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lunedì 14 dicembre 2020

Alassio - Comune; nessun aumento IMU: "Vorrei precisare che questa Amministrazione non ha applicato alcun aumento dell'IMU - Patrizia Mordente vuole così spiegare una volta per tutte le ragioni per le quali agli utenti sono stati inviati conteggi più "importanti" rispetto al passato."

 

"Se leggerete attentamente i modelli F24 avrete modo di vedere come da quest'anno, secondo la normativa nazionale, siano state accorpate IMU e TASI. Gli importi da corrispondere fanno riferimento alla somma delle due imposte e non solo all'IMU".

"Questa amministrazione - le fa eco il Sindaco Melgrati - si è da sempre distinta per aver cercato di evitare aumenti sulle imposte. Non solo, proprio perchè consapevoli del momento difficile stiamo cercando di andare incontro alla cittadinanza quanto più possibile".


Comune di Alassio - Ufficio Stampa


martedì 23 novembre 2010

Alassio - SCA, IL RENDICONTO 2009 DELL’AZIENDA CHIUDERÀ CON UN PASSIVO DI 300 MILA EURO

 
 
 L'ingresso del Comune di Alassio, socio di maggioranza della Sca - Servizi Comunali Associati
 
ALASSIO. Da un possibile utile di circa 13 mila euro per il 2009, Sca chiuderà invece con un passivo tra i 250 e i 300 mila euro, con l’inserimento a sorpresa voluto dal socio Comune di un “salasso” di circa 600 mila euro. Soldi vantati dagli enti locali per lavori eseguiti, ma non incassati.
“Vanno messi al passivo” è stata l’indicazione data dal Comune in teoria inadempiente, chiamato poi all’eventuale ripianamento.
Il bilancio 2009 era stato “congelato” a maggio di quest’anno quando era stato presentato in Comune perun’approvazione preliminare. Fu l’assessore competente al bilancio e società partecipate, Fabrizio Calò (diprofessione commercialista) a bloccarlo.
Mercoledì scorso si è tenuta una riunione chiarificatrice e definitiva, tra Comune, presente lo stesso Calò, e i vertici della Sca (ServiziComunali Associati) con l’obiettivo di risolvere il contenzioso.
Soldi che Sca ha chiesto, tramite regolari fatture per una serie di lavori di manutenzione effettuati su tubature e condotte soprattutto nel territorio di Laigueglia però considerate di proprietà del comune diAlassio.
La decisione dell’assessore è stata quella di ribaltare le procedure seguite negli anni scorsi (con il pagamento del dovuto) provocando lo stupore dei presenti. «Ci adeguiamo, e seguiamo quanto il Comune ci dice di fare, è un metodo quello di mettere a passivo i nostri crediti non incassati che in passato non era mai stato fatto», ha commentato il presidente Sca Roberto Socco, giunto a palazzo di giustizia accompagnato dalla moglie.
Le anomalie sulla stesura dei bilanci Sca erano già state segnalate dall’ufficio della funzionaria municipale Gabriella Gandino.
«Non ci sono mai state contestazioni dal Comune su soldi spariti ha spiegato Socco ma semmai perplessità su come conteggiare certe cifre». Un travaso di soldi da un voce all'altra, da un capitolo all’altro del bilancio  comunale, che dopo le inchieste della Procura ha spinto l’assessore Calò a disporre l’inserimento a passivo nel bilancio Sca di quanto dovuto dal Comune (circa 450 mila euro). Con le nuove indicazioni dell’assessore adesso il bilancio dovrebbe venire approvato, nonostante le precedenti discrepanze.
Per quanto riguarda le responsabilità su eventuali errori, Socco “scarica” Calò: «Tutto quanto riguardava inostri bilanci veniva controllato e approvato dall’assessore Calò sempre presente alle nostre assemblee dove portava le indicazioni della giunta comunale», precisa il presidente Sca che aggiunge come gli acquisti “per esempio di auto e mezzi al di sopra di una certa cifra venivano sempre autorizzati dal Comune”.

