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venerdì 2 giugno 2023

Italia - Liguria, Alassio. Se la politica non sa prendere la mira… Melgrati e Casella due facce della stessa medaglia ...

Eppur mi tocca! Si, purtroppo non posso esimermi dal sollevare alcune osservazioni dopo che si è tenuto il primo Consiglio comunale dell’era Melgrati “quater” lo scorso 25 maggio 2023 dalle ore 21, con seri problemi tecnici per la diretta che in parte è sfumata, persa l’emozionante parte dell’insediamento e giuramento del sindaco, con l’inno nazionale Fratelli d’Italia, che non si è potuta vedere se non grazie a qualche giornalista che si è preso il disturbo di girare un breve video con il telefonino, poi postato su YouTube, in mancanza di meglio: i potenti mezzi informatici, lo staff tecnico del Comune ben rodato questa volta preso in contropiede, chissà come mai, ha tradito tutti, oppositori e sostenitori, ma di più il mega sindaco, mai allergico o assente alla passerella mediatica, da quell’ autoreferenziale che si è sempre mostrato, cultore della filosofia politica, peraltro arguta, che il tutto porti pubblicità a costo zero. (clicca qui sotto per continuare a leggere...)

domenica 29 maggio 2022

Italia - Alassio, APS - Acque Pubbliche Savonesi, contesta fatture di rimborsi da oltre 90mila euro alla Sca s.r.l. - Servizi Comunali Associati. "Terremoto" in Sca s.r.l, la società che ha come soci i Comuni di Alassio, Laigueglia, Albenga, Villanova d'Albenga e Garlenda ...

Alassio: Aps - Acque Pubbliche Savonesi, il Consorzio che dovrà raccogliere per incorporazione le realtà territoriali savonesi che gestiscono servizi ambientali pubblici come acqua e depurazione e che annovera tra i suoi partecipanti appunto la Sca s.r.l. di Alassio, la Servizi Ambientali di Borghetto S.Spirito con il Depuratore e Finale Ambiente ... ora contesta e ha contestato da tempo fatture per oltre 90 mila euro a Sca s.r.l. relative a rimborsi vari che vedono coinvolto il Direttore tecnico di Sca, geom. Adriano Baldini, "ribaltati" dalla stessa Sca su Aps. Da notare che il Baldini è anche presidente uscente del Rotary di Alassio ...


 

sabato 30 aprile 2022

Italia - Alassio, ultima ora: Scivolone alla Sca… Evviva la Preve ! Un nuovo giallo ?

La Sca srl, Servizi Comunali Associati, società importante perché eroga un servizio primario come l’acqua ai cittadini dei Comuni sui soci, ovvero Alassio, Albenga, Laigueglia, Villanova d’Albenga e Garlenda, da sempre è come una nave che solca un mare di acqua dolce in questo caso, spesso mosso, a volte in tempesta, raramente calmo.

mercoledì 7 ottobre 2020

Alassio - ATTENZIONE Interruzione fornitura acqua La società SCA - Servizi Comunali Associati S.r.l. comunica che per il giorno 08 ottobre 2020 dalle ore 9,00 è stato programmato un intervento di manutenzione che interesserà la linea principale dell ’acquedotto.

Tale intervento, necessario per l'ammodernamento della linea, comporterà l’interruzione del flusso d’acqua nelle zone site da Santa Croce a Madonna delle Grazie e la frazione di Solva (Alassio) fino a termine lavori che presumibilmente avranno una durata di circa cinque ore

 

domenica 19 dicembre 2010

ALASSIO - SULLA GESTIONE DELLE SOCIETA’ COMUNALI

Il presidente della Sca Roberto Socco

 Nuova polemica nel centrodestra 

Socco va all’attacco di Zarrillo

 

E’ arrivata subito la replica alle parole di Vincenzo Zarrillo, presidente della Marina di Alassio, la società che gestisce il porto turistico, da parte di un altro presidente di un’altra società partecipata, ovvero Roberto Socco della Sca, in merito proprio all’equilibrio di queste società partecipate.

