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giovedì 13 luglio 2023
lunedì 20 febbraio 2023
Italia - Superbonus, qual è la fregatura (spiegata facile)
Il bonus 110 voluto dal governo Conte (e proseguito da Draghi) ci è costato 2mila euro a testa
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sabato 30 luglio 2022
Italia - Superbonus, i correttivi sulle cessioni dei crediti non bastano a tirare fuori dai guai imprese e famiglie. E nemmeno lo Stato
A due anni dall'introduzione della misura Roma non sa ancora come contabilizzare i debiti fiscali che si generano passando di mano in mano. La questione è fondamentale per capire il peso delle cessioni sui conti pubblici ed è nelle mani di Eurostat
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venerdì 4 febbraio 2022
Italia - Edilizia, Superbonus, cessione del credito unica e stretta sulle imprese: limiti e requisiti 2022
Superbonus, un 2022 all’insegna della stretta
martedì 19 ottobre 2021
Italia - Roma, il Consiglio dei ministri approva la manovra: Superbonus fino al 2023 . Pensioni, Quota 102 . Rinviate plastic e sugar tax
Dalla Sanità all’edilizia: il Cdm approva il Dpb all’unanimità
sabato 2 ottobre 2021
Italia - Superbonus 110%, c’è la proroga al 2023. Ma scadono gli altri bonus casa. Le novità
Nella prossima Legge di Bilancio
mercoledì 29 settembre 2021
Italia - Superbonus 110%, rinnovo al 2023. Proroga anche per l’assegno unico ai figli
Il Superbonus al 110% prorogato al 2023. Lo ha previsto la Nota di aggiornamento al Def appena approvata dal Consiglio dei ministri.«Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 — si legge nell’introduzione della Nadef — consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale», fra cui appunto l’efficientamento energetico degli edifici.
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martedì 21 agosto 2012
Alassio - Blitz della Polizia Giudiziaria al secondo piano del Palazzo Civico per verificare la documentazione relativa all'edilizia di Madonna delle Grazie e i relativi atti emanati dal Comune. Melgrati : " Delibera illegittima, ben vengano gli accertamenti"
giovedì 29 marzo 2012
Genova - Regione: Edilizia, sì alle modifiche in favore delle attività produttive
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Albenga - Dopo il commissariamento voluto dalla Regione Allarme per l'edilizia che dovrà essere bloccata in assenza di un impianto di depurazione funzionante
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lunedì 16 gennaio 2012
Alassio - “Parentopoli alassina”: Melgrati torna all’attacco: “Poca chiarezza sugli appalti da assessore Bogliolo”
Marco Melgrati, consigliere regionale e comunale, in piena polemica con
l'assessore Domenico Bogliolo
l'assessore Domenico Bogliolo
Alassio - Melgrati vs Amministrazione Avogadro, la
storia continua.
L’ex sindaco alassino infatti lancia un nuovo attacco
alla giunta del nuovo primo cittadino: “Ancora una Bufala dell’assessore
Bogliolo in relazione all’importo dei lavori affidati per la
parentopoli Alassina e per la tipologia delle categorie degli appalti:
ma l’assessore ci è o ci fa? E’ in buona fede o non capisce?”.
“Sulle lettere di invito alle 10 ditte per il lavori del Pontile
Bestoso – spiega Melgrati – la categoria richiesta è OG1, mentre
l’assessore sostiene che la categoria richiesta, necessaria per questo
lavoro, e quindi per questo sono state invite queste ditte, e non le
imprese di Alassio, è quella specialistica per opere marittime OG7
(opere marittime). Ma l’invito è stato mandato per categoria OG1, che
nulla ha a che vedere con le opere marittime; se vogliono la categoria
OG7 devono rifare la lettera d’invito…non si può correggere in corso di
gara la categoria edilizia, quindi, quello che ha detto l’assessore è
una bufala”.
“Il 9 di gennaio il progettista ha scritto una lettera dove
specificava che la categoria corretta dovrebbe essere in effetti la OG7,
ma in questo caso bisogna rifare le lettere di invito, con i tempi di
legge. E’ incredibile poi che in data 26.04.2011, subito prima delle
elezioni, con determinazione Dirigenziale (ma i Dirigenti non si
inventano mai a chi affidare i lavori!!!) venivano affidati i lavori per
l’asilo di Solva alla ditta Boscione Costruzioni di Alassio; in data
14.07.2011, quindi dopo le elezioni, la ditta Boscione declinava
l’invito per motivi di opportunità, forse perché la parentela portava
qualche imbarazzo, o forse perché l’importo dei lavori era così basso
che non valeva la pena (euro 3.150 oltre iva)” prosegue ancora l’ex
sindaco di Alassio.
