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lunedì 15 novembre 2021
Germania - Degustazioni liguri alla fiera Plaza Culinaria di Friburgo: “Per i tedeschi il basilico è profumo di vacanze”
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martedì 24 agosto 2021
Italia - Alassio, un altro tassista abusivo fermato dalla Polizia
Si pagava le vacanze facendo servizio di bus navetta
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giovedì 20 maggio 2021
Italia - Torna la libertà di movimento: così si può andare in vacanza
Tempo di vacanza anche in epoca Covid: via libera al green pass europeo per ritrovare la libertà di spostamento senza confini
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mercoledì 5 maggio 2021
Italia - Roma, Le Iene e i 3 errori nel caso Casellati
Sulla presidente del Senato cade la gogna del privilegio: eccessivo utilizzo dei voli di Stato, le vacanze, il parrucchiere. Ed ecco confezionata la notizia a base di sensazionalismo
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domenica 7 febbraio 2021
Italia - Covid, "bomba" su ferie e vacanze: perché si rischia il licenziamento
Non si può parlare di assenza giustificata dal posto di lavoro: il viaggio all'estero comporta, a seconda dei paesi verso i quali si viaggia, un periodo di isolamento di 14 giorni
lunedì 10 gennaio 2011
Alassio - Turismo, negativo il bilancio delle vacanze di fine inizio anno
giovedì 25 marzo 2010
GALTIERI (UNIIONE ALBERGATORI): «SERVE SINERGIA TRA PUBBLICO E PRIVATO»
ALASSIO - NON PASSA PIÙ LO STRANIERO
E LE PRENOTAZIONI SONO COL CONTAGOCCE
E LE PRENOTAZIONI SONO COL CONTAGOCCE
ALASSIO. Il ponte lungo, anzi lunghissimo, provocato dalla vicinanza tra le elezioni e le vacanze pasquali non sembra aiutare il turismo rivierasco, che anzi si attende una Pasqua in tono minore.
Nonostante una decina di giorni di chiusura delle scuole, gli alberghi stanno ricevendo le prenotazioni con il contagocce, e per periodi brevissimi, al massimo di tre giorni. E come se non bastasse in questa strana primavera mancheranno completamente (o quasi) i turisti stranieri. Ma com’è possibile che allungandosi le vacanze scolastiche le ferie si accorcino? «Anzitutto la vacanza lunga riguarda gli studenti, ma se i genitori lavorano il fatto che i figli siano a casa non basta comunque per andare in ferie – spiega Angelo Galtieri, presidente provinciale degli albergatori, e bisogna tenere conto del fatto che la vacanza lunga riguarda solo chi ha figli che vanno alla scuola pubblica, quindi non le fasce economicamente più elevate.
In un momento di crisi generale come questo non è immaginabile che in molti decidano di fare una vacanza lunga in questa stagione».
Qualcuno, però, in vacanza ci va, ma sceglie la crociera o mete estere. «Questo è uno dei principali problemi in cui si dibatte il nostro turismo da dieci anni a questa parte.
Allora non c’era una così grande concorrenza da parte delle destinazioni straniere, e tutto sommato i nostri prezzi erano concorrenziali con quelli di quei mercati ancora non organizzati come oggi. Adesso i grossi tour operator tendono a portare i loro clienti dove hanno strutture proprie o dove riescono a trovare prezzi più bassi. Se poi aggiungiamo il fattore climatico che in questo momento non ci è favorevole, ecco che il quadro è completo, visto che da noi il caldo non è ancora arrivato e in montagna c’è ancora la neve.
Allora non c’era una così grande concorrenza da parte delle destinazioni straniere, e tutto sommato i nostri prezzi erano concorrenziali con quelli di quei mercati ancora non organizzati come oggi. Adesso i grossi tour operator tendono a portare i loro clienti dove hanno strutture proprie o dove riescono a trovare prezzi più bassi. Se poi aggiungiamo il fattore climatico che in questo momento non ci è favorevole, ecco che il quadro è completo, visto che da noi il caldo non è ancora arrivato e in montagna c’è ancora la neve.
