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venerdì 28 novembre 2025

Italia - Alassio, morte della bidella. Invernizzi: “Utilizzati in modo errato i serramenti, non è colpa del Comune”. Il sindaco: “Diffidata la direttrice didattica… si era creata una psicosi tra alunni e famiglie”. Il video che lascia increduli...

Trucioli.it la settimana scorsa aveva titolato:Alassio 11 milioni! Nuovo edificio scolastico Ollandini. Prima l’inaugurazione, poi alunni in classe, dopo un anno il collaudo. Ora si scopre….” Ebbene nell’ultimo consiglio comunale si è discussa un’interpellanza dell’opposizione consiliare sulla sicurezza (e decoro) dei plessi scolastici, in particolare Moglio e Solva. Del nuovo edificio Ollandini si è parlato, ma Invernizzi ed il sindaco hanno ‘bacchettato’ la stessa minoranza sempre più docile ed arrendevole.

mercoledì 21 settembre 2022

mercoledì 7 ottobre 2020

Alassio - ATTENZIONE Interruzione fornitura acqua La società SCA - Servizi Comunali Associati S.r.l. comunica che per il giorno 08 ottobre 2020 dalle ore 9,00 è stato programmato un intervento di manutenzione che interesserà la linea principale dell ’acquedotto.

Tale intervento, necessario per l'ammodernamento della linea, comporterà l’interruzione del flusso d’acqua nelle zone site da Santa Croce a Madonna delle Grazie e la frazione di Solva (Alassio) fino a termine lavori che presumibilmente avranno una durata di circa cinque ore

 

sabato 8 settembre 2012

Alassio - Melgrati, T.p.L. : evidenziare le criticità e i problemi va bene, ma in maniera costruttiva. Ancora una volta il sindaco di Alassio Avogadro attacca a testa bassa usando parole offensive e inopportune per mascherare le “deficienze” sue e della sua amministrazione.


Il consigliere regionale Marco Melgrati prende le distanze dai toni 
usati dal sindaco Avogadro 


Melgrati: le stesse cose, in maniera diversa, le avevo segnalate con una lettera a Ottobre 2011 all’amministratore delegato Agazzi e al Presidente Maricone


“Servi della gleba” è una espressione dispregiativa e offensiva, che non rende l’idea e non fotografa la realtà; se vogliamo parlare di diverso trattamento, di predilezione per il personale ex Acts, possiamo essere anche d’accordo.
Infatti in data 26.10.2011 avevo a scrivere:
“All’atto della fusione tra SAR e ACTS, che ha dato luogo alla società T.p.l. e della quale mi sento responsabile in prima persona, in quanto in allora Sindaco e azionista come città di Alassio  della Sar,  firmatario del documento di fusione, esisteva un protocollo di intesa a tutela dei lavoratori. L’assessore Marson in seguito ai tagli imposti dalla finanziaria del Governo nazionale, ha dichiarato di non poter tenere fede a quanto concordato e firmato al momento della fusione. L’accordo confermava quanto garantito in precedenza dall’assessore Marson stesso quando svolgeva il ruolo di Presidente della ACTS , e cioè che i dipendenti autisti e non che vivono nel comprensorio Albenganese non dovevano essere trasferiti a Savona per svolgere il servizio; di fatto questo impegno è stato disatteso, visto che per riempire i buchi di un servizio definito sotto organico del comparto savonese vengono chiamati ogni giorno alcuni autisti, con trasferimenti giornalieri rimborsati con 9 euro di rimborso spese. Ma se è vero come è vero che un operatore può usare i mezzi dell’azienda per trasferirsi a Savona, è vero che per andare a Savona con i mezzi della T.p.l., svolgere il servizio e tornare, l’operatore impiega 12 ore contro le 6 di lavoro effettivamente svolto. E se un operatore va con i propri mezzi, 9 euro non coprono quasi nemmeno il costo dell’autostrada, figuratevi il costo della benzina! E a dicembre, con la chiusura del deposito di Finale, ci sarà il problema analogo dei dipendenti del comprensorio Finalese che vengono spostati di base a Cisano sul Neva o a Savona... omissis... Per quanto attiene poi alle contestazioni al personale, risulta quantomeno strano che nell’anno in corso siano state fatte circa 700 contestazioni al personale…perché? Forse che le contestazioni sono il motivo per trasferire il personale del comprensorio Albenganese a lavorare sul comprensorio Savonese e in Valbormida, dove il personale è sotto-organico? E poi è normale che i controlli vengano effettuati prioritariamente sui dipendenti e non sugli utenti, che magari sono senza biglietto? Se si controllano i primi, gli stessi controllori non possono controllare anche gli utenti? Magari con un maggior utile per la Società!! 
La convinzione dei dipendenti è che quelli ex Sar siano sotto particolare osservazione! Ad un autista è stato contestato un arrivo ad Alberga con 15 secondi (diconsi quindici secondi) di arrivo in anticipo!!! Forse che la T.p.l. fornisce orologi sincronizzati ai dipendenti? O esiste una tolleranza, che non può essere quantificata in “secondi”, ma in minuti, a seconda delle condizioni di traffico…Non stiamo forse esagerando?  
Si mandano in giro mezzi privi di indicatori elettronici e poi si contesta all’autista che non c’è l’indicazione della tratta…Anche il ricorso a continui spostati-riposi, per la copertura del sevizio, che significa che alcuni autisti fanno solo un riposo al mese, con le ovvie conseguenze sulla sicurezza e sulla qualità della vitaE inoltre il ricorso continuo alle consulenze esterne, che erode quote di bilancio…Altro motivo di contestazione sono i danni, anche infinitesimi, arrecati per “causa di servizio” ai mezzi; anche la strisciata di uno specchietto retrovisore viene addebitato come sanzione, anche economica.E queste e altre contestazioni hanno dato luogo negli anni a licenziamenti, forse troppo frettolosi, che hanno portato a vertenze con lavoratori licenziati, che hanno visto l’azienda Tpl puntualmente soccombere in giudizio, con la riassunzione dei dipendenti e il pagamento degli arretrati e degli interessi, contenziosi valutabili, si dice, negli anni, in circa 1.000.000 di euro”…omissis…

