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lunedì 1 agosto 2011

Albenga - Abusivismo commerciale e immigrazione clandestina: operazione della Polizia

 
 Volante della Polizia di Stato



Albenga. Servizio straordinario di controllo del territorio ad Albenga e di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale e all’immigrazione clandestina coordinato da Saverio Aricò, Dirigente del Commissariato di Alassio.
Al servizio, concordato in sede di riunione tecnica presso la Prefettura, hanno preso parte – oltre a personale della Questura, del Commissariato di Alassio, della Squadra Nautica e della Polizia Ferroviaria di Albenga – anche pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Municipale di Albenga, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto di Alassio e della Polizia Provinciale.
Sono state controllate la zona costiera, la stazione ferroviaria ed il centro di Albenga e tra i diversi cittadini extracomunitari fermati per accertamenti, quattro sono risultati irregolari. Accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Savona per accertamenti i quattro clandestini verranno espulsi.
Sono stati effettuati 3 sequestri di merce contraffatta per un totale di oltre 60 articoli (tra borse, scarpe, giubbetti ed articoli di pelletteria) per un valore di circa 3.000 euro.
I servizi proseguiranno nei prossimi giorni e proseguiranno per tutto il periodo estivo.


Da www.Ivg.it  del 01 Agosto 2011

sabato 18 giugno 2011

Alassio - “Progetto Narciso” - controlli: 21 persone identificate e merce “tarocca” sequestrata

 


Alassio. Ventuno persone e due esercizi pubblici controllati. E’ questo il bilancio di una serie di controlli effettuati ieri dalla polizia, che ha organizzato diversi posti di blocco, nell’ambito del progetto “Narciso”. 
Il servizio ha riguardato in particolare la zona di Alassio per la prevenzione dei reati giovanili. 
I servizi proseguiranno la prossima settimana anche in altre zone della provincia.
Sempre ieri, durante altri controlli, ad Alassio, gli uomini della squadra nautica hanno sequestrato diversa merce contraffatta tra cui borse e capi di abbigliamento. 
I venditori abusivi però sono riusciti a fuggire.


Da www.Ivg.it  del 18 Giugno 2011

domenica 29 maggio 2011

Alassio - Spiagge, si intensificano i controlli contro la vendita abusiva. Ad Alassio sequestrato abbigliamento e borse

   
 Il commercio ambulante esercitato abusivamente in piazza Airaldi e Durante ad Alassio, ponendo in vendita merce con marchi commerciali contraffatti

Ieri mattina, i poliziotti  del distaccamento Nautico di Alassio, nel corso di un servizio di vigilanza sulla spiaggia contro il fenomeno dell'abusivismo commerciale, hanno sequestrato contro ignoti, n.22 capi fra borse e borsellini di noti marchi commerciali, palesemente contraffatti. 

Detto materiale è stato abbandonato da un uomo, che alla loro vista si è dato a precipitosa fuga, facendo perdere le proprie tracce. 


Da www.Savonanews.it  del 29 Maggio 2011

mercoledì 23 febbraio 2011

Alassio: blitz allo stadio, Dia a caccia di infiltrazioni mafiose


A coordinare l'ispezione che ha visto la partecipazione di 40 uomini è stato il prefetto di Savona Claudio Sammartino

Sono stati impiegati ben 40 uomini stamane nel blitz compiuto all'interno del cantiere dove è in corso la realizzazione del parcheggio sotterraneo nel nuovo stadio Ferrando di via Ignazio dell'Oro ad Alassio i cui lavori sono attualmente sospesi.  
Il Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Genova, congiuntamente a quello della Questura di Savona, dei Comandi Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Savona, nonché del Provveditorato alle Opere Pubbliche e dell’Ispettorato Provinciale del lavoro, coordinati dalla speciale task force costituita presso la Prefettura UTG di Savona, hanno effettuato un controllo a sorpresa  per la verifica del rispetto della normativa antimafia, del lavoro e delle misure relative alla sicurezza dei lavoratori ispettivo, presso “i cantieri concernenti la realizzazione, in regime di project financing. 
A disporre l'ispezione è stato il prefetto  Claudio Sammartino, su proposta del Centro Operativo Dia di Genova.
Durante l’attività ispettiva, andata avanti per l’intera mattinata, sono state controllate 55 persone addette ai lavori; 17 persone giuridiche;  5 automezzi. 
L'attività ispettiva è stata indirizzata, non solo verso quei cantieri e quelle ditte risultate aggiudicatrici di ordinarie gare pubbliche, ma anche verso quelle realtà infrastrutturali ed industriali dove si utilizzano le cosiddette procedure negoziate (come nel caso odierno) che poi danno luogo a concessioni o permessi di costruire.
Nell'operazione sono state impegnati la Direzione Investigativa Antimafia, la polizia, ai carabinieri, la guardia di finanza, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro e coordinato dagli Uffici Territoriali del Governo.
"Nel quadro delle attività info-investigative, il Centro Operativo Dia di Genova, in ragione delle specifiche competenze, svolge un ruolo di cerniera delle attività ispettive, sia assicurando l’assetto sinergico con le forze di polizia e sociali territoriali, sia agendo in autonomia controllando periodicamente le imprese, gli uomini e i mezzi operanti nei cantieri, strutturando metodi e modelli info-investigativi. 
Gli elementi raccolti confluiscono, poi, in elaborati demandati alla cognizione dal prefetto di Savona Sammartino cui sono conferiti specifici poteri in tema di contrasto degli appalti pubblici, al fine di scongiurare eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa", hanno spiegato il prefetto Sammartino e il capo della Dia Luigi Marra.

