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giovedì 13 luglio 2023

sabato 30 luglio 2022

Italia - Superbonus, i correttivi sulle cessioni dei crediti non bastano a tirare fuori dai guai imprese e famiglie. E nemmeno lo Stato

A due anni dall'introduzione della misura Roma non sa ancora come contabilizzare i debiti fiscali che si generano passando di mano in mano. La questione è fondamentale per capire il peso delle cessioni sui conti pubblici ed è nelle mani di Eurostat

mercoledì 29 settembre 2021

Italia - Superbonus 110%, rinnovo al 2023. Proroga anche per l’assegno unico ai figli

Il Superbonus al 110% prorogato al 2023. Lo ha previsto la Nota di aggiornamento al Def appena approvata dal Consiglio dei ministri.«Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 — si legge nell’introduzione della Nadef — consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale», fra cui appunto l’efficientamento energetico degli edifici.

lunedì 16 gennaio 2012

Alassio - “Parentopoli alassina”: Melgrati torna all’attacco: “Poca chiarezza sugli appalti da assessore Bogliolo”



Marco Melgrati, consigliere regionale e comunale, in piena polemica con 
l'assessore Domenico Bogliolo

Alassio - Melgrati vs Amministrazione Avogadro, la storia continua

L’ex sindaco alassino infatti lancia un nuovo attacco alla giunta del nuovo primo cittadino: “Ancora una Bufala dell’assessore Bogliolo in relazione all’importo dei lavori affidati per la parentopoli Alassina e per la tipologia delle categorie degli appalti: ma l’assessore ci è o ci fa? E’ in buona fede o non capisce?”.

Sulle lettere di invito alle 10 ditte per il lavori del Pontile Bestoso – spiega Melgrati – la categoria richiesta è OG1, mentre l’assessore sostiene che la categoria richiesta, necessaria per questo lavoro, e quindi per questo sono state invite queste ditte, e non le imprese di Alassio, è quella specialistica per opere marittime OG7 (opere marittime). Ma l’invito è stato mandato per categoria OG1, che nulla ha a che vedere con le opere marittime; se vogliono la categoria OG7 devono rifare la lettera d’invito…non si può correggere in corso di gara la categoria edilizia, quindi, quello che ha detto l’assessore è una bufala”.

Il 9 di gennaio il progettista ha scritto una lettera dove specificava che la categoria corretta dovrebbe essere in effetti la OG7, ma in questo caso bisogna rifare le lettere di invito, con i tempi di legge. E’ incredibile poi che in data 26.04.2011, subito prima delle elezioni, con determinazione Dirigenziale (ma i Dirigenti non si inventano mai a chi affidare i lavori!!!) venivano affidati i lavori per l’asilo di Solva alla ditta Boscione Costruzioni di Alassio; in data 14.07.2011, quindi dopo le elezioni, la ditta Boscione declinava l’invito per motivi di opportunità, forse perché la parentela portava qualche imbarazzo, o forse perché l’importo dei lavori era così basso che non valeva la pena (euro 3.150 oltre iva)prosegue ancora l’ex sindaco di Alassio.

Imbarazzo che a qualche mese dalle elezioni sembra essere venuto meno; infatti gli affidamenti dei bagni pubblici di Moglio, dove i lavori di idraulica sono stati subappaltati ad un altro parente di questi amministratori, per 15.000 euro più iva, e quelli dell’isola ecologica di Corso Europa, di cui non conosciamo l’importo perché non abbiamo trovato la delibera, e non c’è il cartello dei lavori previsto dalla legge, ma sicuramente per un totale superiore a 11.500 euro come dichiara in maniera mentoniera l’assessore Bogliolo, che dimostra ancora una volta che l’Assessore o non sa, o non capisce o fa finta di non capire, o è in mala fedeaggiunge il consigliere regionale del Pdl.