Se vogliamo aiutare i dipendenti a risolvere alcuni problemi, lo dobbiamo fare con analisi accurate, proposte serie e organiche, non con sparate giornalistiche per tentare di “bucare i media” e riconquistare una visibilità, tipo il divieto dei “bikini!”.  
Queste sparate servono solo a distrarre l’attenzione sul fatto che il Comune di Alassio, fra i pochi Enti che non hanno aderito alla revisione della propria quota di servizio dei costi operativi della T.P.L., dal 2 Luglio scorso ha perso come primo effetto le due corse serali estive (dopo le ore 20)  verso le frazioni di Moglio e Solva, mentre la quasi totalità dei Comuni della Provincia di Savona ha sottoscritto l’integrazione. 
Il problema vero è che Alassio paga la sua quota,  ma ottiene da sempre un servizio in più rispetto ad altri Comuni, che non hanno corse verso le frazioni (Solva, Moglio e Caso)
Quindi, invece che dire stupidaggini su una fantomatica e inattuabile privatizzazione (peraltro già non più citata nell’ultimo Comunicato stampa del “fenomeno di Montalcino”) di una parte del servizio, impossibile da realizzare, stante concessione Provinciale con il contratto di servizio in essere, il sindaco Avogadro venga a sedersi ad un tavolo, in sinergia con i sindacati degli autisti e del personale della ex Sar, con Presidente e Amministratore TPL, per vedere di migliorare la situazione a favore dei dipendenti e dei cittadini utenti.

Alassio, 07.09.2012.
                                                                        Marco Melgrati Consigliere Regionale

martedì 27 settembre 2011

Alassio - Piove nelle scuole di Solva, Melgrati denuncia: “Avogadro pensa solo alle frivolezze”




 

 Marco Melgrati, consigliere regionale e comunale di minoranza ad Alassio

Alassio. Un’amministrazione che si occuperebbe solo di questioni frivole e che non opererebbe a favore della comunità: la denuncia, rivolta alla giunta Avogadro, arriva dall’ex sindaco di Alassio e attuale consigliere regionale del Pdl, Marco Melgrati, che prende spunto dalla situazione della scuola materna di Solva per mettere l’accento sulle presunte “mancanze” del nuovo primo cittadino.

