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martedì 27 settembre 2011

Alassio - Spiagge alassine alle cooperative, Melgrati: “Demagogia veterocomunista”

 
 Marco Melgrati consigliere regionale e comunale, interviene sull'affidamento
  delle spiagge comunali di Alassio per la prossima stagione 2012


Alassio. Marco Melgrati, Consigliere Regionale e Comunale del Pdl è fortemente critico sulla scelta della amministrazione Avogadro di affidare le spiagge libere comunali di Alassio a cooperative sociali.
La demagogia di ispirazione veterocomunista che ispira questa proposta di delibera in Consiglio Comunale è in linea e in sintonia con la ideologia che ispira gran parte della Giunta e dei Consiglieri, funzionali al PddiceLa domanda che si pone è questa: quante cooperative sociali esistono ad Alassio? E se è vero che si vuol far gestire le S.l.o. a giovani Alassini, siamo sicuri che questo sia lo strumento giusto? Noi diciamo di no
E perché i gestori attuali, riuniti in cooperative, che sono tutti di Alassio, non possono partecipare a questa assegnazione? Hanno la rogna
Eppure avevano partecipato ad un bando di appalto pubblico e negli anni hanno dimostrato di soddisfare quanto richiesto dal Comune, sia in termini di servizio sia in termini economici, passando da 18 milioni di lire di ricavo (circa 9.000 euro) della prima gestione diretta del Comune, con sindaco Avogadro, ai 200.000 euro e oltre di ricavo per il Comune, con la gestione delle cooperative con la mia amministrazione”.
È necessario, certamente, rivedere la gara, che è scaduta, gara che ha avuto proroghe in ragione dell’incameramento in capo al Comune dell’attrezzatura di proprietà delle cooperative, oggetto di un contenzioso precedente oggi risolto – precisa Melgrati – Ma escludere a priori gli operatori, le cooperative composte da Alassini, da famiglie che in questi anni hanno potuto contare sui proventi di questo lavoro, è sicuramente scorretto e non rispettoso del concetto di pari opportunità. 
Sono forse figli di un Dio minore? O semplicemente non hanno la tessera del Partito Democratico, caratteristica fondamentale per trovare un lavoro in Liguria, specialmente nel mondo cooperativo, e ora anche ad Alassio? 
Il pensare poi che un servizio così delicato venga affidato a cooperative sociali composte da ex drogati magari ex carcerati, all’interno di un tessuto lavorativo contiguo con realtà private di grande qualità, appare una forzatura demagogica che non possiamo tollerare. Quando i cittadini di Alassio cominceranno a rendersi conto dei danni che questa amministrazione sta facendo alla nostra città, e se ne stanno già accorgendo, speriamo che non sarà troppo tardi”.


Da www.Ivg.it  del 27 Settembre 2011 

mercoledì 30 marzo 2011

Alassio - Caos spiagge: la proposta di "A come Alassio" - Lista AVOGADRO

 
Per uscire dal caos in cui l’attuale amministrazione ha fatto precipitare la gestione delle spiagge comunali di Alassio, “A come Alassio – Lista Avogadro” propone nel suo programma alcuni indirizzi che porterebbero a superare gli attuali problemi, restituendo soprattutto le spiagge agli Alassini. 
  1) Utilizzare le concessioni di Stabilimenti Balneari e Spiagge Libere Organizzate (S.L.O.) per garantire un’occupazione ai giovani alassini i quali dovranno avere canali preferenziali in sede di aggiudicazione.
    2) Coloro che saranno individuati per la gestione dovranno essere inquadrati con regolare contratto a tempo determinato per la durata della stagione estiva (6/7 mesi, da Aprile a Settembre/Ottobre). Saranno sottoposti a controlli di gestione a campione più volte alla settimana in modo da garantire un buon grado di efficienza ed impedire qualsiasi abuso o problema di evasione. 
      3) Prevedere una tessera per i residenti che dia diritto ad usufruire, tramite le strutture S.L.O. e gli Stabilimenti Balneari, di prezzi calmierati e molto convenienti, come accade oggi con i parcheggi a pagamento.
   4) La gestione degli Stabilimenti Balneari e soprattutto delle S.L.O. non deve avere finalità di lucro ma deve costituire un servizio agli Alassini indirizzando gli introiti verso servizi al cittadino o in attività di promozione turistica.
  5) Le S.L.O. devo essere, finalmente, a tutti gli effetti spiagge libere, seguendo in modo corretto le linee guida della Regione Liguria, garantendo gli spazi di spiaggia libera previsti dalla legge e fornendo una risposta concreta a chi non vuole o non può spendere per andare in spiaggia. 
    6) S.L.O. e Stabilimenti Balneari devono essere all’avanguardia per ciò che riguarda ordine, pulizia e decoro sia nel periodo estivo che in quello invernale.
 

