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sabato 15 settembre 2012

Alassio - Marco Melgrati e Fabio Lucchini: il sindaco Avogadro ormai al capolinea…una esperienza amministrativa deflagrante e assolutamente negativa per la città di Alassio

Consigliere PdL Fabio Lucchini
Consigliere PdL Marco Melgrati












  

Il sindaco Avogadro ormai al capolinea…
una esperienza amministrativa deflagrante 
e assolutamente negativa 
per la città di Alassio. 

Insulta i suoi assessori e consiglieri, e propone il posto di vicesindaco al suo avversario politico e cugino Luca Villani.

Melgrati e Lucchini: Avogadro arrogante; per una volta non lo diciamo noi, ma i suoi assessori e consiglieri!!!


L’esperienza amministrativa di Roberto Avogadro è ormai arrivata alla fine: quando un sindaco è talmente disperato da proporre al Suo rivale politico in campagna elettorale e cugino, Luca Villani, la poltrona di vicesindaco, sperando in una risposta positiva che non potrà mai arrivare, vuol dire che ormai è alla frutta. Dopo tutte le cattiverie e infamanti accuse riversate su Luca Villani in campagna elettorale (vaselina villani da spalmere sul suo c..o, burattino di Melgrati, occupatore di poltrone, tanto per fare qualche citazione) ora la proposta irricevibile, e quale mancanza di rispetto nei confronti dei suoi alleati del P.d.? Oltre tutto questa “PROPOSTA INDECENTE” è offensiva nei confronti della propria compagine elettorale e del suo gruppo in Consiglio Comunale.
Che questa esperienza amministrativa sia giunta al termine non lo diciamo noi, lo dicono i fatti amministrativamente gravi emersi, le indagini giudiziarie in corso su una amministrazione che avrebbe dovuto essere paladina del RISPETTO DELLE REGOLE e della LEGALITA’ e soprattutto lo confermano i commenti dei “suoi” uomini di spicco e compagni di avventura.
Avogadro che ha dato degli INCAPACI agli assessori e consiglieri della sua lista, scaricando su di loro le incapacità amministrative e le responsabilità che sono SOLO SUE!!!

Infatti diceva l’ormai ex assessore alle finanze Franco Boggiano, cacciato per la sua “attenzione” responsabile alle pratiche di Giunta:“ho ricevuto segnali e sensazioni circa il nervosismo suscitato dalla mia “troppa attenzione” alla regolarità delle pratiche, pratiche che sono un vero e proprio obbrobrio, oppure: devastanti conseguenze che l’adozione dei relativi atti avrebbe comportato”; ha dichiarato inoltre ai giornali: “dal punto di vista della pubblica amministrazione sono delle bestialità assolute perché vincolano il Comune per periodi lunghi con grossi rischi e scarsi benefici”.

Alessandro Scarpati invece ha dichiarato: “Il metodo di governare di Avogadro non è condiviso. Spesso parte per la tangente e prende tutti a pesci in faccia. Grazie a questo suo modo di fare, in un anno siamo riusciti ad avere tutta la città contro”.

Rinaldo Agostini invece commenta: “Purtroppo pero' non sono disposto a tollerare la sua arroganza, sia nei confronti miei che dei miei Colleghi di Maggioranza”.
Sempre Agostini dice: “Non posso andare all’opposizione. Sono stato eletto in una lista e fare il voltagabbana sarebbe per me vergognoso”. L’egocentrico Agostini ancora una volta ha perso l’occasione per non dire stupidaggini: infatti voltagabbana lo è già stato almeno una volta, schierandosi con Avogadro, lui che era in lista con il P.d.l. in quota ad Alleanza Nazionale, e che pure successimente quando la TRUFFA della FALSA LISTA CIVICA si è appalesata in maniera evidente a tutti, non ha smesso di sostenerla, nonostante non abbia avuto dal Sindaco i mezzi adeguati per svolgere al meglio il delicatissimo e fondamentale per Alassio ruolo di Assessore al Turismo.
Cosi  come  voltagabbana e stata la dott.ssa Loretta Zavaroni, VOLTAGABBANA del P.d.l. per ragioni di opportunismo e gelosie interne.
Questa amministrazione che si è messa contro tutta la città con le sue scelte improvvide e scellerate, e che non è riuscita a produrre nemmeno uno straccio di opera pubblica in un anno e mezzo di mandato, dimostrando incapacità amministrativa sia per qualità che per quantità.
Oggi è l’ora di un atto di responsabilità FINALE:
chiediamo a consiglieri e assessori di mandare definitivamente a casa questo sindaco arrogante e supponente, e liberare la città da questa cappa plumbea di tristezza, sfiducia e malaffare che ormai grava pesantemente su Alassio, con i deflagranti risultati che sono sotto gli occhi di tutti. 


Marco Melgrati Consigliere Regionale P.d.L.
Fabio Lucchini Consigliere Comunale P.d.L.

mercoledì 23 maggio 2012

L'opinione di Angelo Galtieri sul Consiglio Comunale in seduta segreta: “Maggioranza omertosa”


Angelo Galtieri consigliere comunale d'opposizione in Comune ad Alassio


Un muro contro muro durato un’ora e mezza e poco costruttivo per tutti. 

