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mercoledì 29 marzo 2023

Italia - Roma, l'Anac stronca il nuovo Codice appalti, Busia: "Trasparenza non vada in secondo piano"

E' quanto dichiara il presidente dell'Autorità dopo l'approvazione del testo da parte del Consiglio dei ministri. La principale ombra, spiega Busia, è che "sotto i 150.000 euro va benissimo il cugino o anche chi mi ha votato e questo è un problema, soprattutto nei piccoli centri". Giudizio positivo invece sulla spinta alla digitalizzazione

giovedì 10 febbraio 2022

Italia - Albenga, Diego Distilo, presidente del Consiglio comunale, accusato di voto di scambio. Il Sindaco Riccardo Tomatis precisa: " Le nostre strade si erano già separate".

Distilo con l'assistenza dell'avvocato Franco Vazio avrebbe già patteggiato una condanna a 10 mesi, con il consenso del Pm, dopo essere uscito da una iniziale inchiesta che lo aveva coinvolto, condotta dalla Ddia (Direzione Distrettuale Investigativa Antimafia). 

Da www.ilSecoloxix.it del 10 febbraio 2022

domenica 30 settembre 2012

Alassio - La risposta di Marco Melgrati al comunicato del sindaco Roberto Avogadro: Ho denunciato alla Magistratura il sindaco Avogadro per il comunicato stampa di oggi e per il presunto reato di “voto di Scambio”…la “macchina del FANGO” l’ha messa in moto lui ! Per Avogadro i “media” al soldo della minoranza!





Marco Melgrati ex sindaco di Alassio e consigliere regionale, 
critica aspramente le sciocche ragioni addotte dall'attuale sindaco della città 
Roberto Avogadro, 
che cerca disperatamente di giustificare la lunga quanto imbarazzante serie di fallimenti amministrativi che il suo gruppo " A come Alassio " ha inanellato 
da quando è a Palazzo Civico     



Altro che “ RITORNO DEL RISPETTO DELLE REGOLE ”  e  RITORNO  ALLA  LEGALITA’ “…qui ad Alassio le uniche che devono tornare sono le “Forze dell’Ordine” in Comune…

Dopo il delirante comunicato stampa di Avogadro, che dimostra ancora una volta di essere alle corde, travolto dal malaffare imperante della sua amministrazione e da una parentopoli dilagante, assediato da inchieste giornalistiche (che secondo lui non sarebbero autonome, nel pieno rispetto del diritto di cronaca e di indagine giornalistica, ma ispirate da me, dal consigliere Lucchini, da Franco Boggiano e dagli altri esponenti di minoranza) lunedì mattina presenterò alla Procura della Repubblica una denuncia per DIFFAMAZIONE e presunto VOTO DI SCAMBIO.

E’ noto a tutti come la scientifica campagna diffamatoria e la “macchina del FANGO” la abbia messa in moto proprio Avogadro, per tutta la campagna elettorale, arrivando a diffondere una lettera nottetempo dopo le ore 24 dell’ultimo venerdì antecedente le votazioni, fuori quindi dagli spazi temporali ammessi, contenente falsità e calunnie, impedendomi ogni difesa. Prima dell’infamante comunicato stampa di Avogadro già nel passato, anche la Procura di Savona, oltre alle minoranze di sinistra in Consiglio Comunale, aveva messo in discussione la mia facoltà in quanto Sindaco, di fare il mio lavoro, cioè il progettista, aprendo un fascicolo; bisogna premettere che all’indomani della elezione a Sindaco, il Segretario Comunale, su mio input, aveva posto il quesito sia al Ministero dell’interno che all’Anci, e la risposta era stata che se la titolarità delle deleghe tecniche (urbanistica, Lavori Pubblici e Edilizia Privata) fosse stata assegnata ad altri, ed in effetti è quello che è stato fatto subito con le deleghe al Vicesindaco Aicardi, non ci sarebbe stata incompatibilità.

