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mercoledì 9 novembre 2022

Italia - Regione Liguria, è ufficiale: Sartori nuovo assessore regionale a Turismo e Trasporti

Fortemente voluto dal presidente del Senato La Russa, prende il posto di Gianni Berrino, eletto al Senato. "Lavorerò in continuità col mio predecessore". Prima giunta il 14 novembre  

martedì 15 maggio 2018

Italia - Alassio, Marco Melgrati, candidato sindaco, precisa: " La solita balla galattica del sindaco uscente Canepa e del suo ” tutore” (per questo caso) ass.re reg. Berrino sulla Tassa di Soggiorno. Solidarietà piena al consigliere Galtieri per il vile attacco gratuito ". #MarcoMelgratiSindaco #RilanciamoAlassio.INSIEME #ListaCivicaMelgratiSindaco



Premesso che l’ordinanza del TAR della Liguria ha così motivato il rigetto della sospensiva (periculum in mora): “considerato che per l’anno 2018 il tributo, di importo esiguo (secondo Loro…) troverà applicazione limitatamente ai mesi di luglio e agosto; ritenuto pertanto che, nelle more della decisione del ricorso, l’eventuale assunzione in proprio del peso del tributo da parte delle imprese alberghiere non integri un danno né grave né soprattutto irreparabile…”

In primo luogo Canepa conferma la propria impreparazione e superficialità poiché confonde, così come l’ass.re Berrino, una sentenza di merito da una ordinanza cautelare-sospensiva. Il TAR, non essendo entrato nel merito, così come avviene sempre in materia di sospensiva, non ha legittimato la delibera della Giunta Comunale, semplicemente perché non era oggetto del provvedimento.

Quindi o Canepa e Berrino mentono sapendo di mentire, cosa gravissima, oppure sono incompetenti e ignorano totalmente la materia, il che è ancora peggio.

Sull’adesione al Patto sul Turismo la questione, anche da parte nostra, non è mai stata in discussione. Siamo favorevoli al Patto del Turismo, da finanziare con mezzi propri di bilancio invece che con la Tassa di Soggiorno, per la quale confermiamo la volontà di sopprimerla immediatamente una volta vinte le elezioni.

Alassio, 15.05.2018     
                                                                       Lista Civica Melgrati Sindaco

mercoledì 2 giugno 2010

Alassio : è nato 'RIVISTO' di Daniele La Corte

Ieri pomeriggio 1 Giugno 2010 alle 17,30 con puntualità quasi svizzera è nato un nuovo mensile che tratterà la cronaca e le varie tematiche che caratterizzano il Ponente Ligure con un occhio di riguardo per la città di Alassio ma anche per altre importanti realtà situate sulla via che conduce verso il confine francese giungendo sino a Nizza.

Daniele La Corte mentre spiega a convenuti le motivazioni che lo hanno spinto 
a realizzare questa nuova testata giornalistica

Sulla splendida terrazza del Diana Grand Hotel di Alassio con l'imperdibile vista della "baia del sole" chiamati dal direttore di 'Rivisto' , Daniele La Corte, nota e storica firma del giornalismo ligure, si sono radunati esperti ed operatori dell'informazione, del turismo e parecchio pubblico interessato alla nascita di questa nuova realtà giornalistica.


I contenuti di questo primo numero hanno immediatamente suscitato l'interesse dei partecipanti che hanno trovato notizie inedite a tal punto da sorprendere persino gli addetti ai lavori.



Formuliamo a Daniele La Corte ed al suo staff di collaboratori, formato da giornalisti, imprenditori, insegnanti, commercianti, esperti di turismo, un sincero augurio di buon lavoro e di una fattiva attività volta a mantere alti i valori del giornalismo e della libertà di cronaca, oggi più che mai indispensabili perchè l'informazione possa rimanere indipendente ed elemento strutturale di un paese democratico .


Queste le immagini del bell'incontro che ha avuto come prologo un rinfresco gestito come sempre dalla ben nota professionalità del personale del Diana Grand Hotel .


lunedì 25 gennaio 2010

Scajola lancia Sappa e affronta il caso-Casinò


L'ex Sindaco di Imperia Luigi Sappa, 
oggi candidato ufficiale alla Presidenza della Provincia di Imperia

Intensa giornata in Riviera per il ministro, che a Sanremo è intervenuto sull’ennesima bufera politico-giudiziaria: «Al Casinò ci vuole ancora più trasparenza, chi sbaglia paghi». In serata a Imperia ha decretato la candidatura di Luigi Sappa, ex sindaco della città, per la presidenza della Provincia.

