell’acqua di Caprauna era  stato determinato dal fattoche su100 litri che sgorgano al secondo, soltanto 2 arrivavano ad Alassio. Per noi Caprauna è tornata importantissima negli ultimi anni, soprattutto dal momento in cui il cuneo salino della piana ingauna, da cui attingiamo ora, è sensibilmente aumentato. Non risolveremo tutto, ma per il periodo invernale, per esempio, soltanto con l’approvvigionamento idrico nuovo potremmo essere quasi autosufficienti».
Le “Allegrezze” erano state acquisite da Alassio nel 1907, quando iniziò la costruzione dell’acquedotto che da Caprauna giungeva ad Alassio, opera che venne ultimata nel 1912. 
Nel 1950 iniziarono le opere di manutenzione, ma nel 1980 venne dismesso perché trasformato in un colabrodo. 
Ora la relazione di Aldo Giardini è sul tavolo del sindaco reggente di Alassio, Gianni Aicardi, che dovrà presentare al Consiglio comunale il nuovo progetto. 

Federica La Corte
Da www.ilSecoloxix.it  del 28 Novembre 2010