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martedì 7 giugno 2022

Italia - La nuova moda folle spopola fra i giovani: occhio alla "needle spiking"

La moda si sta diffondendo in Francia, Belgio e Inghilterra e riguarda soprattutto i più giovani. Si tratta di iniezioni lampo fatte da sconosciuti

domenica 27 novembre 2011

Genova - Solidarietà vietata ai giovani Pdl. I no global: «Fascisti, andatevene»

E pensare che avevano organizzato tutto. Sei macchine cariche di capi d'abbigliamento da distribuire ieri mattina in piazzale Adriatico agli alluvionati e a tutti coloro che ne avevano bisogno, dopo che il nubifragio del 4 novembre scorso ha piegato la città. 



Giacche, piumini, felpe, cappotti: mille - mille, non una decina - pezzi nuovi di pacca fatti recapitare a Genova dalla ditta Canali di Milano. Un gesto di solidarietà, punto e stop. Senza nessun'altra connotazione.
Invece succede che il gruppo di ragazzi che si era preso la briga di distribuire i vestiti non ha potuto nemmeno iniziare a mettere la merce nel baule. La ragione? Tutta colpa di quel maledetto volantino che si sono messi in testa di distribuire la sera prima - ingenui loro - nel quartiere per pubblicizzare la cosa e sul quale hanno stampato - guai a loro - pure il simbolo della Giovane Italia, il coordinamento cittadino dei giovani del Pdl. Ma siamo impazziti? Il centrodestra che si permette di fare solidarietà in una zona «rossa»? Un affronto, a tal punto da meritarsi una scarica di insulti e minacce dal nemico, ovvero gli antagonisti, ovvero i ragazzi dei centri sociali.
Ecco come sono andati i fatti.
«Venerdì sera verso le otto, siamo andati in piazzale Adriatico per mettere le locandine per pubblicizzare la distribuzione degli abiti - racconta A., uno dei ragazzi della “Giovane Italia” -. Sul foglio c'era anche un simbolino del coordinamento. Appena abbiamo appeso i primi cartelli, un paio di ragazzi che erano lì in piazza a fumare, sono andati a leggerli e li hanno strappati. Ci hanno chiesto se eravamo del Pdl, e hanno alzato il pugno per picchiarci. Due ci sono venuti incontro, mentre gli altri chiamavano i rinforzi con i cellulari o al citofono dei palazzi».
Quando gli si parano davanti, i due no global dicono ad A. di far parte del centro sociale «Caos», uno addirittura spiega di essere il fondatore. Lui cerca di calmarli, prova a parlarci e a farli ragionare. In fondo sono tutti coetani, giovani di vent'anni o poco più, e perch´ dovrebbero prendersi a botte per una questione di solidarietà, alla quale nessuno e tantomeno loro, vogliono attribuire un colore politico?
«Gli ho detto di leggere il volantino e che noi avevamo le migliori intenzioni e nessuna voglia di speculare su un fatto come l'alluvione del 4 novembre, ma hanno iniziato ad insultarci, a chiamarci “Fascisti” ed altre offese più pesanti ad una ragazza che era con noi».
Ma non c'è niente da fare: loro, i giovani del Pdl hanno osato mettere la bandiera del partito nel territorio nemico, affiggendo persino dei volantini con quel simbolo. Quindi si meritano una punizione, così la prossima volta capiranno quali sono i confini da non varcare, mai, promettono gli antagonisti.
«Ci hanno detto che se volevamo uscire indenni, dovevamo girare i tacchi e andarcene perch´ tempo due minuti sarebbero arrivati gli altri». E «gli altri», assicurano i simpatizzanti dei centri sociali, son quelli «cattivi», i 40enni duri e puri chiamati dai più giovani a raccolta in piazzale Adriatico, per pestare i fascisti.
«Dopo la discussione - continua a raccontare A. - mi hanno detto che se volevamo fare del bene, potevamo lasciare i capi all'Arci e poi li avrebbero presi loro. Ma che non potevamo darli come Giovane Italia».
A. ha vent'anni e mai si sarebbe aspettato che nel 2011 potessero ancora accadere cose del genere, che ci fosse una città spaccata con delle «zone franche» in cui non fosse tollerata la presenza di simboli di partito diversi rispetto a quello vigente.
«Ieri ho avuto paura, paura vera. Era gente con la bava alla bocca, rabbiosi. Poi siamo riusciti a parlarci, però». Però è stato solo un caso se alla fine con i ragazzi dei centri sociali, non è scoppiata una rissa perch´ era evidente, dice A., che gli antagonisti cercassero soltanto lo scontro. Per fortuna nessuno si è fatto male, e non sono volati pugni, schiaffi o spintoni.
Ma il punto è un altro, ed è che la distribuzione organizzata per ieri mattina dei capi per gli alluvionati è saltata e gli unici a rimetterci sono stati proprio loro, le persone che hanno perso tutto e che in questo momento hanno più bisogno di aiuto. Alla faccia della democrazia e di chi si vanta di esserne un paladino.
«Sinceramente non ci sembrava il caso di regalare gli abiti all'Arci, poi si facevano belli loro con una nostra iniziativa. Ora stiamo pensando di darli agli alluvionati delle Cinque Terre», aggiunge A.
Ieri mattina alla riunione del coordinamento metropolitano del Pdl, il capogruppo in Comune, Matteo Campora ha stigmatizzato quanto è successo che «evidenzia un razzismo politico contro il centrodestra. Chiederemo al consiglio comunale di esprimere solidarietà ai ragazzi, lo stesso che abbiamo fatto noi». Anche il senatore Giorgio Bornacin, coordinatore metropolitano pidiellino è pronto a chiedere un incontro a Prefetto e Questore.
«Sono stanco di questo strapotere dei centri sociali in città, quello che è successo è vergognoso. Non si trattava di un volantinaggio politico, n´ di propaganda. I ragazzi stavano semplicemente distribuendo gli avvisi nelle caselle di posta dei condomini per dire che l'indomani avrebbero regalato gli abiti agli alluvionati».
Era stato un abitante del Municipio Medio Levante a procurare il contatto con la ditta di Milano per dare gli abiti agli alluvionati. «Visto che una parte di Genova impedisce gli aiuti, abbiamo deciso di dare tutto alle Cinque Terre - spiega Fabio Orengo, presidente del parlamentino del Medio Levante -. L'altra sera ho chiamato Gianelli (presidente del Municipio Media Val Bisagno, ndr) per raccontargli cosa era successo. Era dispiaciuto anche lui. Gli ho detto che quest'aggressione ledeva il buon nome del suo municipio e anche dell'Arci. La solidarietà è di tutti e non ha colore politico».
di Giulia Guerri 

