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giovedì 2 dicembre 2021

Germania - Lockdown per non vaccinati. Merkel: «Vorrei fossimo come in Italia»

La cancelliera Angela Merkel, vicina al passo d’addio, introduce restrizioni in base alla regola cosidetta «2G»: gli spazi pubblici consentiti solo a chi è vaccinato o guarito dal Covid. E il parlamento affronta il tema del vaccino obbligatorio  

lunedì 1 novembre 2021

martedì 19 ottobre 2021

Germania - Il direttore della Bild licenziato dopo un’inchiesta del New York Times: «Bugie e relazioni inappropriate»

Julian Reichelt, 41 anni, è accusato di aver avuto relazioni con colleghe: «Chi va a letto con lui», ha detto un testimone, «viene promosso». Il direttore era stato difeso dall’editore Mathias Dopfner, a capo di Axel Springer, perché «è l’unico si oppone a questo stato totalitario in stile Ddr», cioè le restrizioni anti-Covid volute da Merkel

domenica 11 aprile 2021

Germania - La Germania si prepara ad un lockdown nazionale

Il governo federale tedesco ha intenzione di varare un provvedimento legislativo che gli consentirà di imporre misure restrittive uniformi contro il Covid-19 in tutto il Paese e di sottrarre alcune competenze in materia ai Lander. Questo, almeno, è quanto è stato annunciato da Ulrike Demmer, vice portavoce dell’esecutivo guidato dalla cancelliera Angela Merkel.  La Demmer ha dichiarato durante una conferenza stampa che non è ancora chiaro quanto velocemente verranno implementati i cambiamenti legislativi ma ha anche aggiunto (come segnalato da Xinhua e riportato da china.org) che si cercherà di agire “nel più breve tempo possibile” . Le misure restrittive verranno imposte in quegli Stati dove la situazione appare fuori controllo ma in caso di miglioramenti, nello specifico una riduzione dell’incidenza settimanale sotto i 100 casi per 100mila abitanti, i poteri normativi verranno nuovamente assunti dai governi regionali.

sabato 10 aprile 2021

Germania - Il contrattacco della Merkel: apre a Sputnik e scavalca i Lander

Angela Merkel non intende lasciarsi travolgere dalle problematiche riguardanti la gestione della pandemia di Covid-19 e gli errori della campagna vaccinale che hanno pregiudicato i successi iniziali della Germania contro la pandemia. Nè, colpita dalla stanchezza manifestata dalla popolazione tedesca, intende trasformare gli ultimi mesi del suo quarto mandato da Cancelliera in un viale del tramonto, in un cupio dissolvi che trascini con sé le prospettive della sua Cdu di mantenere la Cancelleria anche dopo le elezioni autunnali.

giovedì 1 aprile 2021

Italia - Draghi preme su Berlino per rottamare l’austerità

Nelle ultime giornate Mario Draghi ha alzato la posta nei tavoli europei per far sentire la voce italiana nella negoziazione sul futuro dell’Europa a poche settimane dalla conclusione del processo di discussione sui piani nazionali riguardanti il Recovery Fund. Mentre si discute dei futuri assetti dell’Europa e Roma tenta di incunearsi politicamente ai vertici dell’Unione facendo sentire la propria opinione in sponda con la Francia su diverse questioni industriali e strategiche (come la produzione di vaccini) e senza dimentcare anche una Germania in cui Angela Merkel appare in piena crisi, il premier alza la posta. E lo fa proprio nell’ottica di trasformare l’asse franco-tedesco in un “triangolo” strategico in cui Roma possa essere attore protagonista.

sabato 20 marzo 2021

Europa - Tra Usa e Francia: così Draghi si muove dopo il flop Ue sui vaccini

Mario Draghi contro Angela Merkel, sei anni dopo. Il 2015 aveva segnato la sostanziale fine dello scontro apertosi nei tre anni precedenti tra la Bce guidata dal banchiere italiano e il governo di Berlino, incentrato sulla necessità di avviare le politiche di stimolo culminate nel quantitative easing. Il 2021, invece, vede il nuovo premier italiano schierarsi al fianco di Emmanuel Macron contro la Cancelliera e la sua ex “delfina” promossa presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sul caos della partita vaccinale che agita l’Europa.

sabato 6 febbraio 2021

Europa - Il "risiko" europeo e l’avvento di Draghi

Mario Draghi ascolta i partiti. Il via vai delle consultazioni prosegue mentre l’ex presidente della Bce prende nota delle richieste dei vari movimenti e attende sabato per sciogliere la riserva. E nel frattempo le cancellerie d’Europa, da Berlino a Parigi, passando inevitabilmente per Bruxelles, osservano con ansia, aspettando il semaforo verde per il cambio di governo in Italia. 

