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mercoledì 9 novembre 2022
Italia - Segrate (Milano), 21enne muore per esalazioni monossido in un residence | Un 24enne ricoverato in gravi condizioni
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mercoledì 13 marzo 2013
Andora - Sarà probabilmente una società pubblico-privato a gestire il raddoppio del porto turistico che prevede interessanti realizzazioni tra cui un Albergo, un Residence, un Centro Congressi e alcuni Negozi
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sabato 9 marzo 2013
Andora - Approvato il progetto che vede la realizzazione nell'area del Porto di un complesso turistico dotato di Albergo, Residence e Auditorium, mancano però i fondi
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giovedì 29 marzo 2012
Regione Liguria - Approvato in Regione il DDL 163, Disciplina per l'esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico. Rissa “verbale” sulla proroga del condono legge 47/85. Maggioranza spaccata, assenza “tattica” di Rifondazione e SEL.
Il consigliere regionale Marco Melgrati, durante un intervento in Consiglio Regionale
Melgrati: soddisfazione per l’inserimento dei Residence
(RTA) nei fabbricati ampliabili con D.i.a.
Soddisfazione è stata espressa dal Consigliere
Regionale Marco Melgrati per l’accoglimento del Suo emendamento che prevede tra
i fabbricati ampliabili con questa legge, anche le strutture di tipo RTA
(Residence Alberghieri), escluse dalla prima scrittura della legge.
Oltre ai fabbricati artigianali, industriali,
agricole e agrituristiche, alberghiere di tipo tradizionale, socio
assistenziali e commerciali, sono stati inseriti anche i Residence, ed è stato
ridotto anche il numero degli anni di asservimento alla destinazione d’uso, da
30 a 20 anni, sempre su proposta di Melgrati.
La Giunta non è riuscita a far digerire ai gruppi
oltranzisti anticemento della sinistra estrema questa legge, tanto è vero che
sono usciti dall’aula al pomeriggio quando si votava per questo provvedimento e
per le modifiche della Legge Regionale 16, in contrasto con la Giunta sui temi
dell’ambiente; si rimprovera alla Giunta di non aver portato in approvazione un
irrigidimento sul regolamento per i rii, che dopo la alluvione la sinistra
estrema di SEL e Rifondazione Comunista cavalca in maniera strumentale e
faziosa.
Questa
legge che come vincolo all’ampliamento di attività produttive pone solo il
vincolo del lotto contiguo non superiore ai mq. 30.000, l’incremento non
superiore al 30% del lotto su cui insiste l’attività produttiva, la conformità
al parametro dell’altezza e delle distanze minime dalle costruzioni stabilite
dalla vigente legislazione o dai P.u.c. in vigore, il mantenimento delle
alberature di pregio, un armonico inserimento con l’architettura
esistente…inoltre, per le attività industriali insistenti su lotti superiori a
30.000 metri quadrati, la possibilità di ampliamento fino al 20% della
superficie coperta finalizzata allo sviluppo della attività produttiva…e il
vincolo delle destinazioni d’uso dovrà essere mantenuto per 20 anni, come per i
Residence, per merito dell’emendamento
di Melgrati.
Rissa “verbale” sull’emendamento proposto per la
proroga della scadenza del 31 marzo del condono legge 47/85, presentato da un fronte
trasversale, con Melgrati e Morgillo per il P.d.L., Torterolo per la Lega e
Scibilia per il PD. Il provvedimento non è passato per due voti, 14
contro 12, per l’astensione “distratta” di Rixi e Buzzone della Lega e
l’astensione del “cattoambientalista Siri e del Suo collega della lista
Biasotti Pellerano. Grave perché questo porterà gravi contenziosi ai Comuni
e ai cittadini che non hanno completato le pratiche di Condono, e che si
troveranno con ordinanze di demolizione per fabbricati legittimati con il Condono del 1985. Inoltre
i Comuni si troverebbero a gestire in prima persona le demolizioni di questi
fabbricati considerati dal 1 di aprile “fuorilegge”.
Marco Melgrati Consigliere
Regionale
lunedì 6 febbraio 2012
Andora - La Base aeronautica trasformata in residence ma sempre vuota
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venerdì 3 febbraio 2012
venerdì 6 gennaio 2012
mercoledì 12 ottobre 2011
giovedì 21 aprile 2011
Alassio - Turismo, Mantellassi: “Jan Casella ignora la materia”
Alassio. La ricetta per rilanciare il turismo della città del Muretto proposta da Jan Casella, candidato sindaco di “Sinistra alassina”, non convince gli addetti ai lavori.
In particolare, Giordano Mantellassi, titolare dell’agenzia immobiliare “Alassio Real Estate” e figlio di Egidio, presidente degli albergatori “Baia del Sole”.
