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giovedì 9 dicembre 2010

ROMA - EUR - Tutti con Silvio Berlusconi per l'Italia - Domenica 12 Dicembre 2010 - ore 10

 


Vi ricordo che domenica 12 dicembre alle ore 10 
presso il Centro Congressi all'Eur (ingresso Viale della Pittura)
si terrà una grande manifestazione del 
Popolo della Libertà per sostenere l'attività 
del Governo Berlusconi 

Parteciperanno: Maurizio Gasparri, Gianni Alemanno, Fabrizio Cicchitto, Giorgia Meloni, Renata Polverini, Antonio Tajani, Roberta Angelilli, Francesco Giro, Vincenzo Piso, Alfredo Pallone e tanti altri i dirigenti del Partito.

Pdl - Dott. Luca Sbardella
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giovedì 29 luglio 2010

Pdl: terminato vertice da Berlusconi, pronto documento politico su finiani

 
 
 
 
 
Roma, 29 lug. (Adnkronos) - E' terminato a palazzo Grazioli il vertice tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito per fare il punto della situazione in vista dell'Ufficio di presidenza di questa sera. 
 
All'incontro hanno partecipato i tre coordinatori nazionali Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa, i capigruppo di Senato e Camera Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto ed il vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello.
Durante la riunione e' stato messo a punto un documento sui finiani che verra' sottoposto all'Ufficio di presidenza. 
Si tratterebbe di un testo politico che non conterrebbe atti amministrativi. Erano presenti anche il Guardasigilli, Angelino Alfano, ed il legale del premier, il deputato Niccolo' Ghedini.  


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giovedì 14 gennaio 2010

Ridata la scorta a Capitano Ultimo


Nel 1993 arrestò il boss Riina

Gli avevano tolto la scorta qualche mese fa, senza un motivo apparente. 120 carabinieri si erano offerti di vigilare su di lui nel loro tempo libero e ora il comitato per la sicurezza personale ha fatto marcia indietro. Capitano Ultimo, l’uomo che nel 1993 ha arrestato Totò Riina, ha riavuto la sua scorta e ora non sarà più costretto a girare per strada da solo.

La notizia della nuova scorta per il colonnello Sergio De Caprio arriva da Studio Aperto, il telegiornale di Italia Uno diretto da Mario Giordano, che in un servizio esclusivo firmato da Enrico Fedocci ha mandato in onda il testo dell’ordinanza firmata dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro.

"L'ufficio centrale interforze per la sicurezza personale - si legge nella circolare - ha disposto per il colonnello Sergio De Caprio l'istituzione della misura della scorta su autovettura di servizio, con decorrenza immediata". Era stato lo stesso tg di Italia Uno a denunciare ai primi di ottobre che all’ufficiale dei carabinieri era stata revocata la sicurezza. I giornali ripresero la notizia e scoppiò un caso. A tal punto che 120 carabinieri di Palermo si offrirono volontari per scortare l’ufficiale nel loro tempo libero e con le auto private.

Una patata bollente per il Comando Generale dell'Arma dei carabinieri che fra mille imbarazzi non commentò la notizia. Grande soddisfazione è stata espressa dall’onorevole Fabrizio Cicchitto, portavoce del Pdl, che ha detto che questa "è una decisione molto positiva", e dall'onorevole Nino Germanà, del Pdl, firmatario assieme a decine di colleghi di una interrogazione parlamentare: “E’ una vittoria dello Stato, Capitano Ultimo è un eroe che va tutelato”, ha sottolineato.

venerdì 8 gennaio 2010

Fisco/Berlusconi vede Tremonti, intervento pro ripresa prima voto



Ipotesi è pacchetto di misure a favore della famiglia


Roma, 8 gen. (Apcom) - Un intervento fiscale da annunciare già nei prossimi mesi di campagna elettorale verso le Regionali. Difficile un taglio dell'Irpef nell'immediato, la strada potrebbe essere quella di un 'pacchetto' di interventi per le famiglie. Di questo, secondo quanto viene riferito, si è discusso nel pranzo di due ore che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha avuto ad Arcore con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Una sorta di tavolo per decidere il 'marketing' della politica economica dei prossimi mesi. Il premier già nei giorni scorsi ha messo il tema della riforma fiscale tra quelli prioritari nell'agenda del 2010. "Abbiamo retto meglio di altri Paesi alla crisi - è il suo ragionamento - ora bisogna cercare di agganciare i segnali di ripresa". Una traccia - quella degli interventi a favore della famiglia - su cui c'è stata convergenza con il titolare di via XX settembre che di questo obiettivo aveva parlato già nella sua conferenza stampa di fine anno. Oggi ad Arcore il premier ha anche incontrato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Con quest'ultimo ha fatto il punto sulla ripresa dei lavori. In cima alla lista delle priorità di Silvio Berlusconi ci sono sempre i provvedimenti sulla giustizia che saranno, tra l'altro, al centro del vertice che si terrà lunedì a palazzo Grazioli e che dovrebbe rappresentare il suo rientro ufficiale all'attività politica dopo l'aggressione di piazza Duomo.