Inoltre più indagini della Procura hanno sottolineato, scagionandomi già in istruttoria, quindi senza il rinvio a giudizio, che questo doppio ruolo era compatibile e che non ho mai approfittato della mia carica per fare pressioni agli uffici o alla Commissione Edilizia. Mai ho usato la mia influenza per ingerenze, mai un mio progetto ha avuto corsia preferenziale!!! E questo lo ha certificato la Procura di Savona, che come lo ha aperto ha chiuso il fascicolo a mio carico!!!!

Peraltro i Permessi a Costruire sono a firma e responsabilità del Dirigente dell’Ufficio Tecnico, senza possibilità di ingerenze dei politici. Certo che io non sono un disoccupato in cerca di una poltrona ben remunerata, pare anche oltre i limiti consentiti…Quindi, non mi rimane che la Denuncia per DIFFAMAZIONE per difendere la mia onorabilità!

Senza contare che “lo scandalo che un consigliere/progettista avrebbe voluto perpetrare a Madonna delle Grazie” lo aveva approvato Avogadro da Sindaco con il Piano Regolatore nel 1998, ed è legittimato dall’approvazione Regionale!

Inoltre, dal fascicolo delle intercettazioni telefoniche sulla vicenda delle spiagge comunali, sono venuto a conoscenza di una intercettazione dell’ottobre 2010 tra un gestore di uno stabilimento balneare e lo stesso Avogadro, che prometteva (ovviamente in cambio dell’appoggio alle elezioni di Marzo) “UN OCCHIO DI RIGUARDO” nei confronti dei gestori degli stabilimenti balneari comunali. Casualmente, questi gestori “intercettati” dalle Forze dell’Ordine, esclusi dall’appalto,  sono stati assunti nelle cooperative che hanno gestito le spiagge libere organizzate Comunali…per molto meno a un mio collega in Consiglio Regionale è arrivato un “avviso di garanzia”, senza realizzare quanto promesso…per questo chiedo di verificare se siano individuabili gli estremi per il reato di VOTO DI SCAMBIO.

Per non parlare della “Promessa elettorale” poi mantenuta ai “vicini” dell’Asilo Nido Comunale che ha portato ad una Delibera di Consiglio Comunale che prevede l’abbattimento di un piano dell’ampliamento dell’Asilo Nido, peraltro già realizzato a due piani al grezzo, senza attendere il pronunciamento definitivo del T.a.r., peraltro da me già segnalata alla Procura della Repubblica, oppure del parcheggio privato in zona Fenarina (in zona V di P.u.C.), incredibilmente non toccato dalla variante che esclude invece la possibilità di realizzare i box in zona V, variante che ha invece ricompreso la zona V del Tennis Club. Forse perché il parcheggio sotto il Tennis è troppo vicino a quello da realizzare in Vico della Chiusetta, che TANTO sta a cuore a questa amministrazione??? Allora chi è il rappresentante del “partito degli Affari”??? 

Oppure la promessa di tagliare i volumi fatta ad alcuni abitanti di Madonna delle Grazie, compiendo atti illegittimi, acclarati anche dalla Dirigente Comunale…o come i consigli di autorevoli membri dell’amministrazione Avogadro a cambiare il progettista quando lo stesso è l’arch. Melgrati (già segnalati alla Procura!) ??? E poi chi sono i personaggi al “limite della squilibratezza”???

Il bene della città si persegue in un solo modo…con la liberazione da questa amministrazione di “nepotisti”clientelari, improvvisati, negligenti, inadeguati, incapaci  e “maneggioni” che tanto disastro ha provocato, in così poco tempo, alla comunità alassina. 

Stia tranquillo Avogadro che gli Alassini hanno già da tempo, fortunatamente, aperto gli occhi e sanno riconoscere chi vuole veramente il bene della Città, non certo Avogadro e la sua “Banda”!