“Imbarazzo che a qualche mese dalle elezioni sembra essere venuto
meno; infatti gli affidamenti dei bagni pubblici di Moglio, dove i
lavori di idraulica sono stati subappaltati ad un altro parente di
questi amministratori, per 15.000 euro più iva, e quelli dell’isola
ecologica di Corso Europa, di cui non conosciamo l’importo perché non
abbiamo trovato la delibera, e non c’è il cartello dei lavori previsto
dalla legge, ma sicuramente per un totale superiore a 11.500 euro come
dichiara in maniera mentoniera l’assessore Bogliolo, che dimostra ancora
una volta che l’Assessore o non sa, o non capisce o fa finta di non
capire, o è in mala fede” aggiunge il consigliere regionale del Pdl.
“Appare poi strano che il lavoro di Moglio sia stato affidato, con
determina Dirigenziale n. 539 in data 29.11.2011, mentre l’inserimento
della ditta Igor Boscione nell’elenco dei fornitori per la manutenzione
delle Isole Ecologiche è la Determina Dirigenziale n. 575, che porta la
data del 22.12.2011, posteriore all’affidamento del Lavoro di Moglio; ma
allora era già inserito come fornitore per le manutenzioni inferiori ai
25.000 euro o no?
Questi sono dati reperibili tutti sul sito del Comune
all’albo pretorio on line, con la massima trasparenza” conclude
Melgrati.
Da www.Ivg.it del 16 Gennaio 2012
venerdì 13 gennaio 2012
Alassio - Melgrati "Altro che trasparenza: ad Alassio appalti senza gara pubblica ad amici e parenti"
Marco Melgrati, consigliere regionale, ma anche consigliere di minoranza
in Comune ad Alassio e di maggioranza in Provincia
Altro che trasparenza amministrativa e rispetto delle regole: ad Alassio appalti senza gara pubblica a amici e parenti, e alle gare ad invito non si invitano più le aziende edili Alassine.
Denuncia del Consigliere Regionale Marco Melgrati
"Dove è finito il “rispetto delle regole” tanto sbandierato da
Avogadro e Compagni in campagna elettorale?
Dove è finita la trasparenza
amministrativa? Dove sono finite le pari opportunità per tutti? E
soprattutto perché avere una impresa ad Alassio vuol dire non poter più
lavorare per il Comune, a meno di non essere amici degli amici o,
meglio, parenti di Consiglieri di maggioranza? Appalto per l’isola
ecologica di Corso Europa (peraltro fino a ieri senza il cartello dei
lavori previsto per legge), appalto per la ristrutturazione dei bagni
pubblici di Moglio, entrambi sotto la soglia dei 25.000 euro, affidati a
trattativa privata alla ditta Boscione…forse il fratello della
Consigliera di maggioranza incaricata al Commercio? Certo, non è
proibito dalla legge, ma sconsigliato da ragioni di opportunità, se non
di decenza… uno va bene, ma più di uno di seguito… e questo è quello che
sappiamo noi… e non è che questa ditta con la passata amministrazione non
lavorasse, anzi…
Appalto per il molo…invitate 15 ditte, scelte da Dirigente e/o
Amministrazione, non una di Alassio, …cosa hanno le ditte di Alassio,
ovviamente quelle non imparentate con l’amministrazione, la lebbra?
O
forse sono accusate di essere state troppo vicine politicamente alla
passata amministrazione?
Ma non sanno questi “Zichichi e Rubbia” della
politica, si fa per dire, Alassina che gli imprenditori non hanno colore
politico, e che vogliono solo procurarsi lavoro, in un momento di crisi
come questo, partecipando agli appalti e facendo le offerte, nella più
totale trasparenza amministrativa, e vinca il migliore, o meglio,
l’offerta più economica? E non sanno questi amministratori che queste
imprese Alassine danno da lavorare a famiglie di Alassio? E allora
perché questa discriminazione?
O come la gara che si sta preparando per la manutenzione degli
impianti elettrici, in precedenza affidata a imprese Alassine, e che ora
si vuol accorpare con la manutenzione del verde… non sarà forse per
favorire qualche impresa, non di Alassio, magari una in particolare, che
ha entrambe le categorie, ed escludere così gli artigiani Alassini?
Sono forse figli di un Dio minore? E non hanno nemmeno la tessera del
P.d.L. o della Lega!!!
O l’appalto per sistemare il balcone del Comune, per 21.000 euro più
iva…a trattativa privata…un po’ eccessivo, vista la “mole” di lavoro (si
fa per dire)!!! E per l’installazione dei Leoni davanti al Comune (Di
Pietro direbbe “ma che ci azzeccano”???), è stato chiesto il parere alla
Soprintendenza, visto che il palazzo ha il vincolo monumentale? E a
quando la posa di Biancaneve e i Sette Nani?
