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venerdì 19 settembre 2025

UE - Bruxelles, la vicenda di Ilaria Salis, che avverte: "Se Parlamento europeo mi revoca l'immunità, scatterà la vendetta di Orban"

Con la decisione dell'Europarlamento sulla revoca all'immunità richiesta dall'Ungheria, per Ilaria Salis - esponente di Avs - potrebbe aprirsi un nuovo capitolo. Il voto è previsto per il 23 settembre. L'eurodeputata teme di avere ripercussioni per le opinioni che ha espresso durante il suo mandato verso il governo ungherese e, per le accuse che le sono state mosse, rischia fino a 24 anni di carcere  

mercoledì 3 luglio 2024

Belgio - Bruxelles, Parlamento europeo: M5s presenta richiesta per entrare nel gruppo della Sinistra

La richiesta di adesione è arrivata alla riunione costitutiva, ma la decisione sarà presa solo domani dopo un confronto diretto con gli 8 eurodeputati in merito ai dubbi di alcune delegazioni sul passato di governo con la Lega

mercoledì 6 marzo 2024

Italia - Imballaggi, accordo in Ue: stop a molti monouso in plastica, salva l’insalata in busta. Esenzioni al riuso: contentino per l’Italia

Il Consiglio dell’Ue e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di regolamento sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio.L’Italia era molto preoccupata, ma qualche passo indietro è riuscita a ottenerlo. Confermati gli obiettivi ambiziosi proposti dalla Commissione Ue di riduzione dei rifiuti al 2030, 2035 e 2040 e, dal 2030, i divieti di alcuni formati di imballaggi in plastica monouso, così come i target sul riuso, per cui si introducono però delle esenzioni (richieste soprattutto dall’Italia, unico Paese a votare contro il Consiglio Ue). Con l’accordo si introducono restrizioni, volute dal Parlamento Ue, sull’uso di Pfas (le cosiddette “sostanze chimiche per sempre”) negli imballaggi a contatto con gli alimenti. Sostanze che in Italia destano non poche preoccupazioni, dopo le recenti inchieste di Greenpeace, in particolare in Lombardia e in Piemonte e le vicende venute a galla negli ultimi anni in Veneto. Il Parlamento e il Consiglio Ue devono ora approvare formalmente l’accordo prima che possa entrare in vigore.

lunedì 26 febbraio 2024

Belgio - Bruxelles, trattori a Bruxelles, proteste e scontri con la polizia. Feriti tre agenti. FOTO

Nella capitale belga, nel giorno del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura, sono scattate nuove contestazioni. I manifestanti hanno lanciato vari oggetti contro la polizia: uova, bottiglie, cartelli stradali, marciapiedi divelti. In serata il quartiere delle istituzioni europee è stato evacuato, il traffico ha ripreso a scorrere e le linee della metro sono state riaperte. Bloccato l'accesso all'aeroporto di Zaventem a Bruxelles

Belgio - Bruxelles, trattori, rientrata la protesta: bloccato (e poi riaperto) accesso all'aeroporto

Alcuni trattori si sono ora diretti verso Place de Luxemburg, davanti al Parlamento europeo, interdetta ai veicoli agricoli

martedì 19 settembre 2023

Tunisia - Il presidente Saied: “Basta intromissioni nei nostri affari interni”

Lo ha detto il leader tunisino dopo aver negato, la scorsa settimana, l'ingresso nel Paese ad una delegazione di deputati della commissione Affari esteri del Parlamento europeo che aveva l'obiettivo di "comprendere la situazione politica attuale del Paese, sostenere un dialogo nazionale inclusivo, e valutare il memorandum d'intesa firmato dall'Ue e dalla Tunisia". “Per favore, chiedo di smetterla di intromettersi negli affari interni perché la Tunisia non interviene nei loro affari", ha tuonato...

venerdì 7 luglio 2023

Italia - Addio a Arnaldo Forlani, governo dichiara lutto nazionale e funerali di Stato

Il governo ha annunciato il lutto nazionale e i funerali di Stato per Forlani, previsti per il 10 luglio. “È stato presidente del Consiglio - ricorda il Capo dello Stato - in una fase di profondi cambiamenti, ha ricoperto diversi e rilevanti incarichi ministeriali, è stato eletto in Parlamento per oltre 35 anni e ha concluso l’attività parlamentare al Parlamento europeo”

mercoledì 15 settembre 2021

Europa - Von der Leyen e la Ue: «Se sembra impossibile allora si può fare». E cita Bebe Vio

Se sembra impossibile, allora si può fare». Conclude così, pronunciando quelle parole in italiano, il suo discorso sullo Stato dell’Unione. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, lo fa citando Bebe Vio, medaglia d’oro alle Paralimpiadi, invitata a Strasburgo alla plenaria del Parlamento europeo. Per von der Leyen «la sua storia è l’emblema di una rinascita contro ogni aspettativa», di un successo che nasce da «talento, tenacia e un’indefessa positività», «è l’immagine della sua generazione»

