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venerdì 21 novembre 2025
mercoledì 12 marzo 2025
Italia - Roma, Università: la Camera approva la riforma per l'accesso alla facoltà di Medicina: è legge. Cosa cambia
Martedì 12 marzo alla Camera c'è stato il voto finale sulla riforma per l'accesso alla facoltà di Medicina: Montecitorio ha approvato la legge delega con 149 voti a favore e 63 contrari. Il testo era già stato varato al Senato, quindi l’Aula della Camera ha dato il via libera definitivo.
martedì 4 marzo 2025
Italia - Liguria, treni, aerei, rifiuti, scuola e università: l’8 marzo è giornata di sciopero generale
Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne l'iniziativa di diversi sindacati che coinvolgerà diversi settori pubblici e privati
martedì 4 giugno 2024
Italia - Boom di virus respiratori fuori stagione: 150mila casi a settimana
Per Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva all’Università degli Studi di Milano, "la curva di contagio si abbassa in modo estremamente lento, segnando un'eccezione rispetto agli anni precedenti"
giovedì 21 dicembre 2023
Praga - Uccide il padre poi fa una strage all' Università: 14 ragazzi morti, 25 feriti
L'attentatore, che poi è stato ucciso dalla Polizia, ha esploso i colpi all'interno della Facoltà di Lettere con un fucile. Su Telegram scriveva di voler compiere una strage in una scuola
domenica 29 gennaio 2023
Italia - Liguria, Università: oltre 3 mln dal Pnrr per incrementare le borse di studio
L'assessore regionale Simona Ferro: "Maggiore sostegno per gli studenti che scelgono la Liguria per formarsi"
mercoledì 27 ottobre 2021
Italia - Concorso truccato all’università: alle riunioni c’era la vincitrice
La candidata partecipava con i commissari alla stesura del bando: «Ostinata e convinta che quel posto dovesse essere suo a ogni costo»
martedì 7 settembre 2021
Italia - Alessandro Barbero, un caso il «no al Green Pass» all’università: tra le 600 firme c’è anche la sua
Il docente di Storia Medievale e divulgatore (ha migliaia di follower su Youtube per le sue lezioni) ha firmato l’appello contro l’obbligo di green pass all’università. «Provvedimento ipocrita»
lunedì 6 settembre 2021
Italia - Alessandro Barbero ha firmato un appello contro il Green pass all’università
«Dante avrebbe messo i nostri politici di oggi tra gli ipocriti». Lo storico e divulgatore tv tra i sottoscrittori della petizione contro l’esibizione del certificato per entrare in ateneo
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martedì 31 agosto 2021
Italia - Green pass obbligatorio dal 1° settembre: cosa cambia per scuola, trasporti e università
Dal 1° settembre il green pass è obbligatorio per prendere aerei, treni a lunga percorrenza e navi, per l’università e per le scuole: tutte le regole
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giovedì 5 agosto 2021
Italia - Green pass per scuola e università, approvato il nuovo decreto: le regole per studenti e professori
Via libera del governo al nuovo decreto: ecco cosa cambia per i professori e per gli studenti. Chi non ha il green pass, dopo 5 giorni, si vedrà sospeso lo stipendio
lunedì 30 novembre 2020
Italia - Roma: il "giallo" della Azzolina. Iscritta in contemporanea a due diverse università
Incongruenze nel curriculum (ora sparito). Nel 2009 studente a Pavia e Pisa: è vietato
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venerdì 20 aprile 2012
Albenga - Nona giornata domani al Liceo Bruno per l'orientamento post diploma degli studenti che si avvicinano all'Università
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mercoledì 16 marzo 2011
Nucleare - New York : intervista a Richard Norgaard professore a Berkeley
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mercoledì 16 febbraio 2011
Alassio - Piano del verde: l'Università boccia la città. Il Sindaco reggente Aicardi replica: la piazza serve libera per poter ospitare spettacoli, mentre per le cabine evidenzia l'impossibilità a posizionarle a 'pettine'
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giovedì 23 dicembre 2010
Riforma dell'Università: via libera del Senato, la riforma della Gelmini è legge
Studenti ripresi durante le manifestazioni contro la riforma dell'Università
Più responsabilità per consigli di amministrazione. Direttori generali come manager. Via le facoltà inutili e maggiori finanziamenti agli ateni virtuosi. Abilitazione nazionale per diventare docente di ruolo. Giro di vite sui nepotismi accademici. Incentivi per i ricercatori italiani che vogliono tornare ad operare in Italia. Il Senato ha dato il definitivo via libera al disegno di legge che cambia il sistema universitario italiano, la 'riforma Gelmini' in questi mesi fortemente contestata da molti studenti e da parte del mondo accademico. Il testo si è sempre più ampliato nel corso delle prime due revisioni a palazzo Madama e alla Camera, sino a costituire l'attuale conformazione di 25 articoli complessivi. Le novità.
