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sabato 25 luglio 2026
Italia - Genova, fateci scendere dall'altalena Salis
Preghiera da vecchio cronista di tanti decenni di Genova e delle sue
successive classi dirigenti politiche, i sindaci, le sindache, gli
assessori, le assessore, i presidenti, i deputati, i senatori, i
consiglieri comunali regionali e financo provinciali, che oggi si
chiamano metropolitani.
mercoledì 24 dicembre 2025
Italia - Genova, lo "Skymetro" cancellato: il Comune dovrà restituire 32 milioni di euro allo Stato
Con la decisione definitiva di cancellare il progetto dello Skymetro, il Comune di Genova ha rinunciato a 398 milioni di euro di finanziamenti e dovrà ora restituire allo Stato 32 milioni di euro. Si tratta di risorse che erano già state anticipate e che attualmente si trovano nelle casse di Tursi.
lunedì 29 settembre 2025
Italia - Genova, la Polizia locale lancia “Nottambula”: sicurezza notturna in un WhatsApp. Incidenti crollati del 32,5% in estate
Genova si prepara ad avviare il progetto “Nottambula”, ispirato al successo di Bologna, per garantire sicurezza e vivibilità nelle ore serali. Anticipato oggi nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, il progetto si affianca al bilancio del "Piano Estate", che ha ridotto gli incidenti stradali del 32,5% rispetto all’estate 2024 (1.776 sinistri contro 2.630), e al nuovo “Piano Autunno”, pronto a consolidare questi risultati con misure innovative per la sicurezza urbana."Ci siamo messi in contatto con gli uffici comunali di Bologna - spiega l'assessora alla polizia Locale e sicurezza di Genova, Arianna Viscogliosi - che hanno avviato già da tempo un progetto che si chiama Nottambula dedicato a chi vive la notte a cui vengono forniti degli strumenti di sicurezza". In pratica consiste nell'attività di volotariato di alcune persone che sono presenti nei luoghi della movida e sono disponibili ad accompagnare le donne, le persone fragili o chiunque chieda supporto. In più sarà attivato un numero di whatsapp dedicato da contattare qualora ci si senta soli o in un momento di difficoltà.
mercoledì 5 marzo 2025
Italia - Genova, Elezioni comunali di primavera, Salis a Piciocchi: "Perché continua a farsi fare la campagna elettorale da Bucci?"
Il sondaggio di Primocanale che la vede in testa nella corsa a Palazzo Tursi l'ha sicuramente rassicurata e ovviamente galvanizzata in questo inizio di campagna elettorale. Silvia Salis non nasconde la soddisfazione. "E' la risposta a chi dice che non conosco Genova e non mi occupo di Genova, tre persone su quattro sanno chi sono significa che i genovesi percepiscono la mia presenza sul territorio, su un territorio che amo. Sono contenta perché fino a qualche giorno prima ero di fatto in un altro mondo e completamente apolitica, questo non vuole dire che non avessi una mia forte identità politica ma era giusto in quel momento subordinarlo all'incarico".
domenica 3 aprile 2022
Italia - Genova, Palazzo Tursi: agente di Polizia locale spara per errore un colpo di pistola e colpisce il muro
Nei suoi confronti nessuna denuncia penale ma un procedimento disciplinare. Nel frattempo è regolarmente in servizio
venerdì 17 dicembre 2010
Regione Liguria - il consigliere Alessio Saso: «Fermare chi fomenta odio»
Il consigliere Pdl Alessio Saso ritratto insieme al Sindaco di Roma
Gianni Alemanno
Gianni Alemanno
Il Consigliere Regionale Pdl Alessio Saso, interviene in merito agli scontri di Roma ed al corteo che mercoledì ha bloccato il centro di Genova con fumogeni, lanci di vernice e scritte sui muri di Palazzo Tursi per manifestare solidarietà nei confronti degli arrestati, ha dichiarato: «Siamo al paradosso!