Ma soprattutto rappresenta «lo spirito dei fondatori dell’Europa» e «lo spirito della prossima generazione dell’Europa». Il discorso è l’occasione per fare un bilancio dell’ultimo anno e per indicare le nuove sfide legate al ruolo geopolitico dell’Ue, alla necessità di un difesa comune e a un’autonomia strategica in ambito digitale e tecnologico. E poi c’è l’impegno nella lotta al cambiamento climatico, già iniziata ma da portare a termine, e quello per definire la nuova governance economica a partire dal 2030 (la riforma del Patto di stabilità). Ma anche nei confronti delle donne. Entro fine anno la Commissione presenterà una proposta di legge per la lotta contro la violenza sulle donne. 

sabato 27 febbraio 2021

Italia - I 5S diventano "verdi" La mossa "disperata" per evitare il tracollo

In campo anche l’ipotesi che il M5s, nel prossimo futuro, possa aderire al gruppo dei Verdi nel Parlamento europeo. Tensione per il vertice di Marina di Bibbona saltato per la fuga di notizie

giovedì 3 giugno 2010

Onorevoli pensioni, ma i contributi li paga il cittadino

Deputati e Senatori coprono solo due anni

ROMA. Le pensioni? Onorevoli. Basta un’occhiata ai vitalizi di deputati e senatori, vediamo che tre sono gli aspetti da tenere in considerazione in tempi di crisi economica.
Primo: il calcolo della pensione che avviene, in percentuale (dal 20 al 60%), sull’indennità lorda. Indennità che è di 11.703,64 euro per i deputati e di 12.005,97 euro per i senatori. 
Secondo: il rapporto tra contributi versati e vitalizi incassati. 
Terzo, il minimo contributivo per avere diritto alla pensione: in seguito alle decisioni assunte, nel 2007, dagli uffici di presidenza del Senato e della Camera, oggi servono 5 anni di versamenti, cioè una legislatura non interrotta. Prima ne bastavano meno. Che poi pure oggi non sono proprio 5 dato che per non penalizzare i parlamentari nel caso del cosiddetto ‘scioglimento tecnico’ (cioè dell’anticipazione delle elezioni di pochissimi mesi), si è concordato che una frazione di almeno 6 mesi dovrà essere computata per un anno: basteranno in quel caso 4 anni e mezzo, più un giorno, per avere la pensione. Tutti sanno che nessuna categoria professionale italiana gode di tali bonarie regole.

IL MECCANISMO

Per spiegare l’universo pensionistico dei parlamentari bisogna partire dal dato citato all’inizio: l’indennità lorda percepita dagli onorevoli. Cos’è l’indennità lorda? È la prima voce del trattamento economico dei parlamentari, cui si aggiungono poi la diaria e i rimborsi: per le spese accessorie di viaggio, per le spese telefoniche e per il rapporto tra eletto e elettori. Tenendo presente quegli 11.703 euro si nota come si muove il
rapporto versamenti – vitalizi dei parlamentari. Il deputato versa mensilmente una quota – l’8,6%, pari a 1.006,51 euro della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento.
In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato riceve il vitalizio a partire dal 65mo anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60mo anno di età in relazione agli anni di mandato svolti.
Prima della riforma del 2007 l’importo dell’assegno variava da un minimo del 25% a un massimo dell’80% dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.
Cosa è mutato? In base alla deliberazione del 23 luglio 2007 per i deputati eletti per la prima volta a decorrere dalla XVI legislatura (questa) l’importo dell’assegno vitalizio varierà da un minimo del 20% a un massimo del 60%. In pratica, si parte da un minimo del 20% con 5 anni effettivi di mandato, e si aggiungerà una quota del 4% per ogni anno dal sesto al 15/o. Per tutti coloro che proseguiranno il mandato oltre il 15/o anno, l’aliquota non crescerà più, restando ferma al nuovo tetto del 60%.
Sempre a decorrere da questa Legislatura è stata poi soppressa la facoltà per il deputato di riscattare, mediante contribuzione volontaria, gli anni di mandato non esercitati in caso di legislature incomplete. 

LA LONGEVITÀ
Essere rieletti
conviene: +4%
per ogni anno
di permanenza in
aula dopo il quinto

A seguito di  tale soppressione i periodi di versamento dei contributi coincidono necessariamente con gli anni effettivi di mandato.
Altra modifica: la sospensione del pagamento dell’assegno vitalizio è stata estesa al caso in cui il titolare assuma successivamente al 1gennaio 2008 cariche pubbliche che prevedano una indennità il cui importo sia pari o superiore al 40% dell’indennità parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l’interessato opti per l’assegno vitalizio in luogo dell’indennità.