La riforma dell'università non avrà affetti immediati - Per rendere operativi i 29 articoli, contenenti i principi generali, occorrerà attendere un po' di mesi. Prima di tutto servirà la verifica di compatibilità economica. Successivamente il testo verrà sottoposto all'attenzione del presidente della Repubblica, chiamato a firmarlo. Solo qualora non dovessero essere riscontrate incompatibilità, il testo approderà quindi in Gazzetta Ufficiale. Nel frattempo sarà indispensabile, per rendere spendibile la riforma, che il parlamento approvi al più presto i decreti attuativi. Ma anche che gli organi direttivi di tutte le università italiane dovranno mettersi subito al lavoro: entro sei mesi dalla pubblicazione della legge, i 66 atenei pubblici italiani dovranno infatti approvare i nuovi statuti. Se non dovessero subentrare rallentamenti la riforma potrebbe trovare attuazione già dal prossimo ottobre, in corrispondenza del nuovo anno accademico.
Il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini
Gelmini: “Ho i soldi per attuare riforma in 6 mesi” - Le risorse per attuare la riforma dell'università entro sei mesi ci sono. Ha tenuto a precisarlo il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, durante la trasmissione di 'Porta a porta'. "Ho i soldi - ha detto Gelmini - è stato stanziato un miliardo di euro nella legge di stabilità che è sufficiente per garantire le spese di funzionamento e il riconoscimento degli scatti meritocratici per i ricercatori e i professori". La riforma dovrà essere attuata attraverso una serie di provvedimenti "che verranno approvati tutti entro sei mesi. Quindi - ha aggiunto - sicuramente dal prossimo anno accademico la riforma sarà attuata".
Sacconi: "Ricreazione è finita" - La riforma dell'università segna la fine della "ricreazione" nel sistema educativo iniziata nel 1968. Lo sottolinea il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, secondo cui la legge Gelmini "ha un grande valore in sè, per i robusti contenuti di promozione del merito e della responsabilità, e in relazione al più generale clima culturale del paese. È forse l'atto più significativo con cui si è posta fine alla lunga 'ricreazione' nel sistema educativo iniziata nel 1968". "La fine dell'epoca del debito pubblico irresponsabile - aggiunge il ministro in una nota - induce a fare di necessità virtù e così a evitare dispersione, sprechi, rassegnazione alla bassa qualità. E ora, per completare la liberazione dell'Italia dagli anni Settanta e per promuovere l'occupazione e il lavoro di qualità - conclude Sacconi - dobbiamo realizzare lo 'Statuto dei lavori', perchè il lavoro non si crea con la spesa in disavanzo ma garantendo competenze alle persone in un mercato del lavoro efficiente e trasparente".
Gasparri: "Napolitano ascolti chi è a favore della riforma" - "Adesso, come ha ricevuto le associazioni studentesche in dissenso, mi auguro che il capo dello Stato voglia ascoltare anche le ragioni di coloro che sono favorevoli alla riforma dell'Università, svolgendo in maniera saggia il suo ruolo a 360 gradi". E' l'invito che il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, rivolge al presidente della Repubblica dopo l'approvazione al Senato in via definitiva della riforma Gelmini, che andrà ora alla firma di Giorgio Napolitano. "L'approvazione della riforma - prosegue Gasparri - rappresenta un passaggio fondamentale della legislatura, dell'azione del governo Berlusconi e della maggioranza di centrodestra. Le contestazioni a tratti caratterizzate da episodi di grave violenza non hanno interrotto il processo riformatore. Il fatto che poi le contestazioni degli ultimi giorni abbiano visto prevalere comportamenti pacifici è un ulteriore merito di chi non ha voluto interrompere un'azione di modernizzazione delle nostre strutture universitarie".