A.P. 
Da www.ilSecoloxix.it  del 23 Novembre 2010

venerdì 12 novembre 2010

Alassio - Inchiesta Sca: indagato l’assessore Calò





Fabrizio Calò, assessore al bilancio del Comune di Alassio


Il suo nome è compreso tra coloro che hanno ricevuto la comunicazione di chiusura delle indagini

NEL MIRINO DELLA PROCURA LA SOCIETÀ CHE GESTISCE 
L’ACQUEDOTTO DI ALASSIO

SAVONA. Si allarga l’inchiesta sulla Sca. Le contestazioni della Procura, che nei giorni scorsi ha recapitatoagli indagati la fine delle indagini bis, sono falso in bilancio e abuso d’ufficio alla Sca (Servizi comunaliassociati), la società partecipata dai comuni di Alassio (oltre l’80%), Villanova e Laigueglia, che si occupa di depurazione acque e di gestione dell’acquedotto alassino. Ora ne è toccato anche il Comune di Alassio.  
Infatti la Procura della Repubblica di Savona ha concluso nei giorni scorsi le indagini, coinvolgendo nell’inchiesta anche l’assessore comunale di Alassio, con delega alle società partecipate, Fabrizio Calò.
Destinatario anche lui di un avviso di garanzia per concorso nel presunto falso in bilancio Sca.
Ad aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini oltre a Calò anche i componenti del consiglio di amministrazione Sca, vecchi e nuovi (sino al 2008), quest’ultimi accusati anche di abuso d’ufficio, e del collegio dei revisori dei conti. 
Una decina in tutto. Oltre all’assessore Calò, il presidente Sca Roberto Socco, i consiglieri Francesco Bogliolo e Roberto Bozzolo, gli ex Pietro Balestra e Giuseppino Villata, il direttore Gianfranco Benzo, i revisori dei conti Gianni Braida (presidente), Fabio Vicinanza e Anna Bonfiglio. Sostituita dopo il bilancio 2008, su indicazione di Calò, da Piercarlo Pastorino, ex revisore dei conti del Comune di Alassio.
L’accusa della procura a coordinare le indagini della Guardia di finanza è stato il sostituto procuratore Ubaldo Pelosi che si è avvalso del consulente genovese Valter Oldrà è di aver inserito nel bilancio Sca crediti, vantati dal socio di maggioranza (il Comune di Alassio), pari ad oltre 400mila euro, mai arrivati però.  
Ritenuti dalla Procura soldi “fantasma” in quanto la stessa voce non era corrispondente nelle pieghe del bilancio, tra le uscite, del Comune. 
Si sono concluse le indagini bis per il falso in bilancio, derubricato con la nuova legge di riforma ad illecito amministrativo, sanzionabile con una multa). Infatti una settimana fa circa sono arrivati i nuovi avvisi di conclusione indagini, dopo la prima ondata di maggio. 
Ieri dalla Procura è stata  confermata la chiusura delle indagini preliminari sulle presunte irregolarità nei bilanci con crediti vantati (400mila euro), ma mai arrivati e bonus di 20mila euro assegnati al direttore generale, senza adeguata motivazione.
Da qui l’accusa anche di abuso d’ufficio. Le presunte irregolarità sarebbero state compiute nella compilazione del bilancio. Infatti il Comune, di fronte al credito Sca, decise di non coprirlo.
E quindi la cifra non incassata fu trasferita dal cda Sca al passivo, facendo registrare un buco di circa 480mila euro complessivamente «che ancora adesso non abbiamo incassato» spiega Socco (indennità lorda 25mila euro).
Soldi chiesti tramite regolari fatture per manutenzione straordinari e interventi su tubature e condotte.
Crediti da esigere.
«Si può andare avanti, spalmando la cifra sui 30 previsti di vita della società» l’interpretazione data dall’amministrazione comunale. False comunicazioni sociali quindi il filone principale delle indagini.
I conti Sca 2008 avevano fatto registrare un capitale sociale pari un milione e 192 mila euro. Quota di partecipazione del Comune di Alassio 95,89%. Valore della quota detenuta un milione e 143 mila euro. 
Oneri a bilancio che il Comune ha messo a disposizione per Sca: “Zero”.
Ad essere coinvolta nelle indagini anche l’assemblea dei soci Sca (i Comuni).

Alberto Parodi
Da www.ilSecoloxix.it  del 12 Novembre 2010