E il fatto di non pagare lavori già terminati da quasi un anno,
sempre a ditte Alassine, per centinaia di migliaia di euro, questo sì
contrario alla legge sugli appalti pubblici…
Spero, anzi no, sono convinto, che la magistratura vigili su queste situazioni… credo ce ne sia bisogno."
Da www.Savonanews.it del 13 Gennaio 2012
martedì 23 agosto 2011
mercoledì 11 maggio 2011
sabato 30 aprile 2011
Alassio - In regione Cavia 10 nuove villette con il benestare idrogeologico della della Provincia
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mercoledì 16 marzo 2011
Regione Liguria - Summit sulle infiltrazioni mafiose in Liguria. Maroni e Burlando: collaboriamo
martedì 15 marzo 2011
Regione Liguria - Marylin Fusco replica a Legambiente: “Sempre stata contro la cementificazione, Della Seta fa denigrazione”
Marylin Fusco, assessore alla pianificazione ambientale
della Regione Liguria
della Regione Liguria
Regione. A innescare la minaccia è stato Roberto Della Seta, parlamentare del Partito Democratico ed ex presidente nazionale di Legambiente, che stamane ha criticato frontalmente il vicepresidente regionale Marylin Fusco.
L’esponente dell’Italia dei Valori, che riveste l’incarico di assessore alla pianificazione territoriale, rintuzza gli strali: “Spiace che il senatore Della Seta esprima giudizi sul mio conto per una questione esclusivamente di parte e soprattutto stupisce che, anziché fare opposizione al governo, remi contro chi è alleato nella coalizione”.
Della Seta ha illustrato per Legambiente alcuni casi considerati emblematici per la cementificazione ligure.
Fra questi, Cogoleto dove “è in campo un progetto per costruire nel cuore della città centinaia di palazzine che sfigurerebbero il tessuto urbano, una scelta insensata, quasi 200 mila metri cubi di cemento, pari al fabbisogno di circa un quinto dell’intera popolazione”.
Lo stesso parlamentare del Pd ha definito la Vicepresidente della giunta regionale “paladina degli interessi dei costruttori e dei cementificatori” ed ha contestato il ruolo dell’Idv ligure per il sostegno alla candidatura di Luigi Cola.
Dura la replica di Marylin Fusco. “E’ iniziata la campagna elettorale e il senatore Della Seta teme di perdere consensi insieme a quella parte del Pd di cui è espressione, che non gradisce la candidatura di Cola (come già è successo a Napoli il Pd deve ricorrere alle primarie per risolvere le proprie beghe interne). Ma, ripeto, sono problemi interni al suo partito. In Regione non c’è niente sul progetto di Cogoleto che riguarda l’area Tubi Ghisa. E’paradossale che Della Seta attacchi chi lavora quotidianamente sul territorio, chi si è occupata di un Piano Casa più restrittivo, elogiato anche dal Sole 24 Ore. Il nostro è un provvedimento condiviso dal Pd stesso e mi sembra che il senatore sia in contrasto con la linea politica del suo partito. L’ho detto chiaramente e pubblicamente: sono contro la cementificazione”.
Per la vicepresidente dell’istituzione regionale “il senatore Della Seta fa una campagna di denigrazione. Forse perché l’Italia dei Valori è diventata scomoda, sta crescendo in diffusione e in termini di consenso. Il primo caso del quale mi sono occupata in Regione è stato quello dei box di Paraggi, a Santa Margherita Ligure, lungo la ex statale di Portofino, che erano stati autorizzati da Carlo Ruggeri, guarda caso della parte politica di Della Seta. Forse si pensa che con la denigrazione si facciano perdere consensi politici: ma non funziona così. Non è la politica della confusione che premia”.
“Il senatore Della Seta, che dovrebbe occuparsi della Liguria, in realtà nel suo mandato interviene su singole situazioni con il solo scopo di screditare – insiste Marylin Fusco – da quando ho assunto il ruolo istituzionale in Regione, ho inserito nel codice del paesaggio l’audizione degli ambientalisti, che ora vengono ascoltati abitualmente e non come eccezione. Quelle di Della Seta sono accuse infondate, perché non ho nessun interesse con i costruttori: ricevo i sindaci che si occupano dei progetti, che seguono l’iter qualora ci siano le condizioni normative”.
“Invece di contrastare Berlusconi in parlamento – conclude la vicepresidente della Regione – il senatore Della Seta preferisce andare contro i suoi alleati. Sono a disposizione per un dialogo con il senatore affinché chiarisca il suo disappunto”.