Non una questione di secondo piano: per l’Europa, il fronte italiano rappresenta da sempre la parte scoperta dell’architrave Ue, dove, anche se non si decidono i destini del continente, di certo può decidersi se e come possa proseguire il sistema su cui fonda l’impalcatura comunitaria. 

martedì 26 gennaio 2021

Mondo - L'allarme da Berlino: "Vaccino Astrazeneca non efficace per gli over 65"

Fonti vicine al governo di Berlino hanno rivelato che il vaccino Astrazeneca non sarebbe efficace per le persone di età superiore ai 65 anni

lunedì 28 dicembre 2020

Germania - Merkel rompe la solidarietà europea sui vaccini: Berlino compra 30 mln di dosi extra

Altro che piano europeo, dosi simboliche da distribuire ai Paesi membri e coordinamento tra i vari governi dell’Ue. La Germania, in barba alla tanto decantata solidarietà europea – probabilmente buona solo a decorare le facciate di Berlino – ha acquistato 30 milioni di dosi del vaccino anti Covid di sua spontanea volontà. Ovvero: bypassando gli accordi stipulati tra la Commissione europea e le case farmaceutiche.

domenica 27 dicembre 2020

Germania - Perché la Germania ha ricevuto così tante dosi di vaccino

Filtra un'indiscrezione: in barba ai piani europei, Berlino potrebbe aver prelevato per i fatti suoi un bel po' di vaccini 

Il confronto è impari, si nota subito e non deve essere accompagnato da alcuna spiegazione. Il 26 dicembre l’Italia ha ricevuto le prime 9.750 dosi del vaccino anti Covid-19 realizzato da Pfizer-BioNTech. Una quantità minima, per avviare una campagna di vaccinazione irrisoria più che “simbolica”, come era stata definita dal commissario all’emergenza sanitaria Domenico Arcuri.

domenica 13 dicembre 2020

giovedì 29 ottobre 2020

Germania - La pandemia: Coronavirus, Merkel annuncia un mese di lockdown light

Dalla riunione tra il governo e i Länder, il discorso di Merkel: le nuove restrizioni in vigore dal 2 novembre, restano aperte scuole, negozi e attività essenziali

venerdì 27 gennaio 2012

Italia - Napolitano nel Giorno della Memoria "Stroncare subito rigurgiti antisemiti"

Il premier Mario Monti

Il Capo dello Stato: «Vigilare contro il negazionismo». 

Monti «Attenti alla xenofobia, Europa
unita antidoto all'intolleranza»

Roma


"Una scuola di memoria. Questo impegno rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza a di violenza che per quanto marginali sono da stroncare sul nascere". Lo afferma Giorgio Napolitano, intervenendo alla cerimonia del "Giorno della memoria" al Quirinale.

Nel suo discorso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dedicato un sostanzioso passaggio alle parole pronunciate ieri "in una importante intervista" dal cancelliere tedesco Angela Merkel. Merkel, ha detto il presidente della Repubblica, ha parlato "in termini che condivido e apprezzo, della sua visione dell'Europa come unione politica".

E di Europa ha parlato questa mattina anche Mario Monti. L'unità dell'Europa, quell'Europa immaginata da De Gasperi e dagli altri padri fondatori, è , secondo il presidente del Consiglio, il vero antidoto al fascismo e al nazismo e ad ogni altra forma di autoritarismo antidemocratico.

''Durante l'anno appena trascorso l'Italia ha rinnovato la memoria della sua nascita come Stato unitario e nel corso delle celebrazioni e' stato dato un giusto e grato rilievo al contributo apportato dalla comunita' ebraica e da tanti illustri italiani ad essa appartenenti. Con il nuovo anno -afferma Monti nel suo messaggio per il Giorno della Memoria - ci apprestiamo a celebrare, ancora una volta, il Giorno della Memoria, triste e consolidata ricorrenza del 27 gennaio, che vede la comunita' ebraica dolorosamente protagonista nel ricordo della disumana criminalita' nazista che ha generato la tragedia della Shoah''.

''Così come il 150esimo anniversario dell'Unita' d'Italia, secondo le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e' stato occasione di un compiuto esame di coscienza collettivo e momento per interrogarsi sul valore della convivenza civile e sulla credibilita' delle istituzioni, non di meno la Memoria cui ci richiama il 27 gennaio offre l'occasione -scrive Monti- per ancor piu' ampie riflessioni, dischiudendo l'orizzonte europeo''.

''E' proprio nell'Europa unita che Alcide de Gasperi e i Padri fondatori hanno visto l'unica possibilita' di scongiurare il ripetersi degli eventi tragici che l'avevano marchiata: il nazismo e il fascismo, la guerra, la deportazione e lo sterminio di milioni di esseri umani. Per approfondire questi aspetti la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'Unione delle Comunita' ebraiche italiane hanno organizzato insieme una Tavola Rotonda sul tema: La Shoah e l'identità europea. Non a caso -afferma ancora Monti- molti altri Paesi europei celebrano il 27 gennaio, giorno dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come Giorno della Memoria, che l'Italia onora con le sue massime Istituzioni e con la partecipazione corale della società civile".

Da www.laStampa.it del 27 Gennaio 2012