 Da www.IlGiornale.it  del 27 Novembre 2011

sabato 1 ottobre 2011

Alassio - A bordo di uno scooter scipparono una donna in bici: denunciati due giovani alassini

 
 Una radiomobile dei Carabinieri


Alassio. Stava percorrendo il lungomare di Alassio in sella alla sua bicicletta, quando è stata affiancata da due giovani a bordo di uno scooter che l’hanno spinta facendola cadere al suolo e le hanno sottratto la borsa, custodita all’interno del cestino della bici. La vittima dello scippo, una donna di Laigueglia, nella circostanza ha riportato anche alcune escoriazioni.
Fortunatamente un turista tedesco ha assistito alla scena ed è stato così abile da riuscire a prendere in pochi secondi il numero di targa del motorino prima che i due ragazzi si allontanassero facendo perdere le loro tracce.
L’episodio in questione, avvenuto a metà settembre, ha avuto oggi il suo epilogo
I Carabinieri della Compagnia di Alassio, coordinati dal maggiore Samuele Sighinolfi, hanno svolto gli accertamenti sulla targa del motorino, di proprietà di un familiare alassino di uno dei due giovani. 
In seguito hanno visionato tutte le riprese registrate con le nuove telecamere di sorveglianza installate dal Comune.
Le fotocamere avevano ripreso i due a bordo del loro scooter (la targa corrispondeva perfettamente) e da alcuni fotogrammi si è potuto poi risalire agli indumenti e caschi indossati dai ragazzi al momento della rapina (descritti anche dalla signora) che sono stati rinvenuti dai carabinieri proprio presso l’abitazione dei due alassini. Si tratta di I.D. e G.A., entrambi italiani, rispettivamente di 23 e 25 anni di età.
I giovani sono stati denunciati per rapina alla Procura della Repubblica di Savona.

Da www.Ivg.it  del 01 Ottobre 2011

giovedì 15 settembre 2011

Alassio - Tentano furto sulla spiaggia. Arrestati

 

 

 

L'ingresso della Stazione dei Carabinieri della Compagnia di Alassio, presidiata da una pattiglia della Radiomobile per il pronto intervento 

 

Ieri pomeriggio i carabinieri della Stazione di Alassio hanno arrestato B.P., una ragazza italiana di 33 anni, e B.N., italiano di 35 anni per furto

 I Carabinieri erano di pattuglia sul lungomare di Alassio per il consueto servizio di prevenzione quando hanno notato due persone che si aggiravano con fare furtivo tra gli asciugamani distesi sulla spiaggia, fermandosi di tanto in tanto a guardare intorno.

Ad un certo punto uno dei due malviventi avvicinatosi vicino ad uno zaino ne ha scrutato velocemente il contenuto e, sperando di non essere osservato, lo ha preso e si è allontanato frettolosamente raggiungendo la complice che lo aspettava poco più avanti.
I due non si erano accorti di essere osservati proprio dai militari che li hanno aspettati all’uscita della spiaggia, si sono fatti restituire il bottino e hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due giovani.
Il momento di distrazione poteva costare al malcapitato turista oltre 1000 euro di danno se i carabinieri non fossero intervenuti prontamente per evitare la consumazione del reato.
I due ragazzi stamattina verranno giudicati con il rito direttissimo.


Da www.Savonanews.it del 15 Settembre 2011

sabato 1 gennaio 2011

CAPODANNO: SAVONA, DUE FERITI PER BOTTI, CASSONETTI INCENDIATI - Ad Alassio rischio annegamento per un Torinese alticcio

 
 
(AGI) - Savona, 1 gen. - Due ragazzini sono rimasti feriti, fortunatamente in maniera non grave, la scorsa notte a seguito dei botti di Capodanno.
I fatti si sono verificati ad Albenga, nel ponente savonese, e a Savona. I due giovani hanno riportato ustioni alle mani. 
Sempre a causa dei petardi alcuni cassonetti sono stati bruciati nel ponente della provincia savonese, a Calvisio, Ceriale e Andora. 
Ad Alassio, un torinese di 25 anni, ha rischiato di annegare in mare perche' ubriaco ed e' stato colto da malore. Soccorso dagli amici e' stato trasportato all'ospedale
Infine, la Polizia Stradale ha denunciato ad Albenga la prima persona nel 2011 per guida in stato di ebbrezza. 


(AGI) Sv1/Eli

venerdì 31 dicembre 2010

ITALIA - Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

 
 Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano 
ritratto assieme 
al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi
(qualora il TG in diretta di Sky dovesse disturbare l'ascolto del video, si prega voler interrompere 
Sky sulla colonna di destra, premendo il bottoncino nero sotto il riquadro TV)