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venerdì 28 agosto 2026
martedì 4 agosto 2026
Italia - Stabilimenti balneari, la classifica delle località più care secondo "Altroconsumo"
Gli stabilimenti balneari in Italia stanno diventando sempre più cari: a dirlo è Altroconsumo, associazione indipendente di consumatori, secondo cui nel 2026 i prezzi risulterebbero essere in aumento del 6%, con la crescita delle tariffe a un +24% negli ultimi cinque anni. L’organizzazione ha raccolto anche le informazioni sui costi delle spiagge attrezzate, stilando la graduatoria delle località dove i prezzi sono più alti: ecco tutto quello che c’è da sapere.
domenica 9 novembre 2025
Italia - Savona, passeggiata in legno sulla spiaggia verso la stretta finale: una grande incompiuta che costa 5 milioni
Dovrà essere completata con i costi a carico degli stabilimenti balneari. Il timore dei danni provocati dalle mareggiate
venerdì 23 maggio 2025
Italia - Rimini, lavoro in nero e malpagato, la Guardia di Finanza sospende ristoranti, bar e stabilimenti balneari della Riviera romagnola
Scoperti 13 lavoratori senza contratto: sanzioni da migliaia di euro
martedì 16 agosto 2022
Italia - Imperia, controlli dei Carabinieri nel ponte di Ferragosto: lavoratori irregolari in due stabilimenti balneari, scattano sanzioni per 10 mila euro
Nel corso del “ponte” di Ferragosto i Carabinieri del Comando Provinciale hanno dedicato particolare attenzione alle zone della “movida” dove, indiscutibilmente, si è assiepata una moltitudine di turisti, complici anche le condizioni climatiche particolarmente favorevoli, rinfrescate a tratti da qualche sporadico temporale.
sabato 4 giugno 2022
italia - Savonese, stabilimenti balneari e spiagge libere, firmata l’ordinanza dell’Autorità Portuale: no agli steward, sì ad alcune regole anti Covid
Vietato l’ingresso nelle spiagge libere ai cani, consentito negli stabilimenti per chi lo autorizza ad amici a quattro zampe di piccola e media taglia
giovedì 2 giugno 2022
Italia - Una parte di stabilimenti balneari potrebbe risultare senza conformità urbanistico edilizia, col rischio di contenziosi
È strano che ancora nessuno non si sia posto un problema così rilevante, e forse andava posto prima di confermare la messa all’asta delle concessioni balneari.
lunedì 5 luglio 2021
Italia - Liguria, Altroconsumo: Alassio, gli stabilimenti balneari sono tra i più cari d’Italia
Secondo l'indagine di Altroconsumo, nella cittadina del Ponente, il costo medio settimanale per un ombrellone e due lettini nelle prime 4 file è di 287 euro
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domenica 27 giugno 2021
Italia - Alassio, risse e danneggiamenti, un altro sabato sera di “guerriglia” nel centro della cittadina
Nella notte un gruppo di ragazzini ha danneggiato tavolini, sedie e fioriere di ristoranti, locali e stabilimenti balneari
venerdì 8 febbraio 2013
Liguria - Ieri finalmente il Si della Regione anche grazie al fattivo intervento del Presidente del Gruppo Consiliare PdL Marco Melgrati all'apertura di stabilimenti balneari e spiagge attrezzate tutto l'anno. Soddisfazione tra gli operatori del settore balneare
venerdì 15 giugno 2012
Alassio - Jan Casella consigliere comunale di Sinistra Alassina: "Togliamo le cabine per tornare a vedere il mare". "Basta con quel muro di plastica che impedisce la vista del mare dalla passeggiata". Jan Casella trova le cabine degli stabilimenti balneari un pò troppo "invadenti"
lunedì 12 marzo 2012
Alassio - Diffamazione, la Casa della Legalità a Melgrati: “Semmai è lui a dover chiedere scusa a noi”
Christian Abbondanza della "Casa della Legalità"
Alassio - La causa per diffamazione intentata dal
consigliere regionale Pdl Marco Melgrati contro Christian Abbondanza e
la Casa delle Legalità – e che è partita da un video, finito on line, e
dal titolo “Alassio, il regno di Melgrati, dove il cemento cola”, in cui
si mette in dubbio la trasparenza dell’operato dell’allora sindaco
alassino – prosegue al di fuori delle aule dei tribunali con un acceso
botta e risposta tra i contendenti.
