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mercoledì 24 ottobre 2012
sabato 15 settembre 2012
Alassio - Marco Melgrati e Fabio Lucchini: il sindaco Avogadro ormai al capolinea…una esperienza amministrativa deflagrante e assolutamente negativa per la città di Alassio
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| Consigliere PdL Fabio Lucchini |
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| Consigliere PdL Marco Melgrati |
Il
sindaco Avogadro ormai al capolinea…
una esperienza amministrativa deflagrante
e
assolutamente negativa
per la città di Alassio.
Insulta i suoi assessori e
consiglieri, e propone il posto di vicesindaco al suo avversario politico e
cugino Luca Villani.
Melgrati e Lucchini: Avogadro arrogante; per una volta non
lo diciamo noi, ma i suoi assessori e consiglieri!!!
L’esperienza
amministrativa di Roberto Avogadro è ormai arrivata alla fine: quando un
sindaco è talmente disperato da proporre al Suo rivale politico in campagna
elettorale e cugino, Luca Villani, la poltrona di vicesindaco, sperando in una
risposta positiva che non potrà mai arrivare, vuol dire che ormai è alla
frutta. Dopo tutte le cattiverie e infamanti accuse riversate su Luca Villani
in campagna elettorale (vaselina villani da spalmere sul suo c..o, burattino di
Melgrati, occupatore di poltrone, tanto per fare qualche citazione) ora la
proposta irricevibile, e quale mancanza di rispetto nei confronti dei suoi
alleati del P.d.? Oltre tutto questa “PROPOSTA INDECENTE” è
offensiva nei confronti della propria compagine elettorale e del suo gruppo in
Consiglio Comunale.
Che questa
esperienza amministrativa sia giunta al termine non lo diciamo noi, lo dicono i
fatti amministrativamente gravi emersi, le indagini giudiziarie in corso
su una amministrazione che avrebbe dovuto essere paladina del RISPETTO
DELLE REGOLE e della LEGALITA’ e soprattutto lo confermano i commenti
dei “suoi” uomini di spicco e compagni di avventura.
Avogadro che ha
dato degli INCAPACI agli assessori e consiglieri della sua lista,
scaricando su di loro le incapacità amministrative e le responsabilità che sono
SOLO SUE!!!
Infatti diceva l’ormai ex assessore alle finanze Franco
Boggiano, cacciato per la sua “attenzione” responsabile alle pratiche di
Giunta:“ho ricevuto segnali e
sensazioni circa il nervosismo suscitato dalla mia “troppa attenzione” alla
regolarità delle pratiche, pratiche che sono un vero e proprio
obbrobrio, oppure: devastanti
conseguenze che l’adozione dei relativi atti avrebbe comportato”; ha dichiarato inoltre ai giornali: “dal punto
di vista della pubblica amministrazione sono delle bestialità assolute perché
vincolano il Comune per periodi lunghi con grossi rischi e scarsi benefici”.
Alessandro Scarpati
invece ha dichiarato: “Il metodo di governare di Avogadro non è condiviso.
Spesso parte per la tangente e prende tutti a pesci in faccia. Grazie a questo
suo modo di fare, in un anno siamo riusciti ad avere tutta la città contro”.
Rinaldo Agostini invece commenta: “Purtroppo pero' non sono disposto a
tollerare la sua arroganza, sia nei confronti miei che dei miei Colleghi di Maggioranza”.
Sempre Agostini
dice: “Non posso andare all’opposizione. Sono stato eletto in una lista e
fare il voltagabbana sarebbe per me vergognoso”. L’egocentrico Agostini
ancora una volta ha perso l’occasione per non dire stupidaggini: infatti
voltagabbana lo è già stato almeno una volta, schierandosi con Avogadro, lui
che era in lista con il P.d.l. in quota ad Alleanza Nazionale, e che
pure successimente quando la TRUFFA della FALSA LISTA CIVICA si è
appalesata in maniera evidente a tutti, non ha smesso di sostenerla, nonostante
non abbia avuto dal Sindaco i mezzi adeguati per svolgere al meglio il
delicatissimo e fondamentale per Alassio ruolo di Assessore al Turismo.
Cosi come
voltagabbana e stata la dott.ssa Loretta Zavaroni, VOLTAGABBANA
del P.d.l. per ragioni di opportunismo e gelosie interne.
Questa amministrazione che si è
messa contro tutta la città con le sue scelte improvvide e scellerate, e che
non è riuscita a produrre nemmeno uno straccio di opera pubblica in un anno e
mezzo di mandato, dimostrando incapacità amministrativa sia per qualità che
per quantità.
Oggi
è l’ora di un atto di responsabilità FINALE:
chiediamo a consiglieri e assessori
di mandare definitivamente a casa questo sindaco arrogante e supponente, e
liberare la città da questa cappa plumbea di tristezza, sfiducia e malaffare
che ormai grava pesantemente su Alassio, con i deflagranti risultati che sono
sotto gli occhi di tutti.
Marco
Melgrati Consigliere Regionale P.d.L.
Fabio Lucchini Consigliere Comunale P.d.L.
Fabio Lucchini Consigliere Comunale P.d.L.
mercoledì 23 maggio 2012
L'opinione di Angelo Galtieri sul Consiglio Comunale in seduta segreta: “Maggioranza omertosa”
Angelo Galtieri consigliere comunale d'opposizione in Comune ad Alassio
Un muro contro muro durato un’ora e mezza e poco
costruttivo per tutti.
Si è risolto così il discusso Consiglio Comunale “last
minute” e a porte chiuse riunito oggi ad Alassio e che doveva affrontare la
spinosa questione dell’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti esponenti
vicini all’amministrazione Avogadro, primo fra tutti l’ormai ex vice sindaco
Luigi Sibelli.
