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sabato 4 febbraio 2012
Roma - Scandalo dei Fondi della politica: si aggrava la posizione dell'ex tesoriere della Margherita. Lusi si sospende dal Pd, ma rimane senatore. Maxi business immobiliare del senatore Conti l'inchiesta si allarga: nel mirino l'Enpap (Ente previdenziale degli psicologi)
sabato 19 novembre 2011
Savona - Termina con la nomina di Pizzorno la corsa alla segreteria provinciale dell'Udc
Il leader dell'Udc Pierferdinando Casinic con a fianco Roberto Pizzorno,
neo eletto segretario provinciale
neo eletto segretario provinciale
Roberto Pizzorno, è stato eletto segretario provinciale
dell’Unione di Centro.
Nella Sala del Consiglio comunale, alla presenza
del segretario regionale Rosario Monteleone, che ha presieduto i lavori
dell’assemblea si è svolto il congresso provinciale del partito di
Pierferdinando Casini. All’assise è intervenuto il sindaco di Savona,
Federico Berruti, mentre per i partiti erano presenti il segretario
provinciale del Pd, Livio Di Tullio, con il segretario comunale Claudio
Strinati, e l’assessore Luca Martino, mentre i segretari provinciali
di Api e Italia del valori, Marisa De Michelis e Christian Bagozzi,
impegnati fuori Savona, hanno inviato una lettera di saluto. Numerosi i
partecipanti al congresso. Seduti nelle prime file, l’ex presidente
della Provincia, Marco Bertolotto, l’ex consigliere regionale, Matteo
Marcenaro accompagnato dall’ex presidente della V Circoscrizione, Carlo
Pesce.
Ha detto il coordinatore regionale dell’Unione di Centro Rosario
Monteleone: “Non si è trattato solo di scegliere la continuità. Mi pare
infatti a questo congresso proviciale ci sia stato un ampio dibattito.
Questo dibattito da alcuni mesi è in atto nella provincia di Savona, ma
gli amici all’unanimità hanno scelto di dare fiducia a Roberto Pizzorno,
un segretario che in una fase difficile ha gestito il partito. Lo ha
fatto in una fase transitoria e delicata, guadagnandosi la fiducia
perché possa continuare a gestire al meglio questo delicato momento
della situazione politica italiana”.
Il neo eletto, Roberto Pizzorno
commenta:”Ringrazio tutti gli amici che hanno sostenuto la mia
candidatura, in primis Rosavio Bellasio. Con lui e con gli altri amici
del partito nei prossimi giorni ci incontreremo per gettare le basi
programmatiche del partito per i prossimi anni. Sarò, e sono, in ogni
caso il segretario di tutti”.
Nel corso dell’assise sono stati
eletti con comitato provinciale:
Rosavio Bellasio, Licia Giorello, Paolo
Palmarini, Giuseppe Mollica, Carlo Cipollina, Franco Zino, Rosario
Merenda, Floriano Premoselli, Marco Roselli, Lorenzo Ivaldo, Alberto
Delfino, Fabrizio Isolica, Mauro Marchiano, Veronica Mantero, Luigi
Silvestro, Osvaldo Oddi, Andrea Forzieri, Daniela Scorza, Maria
Antonietta Olivero, Eugenio Lanfranco, Giorgio Taddi, Giovanni Manzo,
Daniele Fui, Alessandro Marengo, Maria Giuliana Amelotti, Stefano
Ruggiero, Giorgio Mallarino, Nevio Rissone, Silvia Gariano, Fabrizio
Ghione, Antonio Caldana, Marianna Lorenzo, Paolo Milintenda, Marco
Rosso, Pierluigi Vieri, Piercarlo Nervo, Fabio Macheda, Ugo De
Crescenzo, Alfredo Remigio, Silvia Tucci, Marco Molinari, Giancarlo
Garassino, Gennaro Pollio, Franca Giannotta, Giuseppe Grappiolo,
Giovanni Birello, Adonide Gianfranco, Sabrina Toso e Andrea Lanfranco.
Roberto Pizzorno, Licia Giorello, Rosavio Bellasio, Alberto Delfino e
Marco Giancarlo sono stati eletti quali delegati per il primo congresso
nazionale dell’Unione di centro verso il partito della nazione. Eletti
anche 54 delegati per il congresso Regionale.