«Sono stupito dalle affermazioni del presidente della Marina di Alassio signor Zarrillo, apparse sui media locali», dice Socco. 
E spiega: «Il signor Zarrillo, che confonde l’equilibrio “patrimoniale” con quello “finanziario”, dimentica che le altre società partecipate non possono fare cassa, diversamente dalla Marina d’Alassio, con opinabili aumenti delle tariffe. 
Se ad esempio la società Gesco dovesse far pagare una tariffa adeguata a quanti utilizzano il Palazzetto dello Sport, la Piscina Comunale e le altre strutture della Società, i bilanci sarebbero altrettanto floridi di quelli della Marina di Alassio S.p.A.». 
E fa poi un esempio con la sua realtà: «Se la Sca, che gestisce il servizio idrico integrato di Alassio, Laigueglia e Villanova d’Albenga, potesse almeno allineare le bollette alle tariffe dei comuni vicini sicuramente non sussisterebbero più i problemi della gestione di una struttura tecnica ormai centenaria».
E conclude: «Oltretutto la normativa nazionale destina le società come quella da lui presieduta, cioè non strumentali alle attività amministrative istituzionali, alla sicura cessione ai privati. 
Le Società Partecipate sono state costituite per servire le esigenze dei cittadini, e non per essere utilizzate per pavoneggiarsi in situazioni positive comunque intrinseche alla funzione d’ambito e alla collocazione di mercato.
In un momento di grave crisi economica, che colpisce in particolar modo le classi sociali più deboli, le affermazioni del presidente Zarrillo sono state una imbarazzante caduta di stile».

[B.T.]
Da www.laStampa.it  del 19 Dicembre 2010

martedì 23 novembre 2010

Alassio - SCA, IL RENDICONTO 2009 DELL’AZIENDA CHIUDERÀ CON UN PASSIVO DI 300 MILA EURO

 
 
 L'ingresso del Comune di Alassio, socio di maggioranza della Sca - Servizi Comunali Associati
 
ALASSIO. Da un possibile utile di circa 13 mila euro per il 2009, Sca chiuderà invece con un passivo tra i 250 e i 300 mila euro, con l’inserimento a sorpresa voluto dal socio Comune di un “salasso” di circa 600 mila euro. Soldi vantati dagli enti locali per lavori eseguiti, ma non incassati.
“Vanno messi al passivo” è stata l’indicazione data dal Comune in teoria inadempiente, chiamato poi all’eventuale ripianamento.
Il bilancio 2009 era stato “congelato” a maggio di quest’anno quando era stato presentato in Comune perun’approvazione preliminare. Fu l’assessore competente al bilancio e società partecipate, Fabrizio Calò (diprofessione commercialista) a bloccarlo.
Mercoledì scorso si è tenuta una riunione chiarificatrice e definitiva, tra Comune, presente lo stesso Calò, e i vertici della Sca (ServiziComunali Associati) con l’obiettivo di risolvere il contenzioso.
Soldi che Sca ha chiesto, tramite regolari fatture per una serie di lavori di manutenzione effettuati su tubature e condotte soprattutto nel territorio di Laigueglia però considerate di proprietà del comune diAlassio.
La decisione dell’assessore è stata quella di ribaltare le procedure seguite negli anni scorsi (con il pagamento del dovuto) provocando lo stupore dei presenti. «Ci adeguiamo, e seguiamo quanto il Comune ci dice di fare, è un metodo quello di mettere a passivo i nostri crediti non incassati che in passato non era mai stato fatto», ha commentato il presidente Sca Roberto Socco, giunto a palazzo di giustizia accompagnato dalla moglie.
Le anomalie sulla stesura dei bilanci Sca erano già state segnalate dall’ufficio della funzionaria municipale Gabriella Gandino.
«Non ci sono mai state contestazioni dal Comune su soldi spariti ha spiegato Socco ma semmai perplessità su come conteggiare certe cifre». Un travaso di soldi da un voce all'altra, da un capitolo all’altro del bilancio  comunale, che dopo le inchieste della Procura ha spinto l’assessore Calò a disporre l’inserimento a passivo nel bilancio Sca di quanto dovuto dal Comune (circa 450 mila euro). Con le nuove indicazioni dell’assessore adesso il bilancio dovrebbe venire approvato, nonostante le precedenti discrepanze.
Per quanto riguarda le responsabilità su eventuali errori, Socco “scarica” Calò: «Tutto quanto riguardava inostri bilanci veniva controllato e approvato dall’assessore Calò sempre presente alle nostre assemblee dove portava le indicazioni della giunta comunale», precisa il presidente Sca che aggiunge come gli acquisti “per esempio di auto e mezzi al di sopra di una certa cifra venivano sempre autorizzati dal Comune”.

