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giovedì 25 gennaio 2024

venerdì 10 febbraio 2012

Italia - Foibe: Meloni, ogni italiano sia testimone del ricordo

 

Giorgia Meloni deputato del PdL


(ASCA) - Roma, 10 feb - ''Ricordare e raccontare la tragedia delle foibe e l'esodo di oltre trecentomila italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia e' un impegno che le Istituzioni hanno assunto dopo oltre cinquant'anni anni di colpevole oblio e vergognoso silenzio. Il mio sogno e' che ogni italiano sia testimone di questo ricordo, per rendere onore ai nostri connazionali uccisi con l'unica colpa di essere italiani''. 

E' quando dichiara il deputato del Pdl, Giorgia Meloni.

''Ogni 10 febbraio l'Italia riabbraccia quei figli a lungo dimenticati e compie un passo in avanti nella costruzione di una memoria condivisa. Purtroppo il cammino e' lungo e impervio. Anche quest'anno abbiamo dovuto assistere alle solite, vergognose, resistenze ideologiche fondate sull'ignoranza piu' becera. Ignoranza che a quanto pare non risparmia alcuni sindaci, costretti ad arrabattare iniziative last minute per rimediare a pessime figure. Malgrado i tentativi di oscurantismo, pero', oggi sempre piu' italiani e sempre piu' giovani sanno quel che accadde sul nostro confine orientale quando il regime titino mise in atto il suo folle piano di pulizia etnica. E' questo uno dei capitoli piu' dolorosi della nostra storia, che dobbiamo raccontare soprattutto alle nuove generazioni, perche' la storia possa essere un vero momento di riflessione e di crescita'', conclude Meloni.


Da www.Asca.it del 10 Febbraio 2012

venerdì 27 gennaio 2012

Italia - Shoah : Napolitano cita Merkel: l'Europa è la risposta







Roma (TMNews) - L'Europa è la risposta alla tragedia della Seconda Guerra mondiale

Nel Giorno dela Memoria il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha citato anche Angela Merkel.

Italia - Napolitano nel Giorno della Memoria "Stroncare subito rigurgiti antisemiti"

Il premier Mario Monti

Il Capo dello Stato: «Vigilare contro il negazionismo». 

Monti «Attenti alla xenofobia, Europa
unita antidoto all'intolleranza»

Roma


"Una scuola di memoria. Questo impegno rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza a di violenza che per quanto marginali sono da stroncare sul nascere". Lo afferma Giorgio Napolitano, intervenendo alla cerimonia del "Giorno della memoria" al Quirinale.

Nel suo discorso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dedicato un sostanzioso passaggio alle parole pronunciate ieri "in una importante intervista" dal cancelliere tedesco Angela Merkel. Merkel, ha detto il presidente della Repubblica, ha parlato "in termini che condivido e apprezzo, della sua visione dell'Europa come unione politica".

E di Europa ha parlato questa mattina anche Mario Monti. L'unità dell'Europa, quell'Europa immaginata da De Gasperi e dagli altri padri fondatori, è , secondo il presidente del Consiglio, il vero antidoto al fascismo e al nazismo e ad ogni altra forma di autoritarismo antidemocratico.

''Durante l'anno appena trascorso l'Italia ha rinnovato la memoria della sua nascita come Stato unitario e nel corso delle celebrazioni e' stato dato un giusto e grato rilievo al contributo apportato dalla comunita' ebraica e da tanti illustri italiani ad essa appartenenti. Con il nuovo anno -afferma Monti nel suo messaggio per il Giorno della Memoria - ci apprestiamo a celebrare, ancora una volta, il Giorno della Memoria, triste e consolidata ricorrenza del 27 gennaio, che vede la comunita' ebraica dolorosamente protagonista nel ricordo della disumana criminalita' nazista che ha generato la tragedia della Shoah''.

''Così come il 150esimo anniversario dell'Unita' d'Italia, secondo le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e' stato occasione di un compiuto esame di coscienza collettivo e momento per interrogarsi sul valore della convivenza civile e sulla credibilita' delle istituzioni, non di meno la Memoria cui ci richiama il 27 gennaio offre l'occasione -scrive Monti- per ancor piu' ampie riflessioni, dischiudendo l'orizzonte europeo''.

''E' proprio nell'Europa unita che Alcide de Gasperi e i Padri fondatori hanno visto l'unica possibilita' di scongiurare il ripetersi degli eventi tragici che l'avevano marchiata: il nazismo e il fascismo, la guerra, la deportazione e lo sterminio di milioni di esseri umani. Per approfondire questi aspetti la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Unione delle Comunita' ebraiche italiane hanno organizzato insieme una Tavola Rotonda sul tema: La Shoah e l'identità europea. Non a caso -afferma ancora Monti- molti altri Paesi europei celebrano il 27 gennaio, giorno dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come Giorno della Memoria, che l'Italia onora con le sue massime Istituzioni e con la partecipazione corale della società civile".