Alla mattina, a Sanremo, ha lanciato un paio di duri messaggi sul Casinò; alla sera, a Imperia, ha presieduto la riunione del partito che ha sciolto l’enigma: il candidato del Pdl alla presidenza della Provincia (si voterà il 28 e 29 marzo prossimi, assieme alle regionali) sarà Luigi Sappa, ex sindaco del capoluogo.
Quella di ieri in Riviera è stata una giornata intensa per il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola.
Conclusasi appunto con l’investitura di Sappa, che ha chiuso il balletto di nomi durato per qualche settimana: tra i “papabili” erano stati inseriti infatti il consigliere regionale uscente Gabriele Saldo, il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino, il presidente della Casinò Spa Donato Di Ponziano.  
La candidatura di Sappa, che sarà sostenuto da almeno due liste targate Pdl (più quella della Lega), verrà ufficializzata oggi.
Nella città dei fiori, il ministro ha partecipato (in qualità di aggregato alll’Ordine religioso) alla messa al Monastero della Visitazione per celebrare la ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, e non si è sottratto alle domande sulla situazione politico-amministrativa a Sanremo e in provincia e soprattutto sull’ennesima bufera giudiziaria che coinvolge il Casinò e adombra scenari inquietanti che vanno ben oltre i “semplici” furti ai tavoli.
«Mi pare che questo sindaco abbia voglia di aggredire tutti i problemi, e di vedere le gestioni. Anche il presidente Di Ponziano mi pare gestisca bene, ma credo sia necessario rendere ancora più trasparente il Casinò».
Soprattutto, Scajola non lesìna giudizi sferzanti sul ruolo della casa da gioco («Ha dato a Sanremo più danno che beneficio, perché ha distorto l’economia di questa città») e lancia un messaggio chiaro ai suoi: bisogna lavorare per cambiare il Casinò, legarlo sempre più alla cultura e al turismo e a un gioco di qualità, perché «se diventa una bisca, e per di più di quarta fila, non interessa nessuno».
Con le sue dichiarazioni, il ministro lascia intendere un pieno appoggio all’azione del sindaco Maurizio Zoccarato. 
Quel passaggio sul sindaco che «aggredisce i problemi e vuole vedere le gestioni» suona come un sostegno alle iniziative di Zoccarato, come la costituzione della commissione amministrativa di inchiesta su spese, assunzioni e promozioni al Casinò, peraltro già sollecitata dall’opposizione, e in particolare dal consigliere Daniela Cassini di “Uniti per Sanremo”, che si augura che non sia «solo un’operazione mediatica, di immagine».
Significativo anche l’elogio al lavoro di Di Ponziano, a cui ha voluto però aggiungere il richiamo a un ulteriore sforzo di trasparenza nella gestione del Casinò. «Oggi che è ulteriormente cambiato questo gioco – sottolinea Scajola – è diventato ancor più che nel passato fonte di inquinamento e di caduta dei valori». E ancora: «Chi sbaglia paga e ci deve essere molta attenzione nella gestione di questa casa da gioco».
Aspetto ancora più illuminante, fuori dalle dichiarazioni ufficiali il ministro pare non abbia lesinato con i suoi interlocutori locali alcune severe valutazioni e domande su quanto sta accadendo a Sanremo e sull’immagine che ne deriva sui giornali. Non tanto sulle inchieste, su cui ha precisato: «Non ho seguito particolarmente, tranne leggendo qualche cronaca e acquisendo qualche informazione dalle autorità governative locali»; ma quanto appunto su un certo contorno politico.


Marco Simeon
 
Così si è rivolto in modo piuttosto brusco all’assessore ai servizi sociali Gianni Berrino, che è un esponente della “Leonardo da Vinci” di Marco Simeon e Antonio Bissolotti, per chiedergli in sostanza cosa sta succedendo dentro e attorno a un’associazione che ha recitato un ruolo di rilievo, anche dal punto di vista elettorale, e che adesso viene ogni giorno tirata in ballo non solo sui mezzi di informazione per la posizione e l’attività di alcuni suoi uomini al Casinò (come il vicedirettore dei giochi Roberto Mento finito in carcere), ma anche citata in alcuni atti giudiziari, ad esempio in riferimento alle presunte frasi minacciose che un cassiere della casa da gioco iscritto alla “da Vinci” avrebbe rivolto a uno dei funzionari più impegnati nell’opera di pulizia interna.


L'assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sanremo, Gianni Berrino
 

Paradossalmente, anche Marco Simeon quando nei mesi scorsi stava montando lo scontro sotterraneo con il sindaco Zoccarato aveva tenuto a precisare di «riconoscere come unico interlocutore il ministro Scajola, sempre presente alle nostre iniziative, fisicamente o con telegrammi e altri messaggi di sostegno e apprezzamento».

sabato 16 gennaio 2010

Alemanno all'Ariston a sostegno di Saso: "In tema di sicurezza ricetta romana anche per la Liguria"

Sanremo - "Questa regione sembra essersi rassegnata - ha detto il sindaco di Roma - ma è un sentimento che va cambiato. Ci sono tante potenzialità inespresse in questa terra. La giunta regionale di sinistra penalizza la provincia di Imperia".

