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giovedì 23 giugno 2011

Alassio - Grand Hotel, Melgrati replica ad Avogadro: “I danni dovrebbe chiederli a se stesso”

 


Alassio. “Avogadro i danni per il Grand Hotel dovrebbe chiederli a se stesso. Era con me ad inaugurare la Piazza Partigiani”. Così il consigliere regionale Marco Melgrati inizia la sua replica al sindaco di Alassio Roberto Avogadro che, nei giorni scorsi, ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile per la vicenda giudiziaria del Grand Hotel.
Premesso che per ora non sono stato ancora rinviato a giudizio per la vicenda del Grand Hotel, in quanto l’udienza preliminare, dopo la prima riunione davanti al G.u.p. dott.ssa Fiorenza Giorgi, è stata rimandata a settembre, e c’è anche l’ipotesi non debba essere imputato nel processo, in cui l’accusa è di abuso d’ufficio e diconcorso morale in abuso edilizio, e che ritengo, come già dichiarato di fronte al giudice monocratico, di non avere nessuna ‘colpa’ per quanto mi viene contestato. Infatti, per il primo dei reati che mi vengono contestati, cioè è quello relativo all’abuso d’ufficio per le delibere, approvate in linea tecnica, voglio ribadire con forza che le stesse non sono mai delibere che avvallino comunque un intervento e lo approvano…una delibera in linea tecnica è un atto amministrativo che esprime il gradimento ‘politico’ della Giunta; in questo caso ad una modifica del progetto, o a più modifiche del progetto, di fatto sempre migliorative, soprattutto per il Comune, che ricordo è il proprietario di tutto, albergo, box e centro termale, demandando poi a tutti gli atti necessari a approvare questo progetto, quindi Concessione Edilizia in variante e modifiche alla convenzione. Inoltre, tutte le delibere assunte in linea tecnica avevano la preventiva approvazione-avvallo del consulente legale, l’avv.to Alberti, a cui venivano sottoposte preventivamente ‘sempre' ” spiega Melgrati.
Infatti, già dalla prima delibera, approvata in linea tecnica, l’avv.to Alberti aveva a scrivere: (lettera del 26 novembre 2003) ‘al riguardo preciso che il Comune può subito procedere all’approvazione del progetto in linea meramente tecnica (ove le nuove soluzioni siano ritenute condivisibili), riservandosi di provvedere alla sua approvazione definitiva, nonché al necessario adeguamento delle pattuizioni convenzionali (in guisa da mantenere l’originario equilibrio economico finanziario dell’operazione) in esito all’acquisizione e alla valutazione degli elementi come sopra richiesti dalla società. Siffatto modo di procedere non configge con i principi desumibili dalla normativa in materia e, pertanto, è a mio avviso ammissibile. La giurisprudenza sul punto conferma tale conclusione. Invero, è stato osservato che la deliberazione di approvazione del progetto in linea tecnica costituisce ‘un mero atto preparatorio della deliberazione di approvazione definitiva del progetto stesso’ e, come tale, non è neppure suscettibile di autonoma impugnazione’” aggiunge il consigliere regionale ed ex primo cittadino alassino.
Per il secondo dei presunti reati contestati, che attiene al ‘concorso morale in abuso edilizio’, è che al di là della manifestata intenzione di portare a termine un lavoro epocale per la città di Alassio, che ha ridato alla Città un Albergo di lusso, a 5 stelle, unico in provincia di Savona, ed un centro termale talassoterapico i cui effetti di traino sull’economia, specialmente nel periodo invernale, andranno a riverberarsi su tutta la città, dopo 40 anni di chiusura e di vergognose omissioni di tutte le giunte che si sono susseguite dal 1968 a ieri, non c’è stata nessuna particolare complicità o connivenza con la Conicos oggi Fincos. Non credo che interessarsi a che una importantissima opera pubblica per il Comune di Alassio venga terminata in fretta (compatibilmente con tutti i problemi che un’opera del genere ha comportato) e sollecitare l’impresa per questo sia da considerare un reato; anzi, credo sia un diritto-dovere di un Sindacoprosegue Melgrati.