Finocchiaro: "Adesso speriamo in decreti attuativi" - La presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, non molla e, dopo l'approvazione del ddl Gelmini fa notare ai cronisti che "una cosa che il ministro non dice mai è che questa è una legge delega e che ci sono ancora circa 50 decreti attuativi da varare. Occorrerà quindi che Camera e Senato tornino in commissione per occuparsene e mi auguro che in quella sede si possa fare ancora qualche passo in avanti".
Confindustria: "Sistema nuovo tenga al centro i giovani" - La riforma Gelmini "consegna finalmente al Paese un sistema universitario nuovo che mette al centro i giovani". Lo afferma Gianfelice Rocca, vicepresidente di Confindustria con delega all'education, sottolineando che "con l'approvazione della riforma abbiamo evitato di lasciare le nostre università in una situazione di forte incertezza su tutti i fronti: le risorse, la governance, la valutazione della qualità della ricerca e della didattica, la selezione dei docenti". Nascerà un sistema nuovo, spiega Rocca in una nota, "in cui il merito, il finanziamento premiale, la selezione dei migliori e l'internazionalizzazione potranno sostituire l'appiattimento retributivo, il finanziamento su base storica e egualitaria, le assunzioni per anzianità e la chiusura internazionale che hanno caratterizzato la vita dei nostri atenei per troppi anni, penalizzando i giovani e ritardando lo sviluppo del Paese". "Si apre ora - conclude il vicepresidente degli industriali - un'impegnativa fase di riforma organizzativa delle università che consente di competere realmente a livello internazionale lasciandosi alle spalle sprechi, inefficienze e nepotismi".
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venerdì 30 luglio 2010
Savona - Università e Unione Albergatori insieme per lo sviluppo del turismo savonese
La Presidente dell'Unione Albergatori della Provincia di Savona,
Sig.ra Franca Roveraro Capelluto
Savona. E’ stato presentato presso
l’Unione Industriali di Savona l’accordo quadro
tra Università di Genova, Spes (società degli enti
savonesi per la gestione del Campus di Savona)
e Unione Albergatori della Provincia di Savona.
La convenzione stipulata prevede una serie di attività e iniziative per lo sviluppo del turismo savonese. Al centro la realizzazione, per la prima volta in Provincia di Savona, di uno studio sullo status patrimoniale dell’economia turistica provinciale: conoscere e far conoscere il valore del turismo savonese e del suo indotto.
Previsti programmi di ricerca sull’analisi dei flussi turistici, le tendenze di mercato oltre a nuove strategie promozionali, senza contare workshop, seminari, convegni, master e corsi di formazione con particolare riferimento alla comunicazione e al web marketing,con la partecipazione a bandi e progetti finanziati su scala locale, nazionale ed europea.
La convenzione fra le parti avrà una durata di tre anni con possibilità di rinnovo mentre il centro delle attività formative previste nella convenzione sarà il Campus savonese. A sua volta l’Upa metterà a disposizione le proprie strutture lavorando in sinergia con gli associati. Per valutare l’efficacia del progetto verrà istituito un Comitato di coordinamento composto da un rappresentante dell’Università di Genova, uno della spes e uno dell’Upa.
“Un’iniziativa che intende far crescere complessivamente il livello di cultura economica degli operatori turistici – ha sottolineato la presidente dell’Unione Provinciale Albergatori Franca Cappelluto -. Certo i corsi di formazione e di qualificazione sono utili e necessari, ma è anche fondamentale conoscere e capire i trend, le tecnologie, saper anticipare i nostri competitori, essere sempre un passo avanti”.
“L’università cresce insieme al territorio. L’una e l’altro interagiscono e si rafforzano a vicenda, mettendo a sistema conoscenze ed esigenze – ha aggiunto il vice presidente di Spes, Alessandro Berta -. L’attività universitaria del Campus di Savona fonda la sua ragione di esistere nella presenza di centri di ricerca che affiancano l’economia locale e la Spes agisce come garante e catalizzatore del progressivo sviluppo di questo processo”.
