mercoledì 23 febbraio 2011

Alassio: blitz allo stadio, Dia a caccia di infiltrazioni mafiose


A coordinare l'ispezione che ha visto la partecipazione di 40 uomini è stato il prefetto di Savona Claudio Sammartino

Sono stati impiegati ben 40 uomini stamane nel blitz compiuto all'interno del cantiere dove è in corso la realizzazione del parcheggio sotterraneo nel nuovo stadio Ferrando di via Ignazio dell'Oro ad Alassio i cui lavori sono attualmente sospesi.  
Il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, congiuntamente a quello della Questura di Savona, dei Comandi Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Savona, nonché del Provveditorato alle Opere Pubbliche e dell’Ispettorato Provinciale del lavoro, coordinati dalla speciale task force costituita presso la Prefettura UTG di Savona, hanno effettuato un controllo a sorpresa  per la verifica del rispetto della normativa antimafia, del lavoro e delle misure relative alla sicurezza dei lavoratori ispettivo, presso “i cantieri concernenti la realizzazione, in regime di project financing. 
A disporre l'ispezione è stato il prefetto  Claudio Sammartino, su proposta del Centro Operativo Dia di Genova.
Durante l’attività ispettiva, andata avanti per l’intera mattinata, sono state controllate 55 persone addette ai lavori; 17 persone giuridiche;  5 automezzi. 
L'attività ispettiva è stata indirizzata, non solo verso quei cantieri e quelle ditte risultate aggiudicatrici di ordinarie gare pubbliche, ma anche verso quelle realtà infrastrutturali ed industriali dove si utilizzano le cosiddette procedure negoziate (come nel caso odierno) che poi danno luogo a concessioni o permessi di costruire.
Nell'operazione sono state impegnati la Direzione Investigativa Antimafia, la polizia, ai carabinieri, la guardia di finanza, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro e coordinato dagli Uffici Territoriali del Governo.
"Nel quadro delle attività info-investigative, il Centro Operativo Dia di Genova, in ragione delle specifiche competenze, svolge un ruolo di cerniera delle attività ispettive, sia assicurando l’assetto sinergico con le forze di polizia e sociali territoriali, sia agendo in autonomia controllando periodicamente le imprese, gli uomini e i mezzi operanti nei cantieri, strutturando metodi e modelli info-investigativi. 
Gli elementi raccolti confluiscono, poi, in elaborati demandati alla cognizione dal prefetto di Savona Sammartino cui sono conferiti specifici poteri in tema di contrasto degli appalti pubblici, al fine di scongiurare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa", hanno spiegato il prefetto Sammartino e il capo della Dia Luigi Marra.

Da www.Savonanews.it 23 Febbraio 2011

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