Appare inoltre evidente, e il Consigliere Regionale Melgrati lo ha sottolineato, che ad oggi è stata rilasciato integrale permesso a costruire in sanatoria, e che quindi sia la Provincia, sia la Soprintendenza per i beni Ambientali, per quanto di loro competenza, hanno sancito in maniera definitiva che le varianti non erano varianti essenziali, e quindi sanabili come è vero che sono state sanate. Peraltro, come già evidenziato non da noi, ma da Galtieri in campagna elettorale, la convenzione del Grand Hotel con la Conicos, ora Fincos, porta la firma di Avogadro, già in allora Sindaco. 
Questa convenzione, da Lui firmata, dice espressamente che i maggiori costi dell’operazione saranno a carico del Comune di Alassio. 
Quindi, i danni li deve chiedere a sé stesso, che, forse con troppa leggerezza, ha firmato una convenzione che potrebbe rivelarsi onerosa per il Comune
Infatti i maggiori costi rispetto al preventivo originario non sono scaturite dalle varianti, peraltro migliorative, necessarie o doverose. Penso all’eliminazione della seconda rampa, lo spostamento di quella principale, imposte dalla Soprintendenza, o l’arretramento rispetto ai palazzi, necessario per evitare il dibattimento dei ricorsi al Tar da parte dei condomini frontisti, che non ha comportato maggiori ma semmai minori costi per minore scavo. Penso al secondo piano di parcheggi non pertinenziali sotto al centro salasso-terapico, che sarà venduto a privati in concessione per 85 anni, quindi un costo ma un superiore ricavo, nell’economia generale del lavoro. I maggiori costi sono scaturiti, per esempio, dal diverso sistema di scavo della vasca del parcheggio interrato di Piazza Partigiani, scelto dalla ditta perché l’unico possibile, in quelle condizioni precisa Melgrati.
Per quanto attiene alla costituzione del Comune come parte civile in un procedimento penale, al di là e al di sopra di chi è rinviato a giudizio (oggi forse io, domani chissà!) questo rappresenta un pericoloso precedente; infatti, se il procedimento penale ravvisasse, in terzo grado di giudizio, responsabilità, il Comune potrebbe sempre adire ad una causa presso il Tribunale Civile, quella sede sì competente per i danni morali e materiali, e evitare in oggi spese di costituzione di parte civile per il Comune che a nulla servirebbero, se non, forse, alla mia decadenza da Consigliere Comunale.  
Viene da pensare che questo sia un escamotage per impedirmi di svolgere il mio ruolo di consigliere di minoranza, o di opposizione, che dir si voglia, perché si ha ‘paura’ di me, della mia conoscenza della macchina pubblica e della mia memoria storica. Non dovete aver paura, siete stati eletti con una soverchiante maggioranza di cittadini (uno su tre) e quindi siete legittimati a governare. Dispiace essere chiamati a difendersi in Tribunale per un’opera epocale che nella recente campagna elettorale ha subito solo critiche, magari sulla gestione o sugli arredi, dopo 42 anni di chiusura…vergogna
Qualcuno probabilmente ha nostalgia di un edificio chiuso e fatiscente, occupato da extracomunitari e drogati, invaso da topi, scarafaggi e rampicanti, e di una piazza rovente in estate di lamiere di automobili e mal asfaltata e tristemente vuota d’inverno” osserva il consigliere regionale.
Dispiace in particolare il ricordo della inaugurazione di Piazza Partigiani, quando da Sindaco invitai Avogadro a tagliare con me il nastro, e lo ho ringraziato di nuovo all’inaugurazione del Grand Hotel…ma per me l’amicizia e la riconoscenza sono un valore, per altri forse no…conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 23 Giugno 2011