A lanciare un messaggio diretto ad Abbondanza era stato proprio
Melgrati che, a seguito dell’udienza dell’8 marzo scorso, ventilava
l’ipotesi di ritirare la propria denuncia nel caso in cui il portavoce
della Casa della Legalità gli avesse reso pubbliche scuse.
Di qui, la
risposta. “L’udienza che si è tenuta l’8 marzo era un”udienza filtro’ dove
quella che è necessaria è la presenza dei legali e del querelante, cioè
lui – esordisce Abbondanza in una nota firmata anche dai suoi colleghi
Castiglion e D’Agostino – Melgrati, con la sua dichiarazione, dimostra
ancora una volta di parlare di cose che non conosce, come purtroppo ci
ha abituato ogni qualvolta parli dei molteplici procedimenti penali che
lo riguardano. Quindi a ‘brillare per l’assenza’ non è stato certo il
presidente della Casa della Legalità”.
“Noi dovremmo chiedere scusa a lui perché il vicepresidente della
Commissione Parlamentare Antimafia, Fabio Granata, aveva fatto il suo
nome tra gli ‘indegni’ eletti alle ultime elezioni regionali, e che
vennero – quindi – riportati sulle pagine nazionali del quotidiano ‘La
Repubblica’? Noi abbiamo semplicemente ripreso, nel video e
nell’articolo tali informazioni pubbliche e nulla ci siamo inventati.
Così come mai abbiamo detto o scritto che sia un iscritto alla
massoneria… quindi anche qui: perché scusarci di una cosa che non
abbiamo fatto?”.
“I molteplici procedimenti a suo carico, per le vicende edilizie ad
Alassio, quando da un lato era sindaco e dall’altro progettista ed
architetto, sono una costante presso il Palazzo di Giustizia di Savona –
si legge ancora nella nota – Dovremmo scusarci noi se nella sua
attività (amministrativa e professionale) vi sono stati molteplici e
ripetuti episodi degni dell’azione penale della Procura? Non
scherziamo!”.
“Ed ancora: è colpa nostra se il nucleo interforze, coordinato dalla
Prefettura, negli accessi antimafia, ha riscontrato problematiche
nell’ambito dei lavori di costruzione dello stadio di Alassio?
O,
ancora, è colpa nostra, se alla segreteria generale del Comune di
Alassio è stato chiamato ad operare, dalla sua amministrazione, l’ex
segretario e direttore generale del Comune di Gioia Tauro (sciolto
perché piegato a garantire gli interessi dei Piromalli), ovvero quel
Giuseppe “Pino” Strangi, che negli Atti dell’Antimafia calabrese (SCO e
DDA di Reggio Calabria), e non da noi, è indicato come esempio della
pratica omertosa?
Oppure, è ancora colpa nostra se la DIA di Torino è
recentemente andata a far visita agli Uffici Comunali di Alassio per la
pratica relativa al Grand Hotel che è stata, senza ombra di dubbio
alcuno, un’operazione del Melgrati sindaco?”.
“In ultimo: è colpa nostra se era un assiduo frequentatore delle
feste, insieme al pm Alberto Landolfi, presso la villa del notaio
Elpidio Valentino, che è risultato, dall’indagine della Squadra Mobile
di Savona e della Procura savonese, uno dei principali soggetti che
operavano per permettere le illecite condotte di riciclaggio
all’organizzazione del boss Antonio Fameli, uomo dei Piromalli legato a
Carmelo “Nino” Gullace?”.
“Sulla questione Massoneria – precisano ancora gli esponenti della
Casa della Legalità – noi non abbiamo mai, come già ricordato, indicato
una partecipazione a tale sodalizio riservato del Melgrati. In merito ad
Alassio (non di Melgrati) abbiamo parlato di Massoneria in riferimento
ad un dato emerso dalle perquisizioni presso gli stabilimenti balneari,
effettuate nell’ambito dell’inchiesta sulle concessioni della società
del Comune di Alassio durante l’amministrazione Melgrati, visto e
considerato che la Polizia Giudiziaria ha rinvenuto in quegli
stabilimenti balneari vari oggetti dei rituali massonici”.
