Visualizzazione post con etichetta assessore Domenico Bogliolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assessore Domenico Bogliolo. Mostra tutti i post

venerdì 14 settembre 2012

Alassio - Bufera in Comune: l'assessore del Pd Domenico Bogliolo si è dimesso dall'incarico






Ultima ora:

la bufera che sta avvolgendo il Palazzo Comunale di Alassio sembra dare i primi scossoni rilevanti: dopo l'espulsione da parte del sindaco Roberto Avogadro dell'assessore esterno alle Finanze Franco Boggiano, persona assolutamente stimabile, ora è la volta del collega di partito e schieramento Domenico Bogliolo che ha rassegnato le sue dimissioni dalla Giunta .


Fabio Lucchini - consigliere comunale  PdL

martedì 14 agosto 2012

Alassio - Sull’Urbanistica l’assessore del P.d. alassino Domenico Bogliolo dimostra ancora una volta i suoi limiti. L’edilizia Convenzionata non è “sociale”!!!



Il consigliere regionale del PdL Marco Melgrati "bacchetta" l'assessore comunale 
Domenico Bogliolo del Pd su questioni di Urbanistica   


Ma Bogliolo ci è o ci fa??? 
Se non sa taccia almeno, e impari!!!
  come diceva il maestro Manzi: “non è mai troppo tardi”!!!

Alassio, 14.08.2012

Da Sindaco non ho mai fatto applicare la Legge 38/2007 che prevede il 10% di EDILIZIA RESIDENZIALE POPOLARE (ERP), perché, a differenza di quello che falsamente è stato dichiarato da Bogliolo prima delle elezioni amministrative di Alassio, non è mai stata fatta una variante sostanziale al Piano Urbanistico Comunale che prevedesse quindi questa percentuale di ERP

E non è una scelta, è un obbligo di legge, quindi non c’entra con i luoghi comuni usati da Bogliolo sul favorire la speculazione…e su questo settore non prendiamo lezioni dal P.d….basti vedere dove governa o dove ha governato (Albenga, Savona, Genova)…se avessi fatto io la variante Coop di Albenga, o il Crescent e l’operazione immobiliare della Metalmetron a Savona, o i grattacieli a Genova all’uscita della autostrada, vicino alla “Lanterna”, sarei in carcere… .

E non è razzismo il mio…è realismo…laddove sono state realizzate operazioni come queste, che prevedevano case di lusso, nessun operatore ha scelto di fare una parte del fabbricato, appunto il 10%, di Edilizia Sociale Popolare, accanto alle case di lusso. E questo senza spirito critico o di parte, o tanto meno razzismo, che non è nel mio D.n.a., in quanto cattolico e quindi favorevole all’accoglienza e all’integrazione, a condizione che ognuno rimanga al suo posto nei limiti della legge, e che lavori!!!…sono i fatti. E’ la legge 38 del 2007 che prevede la monetizzazione…infatti, l’art. 24 recita:

tale quota (non inferiore al 10%) può essere monetizzata per il valore corrispondente mediante convenzione con il Comune”…
Come sono “fatti” che Bogliolo ha raccontato una balla, una bufala,  dicendo che all’Ospedale ci sarebbe stata una quota di Edilizia Convenzionata…ora si tratta di capire se conosce la differenza tra Edilizia Convenzionata e Edilizia Popolare…forse adesso la ha imparata…come diceva il maestro Manzi: “non è mai troppo tardi”!!!

E a La Spezia i suoi Compagni di partito di Bogliolo hanno ottenuto l’uno (il 10 % di ERP che è dovuto), e l’altra (l’edilizia Convenzionata per i Residenti), quindi non è vero che non si poteva ottenere l’una o l’altra…Fenomeni a La Spezia o incapaci ad Alassio???