venerdì 13 maggio 2011

Alassio - LETTERA APERTA A MARCO MELGRATI E LUCA VILLANI

 



Lei architetto Melgrati aveva tutte le opportunità per diventare un ottimo Sindaco ma non ha saputo tenere separati quello che era il suo ruolo di Primo Cittadino da quello di progettista. 

Poteva diventare uno di quei Sindaci che si ricordano ma invece di Lei si ricorderà soltanto lo scempio della nostra collina, le decine e decine di cartelli nei cantieri edili con il Suo nome, le forzature al Piano Regolatore, le decine di avvisi di garanzia, i rinvii a giudizio... .

...si ricorderà “lo stile Melgratibasato sull’indifferenza a norme e regole, quello che ha fatto durare dieci anni i lavori del Grand Hotel e ne ha fatto lievitare i costi, quello che ha fatto bloccare i lavori del Campo Sportivo, che ha bloccato i lavori all’asilo nido Piccolo Principe, che ha bloccato i lavori del Cinema Ritz e portato alla chiusura della discoteca Le Vele.
Uno stile che ha portato Alassio quotidianamente sulle pagine della cronaca giudiziaria.

Ha sempre giudicato gli Alassini degli sciocchi a cui si poteva far credere di tutto e anche questa sua mossa di piazzare Villani come candidato Sindaco va in questa direzione, fingere di cambiare tutto per non cambiare nulla, sarà sempre Lei, alle spalle di Villani, a tirare i fili e a dettare le scelte dell’amministrazione.
Lei invece dottor Villani si è prestato a questo gioco, ci auguriamo per ingenuità e non per  mera ambizione, prestando la sua faccia per nascondere quella impresentabile di Melgrati e dei suoi sodali, Zioni, Giraldi, Vinai...
Questo è un tentativo di ingannare gli Alassini che non Le fa onore.
Inoltre Lei non è certamente il nuovo, ha condiviso per cinque (5) anni le responsabilità di questa amministrazione, ha sempre alzato la mano senza fiatare per approvare ogni cosa che le veniva proposto da questa maggioranza, varianti al Piano Regolatore comprese.
E’ stato anche Presidente della Commissione Bilancio e tutti noi sappiamo come il Bilancio del Comune di Alassio sia quanto mai disastroso, con lo sforamento del Patto di Stabilità che costerà assai caro al Comune nei prossimi anni...
...Lei queste cose non le ha viste?
La sua Commissione era anche responsabile delle Società partecipate, non ha visto i bilanci della SCA
Non ha visto che il Consiglio di Amministrazione della SCA è stato riconfermato per tre anni esclusivamente per motivi di spartizione partitica
Non ha visto quello che succedeva alle spiagge comunali?
Troppo facile adesso chiedere di essere giudicato per quello che farà, quello che ha già fatto o non fatto è sufficiente per un giudizio su di Lei che non può essere che desolatamente negativo, il Suo appiattimento acritico sulle posizioni di questa maggioranza fanno di Lei il complice di una politica disastrosa per la Città.
Viste queste premesse e considerando i suoi ingombranti compagni di cammino non sarà certo Lei, dottor Villani, che potrà risollevare le sorti di Alassio ne salvarla dalle speculazioni che la minacciano.

Gli Alassini sapranno giudicare!                                           

                                                                                   Roberto Avogadro


.

venerdì 6 maggio 2011

Alassio - Elezioni: scontro Villani-Avogadro sui parcheggi


 Il candidato Sindaco prof. Roberto Avogadro contesta le affermazioni 
di Luca Villani sui parcheggi a pagamento in città

 ndr: AlassioFutura:


Villani o è disinformato o mente sapendo di mentire! Melgrati si sarà dimenticato di informarlo ...



Fine ndr Alassio Futura


Alassio. Una via Dante a tinte blu: è questa la denuncia fatta nelle scorse ore da Roberto Avogadro, in corsa per la poltrona di primo cittadino ad Alassio, che ha parlato della volontà del centrodestra di “tappezzare” di parcheggi blu – e, dunque, a pagamento – tutta di via Dante, anche da via Torino a corso Europa.

Oggi arriva la smentita del suo avversario, Luca Villani, appoggiato da Pdl e Lega Nord: “Sono false tutte le voci relative a trucchetti, ‘pacchetti nascosti’ o a chissà quali macchinazioni del centrodestra sui parcheggi. Il problema è dovuto al fatto che i parcheggi a pagamento nel raggio di 500 metri dal Grand Hotel sono stati consegnati alla società di gestione dello stesso per contratto, così come deciso dalla convenzione firmata a suo tempo dallo stesso Avogadro
Si tratta quindi di una questione creata da chi oggi fa polemica: l’amministrazione comunale, tenuto conto che saranno mantenuti i privilegi per i residenti e i posti gratuiti per i diversamente abili, valuterà se mantenere quanto previsto, o se ritoccare il contratto ed escludere le parti che possano essere ritenute non opportune per ospitare parcheggi a pagamento”.

