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mercoledì 16 febbraio 2011
Alassio - Piano del verde: l'Università boccia la città. Il Sindaco reggente Aicardi replica: la piazza serve libera per poter ospitare spettacoli, mentre per le cabine evidenzia l'impossibilità a posizionarle a 'pettine'
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domenica 28 novembre 2010
Alassio tornerà ad attingere l’acqua alle “Allegrezze”
Aldo Giardini ex consigliere comunale, a cui si deve il successo della lunga
trattativa per la riacquisizione della Fonte
delle Allegrezze di Caprauna
trattativa per la riacquisizione della Fonte
delle Allegrezze di Caprauna
IMPORTANTE ACCORDO CON CAPRAUNA E PROVINCIA DI CUNEO
La condotta fu dismessa nel 1980
Ora l’intesa al termine di una trattativa durata nove anni
ALASSIO. Secondo i primi calcoli la città del Muretto potrà contare su cento litri al secondo in più di acqua.
La storica sorgente delle “Allegrezze” di proprietà del Comune di Alassio ma in territorio cuneese, tornerà ad alimentare i rubinetti della cittadina rivierasca.
La storica sorgente delle “Allegrezze” di proprietà del Comune di Alassio ma in territorio cuneese, tornerà ad alimentare i rubinetti della cittadina rivierasca.
Dopo anni di trattative è stato trovato un accordo con l’amministrazione civica di Caprauna, territorio su cui sgorga l’acqua, e la Provincia di Cuneo.
Un protocollo d’ intesa è stato firmato nei giorni scorsi da Aldo Giardini, ex consigliere comunale, attuale amministratore della “Marina di Alassio Spa”, delegato alla trattativa con i piemontesi.
Un protocollo d’ intesa è stato firmato nei giorni scorsi da Aldo Giardini, ex consigliere comunale, attuale amministratore della “Marina di Alassio Spa”, delegato alla trattativa con i piemontesi.
«I particolari devono ancora essere concordati. Mancano ancora alcune postille, e poi la sorgente potrà essere di totale utilizzo di Alassio».
Aldo Giardini, di ritorno dal capoluogo della “Granda” ha dato notizia, con soddisfazione, del fatto che le “Allegrezze” siano tornate in possesso della collettività alassina.
Un iter lunghissimo iniziato nel 2001 quando il sindaco, Marco Melgrati, decise di recuperare la sorgente che nel 1990 era stata “abbandonata” a causa di condotte ormai troppo vecchie e inadeguate al servizio.
«Un passo avanti di grande importanza. L’abbandono dell’approvvigionamento dell’acqua di Caprauna era stato determinato dal fattoche su100 litri che sgorgano al secondo, soltanto 2 arrivavano ad Alassio. Per noi Caprauna è tornata importantissima negli ultimi anni, soprattutto dal momento in cui il cuneo salino della piana ingauna, da cui attingiamo ora, è sensibilmente aumentato. Non risolveremo tutto, ma per il periodo invernale, per esempio, soltanto con l’approvvigionamento idrico nuovo potremmo essere quasi autosufficienti».
Le “Allegrezze” erano state acquisite da Alassio nel 1907, quando iniziò la costruzione dell’acquedotto che da Caprauna giungeva ad Alassio, opera che venne ultimata nel 1912.
«Un passo avanti di grande importanza. L’abbandono dell’approvvigionamento dell’acqua di Caprauna era stato determinato dal fattoche su100 litri che sgorgano al secondo, soltanto 2 arrivavano ad Alassio. Per noi Caprauna è tornata importantissima negli ultimi anni, soprattutto dal momento in cui il cuneo salino della piana ingauna, da cui attingiamo ora, è sensibilmente aumentato. Non risolveremo tutto, ma per il periodo invernale, per esempio, soltanto con l’approvvigionamento idrico nuovo potremmo essere quasi autosufficienti».
Le “Allegrezze” erano state acquisite da Alassio nel 1907, quando iniziò la costruzione dell’acquedotto che da Caprauna giungeva ad Alassio, opera che venne ultimata nel 1912.
Nel 1950 iniziarono le opere di manutenzione, ma nel 1980 venne dismesso perché trasformato in un colabrodo.
