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mercoledì 2 luglio 2025

Italia - Imperia, nuovo avviso di garanzia per il sindaco Claudio Scajola, il consigliere Luciano Zarbano di "Imperia senza Padroni", osserva: “Non si può continuare a ignorare le ricadute politiche di una vicenda tanto delicata”

Apprendiamo della notifica di un nuovo avviso di garanzia al Sindaco di Imperia, questa volta per tentata truffa ai danni della Comunità Europea. Pur ribadendo il principio della presunzione di innocenza, non si può continuare a ignorare le ricadute politiche ed istituzionali di una vicenda tanto delicata – Queste le parole del consigliere di minoranza, Luciano Zarbano, del gruppo Imperia Senza Padroni, intervenuto con una nota stampa. 

martedì 22 maggio 2012

Alassio - Vergognoso epilogo del Consiglio Comunale Secretato: nessuna risposta alle domande della minoranza…Avogadro perde la pazienza e urla contro i consiglieri…

Fabio Lucchini

Marco Melgrati















La perdita di "aplomb" è sintomo di crisi…crisi di questa Amministrazione Avogadro, che sta toccando il fondo, colpita 
al bersaglio grosso da una indagine di rilevanza penale che ne ha minato la credibilità, in quella che era il suo cavallo di battaglia, la Trasparenza, il Rispetto delle Regole e della Legalità, 
a nemmeno un anno dal Suo insediamento


Il braccio destro, il grande amico, Luigi Sibelli, l’uomo che il Sindaco Avogadro ha preferito all’anziano ma valente e rispettabile Sergio Gaibisso, una figura storica per la città, già Sindaco, nonché presidente per oltre 20 anni della Federazione Italiana Vela, ed alla più votata della sua lista, la Dott.ssa Loretta Zavaroni, che avrebbe meritato questa poltrona e che bene avrebbe rappresentato la tanto invocata quota rosa nella politica cittadina, si è dovuto dimettere e ha lasciato vuota la poltrona di Vicesindaco.

Alle domande su che cosa era successo, al di là dei capi d’imputazione, oltremodo gravi, che noi conosciamo attraverso il comunicato stampa dei Carabinieri, all’indomani della consegna degli avvisi di garanzia, per i reati di: 
Concorso nel reato, Corruzione aggravata, Turbativa d'Asta, Falso ideologico del privato in atto pubblico, Falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico, Falsità in atti amministrativi, Abuso edilizio, Violazione vincoli paesistici ambientali, il Sindaco non ha voluto rispondere, attaccando invece i consiglieri di minoranza, rei secondo Lui di chiedere chiarezza.

Che non sappia nulla di più di quello che hanno scritto i  giornali, come ha dichiarato, non ci crede neppure Lui.

Chiedere un atteggiamento buonista e garantista, come ha fatto Avogadro, quando per più di due anni lo stesso ha perseguito un atteggiamento e dei toni forcaioli, giustizialisti nei confronti della passata Amministrazione e dell’ex Sindaco Melgrati in particolare, reo di aver avuto più avvisi di garanzia, ma sempre assolto, con una fedina penale immacolata, mai indagato per reati così gravi, e che non ha mai subito perquisizioni a casa o in ufficio, come accaduto di recente per i fatti sopra citati.

L’apice della perdita di stile Avogadro la ha avuta nei confronti del Consigliere Lucchini, cercando di impedirgli di parlare, urlandogli sulla voce, con un atteggiamento da mercato del pesce, sintomo di grave difficoltà, non consono ad una aula di Consiglio Comunale.

Grave poi il fatto, non smentito e non giustificato, che l’ex vice-Sindaco Luigi Sibelli, nonostante la autosospensione e la riconsegna delle deleghe, viste le gravi imputazioni, continui a frequentare gli uffici Comunali e a interessarsi delle pratiche e partecipare a manifestazioni del Comune.

Grave anche l’atteggiamento del Presidente del Consiglio Matteo Monti che ha cercato di censurare il Consigliere Regionale Melgrati nella Sua relazione introduttiva, notoriamente senza limiti di tempo, con la scusa che i fatti contestati, ancorché gravi, che esponeva, non rientravano nell’ordine del giorno
Ma se all’ordine del giorno era la QUESTIONE MORALE, allora ogni parola di Melgrati la riguardava. 
Ma che cosa aspettarsi da una Amministrazione che impedisce la trasmissione del Consiglio Comunale in diretta tv per paura del giudizio dei cittadini, o della censura sullo sportello del Cittadino per ogni commento “non allineato”.