E vedremo cosa risponderà l’assessore Claudio Montaldo alla mia interrogazione circa il ritorno della R.S.A. ad Alassio, una volta attrezzati i locali nell’ex Ospedale di Alassio…se ci dirà, come penso, che la R.s.a. non tornerà più ad Alassio, per ovvie economie di scala, in un momento di contrazione della spesa pubblica e di tagli pesanti anche alla Sanità, invito l’assessore Bogliolo a prevedere la conversione Urbanistica dei circa 450 metri quadrati di R.s.a. in Edilizia Convenzionataalmeno darà una casa a 5/6 famiglie di Residenti, a prezzo convenzionato; ci troverà favorevoli.

Per quanto attiene poi alla pubblicità della Festa dell’Unità, oggi Festa Democratica, sono contento per i Compagni che mi ritengano causa di questa; sicuramente, come troppo spesso succede ultimamente per Alassio, se pubblicità c’è stata, è stata sicuramente NEGATIVA, perché si è cercato di fare i furbettinon pagando il canone dovuto al Comune, complice un Sindaco che le prova tutte per ingraziarsi il P.D… ma ci vuole altro!!!
                                                 
Marco Melgrati - Consigliere Regionale P.d.L.

Alassio - L'assessore Domenico Bogliolo, dopo la "stoccata" di Melgrati e Lucchini sul distinguo tra Edilizia Popolare e Edilizia Convenzionata, abbozza una difesa del suo operato che non regge "Almeno abbiamo appurato che questo 10% ci è dovuto". Ma se non distingueva tra Popolare e Convenzionata, e la differenza è notevole, di cosa sta parlando ??? Studi... studi, che come diceva l'indimenticato Alberto Manzi nel suo popolare programma televisivo del dopoguerra, inserito anche nelle teche RAI ... "non è mai troppo tardi" ...


Da www.ilSecoloxix.it  del 14 Agosto 2012

domenica 12 agosto 2012

Alassio - Sull’edilizia Convenzionata l’assessore del P.d. Domenico Bogliolo mente sapendo di mentire…la quota del 10% prevista dalla Legge 38/2007 è per l’edilizia "Popolare", non per quella "Convenzionata", e sarà monetizzata !!!

Fabio Lucchini consigliere comunale PdL
Marco Melgrati consigliere regionale PdL







Melgrati e Lucchini: 
questa giunta del P.d. non solo non ne fa una giusta, 
ma non dice mai la verità!!! E questa è la cosa più grave!!!

 
Ancora una “BALLA COLOSSALE” dell’assessore Domenico Bogliolo, che pratica la politica della menzogna e della denigrazione attribuendo a noi questo costume disdicevole, come già dimostrato con la bufala della doppia delibera per la festa Democratica di Parco San Rocco.
Infatti nell’operazione del cambio di destinazione d’uso dell’ex Ospedale Val D’Olivo di Alassio, non è prevista alcuna quota di edilizia convenzionata, ma solo il 10% di EDILIZIA POPOLARE ex GESCAL ora ARTE, prevista dalla legge Regionale 38/2007, ben diversa dall’EDILIZIA CONVENZIONATA.
Di solito, quando si fanno interventi di nuova lottizzazione o come in questo caso, di ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso e variante urbanistica, l’operatore che propone sul mercato case di lusso, tende a monetizzare questa quota del 10% a favore del fondo Regionale per il Social Housing.
Infatti, sarebbe imbarazzante trovarsi all’interno di un plesso di case di lusso, una parte (nel caso di Alasso circa 450 mq.) di abitazioni affittate a canone agevolato (da 30 a 100 euro al mese) a extracomunitari, che primeggiano nelle classifiche di assegnazione delle liste delle case popolari. Quindi normalmente questa quota viene monetizzata per le ovvie e realistiche ragioni sovraesposte.
Allora l’assessore Domenico Bogliolo, parlando di Edilizia Convenzionata all’ex Ospedale di Alassio, mente sapendo di mentire, oppure, come già in passato, dimostra di non conoscere la materia urbanistica di competenza del Suo assessorato. Quindi, in virtù di questa ulteriore conferma, bene ha fatto ad auto-ridursi del 25% lo stipendi…fin poco!!!