“Non riesco a capire come vengano fatte proposte di questo tipo senza neppure conoscere la materia, nemmeno minimamente – dice Mantellassi – Primo, come si potrebbe chiamare un progetto del genere “AlassioResidence”? Già solo questo fatto ha dell’insensato con piccole gocce di pazzia pura al suo interno.
I Residence o RTA sono residenze turistiche alberghiere con regole ben precise, paragonabili in tutto e per tutto agli Hotels (con oneri fiscali, contributivi, sindacali, licenze e quant’altro).
. Il signor Casella non sa, forse, che gli alloggi che vengono affittati ad uso turistico hanno trovato una loro collocazione, con Legge Regionale, si chiamano A.A.U.T. “alloggi ammobiliati ad uso turistico
Quindi gia’ il nome in se’ è un errore incredibile, non possiamo parlare di ‘Residence’, sarebbe concorrenza sleale e una vendita di un prodotto totalmente irreale sul mercato, si potrebbe parlare, invece, di ‘ApartAlassio’ ( gli ApartHotels sono, appunto, vere e proprie società che si dedicano all’affitto di Alloggi per breve periodo).
“Secondo, è vero che si è avuto un aumento considerevole, tramite portali come casa.it o immobiliare.it, di richieste per brevi periodi per locazione di alloggi ad Alassio, ma le agenzie immobiliari, solitamente, non locano solo per 4-5 giorni, nemmeno settimanalmente – precisa Mantellassi – Le agenzie immobiliari locano soprattutto mensilmente, minimo 30 giorni, con contratti transitori ad uso turistico.
Quindi vero è che la richiesta è aumentata, ma gli alloggi non vengono affittati per così brevi periodi”.
“Terzo, il signor Casella non sa che Alassio ha tantissimi alberghi e residence, come si può parlare di carenza di posti letto? Vi è magari carenza di clienti nel periodo di bassa e media stagione.
E’ l’inverso! Bisogna destagionalizzare la stagione.
Incentivare il turismo motivazionale, con prodotti turistici ben chiari e ancora da costruire, in modo da renderci appetibili anche per “l’altra stagione” (inverno, autunno, primavera).
Purtroppo per il signor Casella non sa che gli hotels sono vincolati dalla legge Ruggeri, perciò non possono più essere svincolati, solo in pochissimi casi si puo’ ottenere lo svincolo”.
“Insomma, prima di scrivere articoli su argomenti della quale si ignora totalmente il significato, spero che la prossima volta il buon signor Casella studi attentamente la materia”, conclude Mantellassi.
Da www.Ivg.it del 21 Aprile 2011
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Alassio - Il Porto turistico "Luca Ferrari" potrà essere ampliato dopo il "si" della Regione. Si realizzarà anche un residence
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domenica 3 aprile 2011
domenica 17 ottobre 2010
ALASSIO - Polizia in Comune per la Puerta del Sol e l’Holiday
Interessi economici dietro gli incendi
La Procura non crede al fatto accidentale e
apre un’indagine sui roghi negli alberghi dismessi
apre un’indagine sui roghi negli alberghi dismessi
ALASSIO.
C’è una mano misteriosa dietro gli incendi negli hotel abbandonati ?
L’ipotesi è al vaglio della Procura della Repubblica di Savona, che non sembra del tutto convinta che i roghi che si verificano ultimamente con una certa frequenza nelle strutture turistiche dismesse siano sempre dovute a falò accesi da barboni e clandestini ospiti abusivi degli stabili.
Così nei giorni scorsi alcuni agenti del commissariato di polizia di Alassio hanno fatto visita all’ufficio tecnico comunale per prelevare materiale e documentazione riguardante gli stabili colpiti nelle ultime settimane da questo strano fenomeno.
In particolare gli agenti hanno concentrato la loro attenzione sui due episodi più recenti, cioè gli incendi che sono divampati nell’hotel residence Puerta del Sol (famoso per avere ospitato nel 1982 il ritiro della Nazionale di calcio che conquisterà il titolo mondiale) nella zona collinare ed il centralissimo Holyday, in abbandono ormai da un decennio.
In entrambi i casi gli inquirenti ritengono che la collocazione degli alberghi e la loro visibilità non li ritengano particolarmente adatti come dormitori abusivi, perché la presenza di clochard o di stranieri non potrebbe passare inosservata, soprattutto per quanto riguarda l’Holiday, che si affaccia sull’Aurelia ed è attorniato da locali e strade frequentatissimi.