 

Ricetta romana anche per la Liguria in tema di sicurezza. Lo ha detto Gianni Alemanno intervenuto in conferenza oggi pomeriggio presso la sala Roof del teatro Ariston di Sanremo, a sostegno della campagna elettorale di Alessio Saso, candidato consigliere nelle liste del PDL alle prossime regionali: «In tre anni a Roma i reati sono diminuiti del 50 per cento - ha commentato Alemanno - c'è stata una vera e propria inversione di tendenza. Questa è una ricetta che va esportata anche qui in Liguria. Questa regione sembra essersi rassegnata, ma è un sentimento che va cambiato. Ci sono tante potenzialità inespresse in questa terra. Il lavoro di Biasotti e di Saso dovrà puntare proprio su questo. Bisogna ritrovare l'entusiasmo. Riaffermare i valori tradizionali, i diritti della persona e della famiglia. In particolare si guarderà alla sicurezza. La percezione che il cittadino ha della sicurezza è fondamentale, non è un problema dei ricchi e dei forti, ma dei più deboli, donne bambini, povera gente. Senza il rispetto delle leggi non ci può essere solidarietà o integrazione».

«La Liguria è una regione in bilico - ha detto ancora Alemanno - se si vince qui sarà un segnale fondamentale. Il PDL potrà dire di avere vinto davvero. Stiamo uscendo da una brutta crisi. La sinistra pensa solo a far saltare in aria il governo. Ci aspettiamo che i cittadini con il loro voto confermino il gradimento per la politica del PDL che ha saputo affrontare le grandi problematiche nazionali, quella economica ma anche l'emergenza spazzatura a Napoli e il terremoto in Abruzzo. Dobbiamo ripartire dalle nostre radici, dalla nostra identità nazionale e guardare al futuro. Il federalismo fiscale è un passo assolutamente necessario, l'unico in grado di garantire alle realtà territoriali i mezzi per crescere, per fare un salto di livello. La sinistra ha sempre penalizzato la Liguria con le sue scelte. Se la regione non si è ancora messa in moto è colpa di queste decisioni sbagliate. Il cittadino deve ritornare protagonista attivo della politica».

Famiglia, valori tradizionali al centro della discussione. Senza dimenticare le scelte dell'UDC: «I valori non sono una merce di scambio - ha commentato Saso - arrivati a 50 anni, non si possono cambiare tutte le idee, è ridicolo. Io rivendico anche la mia appartenenza ad AN, non ho scordato quei valori. E qui mi rivolgo al partito di Casini: dicono che decideranno con chi stare in base ai valori; se hanno seguito i consigli regionali degli ultimi quattro anni avranno ben visto che quella ligure al momento è una giunta totalmente di sinistra: hanno sostenuto famiglie di fatto, pillola abortiva, eutanasia anticipata, non hanno difeso il crocifisso nelle aule delle nostre scuole ed hanno promosso una legge sull'omofobia che è stupida e demagogica; chi difende la famiglia tradizionale non un è un pericoloso omofobo. Non capisco cosa abbia a che fare l'UDC con questo tipo di politica».

«La provincia di Imperia - ha continuato Saso - è la più maltrattata della Liguria. La Spezia e Savona ottengono molti più finanziamenti regionali di Imperia in tema di salute pubblica. Se si prende in considerazione Genova non c'è confronto. Perché? A Imperia ci si ammala di meno? Un cittadino di questa provincia deve votare per Biasotti, perché questa giunta di sinistra ci penalizza in tutti campi, spendendo di meno per Imperia che per le altre provincie. Il 28 marzo si gioca una partita decisiva. Che dire per esempio del trasporto ferroviario: da Genova a Ventimiglia conviene essere buoni ciclisti, ci si mette dimeno che ad arrivare in treno. Ringrazio l'amico Alemanno che è venuto qui oggi per darmi una mano. Se sono diventato assessore regionale lo devo a lui che mi ha spronato e sostenuto quattro anni fa, così come fa ora».

Molti gli esponenti del Popolo della Libertà intervenuti, in particolare gli ex di Alleanza Nazionale. Oltre ad Alemanno e Saso, c'erano il sindaco di Sanremo Maurizo Zoccarato, il deputato europeo Carlo Fidanza. Tra i presenti in sala anche diversi esponenti della giunta comunale, come gli assessori Gianni Berrino, Umberto Bellini e Alessandro Il Grande.

Come sempre effervescente Maurizo Zoccarato: “Queste elezioni le vinciamo - ha dichiarato - e allora dico subito ai tanti “paraculo” che ci sono in giro (sempre in riferimento all'UDC) di venire subito con noi. Io vengo da Forza Italia, Alessio Saso da AN, ma oggi siamo tutti qui assieme. Siamo un vero partito, unito e forte. Non è mancato un commento sulla città dei fiori: «Sanremo è più importante di Genova. Diventerà la capitale italiana del turismo e deve andare avanti con la capitale d'Italia, qui rappresentata dal suo sindaco». 

 FOTOSERVIZIO: Luca Lombardi www.lucalombardiphoto.com


di Giorgio Giordano

Da www.Riviera24.it  del 16 Gennaio 2010