È inaccettabile che si arrivi addirittura a manifestare solidarietà nei confronti di chi ha messo a ferro e fuoco una città, peraltro con altrettanti atti vandalici!
La solidarietà va alle Forze dell’Ordine, duramente impegnate nel difficile compito di reprimere e sedare una protesta che ha finito per assumere toni così violenti».
Da www.ilGiornale.it del 17 Dicembre 2010
domenica 9 maggio 2010
«Il Pdl deve mettersi in testa di ripartire dalle bocciofile»
Dicono che da lei, senatore Giorgio Bornacin,
partano raffiche di «fuoco amico» sul Pdl ligure?
C’è del vero o è solo una malignità?
«Sto semplicemente incitando il mio partito a intercettare i bisogni della gente. Che a Genova e in Liguria sono tanti e importanti. Ma su questo credo che dovremmo essere tutti uniti».
Invece...
«... invece non vorrei mai che qualcuno non si rendesse contro della situazione, e si adagiasse pensando che le prossime elezioni sono fra due anni, le amministrative, e fra tre le politiche».
Lei cerca di ricordarglielo, soprattutto ora che dovete fare a meno di Claudio Scajola.
«Fare a meno per niente! Al di là dell’amarezza del momento, Scajola deve continuare a mantenere un ruolo fondamentale nel partito. Da lui, sia chiaro, non si può prescindere».
Su questo il Pdl è solidale?
«Mi pare di sì. Ci si rende conto che c’è assoluta necessità di leader politici come lui, capaci di fare politica vera, di interpretare i problemi e le prospettive della politica. Che poi ci sia qualche asino che dà un calcio al leone ferito è tutto un altro discorso. Ma non credo, sarebbe decisamente fuori luogo».
Di sicuro non si parla di sostituti.
«Anche formalmente, Scajola non dev’essere sostituito da nessuno, non ha cariche nel partito. E poi nel Pdl l’organigramma regionale c’è ed è completo. La sua funzione è diversa e dobbiamo contarci anche in futuro».
Un futuro da preparare ora.
«È questo il senso del mio appello: ci sono troppo poche bocciofile di centrodestra, mettiamone in piedi qualcuna in più, creiamo una rete di associazioni che rispondano alla voglia di partecipazione della gente».
Pdl radicato sul territorio, concorrente della Lega?
«No, concorrente della sinistra. Non invidio il radicamento del Carroccio, specie in Liguria. Voglio ripeterlo ancora una volta, perché spero che i miei amici mi ascoltino: dobbiamo dimostrarci più pronti a rispondere ai bisogni dei cittadini».
A cominciare da...?
«Parlo, ad esempio, di sbocchi occupazionali, di amianto. Io ricevo un sacco di lavoratori dell’Ansaldo, dell’Ilva, che sono coinvolti nel problema. Gente che ha votato a sinistra, sono delusi dalla sinistra, e ora chiedono a noi, cercano di dialogare con noi. Ebbene, non sempre ho visto gli esponenti del Pdl partecipare e attivarsi. Bisogna fare di più e meglio».
Specialmente se si vuole conquistare Tursi.
«Ci vuole un progetto, un disegno di città, prima di blindare un candidato. Il senatore Enrico Musso va bene, e continui pure a lavorare. Ma da qui a due anni possono arrivare altre indicazioni legittime. Intanto è meglio se ci si prepara come ha fatto a suo tempo Sergio Castellaneta, che è partito dalla base, ha lavorato con la gente».
Non sarà mica, la sua, senatore Bornacin, un’autocandidatura?
«Non ci penso nemmeno. Sto bene dove sono e mi piace quello che faccio nel centrodestra e per il centrodestra. Il problema non sono gli uomini, ma i programmi. E non si può pensare di allestire solo macchine elettorali».
Invece...
«... invece non vorrei mai che qualcuno non si rendesse contro della situazione, e si adagiasse pensando che le prossime elezioni sono fra due anni, le amministrative, e fra tre le politiche».