Una seduta che si preannunciava rovente e che non ha
deluso le aspettative, almeno a sentire i diretti interessati che si sono
riuniti all’interno del parlamentino cittadino, lontano da taccuini e
telecamere.
“Diciamo che ci sono stati scambi di battute poco eleganti e che
l’atteggiamento della maggioranza è stato imbarazzante – esordisce Angelo
Galtieri del gruppo “Insieme X” – Imbarazzante perché, dopo aver fatto della
legalità e della trasparenza il proprio cavallo di battaglia, oggi si rivela
come un gruppo chiuso e omertoso che, invece di relazionarsi in modo
cristallino con la minoranza e con i cittadini, innalza un muro su una vicenda
gravissima che è di interesse pubblico”.
“Spesso si parla di omertà riferendosi a paesi del
Sud che consideriamo lontani: questo invece sta avvenendo nella ‘civilissima’
Alassio – è l’affondo di Galtieri – I cittadini vogliono sapere se possono o
meno fidarsi dei propri amministratori e tacere su questioni scomode non aiuta
nessuno”.
Le vicende giudiziarie sulle quali il sindaco
Avogadro avrebbe dovuto riferire oggi nel corso del consiglio comunale
riguardano l”inchiesta piombata sul Comune di Alassio che vede nel mirino della
Procura il vicesindaco Luigi Sibelli e consorte, il dipendente comunale Luigi
Tezel, l’imprenditore Igor Boscione, un fotografo e un altro geometra.
Tutti accusati di aver creato una mini-organizzazione dedita alla falsificazione di atti pubblici.
Le accuse contestate sono: corruzione aggravata, turbativa d’asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico, falsità in atti amministrativi, abuso edilizio, violazione vincoli paesistici.
Tutti accusati di aver creato una mini-organizzazione dedita alla falsificazione di atti pubblici.
Le accuse contestate sono: corruzione aggravata, turbativa d’asta, falso ideologico del privato in atto pubblico, falso ideologico del pubblico ufficiale in atto pubblico, falsità in atti amministrativi, abuso edilizio, violazione vincoli paesistici.
La riunione odierna, però, si è praticamente risolta
con un nulla di fatto e con un poco edificante scambio d’accuse tra maggioranza
e opposizione.
Da www.Ivg.it del 22 Maggio 2012
sabato 21 gennaio 2012
Alassio - “Parentopoli Alassina”, Melgrati ribatte a Bogliolo: “Scarica le responsabilità, dov’è finita la trasparenza?”
Marco Melgrati consigliere regionale e comunale d'opposizione ad Alassio
Alassio - Non si placa la polemica per quella che
ormai si può definire la querelle della “parentopoli alassina”.
A
tornare sull’argomento, per replicare all’assessore Bogliolo, è ancora
una volta Marco Melgrati: “Parentopoli Alassina: non sappia la mano
destra quello che fa la sinistra. Soprattutto la sinistra. Il Pd è corso
in soccorso ‘rosso’ di Bogliolo e Compagni, stanno giustificando
l’ingiustificabile, il moralmente scorretto, quello sconsigliato da
ragioni di opportunità, se non di decenza”.
“Adesso l’assessore Bogliolo scarica sul I° settore la responsabilità
degli incarichi a trattativa privata alla ditta Boscione, e del
subappalto dei lavori idraulici al cognato del Vicesindaco, come se la
mano sinistra non sapesse quello che ha fatto la destra! La ‘banda
Melgrati’ come al Pd piace chiamare una amministrazione che ha avuto la
conferma del 70% degli elettori, non del 36 % come questi, non ha mai
dato in dieci anni nessun appalto a parenti dei consiglieri o degli
assessori. Questo è il senso della nostra protesta-esposto, che abbiamo
consegnato alla magistratura”.
“Dove è finito il ‘rispetto delle regole’ tanto sbandierato da
Avogadro e Compagni in campagna elettorale? Dove è finita la trasparenza
amministrativa? Dove sono finite le pari opportunità per tutti?
Ad
Alassio sono morte quando un Sindaco dichiara di dover rendere conto
solo a chi lo ha votato (il 36%), dimenticandosi che la stragrande
maggioranza degli Alassini non lo ha fatto, questo da solo da la
dimensione del concetto di democrazia che probabilmente Avogadro ha
trovato nella anima più bolscevica dalla ‘cricca multiforme’ che lo
sostiene” aggiunge Melgrati.
“Rispondano a queste domande – continua il consigliere regionale del
Pdl -: perché sono stati dati due incarichi di fila a trattativa privata
abbastanza onerosi alla stessa ditta, il cui titolare è fratello della
Consigliere Comunale Boscione?
Perché il subappalto dei lavori idraulici è stato affidato, almeno in un caso, al cognato del Vicesindaco Sibelli?
Perché il subappalto dei lavori idraulici è stato affidato, almeno in un caso, al cognato del Vicesindaco Sibelli?
Perché non c’è il cartello previsto dalla legge presso i lavori
dell’isola ecologica di corso Europa, con indicato l’importo dei
lavori?
Perché non si trova agli atti questa determina?
Perché per i
lavori di manutenzione si cerca solo adesso un sistema di rotazione tra
le ditte, che mi risulta sia sempre esistito, almeno con
l’amministrazione di centro-destra?”.
“Voi siete quelli che avete fatto dimettere il consigliere Vinai
perché aveva il contratto per la pulizia dei bagni della stazione,
vergogna. Tutto il resto è baccano, è fumo per coprire una questione
morale vergognosa, una caduta di stile, una mancanza di trasparenza,
forse un abuso altro che rispetto delle regole” conclude Melgrati.
Da www.Ivg.it del 21 Gennaio 2012
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