Ora la relazione di Aldo Giardini è sul tavolo del sindaco reggente di Alassio, Gianni Aicardi, che dovrà presentare al Consiglio comunale il nuovo progetto.
Federica La Corte
Da www.ilSecoloxix.it del 28 Novembre 2010
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Sindaco di Alassio
giovedì 18 novembre 2010
Alassio - Diretta Web Consiglio Comunale del 18-11-2010 alle ore 21 - seguito del 11 u.s.
venerdì 1 ottobre 2010
Alassio: Confartigianato ha inaugurato una nuova sede
Il Sindaco reggente Gianni Aicardi taglia il nastro all'inaugurazione della nuova sede Confartigianato di Alassio
"Si tratta di una struttura di qualità, per i servizi offerti e il personale a disposizione dell’ artigiano, nata per dare risposte concrete alle imprese e creare un reale incontro tra fabbisogni e strumenti di soddisfazione degli stessi soci",
ha spiegato Mariano Cerro, direttore di Confartigianato
Nuova sede per Confartigianato, l'associazione di categoria della piccola media impresa artigiana, da anni riferimento per le imprese del comparto e che e' presente sul territorio provinciale con otto uffici. E' stata inaugurata questo pomeriggio in piazza Quartino in pieno centro ad Alassio nell'area della stazione ferroviaria. 'Si tratta di una struttura di qualita', per i servizi offerti e il personale a disposizione dell’ artigiano, nata per dare risposte concrete alle imprese e creare un reale incontro tra fabbisogni e strumenti di soddisfazione degli stessi associati', ha spiegato Mariano Cerro, direttore di Confartigianato. 'Con i suoi 3500 iscritti la nostra associazione - ha proseguito Cerro - ha un ruolo sociale e di riferimento che vuole consolidare con l’ apertura di questa nuova realta' ad Alassio. La nostra e' stata una scelta importante, abbiamo deciso di essere sempre piu' presenti nella vita economica locale e vicini agli artigiani che lavorano nel ponente ligure. Il nostro e' uno sportello, un punto di incontro tra esigenze dell’ imprese e competenze dei nostri funzionari, tutto e sempre in funzione dell’ impresa stessa'.
Da www.Savonanews.it del 01-10-2010
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giovedì 12 agosto 2010
ALASSIO - GIRO DI VITE SUI VENDITORI ABUSIVI VIETATO ACQUISTARE MERCI SU AREE PUBBLICHE
ORDINANZA DEL COMUNE ANCHE CONTRO CHI CUSTODISCE LA MERCE
Nota di Alassio Futura:
"sarà nuovamente una di quelle Ordinanze di "facciata" a cui ci aveva abituato l'ex sindaco Marco Melgrati, senza seguito, ancorchè ormai siamo a ferragosto, oppure il Sindaco reggente Rag. Gianni Aicardi vuole veramente difendere i legittimi diritti di chi opera il commercio in maniera legale e sino ad oggi è stato lasciato pressochè indifeso di fronte al fenomeno del commercio itinerante abusivo e di merce sovente di dubbia provenienza e con marchio contraffatto ?
Vi ricordate che fine fece la Commissione Sicurezza, Ordine Pubblico e contrasto al Commercio Abusivo, a causa del comportamento di alcuni suoi membri che dimettendosi la fecero decadere ? Chi animò quella Commissione , ovvero il consigliere comunale Rinaldo Agostini e Fabio Lucchini, rispettivamente presidente e vice-presidente, che operavano per conseguire risultati concreti in difesa degli esercenti il commercio in maniera legale, avevano visto giusto e con ampio anticipo, quale sarebbe stato il peso di questo fenomeno !
Staremo a vedere se pure in questa occasione sarà solo una "boutade" ferragostana." (servizio fotografico di Alassio Futura).
"Carretti" e "bancarelle"carichi di merce di dubbia provenienza e con marchio commerciale spesso
contraffatto occupano abusivamente
il Demanio marittimo
I "BOSS" locali del commercio itinerante abusivo si
tengono in contatto con i "colleghi" per non farsi
sorprendere dalle Forze dell'Ordine e per chiedere
nuove forniture ai "colleghi" che si interessano del
"rifornimento" merci !
tengono in contatto con i "colleghi" per non farsi
sorprendere dalle Forze dell'Ordine e per chiedere
nuove forniture ai "colleghi" che si interessano del
"rifornimento" merci !