Si è risolto così il discusso Consiglio Comunale “last minute” e a porte chiuse riunito oggi ad Alassio e che doveva affrontare la spinosa questione dell’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti esponenti vicini all’amministrazione Avogadro, primo fra tutti l’ormai ex vice sindaco Luigi Sibelli.
Una seduta che si preannunciava rovente e che non ha deluso le aspettative, almeno a sentire i diretti interessati che si sono riuniti all’interno del parlamentino cittadino, lontano da taccuini e telecamere. 

“Diciamo che ci sono stati scambi di battute poco eleganti e che l’atteggiamento della maggioranza è stato imbarazzante – esordisce Angelo Galtieri del gruppo “Insieme X” – Imbarazzante perché, dopo aver fatto della legalità e della trasparenza il proprio cavallo di battaglia, oggi si rivela come un gruppo chiuso e omertoso che, invece di relazionarsi in modo cristallino con la minoranza e con i cittadini, innalza un muro su una vicenda gravissima che è di interesse pubblico”.
“Spesso si parla di omertà riferendosi a paesi del Sud che consideriamo lontani: questo invece sta avvenendo nella ‘civilissima’ Alassio – è l’affondo di Galtieri – I cittadini vogliono sapere se possono o meno fidarsi dei propri amministratori e tacere su questioni scomode non aiuta nessuno”.
Le vicende giudiziarie sulle quali il sindaco Avogadro avrebbe dovuto riferire oggi nel corso del consiglio comunale riguardano l”inchiesta piombata sul Comune di Alassio che vede nel mirino della Procura il vicesindaco Luigi Sibelli e consorte, il dipendente comunale Luigi Tezel, l’imprenditore Igor Boscione, un fotografo e un altro geometra. 

Tutti accusati di aver creato una mini-organizzazione dedita alla falsificazione di atti pubblici.

 Le accuse contestate sono: corruzione aggravata, turbativa d’asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico, falsità in atti amministrativi, abuso edilizio, violazione vincoli paesistici.

La riunione odierna, però, si è praticamente risolta con un nulla di fatto e con un poco edificante scambio d’accuse tra maggioranza e opposizione.

Da www.Ivg.it  del 22 Maggio 2012

sabato 21 gennaio 2012

Alassio - “Parentopoli Alassina”, Melgrati ribatte a Bogliolo: “Scarica le responsabilità, dov’è finita la trasparenza?”


 Marco Melgrati consigliere regionale e comunale d'opposizione ad Alassio


Alassio - Non si placa la polemica per quella che ormai si può definire la querelle della “parentopoli alassina”. 
A tornare sull’argomento, per replicare all’assessore Bogliolo, è ancora una volta Marco Melgrati: “Parentopoli Alassina: non sappia la mano destra quello che fa la sinistra. Soprattutto la sinistra. Il Pd è corso in soccorso ‘rosso’ di Bogliolo e Compagni, stanno giustificando l’ingiustificabile, il moralmente scorretto, quello sconsigliato da ragioni di opportunità, se non di decenza”.
“Adesso l’assessore Bogliolo scarica sul I° settore la responsabilità degli incarichi a trattativa privata alla ditta Boscione, e del subappalto dei lavori idraulici al cognato del Vicesindaco, come se la mano sinistra non sapesse quello che ha fatto la destra! La ‘banda Melgrati’ come al Pd piace chiamare una amministrazione che ha avuto la conferma del 70% degli elettori, non del 36 % come questi, non ha mai dato in dieci anni nessun appalto a parenti dei consiglieri o degli assessori. Questo è il senso della nostra protesta-esposto, che abbiamo consegnato alla magistratura”.
“Dove è finito il ‘rispetto delle regole’ tanto sbandierato da Avogadro e Compagni in campagna elettorale? Dove è finita la trasparenza amministrativa? Dove sono finite le pari opportunità per tutti? 
Ad Alassio sono morte quando un Sindaco dichiara di dover rendere conto solo a chi lo ha votato (il 36%), dimenticandosi che la stragrande maggioranza degli Alassini non lo ha fatto, questo da solo da la dimensione del concetto di democrazia che probabilmente Avogadro ha trovato nella anima più bolscevica dalla ‘cricca multiforme’ che lo sostiene” aggiunge Melgrati.
“Rispondano a queste domande – continua il consigliere regionale del Pdl -: perché sono stati dati due incarichi di fila a trattativa privata abbastanza onerosi alla stessa ditta, il cui titolare è fratello della Consigliere Comunale Boscione?
Perché il subappalto dei lavori idraulici è stato affidato, almeno in un caso, al cognato del Vicesindaco Sibelli?
Perché non c’è il cartello previsto dalla legge presso i lavori dell’isola ecologica di corso Europa, con indicato l’importo dei lavori?
Perché non si trova agli atti questa determina?
Perché per i lavori di manutenzione si cerca solo adesso un sistema di rotazione tra le ditte, che mi risulta sia sempre esistito, almeno con l’amministrazione di centro-destra?”.
“Voi siete quelli che avete fatto dimettere il consigliere Vinai perché aveva il contratto per la pulizia dei bagni della stazione, vergogna. Tutto il resto è baccano, è fumo per coprire una questione morale vergognosa, una caduta di stile, una mancanza di trasparenza, forse un abuso altro che rispetto delle regole” conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 21 Gennaio 2012