Sono venuto a conoscenza che presso il plesso scolastico di Solva, che ospita una sezione di scuola materna e l’asilo nido, lo scorso anno si sono verificate gravi infiltrazione di acqua al punto da dover rimediare con la sistemazione di contenitori per la raccolta delle acque quando piove (secchi sparsi per le aule) – premette Melgrati – La precedente amministrazione ha redatto il progetto e ha impegnato 4000 euro per realizzare l’impermeabilizzazione mentre l’architetto Drava ha inviato nota alla Direttrice scolastica e alle insegnanti interessate comunicando l’inizio lavori il giorno 1 luglio. Cosa che di fatto non è stata, visto che i lavori non sono stati fatti durante la chiusura estiva, nonostante a bilancio ci fosse l’impegno spesa e la programmazione degli stessi lavori fosse prevista da tempo. E il problema persiste”.
Al tempo stesso la scuola materna risulta altresì priva di pavimentazione antiurto così come prevista dalle norme di legge nella zona dove sono collocati i giochi – continua il consigliere regionale – Anche in questo caso la precedente amministrazione ha provveduto ad ordinare il materiale per l’importo di 1000 euro circa, materiale che non è stato ancora posizionato. La scorsa settimana un bambino è caduto e si è fatto male: vogliamo aspettare la tragedia? Nessuno dei lavori programmati è stato ad oggi realizzato; esiste pertanto una situazione di grave disagio e l’arrivo delle prime piogge comporterà gravi problemi oltre al fatto che l’assenza di adeguata protezione sotto i giochi mette seriamente e quotidianamente a rischio l’incolumità dei bambini”.
Tutto questo si aggiunge ai forti disagi nati dalla mancanza del servizio di ristorazione presso tutte le scuole alassine fino al 3 ottobre che per 3 settimane ha fortemente penalizzato i numerosi genitori che sono costretti a lavorare entrambi per poter mantenere la famiglia. L’attuale Amministrazione palesemente collocata a sinistra dovrebbe dedicare maggior attenzione alle politiche scolastiche ma ancora una volta dimostra di voler dedicare tempo e risorse esclusivamente a cose effimere e superficiali, come spendere i soldi per rimuovere la statua di Totò”, conclude Melgrati.

Da www.Ivg.it  del 

domenica 8 maggio 2011

Alassio, situazioni pericolose


ndr Alassio Futura: abbiamo letto questo articolo a firma Daniele La Corte sul Blog dell'associazione " Anche noi per Alassio" (anchenoiperalassio.blogspot.com). Esprimiamo innanzitutto solidarietà a Daniele La Corte, giornalista di fama e con una storia professionale inquivocabile alle spalle, inoltre chiediamo a tutti di riflettere su quanto egli ha scritto che noi con grande condivisione e apprezzamento condividiamo al massimo e proprio per questo rilanciamo qui sotto.  

AGGRESSIONI VERBALI E MINACCE


Il giornalista Daniele La Corte



Ormai il clima è da aggressione continua
Una campagna elettorale per conquistare un Comune di poche anime si sta trasformando in "guerriglia". 
Faccio il cronista da più di 40 anni.
Ho trattato argomenti scabrosi, dalla mafia al terrorismo, e in quelle situazioni era quasi logico rischiare.
Oggi è scrivere di candidati al consiglio comunale di Alassio che si è in pericolo
Nella mia città, a ogni angolo, c’è qualcuno pronto a insultare, ad aggredire
Ore 12,44 di oggi 8 maggio 2011, piazza della stazione ferroviaria: sono stato apostrofato e minacciato da un “signore”, mi dicono fratello di un altro “signore” soltanto per aver scritto e fotografato.
Minacce chiare, senza perifrasi, da “sei un fascista, vergognati, io sono di Caprauna, ma tu di dove sei? Stai tranquillo che ti prendo per la strada di Solva... Vuoi fotografarmi? Aspetta che mi tiro giù i pantaloni”. 
Poi immancabile il gesto di abbassarsi le brache mentre il fratello, poco prima, in maniera sarcastica e provocatoria aveva pronunciato, con durezza, un “grazie per quello che hai scritto. 
Mi hai fatto una grande e pubblicità. Prenderò tantissimi voti...”. Ecco, ho fotografato, ancora una volta, una situazione che non può che essere definita straordinaria, ma soltanto per la gravità di quanto sta accadendo
Per andare ad amministrare un piccolo paese insultano, aggrediscono, non accettano le critiche
Straordinario! Ma, in fondo, dimenticavo, Alassio è il luogo dove i giornalisti, se criticano, vengono denunciati, aggrediti e, nel migliore dei casi, calunniati.

Povera Alassio! Se il popolo e i popolani vogliono questo... si accomodino. 

                                           Daniele La Corte

mercoledì 6 aprile 2011

Alassio - Elezioni Comunali del 15 e 16 maggio 2011 - Questa sera alle 21 a Solva, Roberto Avogadro, candidato Sindaco, presenta il programma e i candidati della sua Lista "A come Alassio"







  VOTA "A come Alassio" Lista AVOGADRO

Invito alla Cittadinanza 

oggi  6 Aprile 2011 alle ore 21  

a SOLVA

Presso il Frantoio - Società Operaia di Mutuo Soccorso

Roberto Avogadro

candidato Sindaco

presenta il programma amministrativo della città 

e i candidati della sua squadra

VOTA "A come Alassio" Lista AVOGADRO


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Per contatti : è disponibile il Punto elettorale - Via Dante 
                       Alighieri 167 -