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giovedì 25 novembre 2021

venerdì 22 febbraio 2013

Regione Liguria - Interviene il Presidente del Gruppo Consiliare PdL, Marco Melgrati: " Piano della Riorganizzazione della Rete delle Emergenze Sanitarie " ( Pronto Soccorso ) e modifica della Legge n.1/2008 sugli Alberghi, provvedimenti non più prorogabili.


Marco Melgrati,  presidente del Gruppo Consiliare del PdL in Regione Liguria,
attorniato dai giornalisti durante una intervista



Marco Melgrati: il centro-sinistra ha dovuto aspettare le elezioni per non avere 
ripercussioni sul voto. 
Ma i cittadini che andranno a votare sanno bene chi ha chiuso i pronto Soccorso 
di Albenga e Cairo Montenotte.

I problemi presenti in maggioranza in Regione hanno “consigliato” il Presidente Burlando di rinviare a dopo le elezioni due importantissimi e vitali provvedimenti, il Piano della riorganizzazione della rete delle Emergenze Sanitarie (Pronto Soccorso) e la modifica della Legge n.1/2008 sugli Alberghi, questo già approvato in commissione.
Il piano della riorganizzazione della rete delle Emergenze Sanitarie, che di fatto prevede la ratifica della decisione dei Direttori Sanitari sulla chiusura dei quattro Pronto Soccorso in Regione, di cui ben due in provincia di Savona, Albenga e Cairo Montenotte, è quello che imbarazza di più la giunta Burlando in chiave elettorale. Tanto è vero che il provvedimento non è ancora stato possibile approvarlo in Commissione Sanità, e le resistenze della sinistra radicale, in particolare Sel, con il Presidente Stefano Quaini, che nel passato si era pesantemente sbilanciato contro questo piano, sono a testimoniare delle difficoltà della Giunta.
L’annuncio dei giorni scorsi del nuovo ospedale a Ponente di Genova (con che soldi???) sicuramente serve a compensare queste resistenze. Come minoranza terremo la guardia alta, e riproporremo manifestazioni di piazza contro chi vuole espropriare i cittadini di Albenga e Cairo Montenotte, oltretutto questo Ospedale di territorio disagiato, come peraltro esplicitato dal Ministro della Salute.
Il fatto grave, per cui avevo presentato un esposto-denuncia alla Magistratura è che il Direttore Generale dell’A.S.L. n. 2 Savonese, Flavio Neirotti, con l’avvallo e la “complicità” dell’assessore Claudio Montaldo e del presidente Burlando e nel silenzio dei consiglieri di maggioranza del P.D. della provincia di Savona, ha di fatto chiuso i Pronto Soccorso di Albenga e Cairo Montenotte, trasformandoli in Punto di Primo intervento, anche se, per legge, non avrebbe potuto farlo, fino all’approvazione in Consiglio Regionale del Piano di Riorganizzazione della Rete delle Emergenze Sanitarie.
E ripeto ancora una volta che, nel caso di approvazione definitiva di questo Piano, faremo i manifesti con i nomi e i cognomi dei Consiglieri Regionali e dei Partiti che oseranno votare a favore di questo nefasto piano di riorganizzazione della rete delle emergenze, nella malaugurata ipotesi che Burlando e Montaldo riescano a trovare i numeri per la maggioranza in Consiglio Regionale (e siamo sicuri che passate le elezioni politiche si compatteranno nuovamente).