Una spiaggia curata ed ordinata è il fiore all'occhiello di 
                              quell'accoglienza che deve distinguere il golfo alassino

       
        Emanuele Schivo, responsabile per le aree demaniali di “A come Alassio – Lista Avogadro” sottolinea come dall’applicazione ed il rispetto di questi sei punti possa ripartire, sia sotto il profilo dell’immagine che da quello della trasparenza amministrativa, il rilancio di una realtà importantissima per Alassio che una gestione clientelistica ha totalmente affossato. 
      
     "A come Alassio" - Lista AVOGADRO

mercoledì 9 marzo 2011

Alassio, “caos spiagge”: le proposte della Lista Avogadro




La spiaggia di Alassio col suo splendido mare


«Per uscire dal caos in cui l’attuale amministrazione ha fatto precipitare la gestione delle spiagge comunali di Alassio», “A come Alassio – Lista Avogadro” propone nel suo programma alcuni indirizzi che «porterebbero a superare gli attuali problemi, restituendo soprattutto le spiagge agli Alassini».   
  1. “Utilizzare le concessioni di Stabilimenti Balneari e Spiagge Libere Organizzate (S.L.O..) per garantire un’occupazione ai giovani alassini i quali dovranno avere canali preferenziali in sede di aggiudicazione”.
  2. ” Coloro che saranno individuati per la gestione dovranno essere inquadrati con regolare contratto a tempo determinato per la durata della stagione estiva (6/7 mesi, da Aprile a Settembre/Ottobre). Saranno sottoposti a controlli di gestione a campione più volte alla settimana in modo da garantire un buon grado di efficienza ed impedire qualsiasi abuso o problema di evasione”.
  3. “Prevedere una tessera per i residenti che dia diritto ad usufruire, tramite le strutture S.L.O. e gli Stabilimenti Balneari, di prezzi calmierati e molto convenienti, come accade oggi con i parcheggi a pagamento”.
  4. “La gestione degli Stabilimenti Balneari e soprattutto delle S.L.O. non deve avere finalità di lucro ma deve costituire un servizio agli Alassini indirizzando gli introiti verso servizi al cittadino o in attività di promozione turistica”.
  5. “Le S.L.O. devo essere, finalmente, a tutti gli effetti spiagge libere, seguendo in modo corretto le linee guida della Regione Liguria, garantendo gli spazi di spiaggia libera previsti dalla legge e fornendo una risposta concreta a chi non vuole o non può spendere per andare in spiaggia”.
  6. “S.L.O. e Stabilimenti Balneari devono essere all’avanguardia per ciò che riguarda ordine, pulizia e decoro sia nel periodo estivo che in quello invernale”.
Emanuele Schivo, responsabile per le aree demaniali di “A come Alassio – Lista Avogadro” sottolinea come «dall’applicazione ed il rispetto di questi sei punti possa ripartire, sia sotto il profilo dell’immagine che da quello della trasparenza amministrativa, il rilancio di una realtà importantissima per Alassio che una gestione clientelistica ha totalmente affossato».

Da  Albengacorsara.it  del 09 Marzo 2011

mercoledì 24 novembre 2010

Inchiesta spiagge Alassio, 8 persone ascoltate in Procura: Calò non risponde


 
 Il palazzo del Tribunale di Savona dove ha sede la Procura della Repubblica

Savona. Sono iniziati intorno alle 9 per proseguire, quasi senza sosta, fino alle 14,30. 
Tanto sono durati, in Procura, gli interrogatori di alcuni dei protagonisti dell’inchiesta relativa alla gestione delle spiagge comunali di Alassio. 
Le persone che hanno sfilato questa mattina davanti al Procuratore capo Francantonio Granero e al sostituto Maria Chiara Paolucci sono state otto, tra cui anche l’assessore alassino Fabrizio Calò. 
Gli indagati sono stati sentiti, oltre che dai due magistrati, anche dagli uomini della Polizia Giudiziaria. Sul contenuto delle audizioni viene ovviamente mantenuto il più stretto riserbo.
L’unica certezza è che non tutti i presenti al sesto piano di Palazzo di Giustizia hanno risposto alle domande degli inquirenti, qualcuno infatti ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.  
Una decisione presa anche dall’assessore Calò che però, oggi, non era accompagnato dal suo legale di fiducia (impegnato in un processo in un altro tribunale), ma da un sostituto. 
La scelta dell’amministratore alassino potrebbe quindi essere stata dettata dall’assenza del suo avvocato, più che da una volontà di non voler rispondere alle domande dei magistrati.
Insieme all’assessore, in Procura, dovrebbero essere stati sentiti anche alcuni dipendenti delle società che si occupavano della gestione delle spiagge di Alassio, oltre ad alcuni dirigenti delle stesse. Ufficialmente la Procura non ha però voluto rendere noto nessun nome delle persone sentite. 
Ora, sulla base delle dichiarazioni rese oggi nei loro uffici, il Procuratore e il sostituto Paolucci avranno probabilmente la possibilità di fare ulteriore chiarezza sulle concessioni rilasciate per la gestione delle spiagge libere attrezzate, oltre che sul presunto volume d’affari non dichiarato generato dalle tariffe applicate.


Da www.Ivg.it  del 24 Novembre 2010