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lunedì 9 luglio 2012

Alassio - Lite in Comune sull'intitolazione della nuova Casa di Riposo: l'attuale sindaco Roberto Avogadro vuole compiacere il Pd e pensa al nome dell'indimenticato presidente Sandro Pertini, mentre l'ex sindaco Marco Melgrati consigliere regionale e comunale sostiene la scelta del nome del dott. Giacomo Natale, supportato anche dall'associazione "U Massatoiu" e dal quartiere Fenarina, che avevano già da tempo pensato al dott. Natale, geriatra e filantropo

Ndr Alassio Futura :

Il sindaco Avogadro si difende ricordando di aver intitolato sempre al quartiere Fenarina uno slargo alla memoria di Don Ermanno Piantanida proprio davanti al polo parrocchiale di San Giovanni Battista. 
Proprio quest'ultimo episodio rafforza invece la scelta del dottor Natale perchè, come a Don Piantanida è stato intitolato lo slargo davanti alla chiesa, così il buonsenso suggerisce di intitolare la Casa di Riposo a chi sempre si è prestato per gli anziani, appunto, il dott. Natale. 
Come sempre, però, certe logiche razionali sfuggono ai politici che solo in un'ottica di interessi individuali in politica, si muovono ....



Da www.laStampa.it  del 09 Luglio 2012

sabato 10 marzo 2012

Alassio - Comunicato stampa: alla presenza di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Olivieri, vescovo della diocesi Albenga-Imperia si terrà la cerimonia d'intitolazione di "Largo Don Ermanno Piantanida" - Domenica 11 marzo 2012 ore 10








Parrocchia di S. Vincenzo Ferreri 
Alassio
Chiesa di S.Giovanni Battista alla Fenarina
CERIMONIA D’INTITOLAZIONE 
DI
LARGO DON ERMANNO PIANTANIDA
Domenica 11 Marzo 2012
Saranno Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario OLIVERI, vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, unitamente al sindaco di Alassio prof. Roberto AVOGADRO, nella mattinata di domenica 11 Marzo p.v. a presiedere la cerimonia d’intitolazione di LARGO DON ERMANNO PIANTANIDA, quale segno di riconoscenza e gratitudine per il suo ventennale operato nella comunità, fissando per sempre il suo nome nella realtà del territorio nell’area antistante la chiesa di S.Giovanni Battista alla Fenarina e consegnando all’intera comunità la memoria della sua persona e della sua pastorale.
La scelta  di dedicare un’ampio spazio pubblico Alassino, sito tra via Neghelli, via Solferino e via Pian del Moro, non è stata certamente casuale: si tratta infatti di un luogo sulla quale si affaccia una delle grandi realizzazioni, materiali e spirituali, di don PIANTANIDA, di cui andava fieramente orgoglioso, e che oggi costituisce il centro ed principale punto, sia religioso che sociale, del quartiere.
Nel luglio scorso l’ Associazione “U’ Massatoiu”, interpretando i sentimenti e la volontà degli abitanti della Fenarina, ha formulato apposita istanza all’ Amministrazione comunale di Alassio per l’intitolazione di un’area pubblica in memoria dello stimato pastore, dopo che erano trascorsi oltre 25 anni dalla morte ed al fine di rimediare un’importante ed evidente mancanza.
Parteciperanno anche i famigliari del sacerdote, originario della provincia di Varese, ed è previsto l’arrivo di molti compaesani ed amici che hanno realizzato un pullman per assistere alla cerimonia che prevede la celebrazione della S. Messa da parte del Vescovo ed a seguire l’intitolazione della piazza da parte delle Autorità.
Il rev.mo Don Ermanno PIANTANIDA, arciprete della chiesa parrocchiale di San Vincenzo Ferreri, decedeva in Alassio il giorno 17 Novembre 1984. Le esequie, concelebrate da ben due vescovi, resero degna testimonianza della grande figura di pastore, parroco e sacerdote, quotidianamente vissuta e spesa a favore della Comunità Parrocchiale a lui affidata.
 

