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giovedì 31 marzo 2011

Alassio - Avogadro: “Il Pdl alassino è un ‘poltronificio’ e Villani è una sua debole pedina”

 
I duellanti : Roberto Avogadro leader di "A come Alassio" e Luca Villani, 
uomo di Melgrati, 
che l'ha candidato, pur leghista, alla poltrona di sindaco per il PDL
con grande sconcerto per gli eredi di Forza Italia


Alassio. “La candidatura di Luca Villani a sindaco nasce nel segno più deleterio della spartizione partitica del potere, esattamente sulla linea di quella che è stata la gestione Melgrati, che in effetti è il vero beneficiario di questa candidatura debole”: queste le dure dichiarazioni rilasciate da Roberto Avogadro della lista “A come Alassio” e della coalizione che gareggerà contro il centrodestra a queste amministrative.

Per tentare far quadrare le cose in casa Pdl si è messo le mani sulle disastratissime società comunali, non già per tentare di risollevarle, ma per sistemare alcune pedine utili alla candidatura – prosegue AvogadroCosì alla presidenza della SCA è stato riconfermato per tre anni Roberto Socco, con assoluto disprezzo di quello che potrebbe essere il parere della cittadinanza e di fatto impegnando la futura amministrazione che, se vorrà liberarsi di questo personaggio, come certamente lo vorrà, dovrà fare ricorso alle carte bollate
E pensare che la Commissione Bilancio del Comune di Alassio, presieduta dallo stesso Villani, aveva deliberato di rinnovare la carica a Socco solo per i mesi mancanti alle elezioni”.

Questo testimonia una grande incoerenza e una assoluta mancanza di autonomia di Villani, ostaggio dei giochi di potere del PDL dice ancora AvogadroE la ciliegina sulla torta viene dalla ventilata nomina a presidente della Società Bagni di Mare (SBM), società che già aveva portato il segretario della Lega Nord di Alassio, Corrado Barbero, a essere iscritto nel registro degli indagati, di Patrizia Mordente, moglie di Sergio Coxe della Pro – Loco, quale prezzo da pagare per l’appoggio a Villani da parte del gruppo facente capo a Gianpaolo Fracchia
Non c’è che dire, un inizio promettente per chi si propone nel nome di un molto presunto rinnovamento, un inizio in cui l’invadenza della partitocrazia nelle scelte amministrative è assolutamente scandaloso. E gli Alassini pagano”.


Da www.Ivg.it  del 31 Marzo 2011

lunedì 21 marzo 2011

Inchiesta spiagge Alassio: Giuseppe Lagasio ascoltato per oltre 2 ore in Procura

 
 Una vista d'insieme dell'ardita architettura del palazzo che ospita
il Tribunale e la Procura della Repubblica di Savona

Savona. Si arricchisce di un nuovo tassello l’inchiesta sulle spiagge di Alassio: questa mattina in Procura è stato infatti ascoltato l’ex dirigente comunale Giuseppe Lagasio, il cui nome figura nel registro degli indagati

Lagasio, assistito dall’avvocato Fausto Mazzitelli, doveva essere ascoltato nell’ultima tranche di audizioni, nel febbraio scorso, ma a causa di un legittimo impedimento non aveva potuto presentarsi davanti ai magistrati.

L’ex dirigente comunale è stato sentito per quasi due ore e mezzo dal Procuratore Francantonio Granero e dal sostituto Chiara Maria Paolucci. 
Massimo riserbo viene mantenuto sul contenuto dell’audizione. 
Secondo indiscrezioni però non si sarebbe parlato solo della questione relativa alla gestione spiagge (a Lagasio verrebbe contestato un ritardo nelle procedure di rinnovo delle concessioni scadute nel 2003), ma anche dell’inchiesta “parallela” sulle multe revocate. 
Un’indagine che ha portato sul registro degli indagati il nome dell’ex sindaco Marco Melgrati.
Lagasio avrebbe negato di avere delle responsabilità sulla revoca delle ammende: anche dalla documentazione sarebbe infatti chiaro che quelle decisioni sarebbero state prese da Melgrati.

L’interrogatorio di questa mattina comunque potrebbe non essere l’ultimo: è probabile che i magistrati, nelle prossime settimane, vogliano ascoltare ancora delle persone per continuare a cercare di fare luce sull’assegnazione delle concessioni per la gestione delle spiagge libere attrezzate della città del Muretto. 
Per ora sul registro degli indagati restano i nomi delle 12 persone coinvolte nella gestione delle spiagge di Alassio, per le quali il reato ipotizzato è abuso in atti d’ufficio e peculato. 
Tra le persone indagate figurano Fabrizio Calò e Rocco Invernizzi, il presidente di Gescomare e Bagni di Mare, Corrado Barbero, il vicesegretario comunale Demetrio Valdiserra e i responsabili delle 3 società di gestione.