Da www.Ivg.it del 15 Marzo 2011
Alassio, Legambiente: “A colpi di motosega per fare spazio a quaranta ville”
Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria
Alassio. Legambiente prosegue la battaglia contro le colate di cemento e questa mattina, nella sede regionale dell’associazione, ha fatto il punto sulla situazione ligure, sollevando anche un caso emblematico savonese. L’associazione indirizza in particolare una critica contro il ricorso alle varianti al piano paesistico regionale.
Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria, spiega: “Dopo il Piano Casa approvato di recente in Regione, che non condividiamo ma che comunque pone alcuni limiti, dobbiamo cogliere l’occasione per eliminare gli attacchi istituzionali al territorio. Ad Alassio esiste una collina ancora parzialmente verde, alle spalle della striscia costiera completamente cementificata, dove per far spazio a quaranta ville sarà necessario intervenire a colpi di motosega. Ad immaginare questa realtà è l’ex sindaco Mario Melgrati, in qualità di progettista, e grande sostenitore della necessità di un piano casa ancor più aggressivo di quello approvato recentemente dalla Regione Liguria. Quaranta ville, comprese tra i 100 e 120 metri quadri che, insieme alle strade necessarie per raggiungerle, cancelleranno parte del residuo patrimonio verde della cittadina savonese”.
“Ad Alassio si vuole fare scempio della collina – rincara Sarti – e il fatto singolare è che il proponente è l’ex sindaco. Questo rivela una politica del territorio che deve cambiare. Bisogna porre uno stop. I Puc devono essere redatti con l’obiettivo di preservare ed il ruolo della Regione è essenziale nella pianificazione, a partire dal piano della costa che lo stesso governatore Burlando ha detto di voler mettere in discussione per i troppi posti barca, che vanno invece stabilizzati nel numero esistente”.
“Il piano paesistico – aggiunge il presidente di Legambiente – va certamente rivisto, vista la sua datazione, ma non va stravolto: molti dei casi di speculazione cementizia si realizzano facendo varianti al piano paesistico regionale, che rimane comunque riconosciuto come uno dei migliori tra le regioni italiani. Occorre essere ben più rigorosi sulle varianti”.
“Il piano paesistico – aggiunge il presidente di Legambiente – va certamente rivisto, vista la sua datazione, ma non va stravolto: molti dei casi di speculazione cementizia si realizzano facendo varianti al piano paesistico regionale, che rimane comunque riconosciuto come uno dei migliori tra le regioni italiani. Occorre essere ben più rigorosi sulle varianti”.
“In Liguria si guarda ancora al cemento per ottenere uno sviluppo facile – commenta Roberto Della Seta, parlamentare del Pd ed ex presidente nazionale di Legambiente – Ad Alassio si vogliono realizzare villette in una delle poche aree rimaste sottratte al cemento. Credo sia una convizione sbagliata: la storia della Liguria dimostra che l’eccessiva cementificazione distrugge la ricchezza. La cementificazione rende il turismo meno appetibile e va contro il futuro non solo della gente, ma degli operatori economici in particolare”.
Da www.Ivg.it del 15 Marzo 2011
sabato 12 marzo 2011
Alassio - Sul nuovo Segretario Generale del Comune, Dott. Strangi, proveniente da un comune sciolto per commistioni mafiose, si innesta una nuova polemica dopo lo scioglimento del Comune di Bordighera, secondo nel Nord Italia dopo Bardonecchia tanti anni addietro
lunedì 18 ottobre 2010
Alassio: cantieri edili sulla Julia Augusta nel mirino dei Carabinieri
Le verifiche hanno riguardato diverse case realizzate negli ultimi anni nel campeggio La Vedetta ma anche al di fuori della struttura ricettiva
Blitz dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio e della soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici lungo la strada romana tra Alassio e Albenga, per verificare cantieri e relative autorizzazioni edilizie rilasciate dal Comune.
I controlli effettuati, questa mattina, sarebbero partiti in seguito a numerosi esposti che segnalavano discariche a cielo aperto e numerosi cantieri lungo la zona vincolata.
Le verifiche hanno riguardato diverse case realizzate negli ultimi anni nel campeggio La Vedetta, ma anche al di fuori della struttura ricettiva.
La relazione, sul sopralluogo effettuato dai carabinieri, sarà inviato alla Procura della Repubblica, che dovrà verificare eventuali illeciti.
Nel mirino dei militari anche altri cantieri al di fuori del campeggio, apparentemente aperti senza alcuna autorizzazione da parte del Comune, che potrebbero essere posti sotto sequestro.
Da www.Savonanews.it del 18 Ottobre 2010
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