"Bancarelle" ed "agenti commerciali" impegnati in
attività di "tentata vendita" animano quotidianamente
e impunemente il litorale alassino:
attività di "tentata vendita" animano quotidianamente
e impunemente il litorale alassino:
il treno è sempre il solito proveniente da Genova
con arrivo previsto alle ore 10,20 ...
con arrivo previsto alle ore 10,20 ...
salvo ritardi delle FS, ovviamente !
Tale è l'impunità e la tracotanza degli ambulanti abusivi
che esercitano la loro attività illegittima malgrado
l'Ordinanza Comunale Balneare emessa ogni anno
vieti queste attività con estrema chiarezza,
l'Ordinanza Comunale Balneare emessa ogni anno
vieti queste attività con estrema chiarezza,
che la "clientela" si prova e riprova
la merce per non sbagliare "taglia" !
la merce per non sbagliare "taglia" !
SAVONA. Questa volta la lotta per debellare il fenomeno del commercio abusivo fa sul serio. Nell’occhio del ciclone non ci sono più solo i classici “vù cumprà” o le persone che mettono a disposizione servizi come massaggi e che lavorano sui litorali durante l’affollamento estivo. Adesso si punta a colpire anche chi, utilizzando tali servizi, favorisce la resistenza della pratica illegale.
La spinta all’abbattimento del commercio abusivo viene dal comune di Alassio, che ogni estate vede i propri litorali completamente invasi di venditori e massaggiatori da spiaggia.
La spinta all’abbattimento del commercio abusivo viene dal comune di Alassio, che ogni estate vede i propri litorali completamente invasi di venditori e massaggiatori da spiaggia.
Da ieri infatti, nei guai, finiranno anche coloro che, direttamente o indirettamente, sfruttano l’attività degli abusivi, sia come custodi della loro mercanzia che come acquirenti.
Un giro di vite teso, dunque, a ridurre la domanda di acquisto di beni smerciati in maniera illegale. Sono due, infatti, i divieti che l’amministrazione comunale rivierasca ha aggiunto nella regolamentazione nell’attività commerciali in aree demaniali. Il primo è il divieto di custodia o deposito di merce destinata poi alla vendita abusiva.
Il secondo, invece, è il divieto di acquistare merce o servizi forniti in aree pubbliche. In poche parole sono previste sanzioni anche per chi si farà massaggiare sulla spiaggia o comprerà merce di dubbia provenienza.
«Il nostro sforzo è rivolto a colpire i soggetti che direttamente o indirettamente sfruttano l’attività dei venditori abusivi spiega Giovanni Aicardi, vicesindaco reggente di Alassio nonché a ridurre la domanda da parte degli utenti di acquisto di beni venduti abusivamente e in contrasto con la vigente normativa». Oltre a penalizzare il lavoro dei commercianti, la pratica dell’abusivismo commerciale, è contorno spesso ad altri illeciti, come l’immigrazione clandestina o lo sfruttamento del lavoro di persone non in regola con il permesso di soggiorno.
Colpire chi rende redditizio questo sistema significa, chiaramente, indebolirlo.
Intanto proseguono in provincia di Savona e in tutta la riviera i controlli degli uomini della questura in collaborazione con carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto e polizie locali, per contrastare il fenomeno dell’abusivismo.
Intanto proseguono in provincia di Savona e in tutta la riviera i controlli degli uomini della questura in collaborazione con carabinieri, guardia di finanza, capitaneria di porto e polizie locali, per contrastare il fenomeno dell’abusivismo.
Nella giornata di lunedì scorso sono stati 37 i venditori abusivi, tutti extracomunitari, identificati e rintracciati.
Per tre di loro sono scattate le sanzioni per vendita di merce senza licenza. Quattro irregolari, invece, sono stati espulsi dal territorio nazionale.
Per tre di loro sono scattate le sanzioni per vendita di merce senza licenza. Quattro irregolari, invece, sono stati espulsi dal territorio nazionale.
AL.PO.
Da www.ilSecoloxix.it del 12 Agosto 2010
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