IL TESORETTO
Ma bastano queste misure per la sostenibilità del sistema pensionistico dei nostri parlamentari? Il Secolo XIX ha simulato un esempio.
Nel 2013 finisce la legislatura e un deputato, che ha compiuto 65 anni di età con 5 di contributi, potrà andare in pensione. Due conti: il deputato avrà versato mensilmente 1.006,51 euro di contributi per il vitalizio, pari all’
8,6% della sua indennità lorda. In 5 anni questi contributi ammontano a 60.390,6euro.Se a 65 anni, con 5 anni, di contributi, il parlamentare andrà in pensione percepirà di vitalizio il 20% della sua indennità lorda, pari a 2.340,72 euro al mese. Facciamo due calcoli e vediamo che i contributi da lui versati per pagargli la  pensione finiscono in poco meno di 26 mesi.

TROPPA GRAZIA
Assegno sospeso
in caso di nuovo
mandato in Regione,
all’europarlamento
oppure al governo

Lui, il parlamentare, avrà 67 anni e due mesi. Domanda per la nostra classe politica in tempi di manovra e di blocco delle finestre per andare in pensione: quale altro lavoratore esaurisce i suoi contributi pensionistici versati dopo 2 anni e 2 mesi che percepisce la pensione?
Se dalla Camera, poi, passiamo al Senato vediamo che la situazione è identica. Il senatore versa mensilmente una quota l’ 8,6%, pari ora a 1.032,51euro della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi. In base al Regolamento il senatore cessato dal mandato riceve il vitalizio a partire dal 65mo anno di età, purché abbia svolto il mandato parlamentare per almeno cinque anni. Il limite di età per andare in pensione è ridotto di 1 anno per ogni anno di mandato oltre il quinto, fino al limite inderogabile di 60anni.
Il regolamento prevede la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o a un Consiglio regionale.
Tale sospensione è stata estesa a partire dal 1 gennaio 2008 a tutti gli incarichi incompatibili con lo status di parlamentare, agli incarichi di Governo e a tutte le cariche di nomina governativa, parlamentare o di competenza degli enti territoriali, purché comportino un’indennità pari almeno al 40 per cento dell’indennità parlamentare. Anche al Senato, come alla Camera, poi da questa Legislatura l’importo dell’assegno vitalizio varia da un minimo del 20 per cento a un massimo del 60 per cento dell’indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.
Cinque anni (di contributi) e una pensione. Cari onorevoli, non sarebbe arrivato il momento di aumentare gli  anni di contributi?

MASSIMILIANO LENZI
Da www.ilSecoloxix.it  del 03 Giugno 2010

lunedì 8 febbraio 2010

Savona, Parino nominato referente per la Liguria dell’europarlamentare Fidanza

Il dott. Alessandro Parino, PDL, durante una manifestazione politica

Savona. Alessandro Parino, attualmente 
consigliere comunale del Pdl a Savona e 
Presidente Regionale della Giovane Italia, 
è stato chiamato dall’On.le Carlo Fidanza, 
Europarlamentare eletto a Giugno 2009 
nel collegio NordOvest, a fare parte del suo 
staff

Il ruolo di Parino sarà quello di referente per la Liguria dell’onorevole e avrà il compito di raccordare l’europarlamentare Fidanza, milanese, al territorio ligure.
Alessandro Parino ha dimostrato, alle elezioni Europee di sapere convogliare in Liguria, su di me, milanese, un notevole bagaglio elettorale, più di 3.000 voti. 
E’ quindi naturale che diventi il mio referente per la Liguria con il compito di costruire un filo continuo tra la Liguria e il Parlamento Europeo. Conto di venire più volte in Liguria a dare una mano in vista delle Elezioni Regionali, anche per contraccambiare il grande risultato che questa regione mi ha donato” ha commentato Fidanza.

 Un'immagine di Carlo Fidanza nel manifesto elettorale alle 
Elezioni Europee dello scorso 2009, in cui fu eletto  

“La mia nomina da parte di Fidanza è un grandissimo onore e mi affascina la sfida di poter contribuire ad avvicinare la Liguria a Bruxelles, ancora oggi troppo lontani. L’Europa deve diventare un interlocutore continuo anche per la nostra terra” il commento invece di Alessandro Parino. 
Il ruolo di Carlo Fidanza è particolarmente importante visto che, attualmente, al Parlamento Europeo, è membro della Commissione Trasporti e Turismo, e al Comune di Milano, Presidente della Commissione Consiliare per l’Expo 2015: due ruoli fondamentali per la Liguria.


Da www.Ivg.it  del 08 Febbraio 2010