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lunedì 14 gennaio 2013

Albenga - Bastia: a seguito delle indagini del Pm della Procura di Savona, Danilo Ceccarelli, inviati 5 avvisi di garanzia per la trasformazione di una casa rurale in ville bifamiliari. Tra gli indagati il dirigente dell'Ufficio Tecnico del Comune di Albenga, Danilo Burastero, e il suo predecessore arch. Silvia Lavagno. In relazione a questo articolo del 07 Aprile 2012, riceviamo quest'oggi un commento che riteniamo cosa opportuna pubblicare, per completezza, chiarezza e bontà dell'informazione che desideriamo portare avanti

Il 07 Aprile 2012 rilanciavamo il seguente articolo pubblicato da "Il SecoloXIX" nella stessa data, che qui di seguito pubblichiamo nuovamente.


Da www.ilSecoloxix.it del 07 Aprile 2012

Sempre in relazione a quanto appena sopra citato, in data di oggi ci è giunto un commentro a firma dell'Ing. Danilo Burastero, che non abbiamo motivo di non ritenere vero e quindi pubblicabile, del seguente tenore: 

14 gennaio 2013 14:50

La Corte di Cassazione stabilito con sentenza di gennaio 2013 l' immediato dissequestro delle villette. 
Quindi aveva ragione il comune di Albenga : nessuna lottizzazione abusiva.
Le villette sono regolari.

ING. Danilo Burastero

Savona - Villanova - L'inchiesta della Procura per i sottotetti individua il reato di lottizzazione abusiva, poichè tutto ruota attorno alla Legge regionale


Da www.ilSecoloxix.it del 14 Gennaio 2013

venerdì 4 novembre 2011

Il Giornale - Melgrati fa collezione di assoluzioni

 
 Marco Melgrati, consigliere regionale Pdl


Ennesima assoluzione per il consigliere regionale del pdl Marco Melgrati, più volte raggiunto da avvisi di garanzia e altrettante volte uscito «pulito» dall'inchiesta o dal processo. 

Ieri la Corte di Appello di Genova ha disposto l'assoluzione in relazione al reato contestato all'architetto Marco Melgrati di concorso in lottizzazione abusiva con particolare riferimento alla tempistica di ogni attività relativamente al cantiere interessato (residence San Rocco di Alassio) da parte dell'architetto Melgrati quale professionista al tempo direttore dei lavori. 

Infatti Melgrati si era dimesso tempestivamente nel dicembre 2004 non appena venuto a conoscenza dell'intenzione dell'imprenditore Isidoro Meraviglia di aderire ad una legge dello Stato in condono edilizio, per chiedere il cambio di destinazione d'uso (senza opere) da residence alberghiero, Rta a civile abitazione per gli alloggi già esistenti, se pur con uso residence. 

«Avrei preferito l'assoluzione con formula piena non legata alla tempistica del presunto reato che non ho commesso», ha osservato Melgrati - Nonostante l'assoluzione, farò ricorso in cassazione per eliminare anche l'aspetto della tempistica». 


Da www.ilGiornale.it  del 04 Novembre 2011

giovedì 3 novembre 2011

Alassio - Residence San Rocco, Marco Melgrati assolto in appello: “Ma ricorrerò in Cassazione”

 

 Una veduta del Residence San Rocco


Alassio - La Corte di Appello di Genova ha disposto l’assoluzione in relazione al reato contestato all’architetto Marco Melgrati di concorso in lottizzazione abusiva, con particolare riferimento alla tempistica, per il cantiere del residence San Rocco di Alassio. Melgrati era finito nel mirino giudiziario quale professionista al tempo direttore dei lavori.
Melgrati si era dimesso nel dicembre 2004 non appena venuto a conoscenza dell’intenzione dell’imprenditore Isidoro Meraviglia di aderire ad una legge dello Stato in condono edilizio, per chiedere il cambio di destinazione d’uso (senza opere) da residence alberghiero, RTA a civile abitazione per gli alloggi già esistenti, se pur con uso residence. Parzialmente assolto anche il geometra Silvio Dotta.
“Avrei preferito l’assoluzione con formula piena non legata alla tempistica del presunto reato che non ho commesso – dichiara il consigliere regionale Marco Melgrati – Infatti quando sono venuto a conoscenza dell’intenzione dell’imprenditore di aderire al condono edilizio seppure senza opere, avevo subito rassegnato le dimissioni, ancora prima che Meraviglia presentasse il condono edilizio”.
“Personalmente – continua il consigliere regionale del Pdl – sono convinto e persuaso che non esista questo reato di lottizzazione abusiva, al limite la Procura avrebbe potuto contestare la validità del condono edilizio”. 
Melgrati conclude: “Chiederò ai miei legali di ricorrere in Cassazione, nonostante l’intervenuta assoluzione per termini, perché ritengo di pretendere e meritare una assoluzione piena per non aver commesso il fatto; lo stesso dicasi per il geometra Silvio Dotta, che si è visto assolvere per uno dei reati contestati. 
Ritengo Dotta assolutamente innocente perché chiamato dall’imprenditore a certificare a catasto uno stato di fatto, che esisteva, già da prima del condono, e cioè gli alloggi esistenti. 
Anche per Dotta sono sicuro che la Cassazione non potrà che riformare questa sentenza, che peraltro ha già ridimensionato la sentenza del Tribunale di Savona, dove avevo incredibilmente subito una condanna per un reato già in allora prescritto”. 


Da www.Ivg.it  del 03 Novembre 2011