A ulteriore conferma di quanto sopra sostenuto il Consigliere Regionale Marco Melgrati, vice-Presidente della VI Commissione Urbanistica Regionale, proprio nei giorni scorsi, nel corso della discussione sulla revisione della legge Regionale 38/07, proposta dall’Assessore Fusco, aveva chiesto di poter modificare la norma che assegna la quota del 10% all’edilizia Popolare, su proposta dei Comuni, convertendola in Edilizia Convenzionata per i residenti. 
Questo per aiutare veramente chi ha difficoltà ad acquistare una casa, nella particolare congiuntura attuale, ma un lavoro e uno stipendi che gli permetterebbe di affrontare un mutuo agevolato, e non fare della propaganda demagogica e populista come è costume del P.d., che non porta a nessun risultato e lascia tutti delusi, specialmente, e mai come oggi, i suoi elettori (vedi le vicende dell’Ospedale di Albenga!!!!).
L’ultrasinistra radicale era insorta, perché la maggioranza di sinistra in Regione  ritiene che oggi l’esigenza abitativa delle classi meno abbienti e più in difficoltà, che raggiunge livelli di preoccupazione altissimi per sfratti e canoni insostenibili, anche a fronte dell’azzeramento del Contributo per gli affitti voluto da questa Giunta di Sinistra Burlando, sia prioritaria.
Quindi la proposta del Consigliere Regionale Melgrati è stata bocciata in Commissione.

Per questo motivo la “BALLA COLOSSALE” dell’assessore di Alassio del Partito Democratico Domenico Bugliolo assume contorni ancora più imbarazzanti e gravi
Si vuole prendere in giro la buona fede dei cittadini Alassini, cercando con la menzogna di alterare la verità esposta dai Consiglieri Lucchini e Melgrati con manifesti e volantini, e cioè che dell’Edilizia Convenzionata per i residenti a prezzo di cooperativa a questa giunta Avogadro di Sinistra non gliene importa un fico secco!!!! 
E’ un altro aspetto che il Compagno Sindaco Roberto Avogadro definirebbe ESTRANEO e INSIGNIFICANTE”!!!

Consigliere Regionale Marco Melgrati
                        Consigliere Comunale Fabio Lucchini

Alassio - Finalmente dopo la "guerra" combattuta da Melgrati e Lucchini anche con l'ausilio di 600 volantini distribuiti in tutta la città, l'assessore Domenico Bogliolo alla fine si "DEVE" ricordare di una delle tante "promesse elettorali": l'Edilizia Convenzionata per i residenti e le giovani coppie alassine ... dimenticando però qualche particolare non secondario... come la Legge 38/2007, a cui si riferisce, che parla di EDILIZIA POPOLARE e non già di EDILIZIA CONVENZIONATA !!! Quanti particolari, purtroppo, "sfuggono" all' assessore Domenico Bogliolo


Da www.laStampa.it  del 12 Agosto 2012

giovedì 26 luglio 2012

Alassio - Martedì sera in Consiglio Comunale la Giunta ritira la delibera n. 7: Verifica d'inadeguatezza del P.U.C. di Alassio. Oltre al danno la beffa. Il dirigente certifica l’illegittimità di questa delibera, e comunque non viene revocata !!!


Il consigliere Marco Melgrati commenta il comportamento dell'assessore 
Domenico Bogliolo e della Maggioranza di Avogadro 
nell'ultimo Consiglio Comunale 


Melgrati: non solo incapaci, ma pure “pazzi”!!!