“I criteri per misurare il valore di un ateneo – ha osservato il delegato del Rettore per il Campus di Savona, Federico Delfino – non dipendono solo dal saper offrire prodotti di ricerca, ma anche dalla capacità di intercettare le necessità del mondo produttivo in cui opera, contribuendo a rafforzare il trasferimento tecnologico. Energia da un lato, turismo dall’altro rappresentano due terreni concreti su cui orientare il nostro impegno e dai quali ci attendiamo importanti risultati di crescita sia per l’Università sia per le imprese”.
Da www.Ivg.it del 30 Luglio 2010
lunedì 7 dicembre 2009
Corso per docenti: la richiesta in Regione di Alessio Saso
PDL - Il consigliere regionale dott. Alessio Saso
“Ho chiesto l’intervento della Giunta affinché solleciti, presso l’ufficio scolastico provinciale e l’Università, l’attivazione in provincia di Imperia di un corso di abilitazione al sostegno polivalente per i docenti inclusi nelle graduatorie provinciali ad esaurimento, cioè per circa 150 persone".
Lo ha detto il Consigliere Regionale Pdl, l'imperiese Alessio Saso, che prosegue: "Ciò consentirebbe un riequilibrio dell’attuale situazione che vede molti docenti pluri-abilitati, esperti, da anni in servizio nelle scuole della provincia, sostituiti da docenti giovani, inesperti, provenienti da altre realtà territoriali, e, quindi, estranei al tessuto sociale e culturale in cui operano, che lavorano nella nostra provincia giusto il tempo di ottenere l’immissione in ruolo per poi tornare, appena possibile, nella regione di provenienza. I tagli di organico nelle varie scuole della provincia, e gli accorpamenti di istituti hanno determinato, infatti, la diminuzione dei posti di scuola comune e la crescita dei posti di sostegno.
Lo ha detto il Consigliere Regionale Pdl, l'imperiese Alessio Saso, che prosegue: "Ciò consentirebbe un riequilibrio dell’attuale situazione che vede molti docenti pluri-abilitati, esperti, da anni in servizio nelle scuole della provincia, sostituiti da docenti giovani, inesperti, provenienti da altre realtà territoriali, e, quindi, estranei al tessuto sociale e culturale in cui operano, che lavorano nella nostra provincia giusto il tempo di ottenere l’immissione in ruolo per poi tornare, appena possibile, nella regione di provenienza. I tagli di organico nelle varie scuole della provincia, e gli accorpamenti di istituti hanno determinato, infatti, la diminuzione dei posti di scuola comune e la crescita dei posti di sostegno.
C’è, quindi, come peraltro spiegato dal Prof. Walter Scavella, insegnante e portavoce di questi precari, un evidente squilibrio nelle ultime immissioni in ruolo del personale docente per cui molte cattedre sono state assegnate a docenti di sostegno e, solo pochissime attribuite alle varie materie. Paradossalmente ciò ha favorito giovani precari provenienti da province del Sud, dotati di titoli che in alcune regioni vengono assegnati da enti, regioni, e, a volte comuni con molta più facilità che sul nostro territorio, mentre i docenti non di ruolo dell’imperiese da anni in attesa di contratto a tempo indeterminato, vedono addirittura ridursi le occasioni di lavoro precario.
Pochi di essi, infatti, sono in possesso del titolo di abilitazione come insegnanti di sostegno, poiché l’ultimo corso di abilitazione risale al 1999. Ho pertanto presentato una Interrogazione urgente affinché l’Assessore Costa solleciti in tal senso gli Uffici Scolastici Provinciali e l’Università di Genova, in quanto l’attivazione ad Imperia di un corso di abilitazione al sostegno per i docenti delle graduatorie provinciali rappresenterebbe una soluzione al problema e consentirebbe a questi insegnanti ed alle loro famiglie di guardare al futuro con maggiore fiducia. Oltre al problema occupazionale il fenomeno determina anche spaesamento negli studenti delle nostre scuole che, nel corso dei loro studi, sono costretti a subire un continuo turnover di insegnanti.
Mi auguro, pertanto, che l’Assessore Costa accolga la richiesta e solleciti presto l’attivazione di questo corso che potrebbe, appunto, rappresentare una soluzione per molti insegnanti precari della provincia e per le loro famiglie".
Carlo Alessi
Da www.Sanremonews.it del 07 Dicembre 2009
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