Appare poi strano che il lavoro di Moglio sia stato affidato, con determina Dirigenziale n. 539 in data 29.11.2011, mentre l’inserimento della ditta Igor Boscione nell’elenco dei fornitori per la manutenzione delle Isole Ecologiche è la Determina Dirigenziale n. 575, che porta la data del 22.12.2011, posteriore all’affidamento del Lavoro di Moglio; ma allora era già inserito come fornitore per le manutenzioni inferiori ai 25.000 euro o no? 
Questi sono dati reperibili tutti sul sito del Comune all’albo pretorio on line, con la massima trasparenzaconclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 16 Gennaio 2012

venerdì 13 gennaio 2012

Alassio - Melgrati "Altro che trasparenza: ad Alassio appalti senza gara pubblica ad amici e parenti"

 Marco Melgrati, consigliere regionale, ma anche consigliere di minoranza 

in Comune ad Alassio e di maggioranza in Provincia

Altro che trasparenza amministrativa e rispetto delle regole: ad Alassio appalti senza gara pubblica a amici e parenti, e alle gare ad invito non si invitano più le aziende edili Alassine. 

Denuncia del Consigliere Regionale Marco Melgrati

"Dove è finito il “rispetto delle regole” tanto sbandierato da Avogadro e Compagni in campagna elettorale? 
Dove è finita la trasparenza amministrativa? Dove sono finite le pari opportunità per tutti? E soprattutto perché avere una impresa ad Alassio vuol dire non poter più lavorare per il Comune, a meno di non essere amici degli amici o, meglio, parenti di Consiglieri di maggioranza? Appalto per l’isola ecologica di Corso Europa (peraltro fino a ieri senza il cartello dei lavori previsto per legge), appalto per la ristrutturazione dei bagni pubblici di Moglio, entrambi sotto la soglia dei 25.000 euro, affidati a trattativa privata alla ditta Boscione…forse il fratello della Consigliera di maggioranza incaricata al Commercio? Certo, non è proibito dalla legge, ma sconsigliato da ragioni di opportunità, se non di decenza… uno va bene, ma più di uno di seguito… e questo è quello che sappiamo noi… e non è che questa ditta con la passata amministrazione non lavorasse, anzi…

Appalto per il molo…invitate 15 ditte, scelte da Dirigente e/o Amministrazione, non una di Alassio, …cosa hanno le ditte di Alassio, ovviamente quelle non imparentate con l’amministrazione, la lebbra? 
O forse sono accusate di essere state troppo vicine politicamente alla passata amministrazione? 

Ma non sanno questi “Zichichi e Rubbia” della politica, si fa per dire, Alassina che gli imprenditori non hanno colore politico, e che vogliono solo procurarsi lavoro, in un momento di crisi come questo, partecipando agli appalti e facendo le offerte, nella più totale trasparenza amministrativa, e vinca il migliore, o meglio, l’offerta più economica? E non sanno questi amministratori che queste imprese Alassine danno da lavorare a famiglie di Alassio? E allora perché questa discriminazione?

O come la gara che si sta preparando per la manutenzione degli impianti elettrici, in precedenza affidata a imprese Alassine, e che ora si vuol accorpare con la manutenzione del verde… non sarà forse per favorire qualche impresa, non di Alassio, magari una in particolare, che ha entrambe le categorie, ed escludere così gli artigiani Alassini? Sono forse figli di un Dio minore? E non hanno nemmeno la tessera del P.d.L. o della Lega!!! 

O l’appalto per sistemare il balcone del Comune, per 21.000 euro più iva…a trattativa privata…un po’ eccessivo, vista la “mole” di lavoro (si fa per dire)!!! E per l’installazione dei Leoni davanti al Comune (Di Pietro direbbe “ma che ci azzeccano”???), è stato chiesto il parere alla Soprintendenza, visto che il palazzo ha il vincolo monumentale? E a quando la posa di Biancaneve e i Sette Nani?  
E il fatto di non pagare lavori già terminati da quasi un anno, sempre a ditte Alassine, per centinaia di migliaia di euro, questo sì contrario alla legge sugli appalti pubblici…
Spero, anzi no, sono convinto, che la magistratura vigili su queste situazioni… credo ce ne sia bisogno."