E’ incredibile che dopo che il Dirigente del IV settore ha certificato l’illegittimità della delibera la stessa non è stata revocata, per problemi interni alla maggioranza, nonostante la certificazione di illegittimità dell’Arch. Lavagno, depositata ufficialmente agli atti del Consiglio!!!
          Il ritiro della delibera, per voce dell’assessore Bogliolo, non serviva più, perché era solo funzionale al ricorso al TAR, che avendo posticipato la discussione nel merito al 6 dicembre, consente all’Amministrazione di operare con più tranquillità…INCREDIBILE!!!!! 
La verifica d'inadeguatezza dovrebbe individuare le mancanze dello strumento di pianificazione urbanistica, dopo che sono trascorsi 10 anni dalla sua approvazione (molti di più dalla sua stesura) in base all'analisi approfondita delle dinamiche sociali e demografiche del Comune.
Dinamiche che erano state all'epoca ipotizzate dall'estensore del piano, ma che oggi vanno verificate, confermate o modificate.
Inoltre, nella Relazione in ordine ad  elementi di parziale inadeguatezza del vigente  PUC a firma della Dirigente del IV Settore, Arch. Silvia Lavagno, viene detto con chiarezza:
Tuttavia successivamente all’adozione (della Variante ex art. 44 n.d.r.) perveniva una nota della regione Liguria con la quale veniva precisata l’interpretazione da darsi alla scadenza decennale, che ancorché si tratti di termine ordinatorio e non perentorio, tuttavia non consentirebbe l’adozione di varianti ex art. 44 se non preceduti da esplicita verifica di adeguatezza del PUC. Si rende quindi opportuna la revoca della deliberazione del Consiglio Comunale 27/2012 e la successiva riadozione della Variante alla luce delle soprariportate valutazioni in ordine alla adeguatezza del PUC.
Essendo cosa acclarata che il Comune di Alassio, trascorsi 10 anni dalla data di approvazione del Piano, non ha proceduto, nel semestre precedente alla scadenza,  alla verifica di adeguatezza del PUC nel rispetto dell’art. 45 della legge urbanistica regionale non poteva apportare alcuna variante al PUC, ai sensi e per gli effetti dell’art. 44 L.R. 36/1997.
Non avendo provveduto il Comune di Alassio ad effettuare la verifica di adeguatezza esso non poteva deliberare alcuna variante; ne consegue che la procedura avviata con la pubblicazione del bando del 25 gennaio 2012 e la approvazione in Consiglio Comunale del 21.03.2012 è illegittima e contra legem.
Vedo che qualcuno è intervenuto per fermare una procedura illegittima, e si cerca di correre ai ripari; appariva strano che gli uffici, la Dirigente arch. Lavagno, la dott.ssa Clara Oliveri, che ha redatto la variante, che dopo l’esperienza maturata in Regione come Dirigente, avrebbe dovuto annotare la bontà e la esattezza della pregiudiziale non abbiano fermato in allora la delibera; la stessa Dott.ssa Clara Oliveri che, quando era dirigente della Regione, aveva approvato questo Piano Urbanistico Comunale; appare strano fare una verifica di adeguatezza dopo aver già redatto una variante; si cuce il vestito intorno all’intervento voluto!!!
Al di la e  al di sopra di queste considerazioni, rimane il fatto che è stato fatto un grave errore di procedura, un errore clamoroso, e si è sbeffeggiata e aggredita verbalmente la minoranza, minacciandola di denuncia, quando ha fatto notare l’irregolarità della pratica
E che ci sia stato il DOLO, questo ormai è certificato dalla Dirigente Arch. Lavagno, che ha dichiarato in relazione l’illegittimità della delibera!!!!
Invece questa procedura si è dimostrata errata, e questo ulteriore episodio ci conforta ulteriormente sulla volontà della giunta di perseguire “ad personam” un intervento previsto dal 2001 dal Piano Urbanistico Comunale, peraltro approvato dal Sindaco Avogadro, ora pentito, già previsto nel Piano Regolatore adottato nel 1999 dalla giunta di Sinistra (socialisti e comunisti), e presente come volumetria nel Piano Regolatore Generale approvato nel 1978.
Non sarebbe stato più serio convocare la soc. Yarpa intorno ad un tavolo per proporre una riduzione dei volumi a Madonna delle Grazie, magari lo spostamento di parte degli stessi in altro sito, magari con Edilizia Convenzionata per i residenti, l’eliminazione del premio volumetrico dato dalla cessione delle aree verdi al Comune???? 
A chi giova questo muro contro muro, a colpi di denunce e di esposti alla magistratura contro i Consiglieri che hanno approvato questa variante illegittima e “contra legem”, solo per ragioni ideologiche??? Comunque una marcia indietro dell’amministrazione sarebbe stata DOVUTA  per questioni di procedura urbanistica. Si è persa un’altra occasione di trasparenza e di legalità, e si permane nel DOLO!!!
                                                                                     