Se volevamo delle conferme le abbiamo avute, in questo consiglio Comunale che è diventato la tomba della trasparenza amministrativa, della Legalità e del Rispetto delle Regole di questa lista fintamente civica supportata dal P.D. .

                                                                                   
Marco Melgrati  Fabio Lucchini
Consiglieri Comunali

lunedì 7 maggio 2012

Alassio - Abusi edilizi ad Alassio e Albenga: scoperta "la banda di Photoshop"

I Carabinieri di Alassio e Albenga hanno concluso oggi 

un’operazione con la denuncia di 3 dipendenti 

comunali di Alassio, 

Un imprenditore a cui il Comune affida diversi lavori, 

un fotografo e un geometra

 

"I Carabinieri di Alassio e Albenga con supporto di personale specializzato hanno concluso oggi un’operazione con la denuncia di 3 dipendenti comunali di Alassio, un imprenditore a cui il Comune affida diversi lavori, un fotografo e un geometra per i reati di cui agli artt:
  • Art. 110 CP (Concorso nel reato);
  • Artt. 319 e 321 CP (Corruzione aggravata);
  • Art. 353/1° e 2° CP (Turbativa d'Asta);
  • Art. 481 CP (Falso ideologico del privato in atto pubblico);
  • Art. 379 CP (Falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico);
  • Art. 19/6° Legge 241/90 ed s.m.i. (Falsità in atti amministrativi);
  • Art. 44 DPR 380/2001 (Abuso edilizio);
  • Art. 181/1° bis D.LGS 42/2004 (Violazione vincoli paesistici ambientali).
L’indagine coordinata dal Pubblico Ministero dott. Danilo Ceccarelli della Procura della Repubblica di Savona, si è conclusa in data odierna con diverse perquisizioni negli uffici del Comune e nelle abitazioni degli interessati, che hanno fruttato positivi riscontri alle ipotesi investigative e con la consegna dell’avviso di garanzia a tutte le persone coinvolte.
Le attività d’indagine, hanno permesso di scoprire una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi.
Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali. Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio.
E’ stata inoltre accertata la turbativa d’asta in merito all’assegnazione di lavori di manutenzione che il Comune affidava sovente ad una ditta in particolare."

 Magg. Samuele Sighinolfi CC

Da www.Savonanews.it  del 07 Maggio 2012

Alassio - Inchiesta in Comune, gli indagati sono più di sei. Avviso di garanzia al vice-sindaco Luigi Sibelli e ad altri 5

Il vice-sindaco Luigi Sibelli al centro delle indagini della Procura della Repubblica 

di Savona coadiuvata dalla Compagnia Carabinieri di Alassio

Nei guai non solo il vice sindaco Sibelli

Alassio - Il vice sindaco Luigi Sibelli, la moglie Nadia Pelle, il geometra Luigi Tezel (questi due dipendenti comunali), un imprenditore, Igor Boscione, un fotografo Francesco Pelle e il geometra Fausto Faustelli.
A questi sei indagati da parte della Procura  devono essere aggiunti altri nomi ancora top secret

Ma il pm Danilo Ceccarelli ha lasciato intendere che la bufera giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di Alassio sarebbe solo agli inizi.

L'indagine dei carabinieri di Alassio si sarebbe concentrata sui "piani casa". Ma sarebbero emersi altri casi oltre a quelli finora descritti dagli inquirenti. Commissioni urbanistiche "spiazzate" da documentazioni irregolari che ora sono al vaglio dei carabinieri che appunto questa mattina sono entrati in Municipio per effettuare perquisizioni e sequestri
L'inchiesta non si sarebbe quindi fermata ai soli sei indagati, persone che ad Alassio tutti conoscono
Devono rispondere, a vario titolo, di corruzione aggravata, turbativa d'asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico; falsità in atti amministrativi; abuso edilizio, violazione vincoli paesistici ambientali

Ad Alassio, insomma, sarebbe stata allestita una piccola organizzazione che in accordo falsificava atti pubblici (ad esempio pratiche edilizie, condoni) di amici e compiacenti, anche grazie all’aiuto di un fotografo che modificava al computer le foto degli immobili oggetto di abusi edilizi
Tale pratica consentiva di evitare demolizioni o di sanare pratiche edilizie altrimenti insanabili a causa, ad esempio, di vincoli paesaggistici ambientali
Gli immobili sono tutti localizzati tra Alassio e Moglio, ma ora nel mirino degli inquirenti ci sarebbero anche altri abusi.