Da www.Savonanews.it  del 13 Gennaio 2012

 

martedì 15 marzo 2011

Regione Liguria - Marylin Fusco replica a Legambiente: “Sempre stata contro la cementificazione, Della Seta fa denigrazione”

 
 Marylin Fusco, assessore alla pianificazione ambientale 
della Regione Liguria

Regione. A innescare la minaccia è stato Roberto Della Seta, parlamentare del Partito Democratico ed ex presidente nazionale di Legambiente, che stamane ha criticato frontalmente il vicepresidente regionale Marylin Fusco
L’esponente dell’Italia dei Valori, che riveste l’incarico di assessore alla pianificazione territoriale, rintuzza gli strali:Spiace che il senatore Della Seta esprima giudizi sul mio conto per una questione esclusivamente di parte e soprattutto stupisce che, anziché fare opposizione al governo, remi contro chi è alleato nella coalizione”.

Della Seta ha illustrato per Legambiente alcuni casi considerati emblematici per la cementificazione ligure. 
Fra questi, Cogoleto dove “è in campo un progetto per costruire nel cuore della città centinaia di palazzine che sfigurerebbero il tessuto urbano, una scelta insensata, quasi 200 mila metri cubi di cemento, pari al fabbisogno di circa un quinto dell’intera popolazione”.
Lo stesso parlamentare del Pd ha definito la Vicepresidente della giunta regionalepaladina degli interessi dei costruttori e dei cementificatoried ha contestato il ruolo dell’Idv ligure per il sostegno alla candidatura di Luigi Cola.

Dura la replica di Marylin Fusco. “E’ iniziata la campagna elettorale e il senatore Della Seta teme di perdere consensi insieme a quella parte del Pd di cui è espressione, che non gradisce la candidatura di Cola (come già è successo a Napoli il Pd deve ricorrere alle primarie per risolvere le proprie beghe interne). Ma, ripeto, sono problemi interni al suo partito. In Regione non c’è niente sul progetto di Cogoleto che riguarda l’area Tubi Ghisa. E’paradossale che Della Seta attacchi chi lavora quotidianamente sul territorio, chi si è occupata di un Piano Casa più restrittivo, elogiato anche dal Sole 24 Ore. Il nostro è un provvedimento condiviso dal Pd stesso e mi sembra che il senatore sia in contrasto con la linea politica del suo partito. L’ho detto chiaramente e pubblicamente: sono contro la cementificazione”.

Per la vicepresidente dell’istituzione regionaleil senatore Della Seta fa una campagna di denigrazione. Forse perché l’Italia dei Valori è diventata scomoda, sta crescendo in diffusione e in termini di consenso. Il primo caso del quale mi sono occupata in Regione è stato quello dei box di Paraggi, a Santa Margherita Ligure, lungo la ex statale di Portofino, che erano stati autorizzati da Carlo Ruggeri, guarda caso della parte politica di Della Seta. Forse si pensa che con la denigrazione si facciano perdere consensi politici: ma non funziona così. Non è la politica della confusione che premia”.

Il senatore Della Seta, che dovrebbe occuparsi della Liguria, in realtà nel suo mandato interviene su singole situazioni con il solo scopo di screditare – insiste Marylin Fusco – da quando ho assunto il ruolo istituzionale in Regione, ho inserito nel codice del paesaggio l’audizione degli ambientalisti, che ora vengono ascoltati abitualmente e non come eccezione. Quelle di Della Seta sono accuse infondate, perché non ho nessun interesse con i costruttori: ricevo i sindaci che si occupano dei progetti, che seguono l’iter qualora ci siano le condizioni normative”. 
Invece di contrastare Berlusconi in parlamento – conclude la vicepresidente della Regione – il senatore Della Seta preferisce andare contro i suoi alleati. Sono a disposizione per un dialogo con il senatore affinché chiarisca il suo disappunto”.