Diverso ma simile il caso della Legge Regionale di modifica della “famigerata” Legge Ruggeri sugli Alberghi, la n. 1 del 2008, già da quasi un mese approvata in Commissione, ma anche questa rimandata a dopo le elezioni per problemi in maggioranza. Infatti in Commissione il Gruppo del  Sel di Vendola aveva espresso voto contrario, e purtroppo questa legge ha subito i forti condizionamenti dettati dal Consigliere Capurro che ha presentato ben 8 emendamenti peggiorativi approvati obtorto collo dalla Maggioranza. La Giunta di sinistra-centro della Regione Liguria ha subito il ricatto e il pesante condizionamento di Capurro che ha peggiorato sensibilmente la proposta dell’esecutivo regionale, e l’ostruzionismo di Sinistra Ecologia e Libertà!!!
Ancora una volta si è persa l’occasione di far finalmente “volare” il settore alberghiero, in un momento di recessione pesante per tutti ma soprattutto per il comparto della ricezione.
Necessario ora, passata la “bufera” elettorale, portare al più presto questi due provvedimenti in Consiglio Regionale, dove permangono le speranze del gruppo P.d.L. di riuscire a migliorare tutti e due questi provvedimenti assolutamente fondamentali per la nostra Regione.
Nella riunione di martedì 26 dell’ufficio di Presidenza Integrato sarà mio dovere sollecitare la calendarizzazione di questi due importanti provvedimenti.
Genova, 22.02.2013
Marco Melgrati - Presidente Gruppo P.d.L. Regione Liguria

giovedì 29 marzo 2012

Regione Liguria - Approvato in Regione il DDL 163, Disciplina per l'esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico. Rissa “verbale” sulla proroga del condono legge 47/85. Maggioranza spaccata, assenza “tattica” di Rifondazione e SEL.



Il consigliere regionale Marco Melgrati, durante un intervento in Consiglio Regionale



Melgrati: soddisfazione per l’inserimento dei Residence (RTA) nei fabbricati ampliabili con D.i.a.

Soddisfazione è stata espressa dal Consigliere Regionale Marco Melgrati per l’accoglimento del Suo emendamento che prevede tra i fabbricati ampliabili con questa legge, anche le strutture di tipo RTA (Residence Alberghieri), escluse dalla prima scrittura della legge.
Oltre ai fabbricati artigianali, industriali, agricole e agrituristiche, alberghiere di tipo tradizionale, socio assistenziali e commerciali, sono stati inseriti anche i Residence, ed è stato ridotto anche il numero degli anni di asservimento alla destinazione d’uso, da 30 a 20 anni, sempre su proposta di Melgrati.
La Giunta non è riuscita a far digerire ai gruppi oltranzisti anticemento della sinistra estrema questa legge, tanto è vero che sono usciti dall’aula al pomeriggio quando si votava per questo provvedimento e per le modifiche della Legge Regionale 16, in contrasto con la Giunta sui temi dell’ambiente; si rimprovera alla Giunta di non aver portato in approvazione un irrigidimento sul regolamento per i rii, che dopo la alluvione la sinistra estrema di SEL e Rifondazione Comunista cavalca in maniera strumentale e faziosa.
Questa legge che come vincolo all’ampliamento di attività produttive pone solo il vincolo del lotto contiguo non superiore ai mq. 30.000, l’incremento non superiore al 30% del lotto su cui insiste l’attività produttiva, la conformità al parametro dell’altezza e delle distanze minime dalle costruzioni stabilite dalla vigente legislazione o dai P.u.c. in vigore, il mantenimento delle alberature di pregio, un armonico inserimento con l’architettura esistente…inoltre, per le attività industriali insistenti su lotti superiori a 30.000 metri quadrati, la possibilità di ampliamento fino al 20% della superficie coperta finalizzata allo sviluppo della attività produttiva…e il vincolo delle destinazioni d’uso dovrà essere mantenuto per 20 anni, come per i Residence, per merito dell’emendamento di Melgrati.

Rissa “verbale” sull’emendamento proposto per la proroga della scadenza del 31 marzo del condono legge 47/85, presentato da un fronte trasversale, con Melgrati e Morgillo per il P.d.L., Torterolo per la Lega e Scibilia per il PD. Il provvedimento non è passato per due voti, 14 contro 12, per l’astensione “distratta” di Rixi e Buzzone della Lega e l’astensione del “cattoambientalista Siri e del Suo collega della lista Biasotti Pellerano. Grave perché questo porterà gravi contenziosi ai Comuni e ai cittadini che non hanno completato le pratiche di Condono, e che si troveranno con ordinanze di demolizione per fabbricati  legittimati con il Condono del 1985. Inoltre i Comuni si troverebbero a gestire in prima persona le demolizioni di questi fabbricati considerati dal 1 di aprile “fuorilegge”.