Per le crociere vale più o meno lo stesso discorso. È un mercato che attrae i turisti con prezzi molto bassi, perché l’obiettivo è quello di avere persone a bordo che poi devono per forza spendere sulla nave. Questo discorso vale per tutti i turisti, e in particolare per quelli del bacino centroeuropeo».
Ma non sarà solo una questione di prezzi o di clima. «No, naturalmente. C’è anche un problema di servizi. Nei villaggi turistici o sulle navi da crociera tu hai la tua tesserina che ti dà diritto a tutti i servizi, mentre qui da noi questo non esiste». Bisognerebbe tirarsi su le maniche e provvedere a realizzare qualcosa di simile. «Non si realizzano cose del genere in dieci minuti, e non si inverte il trend del mercato turistico in dieci minuti. Per affrontare seriamente il problema del calo delle presenze e la questione della concorrenza di mete nordafricane o di altre zone oggi più vicine di un tempo, è necessario far nascere una forte sinergia tra pubblico e privato. Un singolo imprenditore, o un gruppo di albergatori o anche un singolo comune non possono creare un sistema del genere da soli, né risolvere da soli problemi complessi come quello della depurazione delle acque.
Ci vuole l’impegno di tutti: non possiamo più assistere a balletti come quello che vediamo sui depuratori e lasciare che le fogne finiscano in mare. Se si continua con le liti di campanile o di parte politica non si risolve nulla».
Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it del 25 Marzo 2010
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lunedì 22 marzo 2010
Alassio: Pasqua, Galtieri "Prenotazioni sotto la media"
Angelo Galtieri, presidente UPA-SV al convegno sul Turismo "Work in Progress"
dello scorso anno 2009
Lo stop didattico per le vacanze pasquali,
inizia con una settimana di anticipo.
Tra elezioni regionali e spoglio elettorale, per gli studenti questa è l’ultima settimana di lezione prima del tanto atteso ponte pasquale e, tempo permettendo, gli albergatori potrebbero aprire la nuova stagione turistica lasciandosi alle spalle i numeri negativi registrati durante le prime festività dell’anno dovuti delle condizioni climatiche avverse.
Riaperte le camere, quindi, gli albergatori alassini sono pronti a ricevere quei turisti che appena possono colgono l’occasione per trascorrere qualche giorno al mare senza aspettare l’arrivo dell’alta stagione. Ma le basse temperature che hanno accompagnato questo ultimo periodo, caratterizzato da abbondanti nevicate, potrebbero spingere molti vacanzieri a non abbandonare sci e scarponi per trascorrere qualche giorno in più in montagna. Fattore questo che potrebbe compromettere il numero dei turisti che per le festività pasquali scenderanno in Riviera, facendo preoccupare l’intero settore alberghiero.
“Purtroppo, il turismo ligure è prevalentemente caratterizzato da turisti di prossimità, ovvero da quelle persone che prima di prenotare una stanza aspettano l’avvicinarsi del periodo di stop e che desiderano sapere, con largo anticipo, quali saranno le condizioni meteorologiche che accompagneranno il loro periodo di ferie – dichiara Angelo Galtieri, presidente provinciale degli Albergatori. Ad oggi, i dati che si registrano nelle strutture ricettive sono abbastanza preoccupanti ma le aspettative per un cambiamento favorevole, ovviamente non mancano”.
Certo, se l’inverno lasciasse definitivamente il posto alla primavera allora le cose potrebbero cambiare.
In genere, in questo periodo si respira l’aria della bella stagione, di quel cambiamento climatico che fa lasciare alle spalle il lungo inverno, per avvicinarsi sempre di più alle tanto sospirate ferie estive e una Pasqua calda potrebbe convincere il turista a trascorrere qualche giorno al mare, anche se i dati attuali dicono il contrario.