Ha replicato così Avogadro:A riguardo dei parcheggi di Via Dante nel tratto da via Torino a corso Europa compreso,Villani o mente spudoratamente o il messaggio SMS che gli è arrivato da Melgrati non era leggibile o non gli è arrivato in tempo
La convenzione a cui fa riferimento infatti è datata 20 Gennaio 2003 ed è firmata da Melgrati e comunque non parla assolutamente di mettere parcometri nella tratto di cui si sta parlando. Questi parcometri sono un gentile regalo della Lega Nord e dell´assessore alla viabilità Piero Rocca ai residenti e alle attività di quella zona.
Sarebbe meglio che anziché parlare a vanvera questa amministrazione pensasse a risolvere le problematiche connesse ad un’altra zona a strisce blu, quella di via Marconi dove al momento esiste un´anarchia totale non avendo più titolo la STC per la riscossione e non essendo ancora pronta la società del Grand Hotel a subentrare.  
E intanto gli Alassini e i turisti pagano anche se non dovuto”.

Da www.Ivg.it  del 06 Maggio 2011

Alassio - Marco Melgrati ieri ha postato su www.Ivg.it un articolo dal titolo: " “Se ne sentono di tutti i colori, sembra che Alassio sia diventata Sodoma e Gomorra”. Io gli ho risposto così...


Link ad Ivg.it
http://www.ivg.it/2011/05/elezioni-alassio-melgrati-se-ne-sentono-di-tutti-i-colori-sembra-che-alassio-sia-diventata-sodoma-e-gomorra/#comment-63287

Caro Marco Melgrati,
orgoglioso di che ? di un contenzioso che appare superi il 50 miliardi di vecchie lire oggi oltre 25 milioni di euro ? Questo è quanto chiede la società che ha realizzato la ristrutturazione del Grand Hotel, la realizzazione del Centro Talassoterapico e del parcheggio di Piazza Partigiani, per maggiori opere realizzate con l’assenso tuo e della tua Giunta.
Sono curioso di vedere come la città pagherà tali inavvicinabili cifre con le casse vuote che si ritrova il Comune ultimamente.
In piedi c’è un arbitrato che a sentire le dichiarazioni dell’ingegner Garassino, capogruppo dell’Opposizione Consigliare, durante un Consiglio Comunale di alcuni mesi addietro, non è neppure parametrato.
Forse, caro Marco Melgrati, era meglio tenersi fuori dalle beghe della ristrutturazione e lasciare che il tutto fosse gestito unicamente dalla Società che si era presa carico dell’operazione, anzichè inserirsi a ripetizione, anche con pesanti critiche nei confronti della Magistratura, che ti sono costate un bella donazione all’Ospedale Gaslini di Genova, l’unica cosa veramente positiva, perchè aiuta un Ente che tutela i più deboli, i bambini.
L’arroganza è una delle peggiori caratteristiche dell’essere umano.
Aggiungo che la bassissima stima delle capacità intellettuali e di discernimento che l’Amministrazione dimostra per i cittadini di Alassio si riassume nel ridipingere di bianco la segnaletica orizzontale della città a 10 giorni dalle votazioni e per di più operazione fatta di giorno perchè sia più visibile, con l’effetto di creare intralcio al traffico ed un sostanziale danneggiamento del lavoro stesso per via del traffico ed i ristretti tempi di essicazione della vernice.
Sono proprio curioso di vedere dove arriverà l’opera di ripitturazione della segnaletica orizzontale, dove si fermerà!
Questo concetto che il popolo sia bue, stupido, negletto e si lasci influenzare da questo tipo di attività promozionali, è esplicativo della considerazione che questa Amministrazione ha dei cittadini da essa, speriamo ancora per poco, amministrati.