Da www.Savonanews.it del 19 Novembre 2011
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giovedì 6 ottobre 2011
Genova - Regione Liguria: aboliti i vitalizi e rinuncia alle pensioni ma solo dalla prossima legislatura
martedì 20 settembre 2011
martedì 10 maggio 2011
Alassio - Pizzorno dichiara che l'UDC è per Villani, ma il Segretario Monteleone lo scomunica dichiarando: nessun accordo con il centrodestra
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martedì 2 febbraio 2010
Regionali, parla Melgrati: altri point ad Albenga e Savona
Il sindaco di Alassio, Marco Melgrati, candidato alla Regione Liguria
Alassio. “Aprirò a breve un altro point elettorale
ad Albenga, dove sarà presente anche
Sandro Biasotti, infine stiamo cercando
una giusta location per Savona
Abbiamo lanciato una campagna elettorale di forte presenza sul territorio e credo che possiamo vincere queste elezioni. L’obiettivo è tornare alla base, nella società civile, compreso chi non vota per il centro destra”.
A circa 24 ore dall’inaugurazione del suo point elettorale alassino il sindaco Marco Melgrati, candidato del Pdl per le elezioni regionali, parla così di questa fase di campagna elettorale, che lo ha visto tirato in ballo anche nelle polemiche sulla formazione della lista del Pdl: “Ho sempre ricevuto ampie rassicurazioni sulla mia candidatura” dice Melgrati.
Il candidato del Pdl commenta così l’accordo tra l’Udc e Burlando: “E’ stato vergognoso, una alleanza inconcepibile sul piano dei valori morali e cristiani. Chi porta avanti certe battaglie, come sulla famiglia naturale, si unisce alle frange estreme della sinistra. La realtà è che l’accordo è stato fatto solo in nome delle poltrone, in particolare quella di Monteleone alla sanità” affonda Melgrati, che conclude: “Saranno gli elettori del centro moderato e cattolico a punire l’Udc alle urne”.
Da www.Ivg.it del 02 Febbraio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
Ribaltone: L’Udc cambia tre alleanze in un giorno
Rosario Monteleone, commissario regionale
UDC Liguria
La pagnotta è stata impastata ma adesso
dove la si infila?
Nel forno di destra o in quello di sinistra? Se fino a ieri a mezzogiorno l’accordo Udc- Burlando sembrava cosa scontata e solo in attesa dell’ufficialità dalle stanze romane, dopo l’ora di pranzo lo scenario pareva essere mutato. Perché all’ora di colazione in quattro si sono incontrati alla Camera dei Deputati. Da una parte c’erano Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa, rispettivamente presidente e segretario dell’Udc. Dall’altra sponda il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Sandro Biasotti, candidato per il centrodestra alla carica di governatore per la Liguria.
Ovvio che il dibattito non sia stato «liguriacentrico» e abbia toccato Puglia e altre realtà del Sud, ma la presenza del deputato ligure del Pdl non era affatto casuale. Tanto che alla fine del confronto il segretario nazionale Lorenzo Cesa spiega ai cronisti in Transatlantico come la dirigenza nazionale sia propensa a sostenere Biasotti ma «la dirigenza locale del partito faccia pressioni per schierarsi con Burlando». Parole nette che dimostrano come non siano i vertici nazionali del partito centrista a spingere per la soluzione di una grande coalizione che abbracci dagli ex democristiani fino ai comunisti, ma piuttosto i liguri.
La scelta di riaprire i giochi ha spiazzato un po’ tutti e rallegrato la base dell’Udc ligure che spinge per non creare l’alleanza con il centrosinistra, ma piuttosto privilegi l’asse con Biasotti. «Prendo atto di quanto dichiarato da Cesa e me ne rallegro - commenta Umberto Calcagno, ex segretario provinciale del partito e acceso oppositore di una svolta a sinistra -. Vediamo come si sviluppa la situazione, penso che i nostri dirigenti nazionali abbiano capito che la base non seguirebbe una scelta del genere». La soddisfazione (effimera) di Calcagno fa pari con l’imbarazzo di Giovanni Boitano commissario provinciale del partito che rientra quindi in quella «dirigenza del partito che vuole l’alleanza con Burlando» come sostenuto da Cesa. «Non so, non saprei - è la replica stupita di Boitano, ex Pdl, alla dichiarazione di Cesa -. Per quanto ne so è da Roma che c’è stata una spinta perché stringessimo un accordo con Burlando. Ma se scelgono in un altro modo va bene comunque. Insomma basta che sia nell’interesse del partito: sono qui da poco non voglio imporre scelte».
Ovvio che il dibattito non sia stato «liguriacentrico» e abbia toccato Puglia e altre realtà del Sud, ma la presenza del deputato ligure del Pdl non era affatto casuale. Tanto che alla fine del confronto il segretario nazionale Lorenzo Cesa spiega ai cronisti in Transatlantico come la dirigenza nazionale sia propensa a sostenere Biasotti ma «la dirigenza locale del partito faccia pressioni per schierarsi con Burlando». Parole nette che dimostrano come non siano i vertici nazionali del partito centrista a spingere per la soluzione di una grande coalizione che abbracci dagli ex democristiani fino ai comunisti, ma piuttosto i liguri.