domenica 3 gennaio 2010

Terrorismo, Cicchitto: 'Basta buonismo, bene Obama



Il Presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama

"Da circa due anni, specie in Europa, c'è una sorta di accentuato buonismo, di totale esecrazione della politica di contrasto al terrorismo di Bush e una singolare interpretazione di Obama, quasi come se fosse uno dei pacifisti unilaterali di casa nostra. Purtroppo per fare la pace si deve essere in due; il terrorismo islamico, alle cui spalle è il fondamentalismo della stessa matrice, non ha affatto disarmato e dai Paesi dove è concentrato e da dove agisce cerca sempre di arrivare in Usa, in Europa e nel Medio oriente". 
 

Lo afferma Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.  

"Fortunatamente - rileva - Obama è ben altra cosa da certi sui estimatori europei e italiani ed è impegnato a fondo nella riorganizzazione della lotta al terrorismo, che deve essere militare, economico-sociale, culturale e di intelligence. L'Italia alleata degli Usa deve fare la sua parte, ovviamente sulla base delle sue forze e delle sue capacità". 

Da www..Unionesarda.ilsole24ore.com  del 03 Gennaio 2010

domenica 27 dicembre 2009

Cicchitto: "Pregiudiziali per bloccare le riforme" Di Pietro: "Amore? no partito della menzogna"


Il presidente dei deputati del Pdl, replica seccamente all'intervista di Franceschini: "Quello di Berlusconi non è un problema personale, ma politico. La maggioranza può disinnescare una questione che è comunque molto importante, auspicabilmente d'intesa con l'opposizione oppure anche da sola".

Roma "Sostenere che qualora la maggioranza si inoltrasse ad affrontare i problemi più immediati della giustizia ciò verrebbe considerato una sorta di provocazione tale da bloccare subito il confronto, significherebbe non volere che esso neanche decolli, ponendo da subito una questione pregiudiziale; ma si sa che l'esercizio delle pregiudiziali viene effettuato in genere da chi vuole bloccare qualunque processo di riforma, inevitabilmente articolata e complessa". Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, replica seccamente all'intervista di Franceschini alla Repubblica

"Il legittimo impedimento, il cosiddetto processo breve, il lodo Alfano, così come il ritorno all'immunità parlamentare non possono essere considerate come leggi ad personam: sono strumenti per disinnescare l'uso politico della giustizia, molto praticato dal 1992 ad oggì, ribadisce Cicchitto. "Non a caso, a suo tempo, la Costituzione aveva introdotto da un lato la totale autonomia dei giudici, che per quel che riguarda i Pm non esiste in molti altri ordinamenti giudiziari europei, e dall'altro lato l'articolo 68, nella sua stesura originaria, prima della 'decapitazione' del 1993. Di conseguenza - prosegue - quello di Berlusconi non è un problema personale, ma politico. La maggioranza può farsi carico di questo problema, disinnescando una questione che è comunque molto importante, auspicabilmente d'intesa con l'opposizione oppure anche da sola. In questo modo si sgombrerebbe il campo da una questione che altrimenti sarebbe una mina vagante, tale da destabilizzare tutto il quadro politico. Una volta sciolto questo nodo - conclude - si può molto più agevolmente aprire il confronto tra maggioranza ed opposizione sulle riforme istituzionali e sulla riforma complessiva della giustizia. Questo ci sembra essere un percorso ragionevole".

Di Pietro alza ancora il tiro, "Cicchitto confonde il partito dell'amore con il partito della menzogna", afferma in una nota Antonio Di Pietro, che aggiunge: " Affermare infatti che il processo breve, il lodo Alfano o il legittimo impedimento non sono leggi ad personam, quando esponenti della stessa maggioranza hanno detto che erano provvedimenti per non far processare Berlusconi, vuol dire offendere l'intelligenza degli italiani. Sostenere poi che si deve 'disinnescare l'uso politico della giustizià, quando invece il problema reale è l'uso giudiziario della politica, compiuto da Silvio Berlusconi per difendersi dai processi e non nei processi, mi sembra sia anche questa una grave menzogna. Se così fosse - conclude - a Cicchitto verrebbe un naso tanto lungo da non poter neppure entrare in casa". 

Da www.Giornale.it  del 27 Dicembre 2009