Marco Melgrati  Consigliere Regionale

venerdì 6 luglio 2012

Regione: Annullata dall’Assessore Vesco la riunione dell’11 luglio con gli autisti della T.p.l. ex Sar ad Alassio, organizzata dal Consigliere Regionale Marco Melgrati. Melgrati: alcuni politici sempre più distanti dai cittadini!


Il consigliere regionale Marco Melgrati durante un intervento pubblico


Ancora una volta annullata la riunione richiesta dagli autisti della T.p.l. ex Sar all’assessore Vesco, per discutere sui tagli del Trasporto Pubblico Locale e sulla nuova legge che prevede un unico bacino Regionale e quindi un unico soggetto per il trasporto su ferro e gomma su base regionale.
L’assessore si è giustificato con un impegno a Roma per gli ammortizzatori sociali” commenta Melgrati, “ma è la seconda volta che questo succede. Lo stesso Vesco si è reso disponibile forse per settembre, ma al telefono mi ha fatto chiaramente capire che preferisce evitare il confronto con la base dei lavoratori”.
Ho proposto all’assessore un’altra data entro fine luglio, magari ad Albenga, visto il non interesse del Sindaco di Alassio e dell’Assessore del P.D. Bogliolo, presenti questa mattina in Comune al colloquio telefonico con Vesco, che si sono resi disponibili per settembre. Avogadro e Bogliolo, chiusi nello splendore del Palazzo, non si rendono conto dell’urgenza e della gravità della situazione dei lavoratori del trasporto pubblico locale. Mi è stato risposto da Vesco che è disponibile all’incontro solo in un Comune “amico” dell’amministrazione Regionale, essendo il Comune di Alassio a guida del P.D., e che comunque non avrebbe niente da dire.
Ho un confronto settimanale con i sindacati in Regione, gli autisti facciano le domande ai Loro sindacati” ha detto l’assessore Vesco, “e non mi piace venire a farmi impallinare a Alassio per competenze che non sono mie…gli autisti della T.p.l. non hanno bisogno di avere delle risposte da me, le chiedano alla Provincia e all’Azienda!!!

Credo che al di là delle competenze specifiche, e delle risposte che si possono dare, quando un gruppo di cittadini, siano essi autisti della T.p.l. o di qualunque altra azienda o gruppo di opinione, la politica deve “sempre” almeno tentare di dare delle risposte.
Questi cittadini sono seriamente preoccupati dalla congiuntura economica, dalle voci sempre più ricorrenti sui tagli al Trasporto Pubblico Locale dello Stato e quindi, a cascata, della Regione; sono altresì preoccupati per la nuova Legge sul bacino unico Regionale, soprattutto dopo che l’autorità di controllo antitrust ha cancellato le tutele per i lavoratori, sia a livello di occupazione sia a livello  delle proprie condizioni economiche e normative derivanti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e dalla contrattazione integrativa aziendale.

Sbaglia l’assessore Vesco a non cercare il colloquio con questo gruppo di cittadini…con comportamenti di questo tipo si dà ragione ai movimenti dell’antipolitica, che in un momento di crisi dei partiti, con un governo tecnico che ha espropriato la sovranità popolare dei cittadini, con comportamenti discutibili e discussi sull’uso del finanziamento ai partiti…dobbiamo TUTTI essere a servizio di chi poi viene chiamato ad eleggere la propria rappresentanza, senza distinzione di fede politica…diversamente quando sarà il momento di andare a votare, queste persone, i loro familiari, i loro amici se ne ricorderanno, e nella migliore delle ipotesi non andranno a votarecome dare loro torto??? 