Da www.laStampa.it del 27 Gennaio 2012

 

Savona e Provincia - Shoah: "Giorno della memoria", iniziative, incontri e spettacoli in Provincia


Da www.ilSecoloxix.it  del 27 Gennaio 2012

mercoledì 27 gennaio 2010

SHOAH: BERLUSCONI, MEMORIA E STORIA SIANO MONITO PER I GOVERNANTI


Il Presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi

(IRIS) - ROMA, 27 GEN - "Il ricordo e' un dovere, perche' tutto cio' non possa piu' accadere".
Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un messaggio nel giorno della memoria. 
"Quest'anno ricorre il decennale della legge n. 211 del 2000, che ha previsto l'Istituzione del 'Giorno della Memoria' in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. Un'iniziativa importante del Parlamento italiano, che ha portato all'attenzione dello Stato e di tutto il Paese il ricordo di un evento fino a quel momento coltivato prevalentemente dalla comunita' ebraica, che ne e' stata vittima". 



"Grazie a questo provvedimento, il ricordo della Shoah e' uscito dallo stretto ambito privato ed e' stato affidato alle Istituzioni il compito di rendere omaggio alle vittime e di proteggere le future generazioni da deliranti ideologie ispirate dall'odio razziale", ricorda Berlusconi.
"Sono quindi 10 anni ormai che ogni 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, tutte le Istituzioni, in particolare quelle scolastiche, ricordano il disegno criminale nazista che si e' concluso con lo sterminio di ebrei, Rom e Sinti, omosessuali e oppositori politici. Il ricordo e' un dovere - aggiunge il Premier -  perche' tutto cio' non possa piu' accadere". 

 
"Nel celebrare questa giornata - ricorda il premier - voglio in primo luogo ricordare l'eloquente gesto di Sua Santita' Papa Benedetto XVI, il quale, nel corso della recente visita alla Sinagoga di Roma, ha reso omaggio ai superstiti dei campi di sterminio nazisti. Uno dei momenti piu' commoventi della cerimonia. Quello sparuto gruppo di persone ormai anziane - sottolinea il Premier -  ma attente e consapevoli della solennita' del momento, ha toccato il cuore di tutti"."
"Tra le numerose iniziative organizzate per il giorno della Memoria 2010 di cui molte patrocinate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, va sottolineata  - ha voluto ricordare Berlusconi ancora nel messaggio - la Mostra 'Auschwitz-Birkenau', allestita presso il Complesso monumentale del Vittoriano, che espone documenti ufficiali, oggetti personali a lungo gelosamente custoditi nel privato di molte famiglie italiane, messi a disposizione, alcuni per la prima volta,  perche' diventassero testimonianze di un evento storico, che nessuno deve piu' osare mettere in discussione".
  "Invito tutti, ma soprattutto i giovani, avisitare questa Mostra. Vorrei rivolgermi in particolare agli studenti, che sempre piu' numerosi visitano i luoghi di sterminio, grazie all'iniziativa di docenti e amministratori sensibili e impegnati, accompagnati spesso anche dagli stessi sopravvissuti". "Vorrei dire loro -prosegue- che non sono soli, che i sentimenti d'indignazione e di ribellione che provano in quei momenti di grande emozione, di fronte alle prove di un cosi' orribile crimine, sono raccolti da chi ha responsabilita' di governo e trasformati in spinta positiva per costruire una societa' moderna e democratica nella quale tutti, indistintamente, possano convivere in serenita' ed armonia", ha detto il presidente del Consiglio




"Memoria e Storia della Shoah diventano quindi un monito per governanti e privati cittadini, giovani e adulti, perche' il comportamento di ciascuno sia sempre ispirato al rispetto degli altri, al rispetto dei diritti umani, della dignita' della persona, dei valori di uguaglianza, di liberta' e di giustizia", si legge nel messaggio del Premier.
"Le iniziative che ho ricordato, insieme a molte altre organizzate in tutto il Paese, concorrono a mantenere viva questa ricorrenza che, sfuggendo alla ritualita' e alla retorica, deve rimanere un'occasione per approfondire la conoscenza di come abbia potuto attuarsi il genocidio di un popolo, come l'affermazione di un'ideologia razzista abbia potuto tradursi in organizzazione del piu' colossale piano di sterminio che la storia dell'umanita' abbia conosciuto, come persone 'normali' abbiano potuto accettare m- dice Berlusconi -  di essere carcerieri e 'carnefici".
"Tutto cio' deve indurre a riflettere e a fare si' che, in una societa' globalizzata, le situazioni di discriminazione, di conflitto e di deficit di democrazia del nostro tempo non si traducano in sopraffazioni e persecuzioni degli uni sugli altri; le persone e i popoli differenti per lingua, per religione, per usanze e per livello di sviluppo, devono convivere e collaborare per il bene dell'intera umanita', nel presente e nel futuro", conclude Berlusconi.

T.San


Da www.irispress.it  del 27 Gennaio 2010