Lei cerca di ricordarglielo, soprattutto ora che dovete fare a meno di Claudio Scajola.
«Fare a meno per niente! Al di là dell’amarezza del momento, Scajola deve continuare a mantenere un ruolo fondamentale nel partito. Da lui, sia chiaro, non si può prescindere».
Su questo il Pdl è solidale?
«Mi pare di sì. Ci si rende conto che c’è assoluta necessità di leader politici come lui, capaci di fare politica vera, di interpretare i problemi e le prospettive della politica. Che poi ci sia qualche asino che dà un calcio al leone ferito è tutto un altro discorso. Ma non credo, sarebbe decisamente fuori luogo».
Di sicuro non si parla di sostituti.
«Anche formalmente, Scajola non dev’essere sostituito da nessuno, non ha cariche nel partito. E poi nel Pdl l’organigramma regionale c’è ed è completo. La sua funzione è diversa e dobbiamo contarci anche in futuro».
Un futuro da preparare ora.
«È questo il senso del mio appello: ci sono troppo poche bocciofile di centrodestra, mettiamone in piedi qualcuna in più, creiamo una rete di associazioni che rispondano alla voglia di partecipazione della gente».
Pdl radicato sul territorio, concorrente della Lega?
«No, concorrente della sinistra. Non invidio il radicamento del Carroccio, specie in Liguria. Voglio ripeterlo ancora una volta, perché spero che i miei amici mi ascoltino: dobbiamo dimostrarci più pronti a rispondere ai bisogni dei cittadini».
A cominciare da...?
«Parlo, ad esempio, di sbocchi occupazionali, di amianto. Io ricevo un sacco di lavoratori dell’Ansaldo, dell’Ilva, che sono coinvolti nel problema. Gente che ha votato a sinistra, sono delusi dalla sinistra, e ora chiedono a noi, cercano di dialogare con noi. Ebbene, non sempre ho visto gli esponenti del Pdl partecipare e attivarsi. Bisogna fare di più e meglio».
Specialmente se si vuole conquistare Tursi.
«Ci vuole un progetto, un disegno di città, prima di blindare un candidato. Il senatore Enrico Musso va bene, e continui pure a lavorare. Ma da qui a due anni possono arrivare altre indicazioni legittime. Intanto è meglio se ci si prepara come ha fatto a suo tempo Sergio Castellaneta, che è partito dalla base, ha lavorato con la gente».
Non sarà mica, la sua, senatore Bornacin, un’autocandidatura?
«Non ci penso nemmeno. Sto bene dove sono e mi piace quello che faccio nel centrodestra e per il centrodestra. Il problema non sono gli uomini, ma i programmi. E non si può pensare di allestire solo macchine elettorali».
Da www.ilGiornale.it del 09 Maggio 2010
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martedì 29 dicembre 2009
Genova : Sì alla moschea / Plinio e Rosso (Pdl) avviano le pratiche per il referendum
Il dott. Gianni Vincenzo Plinio, Consigliere in Regione Liguria per il Pdl
Prime reazioni del sì di Palazzo Tursi alla moschea del Lagaccio: i consiglieri regionali del Pdl Gianni Plinio e Matteo Rosso, passano ai fatti, e chiedono al Segretario Generale del Comune di Genova - Maria Angela Danzì - una copia della deliberazione della Giunta Comunale dello scorso 23 Dicembre, in cui è contenuta la convenzione con la Comunità islamica genovese per la realizzazione dell'edificio di culto.Una volta ottenuto, il documento sarà sottoposto all'Avvocato Silvio Boccalatte, esperto in tecniche di formazione e valutazione delle leggi, che formulerà il quesito referendario da sottoporre alla Commissione comunale per l’ammissibilità, cui far seguire la raccolta delle dodicimila sottoscrizioni necessarie per la consultazione.
Il Consigliere Regionale del PDL, Matteo Rosso
Da www.Cittadigenova.com del 29 Dicembre 2009
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