Fabio Lucchini
” A come Alassio” Lista Avogadro

mercoledì 30 marzo 2011

Alassio - Grand Hotel Alassio: chiesti 5 rinvii a giudizio. Verdetto atteso per il 13 giugno

 
 Il Palazzo di Giustizia di Savona, 
sede del Tribunale e della Procura della Repubblica

Savona - Cinque richieste di rinvio a giudizio

E’ questo l’epilogo dell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina, in Tribubnale a Savona, davanti al giudice Fiorenza Giorgi per la questione dei lavori del Grand Hotel di Alassio

Il pubblico ministero ha infatti chiesto che venga emesso un decreto che dispone a giudizio per tutti gli imputati in questa vicenda: l’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati, il vicesindaco (e attuale sindaco protempore) Giovanni Aicardi, l’assessore all’Urbanistica Marco Salvo, il dirigente dell’ufficio tecnico Giovanni Lagasio e il professionista Felice “Giampiero” Dotti, al quale era stata affidata l’alta sorveglianza sui lavori. 

Per ciascuno di loro l’accusa, in concorso, è di abuso d’ufficio.


Il procedimento è stato rinviato al prossimo 13 giugno quando, terminata la discussione e le eventuali repliche, il giudice per l’udienza preliminare renderà nota la sua decisione
Secondo l’ipotesi accusatoria gli amministratori ed i tecnici del Comune di Alassio non avrebbero bloccato i lavori della struttura quando invece avrebbero dovuto farlo con l’intento di favorire l’impresa che aveva vinto la gara d’appalto
Secondo quanto accertato dagli inquirenti nel corso dei lavori, rispetto al progetto originale, sarebbero state fatte delle modifiche che non dovevano essere permesse perché prive dei titoli autorizzativi necessari.

La tesi difensiva degli imputati, assistiti dagli avvocati Franco Vazio (Melgrati, Aicardi e Salvo), Fausto Mazzitelli (Lagasio) e Mariangela Piccone (Dotti), sottolinea come nelle delibere comunali che autorizzavano i lavori fosse specificato che l’impresa costruttrice otteneva il benestare del Comune ma doveva munirsi di tutte le autorizzazioni necessarie


Da www.Ivg.it  del 30 Marzo 2011

Alassio - Grand Hotel: oggi in Procura Marco Melgrati, Gianni Aicardi e Marco Salvo indagati per abusi edilizi. Se il Comune di costituirà "parte civile", l'ex Sindaco e gli Assessori non potranno partecipare alle elezioni




Da www.laStampa.it  del 30 Marzo 2011

martedì 1 marzo 2011

Alassio - Il “sistema Melgrati & C.” colpisce ancora

 
Roberto Avogadro, leader e candidato sindaco della lista elettorale
"A come Alassio" 


di Roberto Avogadro – Alassio. 

La superficialità, la faciloneria, l’irresponsabilità che già avevano dilatato i tempi di realizzazione del Grand Hotel, facendo attendere per anni agli Alassini il completamento di un’opera importantissima per la Città e lasciando una coda di strascichi giudiziari e contenziosi economici, si ripropongono tali e quali nei lavori del nuovo campo sportivo, facendo ipotizzare un vero e proprio sistema operativo dell’amministrazione “Melgrati & C., sistema operativo basato su fughe in avanti senza curarsi di regole e prescrizioni.
Nel caso del campo sportivo si parla di “rischio idrogeologico e irregolarità edilizie” a conferma che il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Naturalmente a subire le conseguenze di questo modo “allegro” di intendere i lavori pubblici saranno gli Alassini che vedranno allungarsi a dismisura i tempi di realizzazione anche di quest’opera con le conseguenti ricadute anche sull’attività dell’attiguo Pala Ravizza costretto ad operare con capienza ridotta. 
Se ce ne fosse stato bisogno questa è un’ulteriore conferma dell’inadeguatezza di questa amministrazione scadente e in scadenza. 