“Suvvia, come abbiamo detto ci vediamo in dibattimento (non
all’udienza filtro)… dove sarà nostra cura dimostrare la correttezza di
quanto da noi detto, scritto e pubblicato (ivi compreso chiedere di
sentire come testimone il vice-presidente della Commissione Parlamentare
Antimafia, ad esempio). Quindi: di quale scuse parla nel suo comunicato
stampa Melgrati proprio non si capisce. A meno che non intendesse dire
che è pronto lui, Marco Melgrati, a chiedere scusa a noi, Casa della
Legalità, per averci dato pubblicamente (dal palco della manifestazione
“pro” Scajola-Caltagirone del 23 ottobre 2010 ad Imperia) degli
‘squallidi’ ed ‘infami’”.
“In questo caso faccia le scuse pubbliche e dichiari quanto è
disposto a donare per le attività antimafia della Casa della Legalità,
o, se preferisce, quanto è disponibile a donare al Wwf di Savona che, in
questi anni, ha dovuto impegnare molteplici energie per difendere il
territorio di Alassio dalle colate di cemento. Noi se vedremo che è
sincero, valuteremo se ritirare la querela che abbiamo presentato nei
suoi confronti e se possiamo anche accettare la remissione della sua
querela nei nostri confronti, evitandogli di perdere in dibattimento”,
conclude la nota.
Redazione
Da www.Ivg.it del 12 Marzo 2012
martedì 7 febbraio 2012
giovedì 10 novembre 2011
Alassio - E' finita l'emergenza ma i danni a spiagge, stabilimenti balneari e locali fronte mare sono ingenti ed ammontano a oltre un milione di euro
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Alassio - Mareggiata impressionante che ha distrutto spiagge e stabilimenti balneari. Per il solo molo Bestoso si stimano danni intorno ai 300mila euro
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mercoledì 30 marzo 2011
Alassio - Caos spiagge: la proposta di "A come Alassio" - Lista AVOGADRO
Per uscire dal caos in cui l’attuale amministrazione ha fatto precipitare la gestione delle spiagge comunali di Alassio, “A come Alassio – Lista Avogadro” propone nel suo programma alcuni indirizzi che porterebbero a superare gli attuali problemi, restituendo soprattutto le spiagge agli Alassini.
1) Utilizzare le concessioni di Stabilimenti Balneari e Spiagge Libere Organizzate (S.L.O.) per garantire un’occupazione ai giovani alassini i quali dovranno avere canali preferenziali in sede di aggiudicazione.
1) Utilizzare le concessioni di Stabilimenti Balneari e Spiagge Libere Organizzate (S.L.O.) per garantire un’occupazione ai giovani alassini i quali dovranno avere canali preferenziali in sede di aggiudicazione.
2) Coloro che saranno individuati per la gestione dovranno essere inquadrati con regolare contratto a tempo determinato per la durata della stagione estiva (6/7 mesi, da Aprile a Settembre/Ottobre). Saranno sottoposti a controlli di gestione a campione più volte alla settimana in modo da garantire un buon grado di efficienza ed impedire qualsiasi abuso o problema di evasione.
3) Prevedere una tessera per i residenti che dia diritto ad usufruire, tramite le strutture S.L.O. e gli Stabilimenti Balneari, di prezzi calmierati e molto convenienti, come accade oggi con i parcheggi a pagamento.
4) La gestione degli Stabilimenti Balneari e soprattutto delle S.L.O. non deve avere finalità di lucro ma deve costituire un servizio agli Alassini indirizzando gli introiti verso servizi al cittadino o in attività di promozione turistica.
5) Le S.L.O. devo essere, finalmente, a tutti gli effetti spiagge libere, seguendo in modo corretto le linee guida della Regione Liguria, garantendo gli spazi di spiaggia libera previsti dalla legge e fornendo una risposta concreta a chi non vuole o non può spendere per andare in spiaggia.