La scelta di riaprire i giochi ha spiazzato un po’ tutti e rallegrato la base dell’Udc ligure che spinge per non creare l’alleanza con il centrosinistra, ma piuttosto privilegi l’asse con Biasotti. «Prendo atto di quanto dichiarato da Cesa e me ne rallegro - commenta Umberto Calcagno, ex segretario provinciale del partito e acceso oppositore di una svolta a sinistra -. Vediamo come si sviluppa la situazione, penso che i nostri dirigenti nazionali abbiano capito che la base non seguirebbe una scelta del genere». La soddisfazione (effimera) di Calcagno fa pari con l’imbarazzo di Giovanni Boitano commissario provinciale del partito che rientra quindi in quella «dirigenza del partito che vuole l’alleanza con Burlando» come sostenuto da Cesa. «Non so, non saprei - è la replica stupita di Boitano, ex Pdl, alla dichiarazione di Cesa -. Per quanto ne so è da Roma che c’è stata una spinta perché stringessimo un accordo con Burlando. Ma se scelgono in un altro modo va bene comunque. Insomma basta che sia nell’interesse del partito: sono qui da poco non voglio imporre scelte».
Quello che sembra emergere, invece, a livello nazionale è l’alleanza in Liguria quale merce di scambio perché i cristiano democratici possano avere una presidenza di Regione. In sostanza, se in Puglia Silvio Berlusconi rinunciasse alla candidatura di Rocco Palese per lanciare Adriana Poli Bortone (leader di un movimento locale ma senatore iscritto al gruppo di Casini) la merce di scambio potrebbe essere proprio la Liguria.
Ma il passaggio a destra, se farebbe esultare la base, creerebbe non pochi imbarazzi in chi in questi mesi ha lavorato per spostare il partito a sinistra. Il telefono tra Genova e Roma deve essere stato rovente nel pomeriggio di ieri se poche ore più tardi prima Casini e poi Cesa sono tornati ad essere possibilisti sull’accordo con il Pd: «Dovrebbe esserci un’alleanza per Burlando» dichiara Casini in Transatlantico, mentre lo stesso Cesa che tanto si era sbilanciato su Biasotti, diventa cauto su eventuali sorprese per la Liguria mentre da Genova, da ambienti del partito, filtrano solo voci che confermerebbero lo spostamento a sinistra.
Ma il passaggio a destra, se farebbe esultare la base, creerebbe non pochi imbarazzi in chi in questi mesi ha lavorato per spostare il partito a sinistra. Il telefono tra Genova e Roma deve essere stato rovente nel pomeriggio di ieri se poche ore più tardi prima Casini e poi Cesa sono tornati ad essere possibilisti sull’accordo con il Pd: «Dovrebbe esserci un’alleanza per Burlando» dichiara Casini in Transatlantico, mentre lo stesso Cesa che tanto si era sbilanciato su Biasotti, diventa cauto su eventuali sorprese per la Liguria mentre da Genova, da ambienti del partito, filtrano solo voci che confermerebbero lo spostamento a sinistra.
Ma a sera le due posizioni diventano la medesima: dalla sede nazionale del partito dove prima sostenevano che nessuna riserva sarebbe stata sciolta prima di venerdì filtra la voce che sempre Cesa abbia dato il via libera a Rosario Monteleone, mentre lo stesso Monteleone entra a piedi uniti nella querelle della giornata e fuga ogni dubbio: «L’accordo con il presidente Burlando è in atto, lo stiamo perfezionando e venerdì (domani ndr) daremo l’annuncio ufficiale». La «grosse koalition» che comprende tra gli altri Udc-Pd-Idv-Verdi-Rifondazione Comunista sembra bella e fatta.
Passato il ciclone alleanza, arriverà un altro «problema» per il commissario regionale Rosario Monteleone. La presenza di una lista dell’Api, il movimento di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, a sostegno del centrosinistra o, ancora peggio, la decisione a livello nazionale di creare un soggetto unico tra Udc e Alleanza per l’Italia.
Federico Casabella
Da www.ilGiornale.it del 28 Gennaio 2010
Passato il ciclone alleanza, arriverà un altro «problema» per il commissario regionale Rosario Monteleone. La presenza di una lista dell’Api, il movimento di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, a sostegno del centrosinistra o, ancora peggio, la decisione a livello nazionale di creare un soggetto unico tra Udc e Alleanza per l’Italia.
Federico Casabella
Da www.ilGiornale.it del 28 Gennaio 2010
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