Roberto Avogadro – A come Alassio – Lista Avogadro

sabato 12 febbraio 2011

Alassio - Melgrati: “Amareggiato per “l’accanimento terapeutico” della magistratura di Savona”

 
 L'ex sindaco di Alassio in un'immagine dell'ultima campagna elettorale per le regionali

(ndr Alassio Futura: 

Marco Melgrati lascia stare le creature innocenti e prenditi le tue responsabilità, ove ve ne sia l'occorrenza ! )


Regione.Sono amareggiato e deluso, avevo accolto serenamente, vista la mia piena fiducia nella magistratura giudicante, la sentenza del tribunale di Savona di piena assoluzione, perché sapevo in coscienza che da parte mia non c’era stato il dolo nei miei comportamenti, ma solo una dimenticanza e un errore materiale, e sono pronto a giurarlo su quanto ho di più caro, cioè sui miei figli. 
Peraltro era stata rilasciata l’autorizzazione ambientale in sanatoria perché l’intervento (lo spostamento di 30 cm. in avanti di tre abbaini) non costituiva aumento di superficie e di volume. 
Dispiace inoltre il coinvolgimento del mio cliente anche nell’appello, che nulla poteva sapere che non aveva alcuna colpa nel mio errore materiale, come ho già ampiamente dichiarato durante l’udienza”. 
A dirlo è il consigliere regionale Marco Melgrati in merito alla vicenda in cui era rimasto coinvolto dopo la denuncia scattata per l’attività professionale svolta da Melgrati in qualità di architetto, con una comunicazioe errata fornita in merito ad una variante del progetto di recupero di un sottotetto sottoposto a vincolo in via Napoleone.
Il 23 novembre scorso venivo assolto, perché il fatto non costituisce reato, dall’accusa di falso per un palese errore materiale, ampiamente documentato. 
Errore materiale che, se commesso da un qualunque professionista, sarebbe passato inosservato alla magistratura savonese, ma io ero il Sindaco di Alassio del Pdl e quindi bisognava puntare l’indice! 
Questo “fumus persecuzionis” e ”accanimento terapeutico” nei miei confronti è veramente incredibile; ancora più grave è sostenere che la sentenza del Giudice monocratico del Tribunale di Savona sia profondamente errata, smentita dalle risultanze processuali”, come riportato nelle motivazioni di appello alla sentenza.
Il fatto poi che si critichi la sentenza, perché la motivazione  “consta meno di una pagina ed è pure sorprendentemente carentelascia allibiti; quanto bisogna scrivere in una sentenza per capire che non c’è il dolo in un atto per soddisfare la Procura di Savona?    
O forse, nemmeno un trattato di mille pagine sul dolo sarebbe bastato a soddisfare il giustizialismo della Procuraprosegue Melgrati.
La cosa che dispiace di più di un cittadino che si sottopone al giudizio della legge è questo conflitto tra magistratura inquirente e giudicante peccato che la legge, voluta dal Pdl,  che impediva l’appello se la sentenza di primo grado era favorevole, cioè terminava con l’assoluzione, sia stata giudicata non legittima. 
Per non parlare della richiesta di rinvio a giudizio per la vicenda del Grand Hotel, perlomeno fantasiosa, per concorso morale in abuso edilizio. 
Voglio ricordare che per il Grand Hotel è stato rilasciato il Permesso a costruire in sanatoria, e che quindi il reato penale per chi ha fatto i lavori, non certo per me,  è derubricato in sanzione amministrativa…ma per me l’importante è che il Grand Hotel, dopo 40 anni di abbandono, sia aperto e funzionante, e ci vedremo in tribunale il 30 marzo pel l’udienza preliminare per il concorso morale in abuso edilizioconclude il consigliere regionale.


Da www.ivg.it  del 12 Febbraio 2011

domenica 23 gennaio 2011

Alassio, Grand Hotel: “Turismo terapeutico per allungare la stagione”

 
 Un vista degli interni del Grand Hotel Alassio

Alassio. Per noi significa molto, anche per la città di Alassio e tutto il territorio del ponente, è una struttura di grande livello capace di attirare anche il turismo terapeutico”. Così Cinzia Tondi, amministratore della Talasso srl, ha salutato l’inaugurazione di questa mattina del Grand Hotel di Alassio.

C’è una nuova clientela grazie alla talassoterapia, oggi le persone hanno sempre più bisogno di avere momenti per pensare a se stessi, all’insegna del relax, per ricaricare le pile…” ha aggiunto: “Certo il Grand Hotel potrà interessare una nicchia di mercato, ma la qualità del servizio è davvero unica ed il centro talassoterapico sarà aperto a tutti…”.
E’ stata una sorpresa, non me l’aspettavo di essere io ad inaugurare come sindaco il nuovo Granb hotel, è una struttura che ha fatto la storia del turismo alassino ed è molto importante anche a livello di immagine avere un albergo a cinque stelle ed un centro di talassoterapia che permette di allungare la stagione…ha sottolineato il sindaco reggente di Alassio Giovanni Aicardi.