Ho già chiesto ed ottenuto dall’assessore provinciale Santiago Vacca la disponibilità di una data per incontrare gli autisti della T.p.l. a breve, presso il Comune di Albenga, dove ho trovato il Sindaco Rosy Guarnieri più sensibile alle problematiche del lavoro…comunicherò la data all’assessore Vesco…se vorrà esserci bene, altrimenti prenderemo atto della Sua assenza…


Marco Melgrati  Consigliere Regionale gruppo P.d.L.

sabato 19 maggio 2012

Alassio - Per risparmiare sulle spese chiude il Vivaio Comunale, mentre si spendono più di 100.000 euro per piantare 4 alberelli di Platano in Piazza Partigiani…E al numero verde per l’abusivismo (commerciale) si possono denunciare anche gli Abusi Edilizi????


Un Vu-cumprà in azione sull'arenile


Leggo sui media locali che l’amministrazione di Alassio ha chiuso il vivaio, aderendo ad una politica del rigore, per risparmiare circa 30.000 euro l’anno…peccato che poi si buttino via più di 100.000 euro per ripiantare 4 alberelli di platano in piazza Partigiani.

Non sarà invece una ennesima marchetta, dopo quella della chiusura dell’Ospedale di Alassio e la successiva delibera Comunale di variante del Cambio di destinazione d’uso in alloggi di lusso sia dell’Ospedale che della villa dove c’era il servizio Dialisi, senza una quota prevista per la Edilizia Convenzionata per i Residenti in cooperativa, che avrebbe nobilitato l’intervento, fatta al Presidente Burlando, che così è libero di vendere anche il Vivaio e la Villa del Custode per fare cassa per la Regione???

Vendita dell’Ospedale che non è stata preceduta da un impegno scritto che obblighi almeno moralmente l’Asl (che è sempre un ente Regionale) ad attivare e gestire il trasferimento della R.s.a. nuovamente ad Alassio, dopo i lavori, in un momento in cui le famiglie sempre più coinvolte dai problemi lavorativi hanno sempre meno tempo e risorse per seguire gli anziani, che diventano sempre più numerosisarò una Cassandra, ma vedrete che la R.s.a., cioè la lungodegenza, rimarrà per sempre ad Albenga

Dispiace che con la chiusura del vivaio si interrompa una tradizione e una cultura che ha visto far splendere, nel passato, il corpo dei giardinieri di Alassio, quando i numeri sicuramente erano più importanti, e il vivaio comunale era un serbatoio di piante e fiori che ha sempre ingentilito Alassio (fino a ieri).

Dispiace ancora di più perché non si riesce a fare economia di scala, e a mantenere questo servizio, che credo in termini di costo sia molto inferiore alla resa
E quando si vedono questi sprechi, come l’intervento di Piazza Partigiani, che poteva essere effettuato con maggiore oculatezza con un quarto della spesa, ci si dispiace ancora di più. E intanto 5 mezzi su 6 dei giardinieri sono fermi dal 1 febbraio perché ci si è dimenticato di farli collaudare

Dopo aver dato lo sfratto alla Associazione Albergatori per l’info-point di viale Gibb, di questo passo chiuderemo l’Ufficio Turismo, visto che questa amministrazione non dedica risorse a quella che è l’attività principale di Alassio e la promozione della stessa.

Mi sia permessa una battuta, visto quello che succede ad Alassio dopo la bufera giudiziaria che ha colpito l’amministrazione Avogadro che ha portato alle dimissioni dell’ormai ex Vicesindaco Luigi Sibelli…è stato istituito il numero verde, su indicazione del Questore Dott. Vittorino Grillo, per denunciare gli abusivismi commerciali…iniziativa lodevole, e speriamo che porti frutti…ma se qualcuno segnalasse al numero verde anche abusivismo edilizio, magari in zona di vincolo ambientale???