Don Ermanno Piantanida

 
Egli aveva profondo dentro di se il senso della carità e del donarsi agli altri, quello del vero pastore. Nutriva una predilezione per gli anziani, soprattutto per gli ammalati che visitava assiduamente sia a casa che in ospedale, portando loro conforto e speranza, senza trascurare le famiglie, ed in particolare quelle in stato di bisogno e difficoltà.
Provava profonda tenerezza per i bambini ed era legato ai giovani per i quali quotidianamente si spendeva. Aveva il dono dell’ascolto, e dove non arrivavano le sue parole arrivava il suo sorriso, il suo sguardo.
Don PIANTANIDA amava la sua chiesa, non solo quella parrocchiale, vivendo con la speranza che ogni angolo della sua parrocchia potesse ospitare un luogo di culto.
S. Vincenzo era una piccola chiesetta che costituiva una cappella rurale, appartenente alla Parrocchia di S. Ambrogio, fino a quando, nel 1965 l’allora Vescovo, Mons. Alessandro Piazza, la eresse a Parrocchia. Dopo una reggenza di 7 mesi, da parte di ben due sacerdoti, giunge  ad Alassio il 1 settembre 1965, proveniente dalla parrocchia di Giustenice, il rev.mo Don Ermanno PIANTANIDA, che la governerà per 19 anni, sino al giorno del suo transito a vita eterna.
Al suo arrivo la chiesa era priva di ogni struttura per svolgere le attività parrocchiali oltre che della casa canonica. In brevissimo tempo procedette alla costruzione, non solo dell’annesso edificio delle opere parrocchiali, ma provvide all’ampliamento dello stessa chiesa.
 
 La chiesa di San Giovanni Battista alla Fenarina

Negli anni ’80, grazie al lascito di Antonio Canata, iniziò la costruzione di una seconda chiesa, quella di S. Giovanni Battista, realizzata per rispondere meglio alla cura pastorale delle famiglie che in quegli anni hanno preso dimora nella zona della Fenarina, a seguito della forte espansione urbanistica degli anni ‘70. Della sua costruzione purtroppo non vide la conclusione ma, oltre  all’edificio religioso, aveva previsto anche il campo sportivo e diverse strutture adibite alla pastorale giovanile, oggi sede delle attività dei ragazzi, in particolare dell’Azione Cattolica Italiana.
Programma della cerimonia
Ore 10,00
Chiesa di S. Giovanni Battista
S. Messa celebrata da Mons. Mario OLIVERI,  Vescovo di Albenga-Imperia
Ore 11,00
piazzale tra via Solferino e via Pian del Moro
Cerimonia d’intitolazione di Largo Don Ermanno PIANTANIDA
                                                                                           Michele MANERA
                                                                                                           (presidente Associazione U’Massatoiu)

martedì 14 settembre 2010

Alassio - Biblioteca, ora l’auditorium ha il nome di Baldassarre


 


È STATA una cerimonia carica di commozione quella con cui venerdì la città di Alassio ha intitolato l’auditorium della biblioteca Renzo Deaglio al suo bibliotecario storico, Roberto Baldassarre. 

Tra i più commossi proprio l’assessore alla cultura Monica Zioni, che ha vissuto a stretto contatto con Baldassarre gli ultimi anni di lavoro e di vita del bibliotecario. 

La cerimonia è avvenuta in apertura della tre giorni letteraria alassina, che si conclude oggi. 

Una rassegna legata indissolubilmente a Baldassarre, ma particolarmente significativa è la scelta di dedicare all’uomo che per tanti anni è stato l’anima della cultura alassina proprio l’auditorium della biblioteca civica, proprio quello, cioè, che è stato sempre l’ambiente naturale di Baldassarre, prima bibliotecario poi direttore, che neppure dopo la pensione ha smesso di presentarsi puntualmente ogni mattina al lavoro.  

Negli ultimi mesi di vita Baldassarre ha avuto modo di preparare l’edizione 2010 di “Alassio centolibri”, l’ultima che porterà la sua firma.

Da www.ilSecoloxix.it  del 14 Settembre 2010