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mercoledì 21 dicembre 2011

Alassio - Inchiesta Grand Hotel Alassio: Melgrati rinviato a giudizio insieme a Aicardi, Salvo e Dotti



 L'ingresso del Grand Hotel di Alassio



Savona - Rinvi a giudizio per l’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati, per l’ex vicesindaco Giovanni Aicardi, per l’ex assessore all’Urbanistica Marco Salvo e per il professionista Felice “Giampiero” Dotti
E’ questa la decisione del giudice per l’udienza preliminare Fiorenza Giorgi per la questione dei lavori del Grand Hotel di Alassio.
Nessun processo invece per l’allora dirigente dell’ufficio tecnico Giovanni Lagasio che era stato indagato insieme agli altri quattro, per lui è arrivata infatti una sentenza di non luogo a procedere. La prima udienza del processo sarà celebrata il 20 giugno 2012 davanti al Collegio del Tribunale di Savona.
Il pubblico ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati in questa vicenda che sono accusati, in concorso, di abuso d’ufficio. Per la Procura infatti gli amministratori ed i tecnici del Comune di Alassio non avrebbero bloccato i lavori relativi alla riqualificazione del Grand Hotel, di costruzione di un parcheggio interrato in piazza Partigiani e di costruzione di un centro talassoterapico nell’area “Giardini Cavalieri di Vittorio Veneto” quando invece avrebbero dovuto farlo con l’intento di favorire l’impresa che aveva vinto la gara d’appalto.
Secondo quanto accertato dagli inquirenti nel corso dei lavori, rispetto al progetto originale, sarebbero state fatte delle modifiche che non dovevano essere permesse perché prive dei titoli autorizzativi necessari.
La tesi difensiva degli imputati, assistiti dagli avvocati Franco Vazio (Melgrati, Aicardi e Salvo), Fausto Mazzitelli (Lagasio) e Mariangela Piccone (Dotti), aveva sottolineato come nelle delibere comunali che autorizzavano i lavori fosse specificato che l’impresa costruttrice otteneva il benestare del Comune ma doveva munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie.


Da www.Ivg.it  del 21 Dicembre 2011

venerdì 14 ottobre 2011

Alassio - Sigilli al Circolo Arci Brixton: “Disturbo della quiete pubblica”

 

L'avviso di sequestro preventivo come da Ordinanza del Gip 
Dott.ssa Fiorenza Giorgi 


Alassio - Disturbo della quiete pubblica e riposo delle persone: con questa motivazione è stato preventivamente sequestrato dai carabinieri alassini il Circolo Arci Brixton di via Ugo Foscolo.

Numerose le lamentele e decine le denunce giunte in caserma non solo da parte di cittadini e residenti della zona, ma anche dai turisti che questa estate hanno alloggiato nei vicini alberghi. 

I militari dell’Arma hanno così richiesto l’intervento dell’Arpal che, con i suoi tecnici, ha effettuato misurazioni dall’interno delle abitazioni degli abitanti esasperati dal chiasso e dalla musica ad alto volume.


Alla fine le rilevazioni sono risultate 3-4 volte superiori al limite consentito

In alcuni appartamenti, con finestre e porte chiuse, nel cuore della notte si raggiungevano quasi i 60 decibel di musica heavy metal. Insomma, per molti era impossibile dormire.

Di qui il provvedimento eseguito dai Carabinieri che è stato disposto dal gip di Savona su richiesta della Procura
Per stasera è prevista una riunione del direttivo e dei tesserati del circolo per fare il punto sul provvedimento giudiziario e stabilire una linea comune di replica.


Da www.Ivg.it  del 14 Ottobre 2011

mercoledì 30 marzo 2011

Alassio - Grand Hotel Alassio: chiesti 5 rinvii a giudizio. Verdetto atteso per il 13 giugno

 
 Il Palazzo di Giustizia di Savona, 
sede del Tribunale e della Procura della Repubblica

Savona - Cinque richieste di rinvio a giudizio

E’ questo l’epilogo dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina, in Tribubnale a Savona, davanti al giudice Fiorenza Giorgi per la questione dei lavori del Grand Hotel di Alassio

Il pubblico ministero ha infatti chiesto che venga emesso un decreto che dispone a giudizio per tutti gli imputati in questa vicenda: l’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati, il vicesindaco (e attuale sindaco protempore) Giovanni Aicardi, l’assessore all’Urbanistica Marco Salvo, il dirigente dell’ufficio tecnico Giovanni Lagasio e il professionista Felice “Giampiero” Dotti, al quale era stata affidata l’alta sorveglianza sui lavori. 

Per ciascuno di loro l’accusa, in concorso, è di abuso d’ufficio.


Il procedimento è stato rinviato al prossimo 13 giugno quando, terminata la discussione e le eventuali repliche, il giudice per l’udienza preliminare renderà nota la sua decisione
Secondo l’ipotesi accusatoria gli amministratori ed i tecnici del Comune di Alassio non avrebbero bloccato i lavori della struttura quando invece avrebbero dovuto farlo con l’intento di favorire l’impresa che aveva vinto la gara d’appalto
Secondo quanto accertato dagli inquirenti nel corso dei lavori, rispetto al progetto originale, sarebbero state fatte delle modifiche che non dovevano essere permesse perché prive dei titoli autorizzativi necessari.

La tesi difensiva degli imputati, assistiti dagli avvocati Franco Vazio (Melgrati, Aicardi e Salvo), Fausto Mazzitelli (Lagasio) e Mariangela Piccone (Dotti), sottolinea come nelle delibere comunali che autorizzavano i lavori fosse specificato che l’impresa costruttrice otteneva il benestare del Comune ma doveva munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie


Da www.Ivg.it  del 30 Marzo 2011