Marco Melgrati Consigliere Regionale

sabato 21 gennaio 2012

Alassio - “Parentopoli Alassina”, Melgrati ribatte a Bogliolo: “Scarica le responsabilità, dov’è finita la trasparenza?”


 Marco Melgrati consigliere regionale e comunale d'opposizione ad Alassio


Alassio - Non si placa la polemica per quella che ormai si può definire la querelle della “parentopoli alassina”
A tornare sull’argomento, per replicare all’assessore Bogliolo, è ancora una volta Marco Melgrati: “Parentopoli Alassina: non sappia la mano destra quello che fa la sinistra. Soprattutto la sinistra. Il Pd è corso in soccorso ‘rosso’ di Bogliolo e Compagni, stanno giustificando l’ingiustificabile, il moralmente scorretto, quello sconsigliato da ragioni di opportunità, se non di decenza.
Adesso l’assessore Bogliolo scarica sul I° settore la responsabilità degli incarichi a trattativa privata alla ditta Boscione, e del subappalto dei lavori idraulici al cognato del Vicesindaco, come se la mano sinistra non sapesse quello che ha fatto la destra! La ‘banda Melgraticome al Pd piace chiamare una amministrazione che ha avuto la conferma del 70% degli elettori, non del 36 % come questi, non ha mai dato in dieci anni nessun appalto a parenti dei consiglieri o degli assessori. Questo è il senso della nostra protesta-esposto, che abbiamo consegnato alla magistratura.
Dove è finito il ‘rispetto delle regole’ tanto sbandierato da Avogadro e Compagni in campagna elettorale? Dove è finita la trasparenza amministrativa? Dove sono finite le pari opportunità per tutti
Ad Alassio sono morte quando un Sindaco dichiara di dover rendere conto solo a chi lo ha votato (il 36%), dimenticandosi che la stragrande maggioranza degli Alassini non lo ha fatto, questo da solo da la dimensione del concetto di democrazia che probabilmente Avogadro ha trovato nella anima più bolscevica dalla ‘cricca multiforme’ che lo sostieneaggiunge Melgrati.
Rispondano a queste domande – continua il consigliere regionale del Pdl -: perché sono stati dati due incarichi di fila a trattativa privata abbastanza onerosi alla stessa ditta, il cui titolare è fratello della Consigliere Comunale Boscione?
Perché il subappalto dei lavori idraulici è stato affidato, almeno in un caso, al cognato del Vicesindaco Sibelli?
Perché non c’è il cartello previsto dalla legge presso i lavori dell’isola ecologica di corso Europa, con indicato l’importo dei lavori?
Perché non si trova agli atti questa determina?
Perché per i lavori di manutenzione si cerca solo adesso un sistema di rotazione tra le ditte, che mi risulta sia sempre esistito, almeno con l’amministrazione di centro-destra?”.
Voi siete quelli che avete fatto dimettere il consigliere Vinai perché aveva il contratto per la pulizia dei bagni della stazione, vergogna. Tutto il resto è baccano, è fumo per coprire una questione morale vergognosa, una caduta di stile, una mancanza di trasparenza, forse un abuso altro che rispetto delle regole” conclude Melgrati.


Da www.Ivg.it  del 21 Gennaio 2012

Alassio - Esplode il "caso Lucchini" . L'assessore Domenico Bogliolo replica sull'imbarazzante affidamento lavori alla ditta Boscione di cui lo accusa Luca Villani capogruppo in Comune Pdl - Lega Nord



Da www.laStampa.it  del 21 Gennaio 2012

venerdì 20 gennaio 2012

Alassio - Parentopoli, Bogliolo: “Ancora una volta sbagliando, Villani si è fidato di Melgrati senza accertare la verità dei fatti”


 Alassio, l'ingresso principale del Municipio



Alassio - “Non è mia abitudine rispondere attraverso siti on-line o mezzi di stampa e che sono sempre disponibile a fornire spiegazioni in consiglio comunale, sede che ritengo essere la più opportuna, è assolutamente necessario in questo caso replicare con le stesse modalità adoperate da chi cerca di insinuare dubbi sulla mia correttezza ed onestà”. A dirlo è l’assessore Domenico Bogliolo dopo gli attacchi dei consiglieri Marco Melgrati e Luca Villani sulla mancanza di chiarezza relativa ad alcuni appalti.