Marco Melgrati Consigliere Regionale

domenica 17 ottobre 2010

ALASSIO - Polizia in Comune per la Puerta del Sol e l’Holiday



 Interessi economici dietro gli incendi
La Procura non crede al fatto accidentale e 
apre un’indagine sui roghi negli alberghi dismessi

ALASSIO.  
C’è una mano misteriosa dietro gli incendi negli hotel abbandonati ?   
L’ipotesi è al vaglio della Procura della Repubblica di Savona, che non sembra del tutto convinta che i roghi che si verificano ultimamente con una certa frequenza nelle strutture turistiche dismesse siano sempre dovute a falò accesi da barboni e clandestini ospiti abusivi degli stabili.
Così nei giorni scorsi alcuni agenti del commissariato di polizia di Alassio hanno fatto visita all’ufficio tecnico comunale per prelevare materiale e documentazione riguardante gli stabili colpiti nelle ultime settimane da questo strano fenomeno.
In particolare gli agenti hanno concentrato la loro attenzione sui due episodi più recenti, cioè gli incendi che sono divampati nell’hotel residence Puerta del Sol (famoso per avere ospitato nel 1982 il ritiro della Nazionale di calcio che conquisterà il titolo mondiale) nella zona collinare ed il centralissimo Holyday, in abbandono ormai da un decennio.
In entrambi i casi gli inquirenti ritengono che la collocazione degli alberghi e la loro visibilità non li ritengano particolarmente adatti come dormitori abusivi, perché la presenza di clochard o di stranieri non potrebbe passare inosservata, soprattutto per quanto riguarda l’Holiday, che si affaccia sull’Aurelia ed è attorniato da locali e strade frequentatissimi.
La Procura avrebbe quindi chiesto alla polizia di verificare che non ci siano elementi che possano far pensare ad un’azione mirata da parte di qualcuno, spinto magari da qualche grosso interesse economico, forse per far calare la quotazione degli stabili in vista di un’eventuale vendita, o forse per “spingere” qualche soluzione per il recupero degli edifici.
In realtà la situazione non è facile da sbrogliare, anche per la complessa storia delle due strutture, ed è difficilecapire se gli inquirenti abbiano trovato qualche elemento interessante per le indagini nella mole di documenti raccolti durante la visita a palazzo comunale.
In realtà le similitudini tra i due incendi non trovano corrispondenza nella storia delle due strutture, che pur accomunate dal lungo disuso presentano differenze notevoli. 
Se per la Puerta del Sol, infatti, esistono progetti di recupero e addirittura una richiesta di incremento volumetrico del 100% presentata dai proprietari  storici della struttura, per l’Holiday le ultime notizie in termini di progetti di recupero risalgono ad oltre due anni fa, quando però il tentativo non andò a buon fine perché gli uffici comunali dissero chiaro e tondo che l’albergo non poteva essere trasformato in appartamenti.
Quando poi è stato varato il nuovo piano alberghiero, dai proprietari (la maggioranza delle quote apparterrebbe ad una società con sede legale a Montecarlo) non arrivò nessuna richiesta né per un ampliamento né per una riconversione, casoraro (anzi, quasi unico) nel panorama alassino dove quasi tutti gli albergatori hanno approfittato del piano per presentare progetti.
Difficile capire quali siano le piste seguite dagli inquirenti, ma colpisce il fatto che gli incendi scoppiati recentemente ad Alassio abbiamo nuovamente suscitato un grosso interesse investigativo, dopo la visita estiva degli uomini della Dia, anche in quel caso insospettiti da incendi di auto e di fabbricati e dalla molotov ritrovata all’interno di un cantiere.

Luca Rebagliati
Da www.ilSecoloxix.it  del 17 Ottobre 2010