6) S.L.O. e Stabilimenti Balneari devono essere all’avanguardia per ciò che riguarda ordine, pulizia e decoro sia nel periodo estivo che in quello invernale.
3) Prevedere una tessera per i residenti che dia diritto ad usufruire, tramite le strutture S.L.O. e gli Stabilimenti Balneari, di prezzi calmierati e molto convenienti, come accade oggi con i parcheggi a pagamento.
4) La gestione degli Stabilimenti Balneari e soprattutto delle S.L.O. non deve avere finalità di lucro ma deve costituire un servizio agli Alassini indirizzando gli introiti verso servizi al cittadino o in attività di promozione turistica.
5) Le S.L.O. devo essere, finalmente, a tutti gli effetti spiagge libere, seguendo in modo corretto le linee guida della Regione Liguria, garantendo gli spazi di spiaggia libera previsti dalla legge e fornendo una risposta concreta a chi non vuole o non può spendere per andare in spiaggia.
6) S.L.O. e Stabilimenti Balneari devono essere all’avanguardia per ciò che riguarda ordine, pulizia e decoro sia nel periodo estivo che in quello invernale.
quell'accoglienza che deve distinguere il golfo alassino
Emanuele Schivo, responsabile per le aree demaniali di “A come Alassio – Lista Avogadro” sottolinea come dall’applicazione ed il rispetto di questi sei punti possa ripartire, sia sotto il profilo dell’immagine che da quello della trasparenza amministrativa, il rilancio di una realtà importantissima per Alassio che una gestione clientelistica ha totalmente affossato.
"A come Alassio" - Lista AVOGADRO
venerdì 20 agosto 2010
ALASSIO - MERCOLEDI’ NEGLI UFFICI DEL SEGRETARIO
Il Municipio di Alassio (foto: AlassioFutura)
La Guardia di Finanza in Comune per l’inchiesta
sui bagni marini
Guardia di finanza in Comune ad Alassio, nell'ufficio del segretario comunale, per un'intera mattinata. E' successo mercoledì ma la notizia è filtrata solo ieri.
Le fiamme gialle avrebbero chiesto chiarimenti, pare, su una vicenda legata alle spiagge.
Non riguarderebbe però nulla l'inchiesta riguardante la Sbm, Società Bagni di Mare, al centro di alcuni controlli della Procura della Repubblica che hanno portato a sopralluoghi e perquisizioni anche ai titolari delle concessioni delle spiagge comunali.
Dall'ufficio del segretario sono stati visti avvicendarsi alcuni dipendenti dell' ufficio tecnico con vari faldoni sotto braccio.
Da indiscrezioni pare che la Finanza sia arrivata per reperire la documentazione riguardante le sanzioni amministrative risalenti al 2005.
In quell'anno, in seguito ad alcuni controlli, era risultato che non tutti i concessionari degli stabilimenti balneari comunali rispettavano la norma che prevedeva di lasciare libero il 50% dello spazio, l'altra metà poteva essere attrezzata.
Una parte dei concessionari, in seguito ad alcune audizioni, non hanno dovuto pagare la multa prevista.
Quindi mercoledì mattina le Fiamme Gialle avrebbero richiesto la documentazione che riguardava questo problema per chiarire definitivamente, pare, la situazione di tutti gli interessati e per prendere atto della posizione dei concessionari.
Dall'ufficio del segretario sono stati visti avvicendarsi alcuni dipendenti dell' ufficio tecnico con vari faldoni sotto braccio.
Da indiscrezioni pare che la Finanza sia arrivata per reperire la documentazione riguardante le sanzioni amministrative risalenti al 2005.
In quell'anno, in seguito ad alcuni controlli, era risultato che non tutti i concessionari degli stabilimenti balneari comunali rispettavano la norma che prevedeva di lasciare libero il 50% dello spazio, l'altra metà poteva essere attrezzata.
Una parte dei concessionari, in seguito ad alcune audizioni, non hanno dovuto pagare la multa prevista.
Quindi mercoledì mattina le Fiamme Gialle avrebbero richiesto la documentazione che riguardava questo problema per chiarire definitivamente, pare, la situazione di tutti gli interessati e per prendere atto della posizione dei concessionari.
Da www.laStampa.it del 20 Agosto 2010
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