Non vedo quale problema possa sorgere per quanto riguarda la gara di assegnazione per i lavori di consolidamento del “Pontile Bestoso”, in merito alla quale gli uffici hanno individuato 10 ditte che oltre ad avere le caratteristiche richieste dal bando hanno anche una qualifica supplementare per la realizzazione di opere marittime. I lavori che verranno effettuati in acqua per il ripristino dei pilastri del molo sono, infatti, indubbiamente lavori di questo tipo ed a mio parere benissimo hanno fatto gli Uffici a richiedere la partecipazione di imprese con tali ulteriori requisiti. Purtroppo ad Alassio non ci sono aziende specializzate in lavori marittimi, quindi si sono dovuti individuare soggetti di altre città. La cosa più importante per Alassio è che il lavoro venga effettuato a regola d’arte” scrive Bogliolo.

Se Melgrati crede che si sarebbero dovute invitare aziende, a prescindere dalla specializzazione, con il solo requisito dell’ubicazione sociale in Alassio questo la dice lunga sulla qualità e sulla precarietà di alcuni lavori effettuati negli anni scorsi. Vorrei inoltre precisare che il rifacimento del molo è stato diviso in due diversi interventi (anziché uno solo come previsto inizialmente): il primo, quello in oggetto, per il consolidamento della struttura ed un secondo per i lavori di pavimentazione ed illuminazione (non prevista nel progetto della precedente Amministrazione). Per questo secondo intervento verrà effettuato un nuovo bando di gara con l’invito ad altre ditte, secondo un principio di rotazione”.

Per quanto riguarda invece gli incarichi assegnati alla ditta Boscione, l’unico atto rilasciato dall’assessorato ai lavori pubblici è una determinazione dirigenziale di revoca, a fronte di rinuncia per ragioni di opportunità della ditta stessa, e conseguente affidamento ad altra ditta di un incarico assegnato dalla precedente amministrazione riguardante i lavori di impermeabilizzazione dell’asilo di Solva. Gli altri incarichi assegnati alla ditta Boscione, che per quanto mi risulta sono perfettamente regolari e dettati anche da motivi di urgenza in specie per le isole ecologiche, non sono stati attribuiti dall’assessorato lavori pubblici di mia competenza. In particolare poi, l’incarico relativo al ripristino dei servizi igienici di Moglio è stato affidato dal 1° Settore, che nulla ha a che fare con il mio assessorato”.

I consiglieri di opposizione e di maggioranza, che hanno libero accesso agli uffici comunali, possono esaminare i contenuti e la provenienza degli atti, e sicuramente lo hanno fatto. Devo allora pensare che questo attacco scorretto, disonesto e basato su falsità nei miei confronti sia dovuto alla mia appartenenza politica ed al fatto che sono anche assessore all’urbanistica, tema scomodo per chi ha sempre ritenuto Alassio terra di conquista per i propri interessi. Lascio al Circolo di Alassio del mio partito, che mi ha sempre sostenuto e supportato e sta continuando a farlo costantemente, le considerazioni di carattere politico. In particolare mi rammarica il comportamento del Consigliere Villani, con il quale auspico un chiarimento personale. Probabilmente, ancora una volta ed ancora una volta sbagliando, Villani si è fidato di Melgrati senza accertare personalmente la verità dei fatti, pur avendone avuto la piena facoltà in qualità di Consigliere Comunale. Un’ultima precisazione: tutte le copie degli atti in questione sono sulla mia scrivania a disposizione di chiunque vorrà esaminarli”.


Da www.Ivg.it  del 20 Gennaio 2012