Leggi qui la prima notizia pubblicata da Rsvn.it

Da www.Rsvn.it  del 07 Maggio 2012

 

sabato 27 novembre 2010

Alassio - ZERO BEACH, nuovo avviso di garanzia per l’ex sindaco Melgrati


L'ex sindaco Arch. Marco Melgrati durante un convegno
 
(foto:archivio AlassioFutura)

Al convegno indetto dall’Anci sul futuro dei comuni di fronte alla crisi ha partecipato anche il consigliere regionale Marco Melgrati, reduce da una giornata di impegni amministrativi a Genova. 
Quando l’ex sindaco di Alassio ha preso la parola ha, come è ormai suo costume, infranto le regole di una prassi già tracciata ed ha confidato alla platea, formata da colleghi amministratori: «Oggi è per me una giornata nera.  
Ho ricevuto un altro avviso di garanzia dalla magistratura. O meglio si tratta di un “avviso di proroga delle indagini” relativamente alla vicenda dello stabilimento balneare Zero Beach di Alassio. 
E’ il diciannovesimo avviso che mi giunge negli ultimi anni. 
Da tutti i sospetti, salvo da un singolo episodio per ora in primo grado, sono sempre stato prosciolto. 
Ma come si fa a fare oggi il pubblico amministratore? Bisogna essere come un missionario, rischiare anche gli equilibri familiari per i troppi impegni».  
Melgrati ha concluso: «Sto pensando di proteggermi chiedendo aiuto alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
Io sono un uomo onesto… Scusatemi lo sfogo, ma stasera è così…». 
Il consigliere regionale del Pdl non ha escluso, parlando del futuro dei comuni, una unificazione totale con Laigueglia, anche al di là delle «unioni» per i servizi che si profilano ormai quasi obbligatorie.

[R. SR.]
Da www.laStampa.it  del 27 Novembre 2010

domenica 13 dicembre 2009

Intervento sul Grand Hotel: ora è indagata tutta la giunta


La Guardia di finanza ha notificato ai 7 assessori l’avviso di garanzia per concorso in abuso d’ufficio con il sindaco .

SAVONA. Concorso in abuso d’ufficio con il sindaco Marco Melgrati per aver approvato la delibera «in linea tecnica» sui lavori di variante in zona di vincolo ambientale, autorizzando la Fincos agli interventi stessi. È il contenuto dell’avviso di garanzia consegnato ieri mattina dagli uomini della guardia di finanza ai sette assessori del comune di Alassio presenti in Giunta all’epoca.
Giovanni Aicardi, Marco Salvo, Piero Rocca, Loretta Zavaroni, Monica Zioni, Fabrizio Calò e Rocco Invernizzi verranno interrogati invece la prossima settimana con l’assistenza dei rispettivi avvocati di fiducia. Dopo le contestazioni al sindaco (già interrogato dal procuratore Francantonio Granero) sulla regolarità di quella delibera assunta nel 2007, il coinvolgimento dell’intera giunta appare come un atto scontato e soprattutto in grado di chiudere definitivamente il discorso su un tema che da oltre un anno tiene banco a palazzo di giustizia. Per la Procura quella delibera è illegittima, mentre l’amministrazione alassina si difende con i pareri di Soprintendenza «e di un luminare del diritto amministrativo, il professor Alberti, che ne ha sancito la correttezza dal punto di vista legale e amministrativo» puntualizza Marco Melgrati.
Il primo cittadino anche ieri ha ribadito la sua serenità «e quella degli assessori, consci di aver operato per il bene della città, in onestà e trasparenza.
Anche questa volta sono fiducioso che i pm si chiariscano che cosa è una delibera in linea tecnica ».
L’inchiesta sull’intervento di ristrutturazione del Grand Hotel continua a riservare sorprese, anche se il coinvolgimento della Giunta potrebbe essere l’ultimo atto prima della conclusione.
Di fronte all’ennesima bufera giudiziaria, l’opposizione torna a gridare il proprio sdegno e il proprio allarme. «Adesso diranno che è in atto un tentativo di delegittimare il voto dei cittadini, ma ci troviamo di fronte a quello che noi sostenevamo da sempre, cioè che ci fossero gravi irregolarità. Non dico che ci fosse volontà di delinquere, ma certamente le irregolarità sì, sottolinea Giovanni Ragazzini, consigliere di opposizione per “Alassio più tua”.  Esito?
Non auspichiamo nulla. Sul piano personale speriamo che tutti provino la loro estraneità ai fatti, ma è giusto che i diritti dei cittadini vengano tutelati».

G.CIO.
L.REB.


Da www.ilSecoloxix.it  del 13 Dicembre 2009