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sabato 10 aprile 2021
Italia - Smontati gli ultrà dei migranti. Crolla il diktat dei porti aperti
lunedì 3 dicembre 2012
Imperia - Per la vicenda del nuovo porto, si va verso l'archiviazione dell'inchiesta riguardante l'on. Claudio Scajola. Il Pubblico Ministero titolare delle indagini ha depositato una richiesta in questo senso al Gip (Giudice Indagini Preliminari)
sabato 2 giugno 2012
Loano - Rinviati a giudizio gli ex titolari dell’agenzia “Roma”: le precisazioni del notaio Elpidio Valentino
Elpidio Valentino, notaio in Alassio
Alassio - Giovanni Maglione legale del notaio
alassino Elpidio Valentino ha precisato la posizione del suo assistito
in merito alla vicenda deidue ex titolari dell’agenzia “Roma” di Loano, i
coniugi Brunetto Rossetti, 68 anni, e Daniela Vacca, di 61 (ex
presidente del Lions Club Loano Doria e già consigliere comunale), e la
figlia Elena Rossetti, di 38, sono stati rinviati a giudizio con
l’accusa di “falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico”
per una questione legata ad una società per al gestione di immobili (“la
Elda srl”).
“In merito alle indagini della magistratura sui verbali assembleari
di una società albenganese, che ha visto coinvolto – suo malgrado – il
notaio Elpidio Valentino, la cui notizia è apparsa sugli organi di
stampa, ritengo doveroso puntualizzare la posizione del mio assistito
così come chiarita davanti al PM che svolge le indagini.”
“Innanzitutto, il notaio Valentino ha dimostrato alla Dr.ssa
Paolucci, documenti alla mano, che dei quattro verbali di assemblea
straordinaria per i quali si contesta al notaio la falsa attestazione
della presenza di un consigliere di amministrazione invece assente e
sostituito da un estraneo, in uno di questi verbali il consigliere
interessato è stato dichiarato assente, mentre negli altri tre è stato
indicato come presente, perché così era.”
Secondo l’accusa, gli imputati (Rossetti in qualità di presidente del
cda della società e dell’assemblea dei soci, le due donne in qualità di
consiglieri) avrebbero coinvolto, a sua insaputa, Filomena S., 59 anni,
rispettivamente ex suocera e consuocera di Elena e dei coniugi
Rossetti, nel consiglio d’amministrazione della Elda Srl.
“Per mero scrupolo, il notaio ha pure evidenziato l’irrilevanza, ai
fini della decisione assembleare, della presenza o meno dei consiglieri
di amministrazione della società. ” conclude Maglione.
“Anno bisesto, anno funesto. – commenta il notaio Valentino – Come
già sono andato alla ribalta della cronaca, qualche mese fa, per
un’inchiesta giudiziaria dalla quale – a quanto ho appreso dagli organi
di stampa – il Pubblico Ministero avrebbe stralciato la mia posizione,
chiedendone l’archiviazione in fase di indagini preliminari, così
cercherò di sopravvivere anche in questa occasione, sostenuto dalla
totale fiducia nell’operato della magistratura. Pure in questa inchiesta
la Procura non potrà che constatare la mia totale estraneità ai fatti
che mi vengono contestati.
Il mio nome e la mia professionalità – ecco
ciò che mi rammarica fortemente – sono stati ingiustamente screditati da
una vicenda a me totalmente aliena, che – a quanto so – attiene
esclusivamente a liti e rivalse familiari.
Da buon casertano, di fronte
all’ampio risalto dato sugli organi di stampa, sorrido, convinto che
evidentemente il mio nome fa notizia”.
Da www.Ivg.it del 02 Giugno 2012
sabato 27 novembre 2010
FINI - An : presentata opposizione a archiviazione inchiesta casa Montecarlo (ndr: l'8 Novembre c.a.)
Da parte di due esponenti de La Destra di Storace (Il Sole 24 Ore Radiocor) -
Roma, 08 nov - E' stata depositata l'opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma per l'inchiesta sulla sulla vendita radell'appartamento a Montecarlo appartenuto ad An e ora in affitto a Giancarlo Tulliani, cognato del presidente della Camera, Gianfranco Fini.
Lo affermano, in una nota, il consigliere regionale de La Destra, Roberto Buonasorte e l'avvocato Marco Di Andrea, autori della denuncia da cui aveva preso avvio l'indagine per truffa aggravata che vede indagati lo stesso Fini e l'ex tesoriere di An, Francesco Pontone, vale a dire coloro che nel 2008 decisero e realizzarono la vendita a Monaco dell'immobile per 300mila euro.
"Con tutto il rispetto per la magistratura - si legge nella nota - gli opponenti non possono condividere la tesi secondo cui la Procura non ravviserebbe nei fatti denunciati la ricorrenza di artifici e raggiri". Nelle 63 pagine dell'opposizione alla richiesta di archiviazione, scrivono gli esponenti de La Destra di Francesco Storace, "abbiamo voluto indicare alla Procura di Roma dove andrebbero individuati gli artifici e i raggiri, e si e' tra l'altro chiesto di archiviare il reato di truffa per il solo senatore Pontone in quanto sarebbe lui stesso vittima di artifici e raggiri.
Si e' invece chiesto di contestare al segretario amministrativo Pontone il reato di false dichiarazioni al pubblico ministero e di favoreggiamento, nonche' di contestare, oltre che per il presidente della Camera onorevole Gianfranco Fini, gia' indagato per il reato di truffa aggravata, anche per l'onorevole Donato Lamorte, e Giancarlo Tulliani il reato di concorso in truffa".
con-dlu- (RADIOCOR) 08-11-10 16:03:38 (0265)
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