In un momento di grande difficoltà per il settore alberghiero dove è sempre più difficile per le strutture stare sul mercato, dove la redditività delle aziende si abbassa, dove è sempre più complesso attirare i turisti e non ultimo dove la burocrazia ci continua a mettere vincoli insostenibili, non posso che essere contenta per l’apertura di un nuovo albergo. Voglio inoltre testimoniare la mia stima per chi decide di investire in qualità e servizi e rendere sempre più appetibile il nostro territorioha commentato Franca Cappelluto, presidente provinciale degli albergatori.


Da www.Ivg.it  del 23 Gennaio 2011

Alassio, Grand Hotel: i commenti di Berlangieri, Zioni e Mantelassi

 
 All'interno del Grand Hotel Alassio

Alassio.Ci sarà la qualità, con una fascia di mercato medio-alta ma con prezzi comunque non fuori mercato…   
Un target destinato alla crescita nei prossimi anni che migliorerà il posizionamento competitivo di Alassio e del ponente ligure”. 
Lo ha sottolineato l’assessore regionale al turismo, Angelo Berlangieri, in occasione dell’apertura del nuovo Grand Hotel di Alassio. 
 
E’ evento storico per la nostra città e cambierà moltissimo il nostro turismo, sono anche un pò emozionata visto che vedo per la prima volta aperto il Gran Hotel, è una struttura che mancava e che assieme al centro di talassoterapia permetterà al lido alassino di compiere un salto di qualità nell’offerta turistica e ricettivaha evidenziato l’assessore al turismo di Alassio Monica Zioni.

Una apertura fantastica, un grande centro talassoterapico aperto alla città capace di catturare nuovi flussi turistici, come albergatori siamo felici, anche perchè il Grnd Hotel permetterà di allungare la stagione grazie ad una struttura di eccellenza che permette diversi trattamenti grazie al suo centro benessere, ospitando fino a 25 posti. Un tassello importante per l’immagine alberghiera…” ha commentato il presidente degli albergatori alassini Egidio Mantelassi.   


Da www.Ivg.it  del 23 Gennaio 2011

Alassio - Grand Hotel, Melgrati: “Una risposta a chi ci ha messo il bastone fra le ruote…”

 
 L'ex sindaco di Alassio Marco Melgrati, oggi consigliere regionale

Alassio. Dispiaciuto per non indossare la fascia tricolore nel giorno più atteso, quella dell’inaugurazione della struttura che è stata uno dei suoi cavalli di battaglia di questi anni. 

L’ex sindaco di Alassio e ora consigliere regionale del Pdl, Marco Melgrati, si dice felice per il nuovo Grand Hotel alassino: “Certo mi dispiace non aver tagliato il nastro da sindaco, d’altronde ho seguito l’avvio dell’opera fin da quando ero assessore…”.
“E’ stato un iter sofferto – ricorda Melgrati -, c’è stato l’intervento della magistratura, doverso certo, ma che si è risolto positivamente nonostante sia ancora pendente la possibilità di un rinvio a giudizio. Credo che aver avuto la concessione edilizia in sanatoria tagli la testa al toro… . Abuso edilizio non c'è stato e comunque siamo pronti ad affrontare anche un eventuale processo sicuri delle nostre azioni”.

Nel corso del suo dicorso l’ex primo cittadino alassino non si è lasciato scappare l’occasione per levarsi qualche sassolino dalle scarpe, rovolgendo un duro attacco alla minoranza rea di aver cercato di bloccare il progetto del nuovo Grand Hotel: “Hanno usato tutti gli strumenti a disposizione, dagli esposti alla magistratura, sequestri e dissequestri, fiumi di carta… . 
Ed ecco che la struttura è stata inaugurata con due anni di ritardo rispetto alla naturale conclusione dei lavori.
E invece la verità è che l’opera è stata fatta in buona fede, nell’interesse del turismo e della città di Alassio…” conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 23 Gennaio 2011