Da www.Savonanews.it 23 Febbraio 2011

venerdì 21 gennaio 2011

Albenga, immigrazione clandestina: 60 controlli, 2 arresti e 4 denunce

 


Albenga. Ieri sera si è svolto ad Albenga un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina. 
Al servizio hanno preso parte personale del Commissariato P.S. di Alassio, della Questura di Savona, del Reparto Prevenzione Crimine “Liguria” di Genova, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della locale Polizia Municipale.
In particolare sono state controllate quelle zone dove maggiormente stazionano i cittadini stranieri. Una sessantina le persone controllate, in gran parte stranieri di origine magrebina. 
Due di questi sono stati arrestati per violazione delle norme sull’immigrazione mentre altri quattro sono stati denunciati all’autorità giudiziaria sempre per inosservanza alla citata normativa. 
Tre stranieri, infine, verranno oggi accompagnati ai centri di identificazione ed espulsione di Torino, per il perfezionamento della procedura di allontanamento dal territorio nazionale.


Da www.Ivg.it  del 21 Gennaio 2011

martedì 6 luglio 2010

Alassio - L’assessora Zioni si arrabbia e firma un esposto Convocato dalla polizia il giornalista La Corte


 Il giornalista Daniele La Corte

Alassio – L’assessora al turismo e alla cultura del Comune di Alassio si arrabbia e fa convocare il giornalista “cattivo” dalla polizia di Stato. Con tanto di visita domiciliare ed invito, cortese, a recarsi in Commissariato per “comunicazioni”. 
Non è....

un pesce d’aprile ritardato. Neppure colpa delle temperature torride di questi giorni, da colpo di sole. E’ accaduto ed accade che la signora Monica Zioni si senta perseguitata (giornalisticamente) dal concittadino Daniele La Corte.
Lei, illustre “vittima” del periodico “Rivisto” (appena inaugurato, al suo secondo numero, vento in poppa delle 5 mila copie gratuite). E ancora, presa di mira dal neonato blog “anche noi per Alassio”.
Tra gli ultimi, garbati, colpi di “spillo”, l’assessora sorpresa da La Corte stesso a viaggiare contro senso nel centralissimo Corso Dante. E’ seguito il fendente per l’allarme sicurezza e rischio incendio alla biblioteca Deaglio. E la descrizione di bisonti che da mesi massacrano impuniti le strette vie comunali, a suon di danni per l’acquedotto pubblico. Ed altri fatterelli divertenti, diciamo cosi.
Tutte informazioni di cronaca vera, vissuta, sofferta, documentata, dalla città del Muretto.
Notizie inventate e diffamatorie? Lesive dell’onore e della dignità di un pubblico amministratore? Nessuna querela, né causa civile fino a questo momento.
Sta di fatto che Monica Zioni ha scoperto qualcosa di inedito, almeno in questa provincia. Chiedere aiuto, con tanto di esposto, alle forze dell’ordine per invitare il giornalista Daniela La Corte alla sana moderazione.


 L'assessore Monica Zioni

A rifuggire dal ruolo di “cane ringhioso”, graffiante, pungente, alla Giampaolo Pansa   di provincia.
A cambiare stile. Essere più docile, malleabile, accomodante, obiettivo, sensibile, riverente?
Eppure ci sarebbe poco da discutere, da interpretare. O Daniela La Corte si è montato la testa e vuole abbattere a suon di articoli “diffamatori” un’assessora “scomoda”(?) e a quel punto il codice penale e quello civile indicano strade precise, oppure la convocazione negli uffici della polizia altro non è che un autentico autogol. Un’ultima spiaggia di chi vuole collezionare “gaffe”, a nostro modestissimo parere. E magari non si rende neanche conto.
Un giornalista racconta storie ordinarie e straordinarie di presunto malgoverno, di sprechi ( a suo avviso)? Si ritrova convocato, per atto dovuto, alla stregua di un piccolo malavitoso, si fa per dire. Disturbatore della “quiete pubblica” e del palazzo.
Monica Zioni pensa di essere al centro di congiura giornalistica-lobbistica per aver negato il sostegno ad un’iniziativa? (Memorial Tempo). Denunci pressioni, intimidazioni, personaggi coinvolti. Urli l’innocenza. Esponga, nero su bianco, gli intrighi di corte. Prima di finire tutti sotto il “bavaglio stampa” del giornalista alassino ormai pericoloso per la civile convivenza.
Quel Daniele La Corte che, a quanto pare, non è proprio l’ultimo arrivato nel mondo del giornalismo ligure. Dimentichi di essere autore di libri (Due per tutti: Storie di uomini e di donne- Gli anni difficile della Resistenza; Alessandro Natta –Il semplice frate).Dimentichi di far parte dei veterani per incarichi professionali in campo nazionale. Dimentichi di essere stato eletto nel consiglio regionale dei giornalisti liguri. Dimentichi di essersi aggiudicato due premi nazionali di giornalismo nell’ambito del “Cronista dell’anno”. Dimentichi il titolo di “Chevalier de Ordre des Arts e des Lettres” del Ministro della Cultura e della Comunicazione del governo francese (2002).
Oggi è venuto il momento che La Corte si cosparga il capo. Prometta di essere più buono, comprensivo verso l’ingrato compito dell’assessora Zioni. Riconosca, almeno una volta, i brillanti risultati raggiunti dal turismo e dalla cultura (anticementificio?) che si irradiano positivamente sull’intera comunità cittadina.
Lei più di tanto non può dannarsi l’anima. Non vuole intimorire la libera stampa, ma far capire, alle buone maniere, che ad Alassio c’è tanta brava gente e bisogna privilegiare la parte dei giusti. Uniti si vince!

Redazione Uomini Liberi   

Da www.Uominiliberi.eu del 05 Luglio 2010