A.P. 
Da www.ilSecoloxix.it  del 23 Novembre 2010

ALASSIO, NUOVO MEMORIALE SULLE SOCIETÀ PUBBLICHE NEL MIRINO DELLA PROCURA

 
 
Inchiesta Sca, ora Socco scarica Calò

Il presidente: «Nella stesura dei bilanci ci siamo limitati a seguire le indicazioni dell’assessore»
 
SAVONA. Un secondo memoriale con nuove integrazioni rispetto al primo (risalente  a maggio) è stato depositato ieri in Procura da Roberto Socco, presidente Sca.  
Un memoriale dal quale potrebbe emergere un filo che unisce le inchieste dei magistrati savonesi sulla gestione “disinvolta” dal punto di vista economico in odore di evasione fiscale, ma non solo degli acquedotti della Sca (”Servizi comunali associati” di cui il Comune di Alassio detiene il 96%) e delle spiagge libere comunali del litorale alassino con Sbm (”Società Bagni di Mare).
In entrambi i filoni l’ipotesi seguita dalla polizia giudiziaria, coordinata dal procuratore Francantonio Granero, riguarda un danno causato alle casse comunali con minori introiti rispetto al dovuto, con soldi distratti e finiti in altri rivoli.
Il documento è stato depositato ieri mattinain Procura da Roberto Socco (ex An, ora Pdl), che ha ricevuto nei giorni scorsi un secondo avviso di conclusione delle indagini da parte del pm Ubaldo Pelosi a cui ha rinnovato la richiesta di essere interrogato. 
«Sulla stesura e compilazione dei nostri bilanci, da cui poi sono scaturiti esposti e le indagini della Procura, la nostra società, di proprietà del Comune, si è sempre limitata a seguire le disposizioni dell’assessore Fabrizio Calò (delega al bilancio ma anche alle società partecipate). Nonostante le osservazioni degli uffici e dei dirigenti del Comune di Alassio fossero di tenore opposto, e non tenute in considerazione».
È quanto ribadito ieri mattina da Socco nei corridoi del sesto piano di palazzo di giustizia. Dopo che mercoledì scorso Calò (indagato anche per le spiagge) aveva disposto che i 600 mila euro di credito vantato da Sca nei confronti dei comuni di Alassio (450 mila) e Laigueglia venissero messi a bilancio Sca come “passivo”.
Intanto ieri mattina nell’ufficio del procuratore Granero si è tenuto un forum di lavoro per fare il punto sull’inchiesta spiagge con la polizia giudiziaria coinvolta nelle indagini. 
E in particolare gli uomini della Capitaneria di porto. Dal loro operato è infatti scattata una indagine a più vasto raggio che ha coinvolto anche la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate. 
Sono stati loro a contestare, in base all’articolo 45 bis del codice della navigazione e all’articolo 6 delle linee guida della Regione in materia di spiagge libere attrezzate, l’occupazione “ abusiva ” da parte dei privati, sotto l’ala della società pubblica “Bagni di Mare” del litorale alassino.
Nelle carte dell’inchiesta, e nelle contestazioni fatte agli indagati, più volte ritorna il mancato rispetto dell’articolo 45 bis del codice della navigazione.
In parole povere la gestione poteva essere data dal Comune alla società pubblica comunale “Bagni di Mare”, ma non da questa ai soci privati inglobati con la fusione ex Gescomare.
Il dato di partenza, per la Procura, è che le 14 cooperative ex Gescomare commettono occupazioni abusive, visto che il Comune la concessione l’ha data alla “Bagni di mare” e il codice della navigazione non prevede subconcessioni. E poi il canone complessivo incassato per 14 spiagge è di appena 200mila euro, in una città in cui il costo uno stabilimento balneare privato di medie dimensioni supera abbondantemente i duemilioni di euro. 

Alberto Parodi
Da www.ilSecoloxix.it  23 Novembre 2010

martedì 25 maggio 2010

Alassio: guasto all'acquedotto, "baia" senza acqua nove ore

Tecnici al lavoro durante le operazioni di riparazione della condotta 

Da mezzogiorno sino alle 21 praticamente tutta 
Alassio e Laigueglia sono rimaste senz'acqua 

per un grosso guasto alla tubatura dell'acquedotto che si è verificato all'altezza dell'incrocio del porticciolo turistico di Alassio. 
Sul posto hanno operato per sistemare il guasto i tecnici della Sca. 
Gravissimi i disagi che la situazione ha comportato per alberghi, ristoranti e non solo per i residenti che si sono dovuti arrangiare con bottiglie d'acqua minerale per far fronte ad una vera e propria emergenza.

r.c.


Da www.Savonanews.it  del 25 Maggio 2010