Alassio, 29.09.2012
                                                     Marco Melgrati  Consigliere Regionale

sabato 29 ottobre 2011

Alassio - Mercato del sabato in corso Europa: PAZZIA o VOTO DI SCAMBIO?


Marco Melgrati consigliere regionale in quota Pdl durante 
un convegno politico 


Leggiamo sui media locali di questa volontà della giunta Avogadro di spostare il mercato del sabato ad Alassio in corso Europa, già per la fine di novembre. E leggiamo anche delle legittime preoccupazioni di albergatori e commercianti della zona di Corso Europa, e non solo, in relazione a questo prossimo spostamento. Sono stato invitato ad una riunione organizzata dagli albergatori e dai commercianti della zona Mercoledì 3 ore 21 presso l’Hotel Saraceno, alla quale sarà mio dovere partecipare.  Personalmente credo che spostare il mercato in centro, ancorché in Corso Europa, sia una pazzia. Ad essere danneggiati non sarebbero solo gli albergatori di corso Europa, ma anche quelli di via Roma, che hanno nei parcheggi di corso Europa, gli unici in zona non a pagamento, uno sfogo e una risorsa. Il mercato era stato spostato da Avogadro da Piazza Paccini a via Pera  perché non si poteva più tollerare di far spostare, al sabato, tutte le macchine dal centro cittadino, e perché si creava un ingorgo per la viabilità su via Dante, in particolare in Estate. E ora lo stesso Avogadro oggi lo vuole riportare in centro, ricreando gli stessi problemi, perché deve soddisfare una marchetta elettorale, una patto scritto con il sangue con gli operatori del mercato Alassini in campagna elettorale, che ora pretendono soddisfazione per un pugno di voti. Avogadro sta dimostrando di non essere il sindaco di TUTTI, ma solo di quelli che lo hanno votato, e a questi sta rendendo le promesse fatte in campagna elettorale. Questo si chiama, per la legge italiana, ed è un REATO, VOTO DI SCAMBIO!!! Che cosa aspetta la magistratura ad indagare? Altrimenti potrebbe essere sintomo di pazzia…Sicuramente non è il mio Sindaco, visto che mi osteggia in ogni modo, non solo politicamente ma anche sul lavoro, arrivando a revocare una variante per un opera di beneficenza a favore dei portatori di handicap, fortemente voluta da mio Padre…Ma non tutto può essere lecito, e lo vedremo in tribunale chi ha ragione!!!
Ma non si ricorda più Avogadro dei cortei di protesta che bloccavano la città, degli insulti, delle minacce, degli sputi degli ambulanti del mercato, a Lui e a me, di quel consiglio comunale dove lui ed io siamo stati costretti ad uscire dalla finestra del retro del Comune, scortati a casa dalla Polizia? E non si ricorda che proprio per lo spostamento del mercato in via Pera, promesso da tutti, ma mai prima realizzato, fortemente voluto dalla cittadinanza, aveva rivinto le elezioni?
E immaginatevi se al mercato del sabato in corso Europa, si sommasse la chiusura al traffico della parte centrale di via Dante, da via Gibb a via Torino, che nelle Sue farneticazioni dovrebbe diventare isola pedonale, senza attendere che la ferrovia venga spostata a monte e quindi l’utilizzo della sede ferroviaria come strada alternativa!!! Sarebbe la paralisi di Alassio, e non solamente in Estate!!! Faremo sentire forte la nostra voce, anche contro l’arroganza di chi non tiene in minimo conto le argomentazioni di altri che non siano Se stesso o i Suoi Compagni, o quelli che, per certo, Lui sa che lo hanno votato e a cui rivolge le proprie attenzioni. Io ero e sono diverso, e credo che i cittadini lo abbiano cominciato a capire. E se si andasse a votare domani, chi lo voterebbe ancora?
                                                                         
Marco Melgrati - Consigliere Regionale PdL