Da www.Ivg.it  del 15 Marzo 2011

Alassio, Legambiente: “A colpi di motosega per fare spazio a quaranta ville”

 
 Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria

Alassio. Legambiente prosegue la battaglia contro le colate di cemento e questa mattina, nella sede regionale dell’associazione, ha fatto il punto sulla situazione ligure, sollevando anche un caso emblematico savonese. L’associazione indirizza in particolare una critica contro il ricorso alle varianti al piano paesistico regionale.
Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria, spiega: “Dopo il Piano Casa approvato di recente in Regione, che non condividiamo ma che comunque pone alcuni limiti, dobbiamo cogliere l’occasione per eliminare gli attacchi istituzionali al territorio. Ad Alassio esiste una collina ancora parzialmente verde, alle spalle della striscia costiera completamente cementificata, dove per far spazio a quaranta ville sarà necessario intervenire a colpi di motosega. Ad immaginare questa realtà è l’ex sindaco Mario Melgrati, in qualità di progettista, e grande sostenitore della necessità di un piano casa ancor più aggressivo di quello approvato recentemente dalla Regione Liguria. Quaranta ville, comprese tra i 100 e 120 metri quadri che, insieme alle strade necessarie per raggiungerle, cancelleranno parte del residuo patrimonio verde della cittadina savonese”.
“Ad Alassio si vuole fare scempio della collina – rincara Sarti – e il fatto singolare è che il proponente è l’ex sindaco. Questo rivela una politica del territorio che deve cambiare. Bisogna porre uno stop. I Puc devono essere redatti con l’obiettivo di preservare ed il ruolo della Regione è essenziale nella pianificazione, a partire dal piano della costa che lo stesso governatore Burlando ha detto di voler mettere in discussione per i troppi posti barca, che vanno invece stabilizzati nel numero esistente”.
 
 “Il piano paesistico – aggiunge il presidente di Legambiente – va certamente rivisto, vista la sua datazione, ma non va stravolto: molti dei casi di speculazione cementizia si realizzano facendo varianti al piano paesistico regionale, che rimane comunque riconosciuto come uno dei migliori tra le regioni italiani. Occorre essere ben più rigorosi sulle varianti”.
In Liguria si guarda ancora al cemento per ottenere uno sviluppo facilecommenta Roberto Della Seta, parlamentare del Pd ed ex presidente nazionale di LegambienteAd Alassio si vogliono realizzare villette in una delle poche aree rimaste sottratte al cemento. Credo sia una convizione sbagliata: la storia della Liguria dimostra che l’eccessiva cementificazione distrugge la ricchezza. La cementificazione rende il turismo meno appetibile e va contro il futuro non solo della gente, ma degli operatori economici in particolare”.


Da www.Ivg.it  del 15 Marzo 2011

lunedì 18 ottobre 2010

Alassio: cantieri edili sulla Julia Augusta nel mirino dei Carabinieri

 

Le verifiche hanno riguardato diverse case realizzate negli ultimi anni nel campeggio La Vedetta ma anche al di fuori della struttura ricettiva

Blitz dei carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio e della soprintendenza ai beni archeologici e paesaggistici lungo la strada romana tra Alassio e Albenga, per verificare cantieri e relative autorizzazioni edilizie rilasciate dal Comune.   
I controlli effettuati, questa mattina, sarebbero partiti in seguito a numerosi esposti che segnalavano discariche a cielo aperto e numerosi cantieri lungo la zona vincolata.
Le verifiche hanno riguardato diverse case realizzate negli ultimi anni nel campeggio La Vedetta, ma anche al di fuori della struttura ricettiva. 
La relazione, sul sopralluogo effettuato dai carabinieri, sarà inviato alla Procura della Repubblica, che dovrà verificare eventuali illeciti. 
Nel mirino dei militari anche altri cantieri al di fuori del campeggio, apparentemente aperti senza alcuna autorizzazione da parte del Comune, che potrebbero essere posti sotto sequestro.  


Da www.Savonanews.it  del 18 Ottobre 2010