La Procura avrebbe quindi chiesto alla polizia di verificare che non ci siano elementi che possano far pensare ad un’azione mirata da parte di qualcuno, spinto magari da qualche grosso interesse economico, forse per far calare la quotazione degli stabili in vista di un’eventuale vendita, o forse per “spingere” qualche soluzione per il recupero degli edifici.
In realtà la situazione non è facile da sbrogliare, anche per la complessa storia delle due strutture, ed è difficilecapire se gli inquirenti abbiano trovato qualche elemento interessante per le indagini nella mole di documenti raccolti durante la visita a palazzo comunale.
In realtà le similitudini tra i due incendi non trovano corrispondenza nella storia delle due strutture, che pur accomunate dal lungo disuso presentano differenze notevoli.
C’è una mano misteriosa dietro gli incendi negli hotel abbandonati ?
L’ipotesi è al vaglio della Procura della Repubblica di Savona, che non sembra del tutto convinta che i roghi che si verificano ultimamente con una certa frequenza nelle strutture turistiche dismesse siano sempre dovute a falò accesi da barboni e clandestini ospiti abusivi degli stabili.
Così nei giorni scorsi alcuni agenti del commissariato di polizia di Alassio hanno fatto visita all’ufficio tecnico comunale per prelevare materiale e documentazione riguardante gli stabili colpiti nelle ultime settimane da questo strano fenomeno.
In particolare gli agenti hanno concentrato la loro attenzione sui due episodi più recenti, cioè gli incendi che sono divampati nell’hotel residence Puerta del Sol (famoso per avere ospitato nel 1982 il ritiro della Nazionale di calcio che conquisterà il titolo mondiale) nella zona collinare ed il centralissimo Holyday, in abbandono ormai da un decennio.
In entrambi i casi gli inquirenti ritengono che la collocazione degli alberghi e la loro visibilità non li ritengano particolarmente adatti come dormitori abusivi, perché la presenza di clochard o di stranieri non potrebbe passare inosservata, soprattutto per quanto riguarda l’Holiday, che si affaccia sull’Aurelia ed è attorniato da locali e strade frequentatissimi.
La Procura avrebbe quindi chiesto alla polizia di verificare che non ci siano elementi che possano far pensare ad un’azione mirata da parte di qualcuno, spinto magari da qualche grosso interesse economico, forse per far calare la quotazione degli stabili in vista di un’eventuale vendita, o forse per “spingere” qualche soluzione per il recupero degli edifici.
In realtà la situazione non è facile da sbrogliare, anche per la complessa storia delle due strutture, ed è difficilecapire se gli inquirenti abbiano trovato qualche elemento interessante per le indagini nella mole di documenti raccolti durante la visita a palazzo comunale.
In realtà le similitudini tra i due incendi non trovano corrispondenza nella storia delle due strutture, che pur accomunate dal lungo disuso presentano differenze notevoli.
Se per la Puerta del Sol, infatti, esistono progetti di recupero e addirittura una richiesta di incremento volumetrico del 100% presentata dai proprietari storici della struttura, per l’Holiday le ultime notizie in termini di progetti di recupero risalgono ad oltre due anni fa, quando però il tentativo non andò a buon fine perché gli uffici comunali dissero chiaro e tondo che l’albergo non poteva essere trasformato in appartamenti.
Quando poi è stato varato il nuovo piano alberghiero, dai proprietari (la maggioranza delle quote apparterrebbe ad una società con sede legale a Montecarlo) non arrivò nessuna richiesta né per un ampliamento né per una riconversione, casoraro (anzi, quasi unico) nel panorama alassino dove quasi tutti gli albergatori hanno approfittato del piano per presentare progetti.
Difficile capire quali siano le piste seguite dagli inquirenti, ma colpisce il fatto che gli incendi scoppiati recentemente ad Alassio abbiamo nuovamente suscitato un grosso interesse investigativo, dopo la visita estiva degli uomini della Dia, anche in quel caso insospettiti da incendi di auto e di fabbricati e dalla molotov ritrovata all’interno di un cantiere.
Quando poi è stato varato il nuovo piano alberghiero, dai proprietari (la maggioranza delle quote apparterrebbe ad una società con sede legale a Montecarlo) non arrivò nessuna richiesta né per un ampliamento né per una riconversione, casoraro (anzi, quasi unico) nel panorama alassino dove quasi tutti gli albergatori hanno approfittato del piano per presentare progetti.
Difficile capire quali siano le piste seguite dagli inquirenti, ma colpisce il fatto che gli incendi scoppiati recentemente ad Alassio abbiamo nuovamente suscitato un grosso interesse investigativo, dopo la visita estiva degli uomini della Dia, anche in quel caso insospettiti da incendi di auto e di fabbricati e dalla molotov ritrovata all’interno di un cantiere.
Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it del 17 Ottobre 2010
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