“Molti fattori a noi sfavorevoli potrebbero compromettere l’andamento delle presenze turistiche in città di questo primo vero esodo dell’anno – continua Galtieri -. Negli anni scorsi, i turisti si fermavano in una stanza per 5 giorni, ad oggi, invece, si registrano prenotazioni solo per 3 giorni e viste le condizioni climatiche di questo ultimo periodo, le possibilità che questa possa essere una Pasqua molto calda sono davvero basse”.
Purtroppo però il clima non è l’unico fattore che potrebbe incidere negativamente sull’andamento turistico alberghiero di questo periodo. La crisi economica, che ha colpito pesantemente le famiglie italiane, pesa ancora molto sulle tasche di molti cittadini, che per di affrontare le spese quotidiane potrebbero rinunciare a qualche giorno di ferie.
Maltempo, crisi economica e turismo montano, dunque, potrebbero compromettere questi giorni di vacanza ma se arrivasse il caldo gli albergatori sarebbero nuovamente in gioco, pronti come sempre a soddisfare anche le esigenze dei villeggianti più esigenti.
Riaperte le camere, quindi, gli albergatori alassini sono pronti a ricevere quei turisti che appena possono colgono l’occasione per trascorrere qualche giorno al mare senza aspettare l’arrivo dell’alta stagione. Ma le basse temperature che hanno accompagnato questo ultimo periodo, caratterizzato da abbondanti nevicate, potrebbero spingere molti vacanzieri a non abbandonare sci e scarponi per trascorrere qualche giorno in più in montagna. Fattore questo che potrebbe compromettere il numero dei turisti che per le festività pasquali scenderanno in Riviera, facendo preoccupare l’intero settore alberghiero.
“Purtroppo, il turismo ligure è prevalentemente caratterizzato da turisti di prossimità, ovvero da quelle persone che prima di prenotare una stanza aspettano l’avvicinarsi del periodo di stop e che desiderano sapere, con largo anticipo, quali saranno le condizioni meteorologiche che accompagneranno il loro periodo di ferie – dichiara Angelo Galtieri, presidente provinciale degli Albergatori. Ad oggi, i dati che si registrano nelle strutture ricettive sono abbastanza preoccupanti ma le aspettative per un cambiamento favorevole, ovviamente non mancano”.
Certo, se l’inverno lasciasse definitivamente il posto alla primavera allora le cose potrebbero cambiare.
In genere, in questo periodo si respira l’aria della bella stagione, di quel cambiamento climatico che fa lasciare alle spalle il lungo inverno, per avvicinarsi sempre di più alle tanto sospirate ferie estive e una Pasqua calda potrebbe convincere il turista a trascorrere qualche giorno al mare, anche se i dati attuali dicono il contrario.
“Molti fattori a noi sfavorevoli potrebbero compromettere l’andamento delle presenze turistiche in città di questo primo vero esodo dell’anno – continua Galtieri -. Negli anni scorsi, i turisti si fermavano in una stanza per 5 giorni, ad oggi, invece, si registrano prenotazioni solo per 3 giorni e viste le condizioni climatiche di questo ultimo periodo, le possibilità che questa possa essere una Pasqua molto calda sono davvero basse”.
Purtroppo però il clima non è l’unico fattore che potrebbe incidere negativamente sull’andamento turistico alberghiero di questo periodo. La crisi economica, che ha colpito pesantemente le famiglie italiane, pesa ancora molto sulle tasche di molti cittadini, che per di affrontare le spese quotidiane potrebbero rinunciare a qualche giorno di ferie.
Maltempo, crisi economica e turismo montano, dunque, potrebbero compromettere questi giorni di vacanza ma se arrivasse il caldo gli albergatori sarebbero nuovamente in gioco, pronti come sempre a soddisfare anche le esigenze dei villeggianti più esigenti.
Da www.Savonanews.it del 22 Marzo 2010
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